Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze, Norberto Bobbio

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Antartide o Atlantide?

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L'affresco si trova nel Salone Baronale, dipinto da Giacomo Jaquerio (1375-1453) che rappresenta “Sfilata di eroi ed eroine”.
Questa foto rappresenta una carta geografica in un affresco del 1500 che si trova a Castello della Manta, in provincia di Cuneo (Piemonte).
Come si vede, vi trova posto anche l'Antartide che però viene individuato solo nel 1700 e ufficialmente scoperto nel 1800.
Come è possibile?

Arte portoghese: Museo di Arte Contemporanea di Lisbona

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Se non ci fosse l'inverno, la primavera non sarebbe così piacevole: se non provassimo l'avversità, il successo non sarebbe tanto apprezzato. Anne Bradstreet.

Romanticismo e prenaturalismo
Il Romanticismo nella storia dell'arte portoghese ha preso avvio dal 1828 su impulso dell'artista francese August Roquemont e dalla scrittrice Almeida Garrett.
Con l'osservazione diretta di ciò che li circondava, Tomas da Anunciacao e Antonio Jose Patricio hanno iniziato a decantare paesaggi, persone e vivere quotidiano; altri portoghesi, come Cristino da Silva e Francisco Metrass, si sono concentrati invece sul lato matrigno della natura.
Dal 1851 al 1887 Fontes Pereira de Melo si concentra sui nuovi mezzi di trasporto e di comunicazione, e tale realtà verrà enfatizzata anche dalle opere di Visconde de Menezes, Ferreira Chaves e Miguel Angelo Lupi. Con Alfredo Keil si terrà sott'occhio anche l'aspetto prettamente urbano della vita.

Gli olii fiamminghi di Johannes Vermeer (1632-1675)

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Ci si sbaglierà raramente attribuendo le azioni estreme alla vanità, quelle mediocri all'abitudine e quelle meschine alla paura, Friedrich Nietzsche

Nelle persone di capacità limitate la modestia è semplice onestà, ma in chi possiede un grande talento è ipocrisia, Arthur Schopenhauer

Il malcontento è il primo passo verso il progresso, Oscar Wilde


A Lady and Two Gentlemen (Oil on canvas, c. 1659).

Mitologia dell'Antica Grecia: gli Dei dell'Olimpo

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Il padrone dell'Olimpo, Zeus, sta seduto con sua moglie Era sul trono tenendo i simboli del suo potere e della sua forza: lo scettro con l'aquila e la folgore. Iris, la messaggera alata degli dei, sta davanti alla coppia divina con l'oinochoe e la phiale delle libagioni (anfora a figure rosse, 500 a.C. circa).

Cosmogonia dell'antica Grecia: Titani, Giganti, battaglie e Dei

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La Titanide Rea, nel tentativo di salvare il suo ultimo figlio Zeus da suo marito Crono che ingollava i figli perchè non gli sottraessero il potere, presenta al marito una pietra avvolta in fasce (base, 160 d.C. circa).

Deruta, la città della ceramica: dove ogni casa è un'opera d'arte

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La prima prova di buon senso è nel non pretendere di risolvere tutto col buonsenso, Ugo Bernasconi

La conoscenza comincia dal coraggio della propria ignoranza, Pino Caruso

La censura è una buona cosa, poichè in tal modo a ogni libro è garantito almeno un lettore attento, Alan Ayckbourn


La mistica occidentale

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La parola “mistica” nella sua origine non è da intendersi né come esoterismo né come rivelazione privata (e questo lo dicevaanche Borella), ma una scienza e un discorso su Dio riservati, per i quali sono importanti silenzio e quiete.
Essa è esperienza dell’Uno, accompagnata dalla rimozione della volontà personale che diventa volontà di Dio poiché l’esperienza spirituale è un’esperienza che si basa sul distacco dall’io a favore del legame amoroso con Dio.

La concezione secondo cui la mistica è un canale privilegiato con cui Dio comunica con l’uomo attraverso stati particolari è importante.
Paradossalmente, essa non è inscrivibile in nessuna religione, poiché per sua natura la religione è dogmatica, dottrinaria e intermediaria: l’esperienza mistica della rivelazione divina è invece diretta e comunicata da spirito a spirito, ed è primariamente anche conoscenza di sé.
La mistica si trova in tutte le religioni e il mistico non fa altro che riferire le sue esperienza attraverso le categorie della propria religione.

Ciò vale a maggior ragione anche per ebraismo e islamismo dove si crede nella profonda alterità di Dio: la Cabala intesa comeinterpretazione della Scrittura, ad esempio, si avvicina alla mistica moltomeno che il devozionismo pietista chassidico.
Molto più vicino al misticismo è il buddismo che con il tema del vuoto e della vacuità terrena, anche se non parla mai dell’esistenza o meno di Dio, si avvicina a quella ricerca mistica che tende a far svanire l’ego.
La “religione” mistica per eccellenza è invece l’induismo, che con le sue vie della conoscenza e della devozione, e soprattutto con il concetto di atman vanno al cuore dell’ “idea” mistica.

Le religioni, proprio perché dottrinarie, non hanno a che fare con il distacco: il vero cristiano è colui che segue Cristo dentro di sé e fuori dalla religione.
Non c’entra niente dunque né la psicologia né il sentimento; importante è invece l’umiltà, che è una dichiarazione implicita della propria bassezza di fronte all’Assoluto.
la mistica vera sa prendere il tutto e non solo la parte, apportando alla coscienza una visione tanto più completa quanto più questa è espansa, e non rimane ancorata a visioni parziali.

Cristianesimo e cattolicesimo in Saint-Martin

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Quando Ovidio La Pera ha scritto sul pensiero di Saint Martin su cristianesimo e cattolicesimo è chiaro come egli prenda spunto per i suoi insegnamenti dal cristianesimo, ma non si attacca ad esso: va oltre la sua storicità e la sua portata religiosa, e ancor meglio va oltre il cattolicesimo.

Saint Martin considera il cristianesimo, infatti, al di là del nome e della forma, come luogo della libertà, che ha al suo interno cose di grande portata di cui è impossibile scrivere, e “luogo di riposo di tutte le religioni”. La sua visione va perciò ben al di là della storicità degli eventi legati al Cristo e nettamente oltre il cattolicesimo, che è contingente, propone una visione parziale dell’uomo per l’uomo, ed è legato alla materia e alla forma. Vede nel cristianesimo, d’altro canto -  e nel Cristo cosmico - il legame fra uomo e Dio, l’espressione di quello spirito e Logos che tutto permea e che è inesplicabile a parole.

Wassily Kandinsky (1866-1944) e l'arte astratta

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Guenon, cristianesimo e iniziazione

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Nella sua analisi sul cristianesimo Guénon ci fa capire che per quanto ci sforziamo di capire che cosa fosse il cristianesimo delle origini, avendo avuto un carattere esoterico per determinati aspetti poco ci è dato sapere.

Tutto il canone e i precetti successivi alla sua “nascita” non sono che influenze e derivazioni dal diritto romano, che ne hanno formalizzato l'esistenza e in un certo senso modificato il carattere.

Guenon parla proprio della necessità della discesa del cristianesimo da movimento per iniziati a movimento per tutti: una rinuncia del carattere esoterico allo scopo di non assecondare e accelerare quella degenerazione spirituale iniziata con la caduta dell'impero greco-romano.

In tale passaggio gli insegnamenti di Cristo non vengono modificati, ma né è modificata solo comprensione e prospettiva. I misteri assurgono alla funzione di tenere velate le verità esoteriche.

Altro discorso interessante è l'azione ex opera operato e operante: se l'influenza spirituale rimane tale ed è trascendente, e al tempo stesso l'iniziazione incancellabile, il rito non è che il veicolo di questa influenza spirituale.
Questo spiega il passaggio da cristianesimo fatto di riti di iniziazione a cristianesimo fatto di riti exoterici, che prescindono dalla volontà dell'operante.
Gli effetti prodotti nei due casi sono differenti e lo stesso rito, in base a chi lo compie può assurgere a rito esoterico con carattere iniziatico o rito exoterico.

La filosofia di Aristotele e le differenze con Platone

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Per chi volesse approfondire, trova qui le opere del filosofo:

Innanzitutto, ci sarebbe da dire che il neoplatonismo è una filosofia dell’uno e dell’unità, mentre la scolastica aristotelico-tomista è un pensiero dualistico fatto di contraddizione, la più grande e che non sa sciogliere, quella naturale-soprannaturale (Cosa è naturale e soprannaturale?).

Detto questo la lezione dell'aristotelismo presuppone che non vi sia nulla nell’uomo che sfugga al condizionamento del mondo circostante.
L’intelletto passivo raccoglie quello che la materia e i sensi gli danno, l’intelletto attivo è simile alla luce e produce tutte le cose, ed è intelletto divino.
Esiste una causa prima di tutte le cose; l’uomo dall’anima grande è un uomo del distacco; il pensiero dell’uomo deve essere puro e non rivolto a fini utilitaristici.

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