Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze, Norberto Bobbio

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Incontro di scambio accademico/Comune di Arezzo

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Il Comune di Arezzo organizza un soggiorno di scambio accademico nei mesi di luglio e agosto per universitari aretini. Gli studenti e la delegazione istituzionale del Comune incontreranno i rappresentanti dell’Istituto Italiano di Cultura, dell’Istituto per il Commercio Estero e della Camera di Commercio. Il Direttore dell’IIC Shanghai, Dott. Paolo Sabbatini, terra` una prolusione a cui seguiranno gli interventi dei rappresentanti delle altre parti.

Data: martedi' 4 agosto 2009.

Orario: 15.00

Luogo: Sala riunioni ICE, The Center, 19F, 989 Changle Road.

地址: 长乐路989号世纪商贸广场19楼,意大利对外贸易委员会ICE会议室.

L’amicizia tra il popolo italiano e quello cinese vista secondo la tradizione accademica di una famiglia

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Una serie di colpi di fortuna non avviene molto spesso, ma e’ un vero piacere per me ricordare i giorni propizi dello scambio epistolare con uno studioso italiano a proposito di un importante reperto culturale, e il conseguente buon esito.
Il reperto in questione e’ un libro persiano degli inizi del secolo XVI, sulla Cina: il Khataynameh scritto da Syyed Ali Akbar Khytay nel 1516. L’originale e’ in Persiano, piu’ tardi tradotto in Turco. Il libro era famoso nel mondo islamico. Gli studiosi europei ne vennero a conoscenza solo nella seconda meta’ del secolo XIX e lo trovarono cosi’ raro ed interessante che poteva paragonarsi solo ai Viaggi di Marco Polo, e persino piu’ interessante.
Da decenni valenti orientalisti cercano di tradurlo in una lingua europea, ma finora nessuno ha ultimato l’opera. Finora, questa fonte fondamentale di conoscenza sulla Cina e’ in Persiano e Turco, il che impedisce ai profani di apprezzarne il contenuto.
Poiche’ sono un professore di Fisica Elettronica, cosa puo’ avere a che fare con me un’opera di storia? E cosa ha a che fare con studiosi italiani? Molto, si vedra’. E’ una lunga storia da raccontare, che risale almeno a mezzo secolo fa, e concerne la tradizione accademica della mia famiglia.
Il primo evento casuale e’ il fatto che io sia nato in una famiglia che conosceva bene Marco Polo e i suoi “Viaggi”. Mio padre ci raccontava episodi su Marco Polo a cena quando ero ragazzo, e tutti noi eravamo colpiti dall’arditezza di avventurieri come i Polo, o altri grandi esploratori e scopritori del passato, quale per esempio Cristoforo Colombo, per i loro successi. Era una sensazione latente per me, prestare attenzione a racconti storici. Mio padre mi influenzo’ ancor piu’ per la sua stessa esperienza di conversione alla Storia in seconda istanza.

Cerimonia di proclamazione del “miglior bar di Shanghai” secondo Time Out

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Time Out” Magazine ha selezionato sedici bar di Shanghai, secondo i parametri del buon gusto, atmosfera, stile di vita, programma culturale, animazione e –ovviamente– cibo e bevande. Il Direttore dell’IIC Shanghai, Dott. Paolo Sabbitini, conferira' i premi a nome dello “stile di vita” italiano.
Data: 6 agosto 2009.
Orario: 20.00
Luogo: ARK, 3F, 248 West Nanjing Road.
地址: ARK 餐厅酒吧, 南京西路2483
Info: Sig.ra Zhang, tel. 0086-021-6164 5430.

L'Alchimia Spirituale

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Un riassunto organico può essere quello che segue:



QUALITA’

> Freddo = fissazione, assenza totale o parziale di vibrazione = impassibilità, scetticismo, egoismo, desiderio di assorbimento

> Umido = femminile, vibrazione attrattiva e mutabile = passività, variazione, assimilazione, sottomissione = Principio Mercurio generante azzurro = Anima

Virtù Teologale della Speranza = volontà umana sostenuta dall’azione divina, tensione verso le verità eterne, si basa sulla Fede, utilizzo dell’Intuizione che ci fa capire l’accordo (o meno) di una cosa con le cose eterne.
Dono della Scienza.
Voto di Castità: liberarsi dalla schiavitù dei sensi
Salmo 129(130)

vs. l’Invidia: gelosia dei successi materiali ma anche spirituali, vendette per primeggiare
            e il suo frutto l’Odio

> Secco = origine della reazione, azione contraente = reazione, opposizione, ritenzione, desiderio passivo di dominazione = Principio Sale umidificatore giallo = Corpo

Virtù Teologale della Carità = ci eleva a comunicare con Piano Divino, partecipandovi; atto d’amore totale, Misericordia verso gli tutti gli esseri, generosità verso il bene e contro il male
Dono della Saggezza attraverso il giudizio ispirato dello Spirito Santo e rivolto a Dio
Voto di Povertà: disinteresse dei beni, degli onori e dei piaceri della vità
Salmo 101(102)

vs. la Collera = perdita di controllo, giudizi affrettati, non comprensione dell’Altro
e il suo frutto l’Alterigia

> Caldo = maschile, vibrazione espansiva e vitalizzante = espansione, entusiasmo, azione, desiderio attivo di persuasione = Principio Zolfo fecondante rosso = Spirito

da vincere l’udito fisico: rumori, parole fuori luogo, silenzio sull’Arte
All'Udito interiore: testi dalle profonde risonanze, testi profondamente meditati

Virtù Teologale della Fede = aderenza precisa e puntale al modello divino, senza esitazioni
Dono dell’Intelligenza per penetrare il senso dei misteri divini
Voto d’Obbedienza
Salmo 31(32)

vs. l’Orgoglio = peccato per eccellenza, gli usciti dalla caverna che disprezzano i prigionieri
e il suo frutto l’Ignoranza

ELEMENTI

Il calcio in Cina

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Fra i primati che i Cinesi aggiungono volentieri al loro nutrito elenco figura anche l’invenzione del gioco del calcio; a questo proposito,vengono citate spesso le parole dei presidenti della FIFA Jo-seph S. Blatter (“il calcio nacque in Cina e poi, con le guerre, si spostò in Occidente”, 1980) e Jean-Marie Avelanche (“il calcio trasse origine in Cina”, 1985).

Gli scavi archeologici hanno in effetti riportato alla luce palloni di pietra (shiqiu 石球) e di terra-cotta (taoqiu 陶球) del neolitico. Inoltre, nel corpus delle iscrizioni della dinastia Shang [1600-1046 a.C.], figura un ideogramma nel quale si vede una sfera sormontante un paio di piedi; secondo al-cuni studiosi, si tratta dell’antenato del carattere ju “pallone di cuoio”. Quest’ultimo termine compare a sua volta in alcuni passi del grande storico antico Sima Qian [145/135-? a.C.]. In uno, ci-tando testi precedenti, si afferma:

迨至战国齐策有记击筑鼓瑟吹竽蹴鞠

dai zhi Zhan Guo Qi Ce you ji ji zhu gu se chui yu cu ju

Al tempo dei Reami Combattenti [475-221], negli “Stratagemmi del Reame di Qi” si legge il passo: “Battono sui liuti a 13 corde, percuotono gli arpeggioni, soffiano negli organi a bocca, calciano il pallone”

In un altro si dice:

临淄甚富而实其民无不吹竽鼓瑟弹琴击筑斗鸡走狗六博蹴鞠者

Linzi shen fu er shi. Qi min wu bu chui yu, gu se, tan qin, ji zhu, dou ji, zou gou, lubo, cu ju zhe

A Linzi sono ricchi e ben provvisti, nessuno degli abitanti rinuncia a soffiare negli organi a bocca, percuotere gli arpeggioni, suonare il liuto, battere sui liuti a 13 corde, far combattere i galli e correre i cani, giocare a domino e calciare il pallone

Lo cuju (“calciare il pallone”) era dunque all’epoca sia parte delle cerimonie sia attività ludica. Le sue origini sono però militari, come indica una chiosa del filologo Liu Xiang [77-6 a.C.]:

蹴鞠者传言黄帝所作或曰起战国之时蹴鞠兵势也

“cu ju” zhe, chuan yan Huangdi suo zuo. Huo yue: qi Zhan Guo zhi shi. Cu ju, bing shi ye

Si tramanda che il calcio sia stato inventato dal Sovrano Giallo. Altri dicono che sia nato al tempo dei Reami Combattenti. Il calcio era un’esercitazione militare

Da parte sua, il grande commentatore del “Libro degli Han”, Yan Shigu, ci ha lasciato una de-scrizione dello ju:

鞠以韦为之中实以物蹴蹋为欢乐也

ju yi wei wei zhi, zhong shi yi wu, cu ta wei huan le ye

Lo ju è fatto di pelle conciata, all’interno è riempito di materiale vario, si calcia per divertimento

Molte stele Han mostrano scene di cuju, che appare per lo più giocato in coppia o da giocolieri. Perchè sia descritto come un gioco di squadra, bisogna aspettare il capitolo “Il gioco del pallone” del “Libro degli Han”. Il testo tuttavia è andato perduto e sopravvive solo in parte, nelle citazioni di un autore Tang [618-960], Sima Zhen. Egli accenna alle norme per allestire un “campo di cal-cio” e uno storico moderno, Tang Hao, ha cercato di ricostruirlo.

Insomma, che il pallone pieno, prima di pietra e di terracotta, poi di cuoio, fosse calciato per addestramento e svago è fuor di dubbio. Mancano testimonianze certe che fosse giocato a squa-dre e che andasse scagliato in una porta.

Più tardi, in Giappone, nel periodo Asuka [552-716], comparve il kemari (scritto con gli stessi due caratteri cinesi usati per cuju).

In Occidente, il gioco del pallone nacque nell’antica Grecia e si diffuse poi nell’Impero Ro-mano, col nome di harpastum (“pallone”, probabilmente ripieno di stracci). Un passo del com-mediografo greco Antifane [388-311] descrive una partita di pallone sicuramente fra squadre:

prese la palla ridendo e la scagliò a uno dei suoi compagni, riuscì ad evitare uno dei suoi avversari e ne mandò a gambe all’aria un altro, rialzò in piedi uno dei suoi amici

ma non cita porte dove scagliare il pallone.

Nel celebre caso del calcio fiorentino, giocato nel Medioevo con un pallone gonfiato, la palla può essere toccata anche con le mani e si è dunque in presenza di un antenato del rugby piuttosto che del calcio moderno, che nasce inequivocabilmente in Inghilterra, il 26 ottobre 1863.

(c) Prof. Giorgio Casacchia, Adetto Culturale Istituto Italiano di Cultura di Shanghai, 2009.

Pratica Alchemica: la Preghiera

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La preghiera è dunque una cerimonia magica a tutti gli effetti e l’iniziato

dovrebbe cominciare con essa ogni pratica.

Se si analizza la struttura di una qualsiasi preghiera, si noterà come questa inizia sempre con una invocazione o un richiamo, spesso accompagnato da una lode, che serve a specificare univocamente il destinatario e a ben disporlo nei confronti dell’orante.

Nel suo libro L’angelo della finestra d’occidente, Meyrink fa parlare l’alchimista inglese John Dee con il rabbino nella sua camera del ghetto di Praga a proposito di preghiera, e questi gli risponde: “La preghiera è un mezzo infallibile e verrà sicuramente esaudita, se essa raggiunge l’orecchio del Supremo; ma se essa non lo raggiunge, allora cade per terra, e qualcun altro la raccoglie e l’adopera per i suoi scopi“.

Per aumentare la propria potenza emissiva ed essere sicuri del risultato è necessario allearsi ad altri oranti e pregare in compagnia. Dunque entrare in una Catena magica.

Gli alchimisti medievali hanno fatto riferimento ad essa denominandola curioso artifizio , d’ausilio per l’estrazione del Mercurio dalla profonda Miniera.

I Metalli

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Paracelso: «l’astro è guarito dall’astro.»
Sedir, in Storia e Dottrina dei Rosacroce, cita i 12 “Arcani dell’adepto” insegnati da Madathanus, 1621, tra cui:
(5) Impara a conoscere l’origine dei metalli in te stesso
(8) Impara la teoria prima della pratica
(12) L’arcano è puramente interiore

Madathanus e i Rosacroce

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da La véritable Alchimie des Rose-Croix, piccolo trattato contenuto nel grande album di Madathanus
1. - Tutto ciò che si può compiere con un metodo semplice non deve essere tentato con un metodo complicato.
«Ignis ed Azoth tibi sufficiunt». Il corpo è già in vostro possesso. Tutto ciò che vi occorre è il fuoco e l’aria.
2. - Nessuna sostanza può essere resa perfetta senza una lunga sofferenza.
3. - La natura deve essere aiutata dall’arte tutte le volte che manca di forza.

Biancaneve

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- Biancaneve incarna la giovane Vergine, la miniera d'oro;

- i sette nani o gnomi (dal greco gnosis, conoscenza) sono l'aspetto della materia minerale nei suoi sette prolungamenti (i 7 metalli planetari) ed ognuno ha l'aspetto e il carattere del pianeta che lo domina;

- è il saturnino (Brontolo) a fornire i maggiori servigi al gruppo e a salvare la situazione in molti casi;

- Biancaneve è consegnata dalla malvagia regina al cacciatore Verde perchè la faccia morire. Ma si tratta di una morte apparente;

- la giovane Vergine sposerà il Principe dei suoi sogni che è giovane e bello: egli incarna il nostro Mercurio Filosofale;
- dall'unione del Mercurio e della Vergine (il principe e Biancaneve) c’è la moltiplicazione ermetica ottenuta grazie alla Pietra, insegnamento della Genesi «Crescete e moltiplicatevi.»

Triplice Corona Regale

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L'impresa va sempre ripresa da capo e ripetuta: dalla maturità si ricade nel punto più basso, nell'inverno, la notte, la vecchiaia e la morte, l'interramento e la putrefazione. Ma questa ciclicità è garanzia rasserenante perchè dall'inverno si risalità alla primavera, dalla notte all'alba, dalla morte ad una nuova rinascita.

Gli alchimisti concordano da migliaia di anni che il Grande Magistero porta all'acquisizione di una triplice corona regale, al conseguimento supremo, cosiddetto donum dei, che conterrebbe in sè tre proprietà per colui che la consegue:

- la panacea o medicina universale: la pietra disciolta in un liquore alcolico produrrebbe l'elisir di lunga vita che, ingerito, è in grado di guarire qualsiasi malattia e di conferire l'Immortalità

- l'acquisizione dell'onniscenza o scienza innata che gli permette di prendere consapevolezza del passato, del presente e del futuro, del bene e del male (cogliere esattamente il biblico frutto dall'albero della Conoscenza, secondo le regole)

- la proprietà trasmutativa, la meno importante ma quella più ricercata dagli avidi e che ha colpito maggiormente l'immaginario popolare: è la capacità della pietra di trasmutare altre porzioni di metallo in oro.

Da ciò deriva l'enorme potere di arricchimento detenuto dall'Adepto, che egli userà per scopi strettamente umanitari, avendo egli sviluppato un senso morale parallelo all'elaborazione della pietra e costituendo anzi una conditio sine qua non per la riuscita finale.

Seconda e Terza Opera

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Le due nature dovranno essere nuovamente unite.

Dalla testa morta dovrà rinascere lo Spirito divinizzato.

Allegoricamente, l'Horus egizio nascerà dal dio Osiride morto.

Dal sacrifico di Gesù sulla croce, dipenderà la sua divinizzazione e la Redenzione dell'umanità.

La croce è simbolo del crogiolo alchemico, dove la materia viene purificata e spiritualizzata.

La separazione della prima opera deve ora divenire unione delle due opposte nature per dare origine all'androginia, la perfetta fusione tra maschio-femmina, tra Dio e l'uomo, che provoca la morte della nostra dimensione materiale. Nasce il Rebis, la cosa duplice, il risultato della seconda Opera.

Ora, il nostro prodotto, chiamato anche uovo filosofico, deve essere sottoposto alla terza prova, quella del fuoco. Incessantemente, la nostra materia continua ad incorporare l'energia radiante perciò aumenta notevolmente di peso.

L'alchimia è chiamata anche Arte della Musica perchè in questa fase si producono sette suoni, sette sibili in scala armonica crescente che indicano il buon andamento delle operazioni.

Su di esse l'artista deve modulare il fuoco adattandolo in perfetta armonia con il cambiamento delle note.

Visivamente, gli è impedito di vedere cosa accade nel suo composto poichè sulla superficie è comparsa una sorta di crosta calcarea, il “guscio dell'uovo” appunto.

Eugene Canseliet, discepolo di Fulcinelli:

«Dunque, grazie a queste note, voi seguite il procedere della grande cozione fino alla pietra al rosso. Voi seguite così il passaggio dei pianeti, dei colori; l'uovo si apre, il guscio si spezza e allora appare, tra le ceneri; il rubino centrale. E' la pietra.»

La Prima Opera

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Dopo i lavori preliminari, si affronta la Prima Opera, la separazione.

Così come in Genesi leggiamo:

«Dio vide che la luce era buona cosa e separò la luce dalle tenebre e chiamò la luce giorno e le tenebre notte» (Genesi I, 4-5)

Otterrà, al termine di questa prima fase, una sostanza che viene chiamata calamita dei saggi, specchio dell'arte, l'aimant, che sarà in grado di incorporare il nostro Sale e allo stesso tempo caricare il Sale di energia.

È questo uno dei passaggi cruciali alchemici: questo racchiude il verbo dimissum, la parola perduta, il verbo creatore: l'incarnazione di Dio nella materia.

Dal vecchio drago nero, solfureo, si otterrà la Bianca Vergine, che recherà una stella o 'artiglio del grifone' (e indicherà all'artista che sta procedendo sulla strada giusta).

Il fatidico lingotto ottenuto, separato in due da un colpo di martello, rivela:

- una parte bassa, lucente e più pesante, quindi raccolta sul fondo dello stampo che raccoglie la fusione;

- una parte più alta, nerastra, uno scarto solforoso che è chiamato caput mortuum, la testa morta, che è più leggera ed occupa la parte più alta del cilindro.

Il principio maschile, igneo, si è installato nella terra (il caput). Esso non è inservibile, anzi costituirà uno dei punti cruciali delle successive operazioni.

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