Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze, Norberto Bobbio

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Accenni di Storia del Cristianesimo: dalle origini ai giorni nostri

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Un buon manuale di storia del cristianesimo e' composto dai 4 volumi di Filoramo-Menozzi, che trovate qui.

Il cristianesimo è basato su un personaggio storico e non mitico, sulla presenza di un Libro Sacro specifico, e con un’affinità al mondo classico.
Il cristianesimo primitivo è caratterizzato da un’iniziazione che libera dal peccato originale (il battesimo, in effetti, avveniva da adulti e dopo un periodo di preparazione di 3 anni), senza Chiesa unica ma comunità sparse, indipendenti fra di loro, senza dogmi (stabiliti da un’autorità unica) da seguire, ed aperto a tutti.
L'abluzione era unica e non permetteva ripetizioni; esso era una vera e propria conversione-rito iniziatorio con prove quali digiuni, astinenza sessuale, preghiere, esorcismi.
Fino al battesimo, si era esclusi dalla eucarestia.
I battezzati che si macchiano di peccati gravi, erano soggetti ad un istituto penitenziale articolato e pubblico, che serviva indirettamente alla cura dell'anima, ma prima di tutto alla reintegrazione nella comunita' ("un poco di lievito fa fermentare tutta la massa", Gal 5, 9).

Per quanto riguarda la scelta dei testi da indicare come facenti parte del Libro Sacro, si parla di cessazione di ispirazione divina al tempo di Esdra (intorno al 450-440 a.C.?), tanto che per gli apocrifi si pongono dei dubbi sulla loro ispirazione, e si dice che rimangono libri per “iniziati”, o tollerati nella lettura privata ma non per la divulgazione pubblica.
Però c’è anche il problema di autori che hanno scritto libri ispirati ma che li hanno divulgati come scritti da altri autori che hanno vissuto prima di Esdra.
Inoltre con la Settanta (in greco, poi tradotta in latino), parti di libri o libri interi non corrispondevano all’originale versione ebraica, e questa era la versione che era accettata dai cristiani. 
Per quanto riguarda il giudaismo, fu facilitata una certa tendenza alla sua diffusione al di fuori da Israele già dopo la morte di Alessandro Magno e il sorgere dell’ellenismo, per poi proseguire anche grazie anche agli sforzi di Filone di Alessandria (circa 30 a.C.), che ne fa una sintesi e un parallelo con la filosofia, soprattutto platonica (e anche di Ermete), dimostrando la similarità delle due correnti. La particolarità del giudaismo come religione monoteistica stava in un Dio che dà una Legge all’uomo.

Accenni di Cabala pratica: origini, fino a Papus e Ambelain

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Questi brevi accenni alla Cabala pratica sono importanti, ma vogliono anche ricordare che la vera Cabala non e’ quella pratica, bensi’ quella metafisica, come ci ricorda Serouya. Questo autore non vede di buon’occhio la Cabala pratica, e in particolar modo quella della scuola tedesca di Eleazar, Abulafia, Luria, che ha influenzato anche lo chassidismo polacco.
Pone anche delle riserve su Scholem, che dà eguale importanza alla Cabala pratica e a quella “speculativa”.
Della Cabala metafisica l’esponente più importante è Isaac il Cieco, e si contrappone a quella cabala pratica che è considerata più grossolana, la cui nascita risale al IV e V secolo, che è visto come un periodo di decadenza.
In questo periodo di decadenza rientra anche il misticismo dei Gheonim, periodo in cui la Cabala pratica ha origine.
La differenza di levatura tra i chassidim askenaziti dell’est (soprattutto Polonia) e i sefarditi dell’ovest (soprattutto Spagna) è riconducibile proprio al fatto che i primi si rifacevano principalmente alla cabala pratica e mettevano al centro delle loro speculazioni l’uomo, mentre la vita spirituale dei sefarditi era molto più pura e sincera, fondata sul senso di responsabilità individuale e non sulla sola estasi e illuminazione.
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Colui che si affida alla sola religione, senza l’aiuto di altre Virtù, è assorbito e consumato dalla divinità e non può vivere a lungo.

La Cabala pratica non è solo lo studio delle lettere ebraiche, della gematria e dei nomi divini, ma un vero e proprio sentiero iniziatico che porta in sé il significato dell’attitudine dell’anima di concepire le idee sovrannaturali e si basa su:
- le tradizioni patriarcali sul mistero di Dio e le sue manifestazioni
- la creazione e la caduta degli Angeli
- l’origine del caos e della materia
- la creazione dell’uomo, la sua caduta e le sue tendenze alla reintegrazione
La Cabala è da studiare con fede e purezza di cuore.

Ad un livello superiore della Cabala pratica: la metafisica della Cabala e le concezioni di Serouya

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Il sistema delle sephirot studiato da Kircher.
Il testo di Henri Serouya è esemplare nell'illustrare la metafisica della Cabala.

Serouya scrive il suo libro con l’intenzione di parlare della filosofia della Cabala.
Egli non vede di buon’occhio la Cabala pratica, e in particolar modo quella della scuola tedesca di Eleazar, Abulafia, Luria, che ha influenzato anche lo chassidismo polacco.
Pone anche delle riserve su Scholem, che dà eguale importanza alla Cabala pratica e a quella “speculativa”.
L’intento di Serouya è invece quello di mettere in primo piano il misticismo della cabala, non trascurando il fatto che anche nella scuola tedesca sono ravvisabili tratti di misticismo: parla delle idee sulla rivelazione divina e la riscoperta dell’anima di Abulafia; e dell’idea dello Zimzum, della dottrina dei vasi e della cosmogonia di Luria (che è paragonabile alla dottrina gnostica).

Per quanto riguarda il rapporto tra misticismo ed ebraismo, ritiene che l’ebreo in generale possa essere la persona più vicina ad un determinato tipo di misticismo perché tutto il suo essere, sin dall’anima dei suoi antenati, è abituato ad immergersi in studi e in una filosofia che un non-ebreo difficilmente assorbe.
La ricerca del mistico non è comunque immediata o accompagnata da visioni immediate, ma è una macerazione lunga e continua
Il lampo improvviso che dopo lungo tempo il mistico può percepire non gli fa conoscere Dio, che è inconoscibile, ma una parte della sua opera.

Il genio mistico, quello vero, è un riflesso tangibile della divinità e quindi non può suscitare il male, ma guarda all’amore e alla felicità del genere umano, senza dimenticarsi della vita pratica del mondo che non viene disprezzata, ma vissuta come prova necessaria.
Più la sofferenza è pura, più l’intelligenza che dona e provoca è pura”.

Il giudaismo è caratterizzato da una concezione altamente metafisica, che ruota intorno ad una fede incrollabile secondo cui tutto emana da Dio e tutto ritorna a Dio.
Ciò lo pone in diretto contatto con la gnosi e anche con lo gnosticismo: sia il giudaismo che lo gnosticismo, infatti, portano in sé elementi indiani, buddisti, persiani, caldei ed egiziani.

Con questo mondo complicato, quel che si campa è tutto trovato

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Dal mitico sito www.liberopensatore.it
... è molto più profondo di quel che si pensa...

Il calcio italiano... e non solo Europei e Mondiali

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Guardando una trasmissione su Rai2, hanno disquisito una mezz'ora sul perché Balotelli non esulta quando fa gol... La riflessione che ci viene da fare è unica ma triplice al tempo stesso e riguarda: 1) lo stato della televisione italiana: disastroso, se non ha meglio da dire, 2) il fatto che se Mario non esulti, non lo si può però pretendere, perchè è nella natura umana avere diversi comportamenti specifici per ognuno; e invece la tendenza del mondo attuale è solo quella di farci conformare a dei comportamenti sociali condivisi, codificati, stereotipati e alla fine tutti uguali e possiamo dire anche banali, 3) se gli italiani godono del calcio e di queste discussioni più di altre cose, non ci dobbiamo poi meravigliare dello stato di crisi che stiamo attraversando, dove ognuno viene assuefatto e tenuto buono nella mente, nell'anima e nello spirito da ose futili che ti fanno accasciare nel divano con una birra in mano, alla Homer: come pensiamo di risollevarci, o anche solo di criticare la politica o i nullafacenti, se anche noi siamo così???


Le pietanze più strane d'Europa... dipende da dove si osserva!

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Il celeberrimo Merdocchio di Maremma.
Questo articolo di Yahoo parla dei cibi più strani che si possono trovare in Europa: dal formaggio alle larve di mosca, dal brodo di serpente al merdocchio (che già il nome lascia intendere cosa sia), dallo sperma del tonno al retto di maiale ripieno, dal pene di renne alla carne di squalo putrefatta.

E' proprio il caso di dire: paese che vai usanza che trovi. E' bello vedere cotanta varietà a tal punto da farci dire se effettivamente, qualche volta, non esageriamo. Essere fieri della nostra italianità va benissimo, ma noi non disdegniamo aprirci ad altre culture culinarie, sintomo anch'esso di apertura mentale.
Scoprire il cibo di un popolo è scoprire quel popolo, la sua cultura, i suoi modi di pensare; chiuderci nella scatoletta dei nostri confini alimentari, molto spesso, è sintomo di pregiudizio e indisponenza, molto spesso mal celati, quando di fronte a noi c'è un mondo da scoprire.
Perchè non è detto che il nostro [mondo ovattato] sia il migliore. Ma ne abbiamo voglia?

Meditazione sulla Fiamma (e, indirettamente, su Corpo-Anima-Spirito)

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"Perchè Dio è chiamato un fuoco divoratore?
Perchè colui che deve prendere conoscenza della sua santa unità deve meditare su una fiamma che sale da un fuoco di carbone o da una lampada.

Questa fiamma sale solo unita al corpo opaco. In essa vi sono due luci: l'una bianca e brillante, l'altra, che vi è unita, nera o blu.

La luce bianca è al di sopra e sale in linea retta; la luce nera o blu è al di sotto e serve di base alla luce bianca che ne è sostenuta; l'una è unita all'altra da fare un solo uno... Ma questa luce nera o blu, che serve da appoggio, si appoggia a sua volta a un'altra cosa che è al di sotto di lei e che è la natura combustibile.
Questa materia combustibile passa dunque attraverso la luce blu o nera per divenire luce bianca. La luce bianca, che è in alto, non cambia mai, mentre l'altra assume differenti aspetti, divenendo ora blu, ora nera, ora rossa.
Essa è dunque unita da un doppio legame: in alto con la luce bianca e in basso con la materia combustibile. E' in questo modo che essa è alla base.

Essa attinge la sostanza identica, fatta per essere consumata, e si trasforma in luce bianca, perchè tutto ciò che la luce blu prende dal basso ne è assorbito per alimentare la luce bianca, che non può alimentarsi da sola.
Così tutto è uno, tutto è unito in una stessa unità... tutto brucia nel medesimo fascio, nel medesimo tutto... e per la perfezione delle cose tutto è legato in una stessa unità."

Il Santo Graal

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Uno dei libri più interessanti che ho letto sul Graal è "Il codice segreto del Graal", che trovate qui.

Detto questo, però, sul Graal si può leggere di tutto e di più, si è detto tutto e il contrario di tutto.

La simbologia del Graal è considerabile a diversi livelli: alla coppa del Bagatto dei Tarocchi, intendendola come elemento Acqua, che significa però anche Acque primordiali e non ultimo quel ricettacolo informe che ospita il germe attivo della creazione di cui parlava Platone.

Il Graal rappresenta una cosa/procedimento/azione tesa alla Conoscenza, poiché è con la sua "acquisizione" che si acquistano anche determinate "qualità", che potrebbero essere anche diversi stati dell'essere. E' la coppa che sazia la sete dello spirito.
Un po' come il Cavaliere che lotta per la sua Donna, che in questo caso rappresenta la Sapienza.
Il fatto che abbracci diverse culture (e anche di diversi approcci, o addirittura vie, rappresentate dalle diverse qualità dei Cavalieri della Tavola Rotonda), significa anche che può essere considerato, magari con diverse forme o nomi, alla stregua di un principio necessario allo sviluppo spirituale.
Come dimostra la leggenda del re pescatore, è sotto gli occhi di tutti:

Astrologia pratica: redazione di un Oroscopo / tema natale

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Precessione degli equinozi


Prima di introdurre questa sezione, vorrei ricordare che è bene leggere che cosa è un Oroscopo e come è nato nella storia dell’Astrologia.
Poi, di fondamentale importanza è che la stesura e l’interpretazione di un Oroscopo non è infallibile: i pianeti e la loro posizione INCLINANO ma NON DETERMINANO. L’uomo è dotato di libero arbitrio che gli permette di scegliere, con Volontà, fra bene e male.
Se ne consiglia di farne un buon uso.

1) Disegnare un cerchio e dividerlo in 12 parti uguali di 30 gradi, cui corrispondono progressivamente (l’Est deve immaginarsi a sinistra):

Il Coccodrillo di Saint Martin e la guerra tra il Bene e il Male

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Pompei, affresco 55-19 d.c., scena nilotica
Il libro, da leggere assolutamente, lo trovate qui.

L’opera di Saint Martin nella sua interezza è ricca di simboli; la seconda parte è molto più interessante della prima, specie i discorsi che Saint-Martin fa su desiderio, idee e segni e l’importante riferimento all’inutilità di “strumenti” se non se ne capisce la portata e il significato, il quale va sempre accostato alla comprensione e consapevolezza individuale e al dirigere la propria energia verso la giusta meta con volontà.

Non è che questa Pietra Filosofale crea qualcosa che porta alla reintegrazione, ma anzi è l’uomo che, quanto più sviluppato spiritualmente, tanto più è in grado di creare una Pietra perfetta.

Per quanto riguarda il significato generale dell’opera e dei suoi personaggi, rappresenta l’eterna lotta del Bene e del Male, rappresentata dalla lotta fra Eleazar e il Coccodrillo, e i relativi aiutanti.

Cenni di storia dell'Astrologia

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Per Kurilo l’astrologia è una arte. Se è vero che serve una forte preparazione tecnica per la compilazione di un oroscopo individuale, l’interpretazione e il coordinamento degli elementi è un processo creativo.

Questa arte dà delle tendenze e delle inclinazioni dell’uomo, ma non predice nulla: l’uomo è dotato di libero arbitrio ed è lui che sceglie. Inoltre, i fatti dello spirito sono insondabili, così come lo è uno stato di grazia.

La storia dell’astrologia è un processo che si accompagna e va parallelamente a quello di fasi che portano la coscienza collettiva dell’umanità ad essere sempre via via più individualizzata, fino ai nostri giorni dove questa individualità è strettamente collegata con il razionalismo e il progresso scientifico materiale.

1) Dapprima, nella fase più arcaica vigeva una identità fra cosmo e uomo molto marcata, come esperienza immediata dell’inconscio collettivo e dove v’era una sostanziale identificazione fra Natura e Spirito, ben simboleggiata dalla contemplazione del cielo stellato. L’uomo nota le variazioni di spazio e tempo (ad esempio i cicli stagionali) e intuisce il legame inalterabile fra l’immutabile (cielo stellato) e il divenire (la vita) che hanno le medeisme leggi.
Il moto della luna rappresenta la mutevolezza delle cose terrene.

2) Progressivamente, dal 12.000 a.C., nella fase sabeica/atlantidea iniziano a prendere piede i culti solari, si formano le prime cosmogonie e le prime tradizioni mitiche.

La Metafisica del Sesso di Julius Evola: l'uguaglianza metafisica fra uomo e donna e la sacralizzazione del sesso

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L'estasi di Santa Teresa D'Avila, del Bernini.

Il sesso non è una potenza oscura subpersonale e anzi va sacralizzato.
Oggi il sesso è vissuto con una non naturalezza del desiderio e con delle perversioni soprattutto perché mancano punti di riferimento superiore. Si arriva all’orgasmo, che comunque è un momento di crisi, di rottura senza sapere nemmeno perché e privandolo del suo spirito originario.

Anche la repressione sessuale intesa come moralismo ha poco senso come fine a se stessa: quello che ci vuole, come in tutte le cose, è equilibrio.
Per Evola questa repressione significa uno sconvogilmento della virilità olimpica e della femminilità demetrica.
Un esempio su come intendere il sesso nel voyerismo comune è la nudità anatomica che è contemplata, mentre nelle cerimonie iniziatiche sovrasta su questa forma quella della nudità spirituale.

In ogni caso, Evola non fa una trattazione dal punto di vista fisico, e nemmeno psichico (secondo il quale un uomo si può sentire donna e viceversa), ma dal punto di vista metafisico.
Sesso significa “diviso”, quindi c’è qualcosa che va riunito, e la sessuologia ha poco o nulla a che fare col sesso in senso assoluto, tanto che determinati apetti dell’eros, quello vero, sono divenuti latenti nell’uomo di oggi che intende il sesso come esclusiva esperienza sessuale fisica.

Papus e la società d'Illuminati

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Prendo spunto da questo articolo di Esopedia per parlare un po’ degli Ordini Illuministici.
Innanzitutto, l’articolo in oggetto, scritto dal martinista Papus è in linea generale ben fatto, ma ci sono dei punti da chiarire perché tutti gli autori hanno dei punti deboli e dei punti di forza.

La società d'Illuminati è legata all'invisibile da uno o più capi. Il suo principio di esistenza e di durata ha dunque la sua origine in un piano superumano e il suo governo avviene dall'alto in basso, con l'obbligo, per i membri della Fratellanza, di obbedire ai capi.  La società dei massoni non è per nulla legata all'invisibile. Il suo principio di esistenza e di durata ha origine dai suoi membri e soltanto dai suoi membri; tutto il suo governo si svolge dal basso verso l'alto con selezioni successive per elezione. Ne segue che quest'ultima forma di fratellanza non può produrre per fortificare la sua esistenza che le carte e i documenti amministrativi comuni ad ogni società profana; mentre gli Ordini Illuministici si riferiscono sempre al Principio invisibile che li dirige.

Vendita delle case, con negozi annessi... succede in Cina

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> Tutti i negozi che vedete sono finti... perfino i fiori. Sono una specie di vetrine per vendere le case circostanti e far alzare i prezzi al metro quadro... (succede in Cina)
> The shops you see are fake... even the flowers. They are a sort of showcase to sell the houses around and rises their prices... (it happens in China)
















ARTrends - Feb. 2012

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> A differenza di Cina e Corea, ai giapponesi non piace comperare arte dai loro artisti contemporanei, anche se ultimamente un cambiamento si nota e la classe media sta iniziando ad acquistare più di prima, specialmente opere dal valore non superiore a 5.000$. Allo stesso tempo, però le gallerie di tutto il mondo sono sempre più interessate ad esporre opere del Sol Levante (ad esempio, quelle di Kimi Sakaki, Yuwa Kato, Tabaimo, e molti altri, oltre a quelle del celeberrimo Murakami).
C’è crisi? Forse sì, visto che anche i tabacchi americani hanno deciso di vendere le proprie collezioni d’arte (7000 pezzi). Per fortuna a Chicago non manca l’ospitalità: allo Smart Museum va in scena una mostra che accumuna il Manifesto della Cucina Futurista del 1930 e la cucna irachena, ad elevazione orchestrale della scena del pasto; inoltre, al MoCA della stessa città c’è Lexander e il suo femminismo, analizzato attarverso un processo di Appropriazione culturale. A Los Angeles anche il messicano Lorenzo Hurtado Segovia (CB1 Gallery) che, attraverso le sue carte tessute, parla di storia ed etnografia. Ad Adelaide, Australia, Robert Fenton espone al Cube Contemporary Art Projects: i suoi lavori investigano lo sconfinamento delle figurazioni sul reale, concentrandosi umoristicamente sulla visione di chi apprezza l’opera d’arte o come scena reale o come scena da palcoscenico. Alla scoperta dei paesaggi e della vita quotidiana australiana anche con Oculi dei fotografi Donna Bailey, Jesse Marlow e Andrew Quilty. Dal Canada, invece, Sonya Ziegler porta in California la sua timidezza adolescenziale e i suoi ideali per un mondo più puro attraverso i misteri della natura, specchio delle tribolazioni terrene e delle forme intellettuali.
Ed ecco che anche la scena turca, Instabul in particolare, sta “scoppiando”: il mega-SALT, miliardario centro d’arte contemporanea, ospita artisti armeni, fotografi affermati o artisti altrettando famosi, in 100.000 piedi quadrati di superficie. Perfino gallerie di New York (come la Spirito) stanno spostandosi in Turchia, allietate anche dalle trascinanti musiche d’Anatolia. Un piccola nota per l’arte di San Paolo, in Brasile.
Non so se siete appassionati di cinema, ma uno dei film che più ha colpito nel 2011 è stato il Cavallo di Torino dell’ungherese Bela Tarr, che nel ripercorre la filosofia della vita di Nietzsche e del suo cavallo, ha occasione di parlare della vita odierna combinata all’Apocalisse.
Se vogliamo salvare questo mondo, comunque, c’è l’arte del riciclo, o anche la fantasia da supereroi, che sanno diventare Incredibili, se ben supportata da un piano d’azione concreto. Prendete esempio dall’artista che ha analizzato pedissequamente Totoro, il personaggio-invenzione di Hayao Miyazaki, sottolinenandone tutti i tratti che ricollegano l’opera ad una spiritualità trascendentale che vede la reciproca interazione di uomo e natura, intesi come archetipo intellettuale e universale, e non più come relazione con una società materiale. D’altronde ce lo dice il graffitaro di Facebook David Choe: anche se hai 200 milioni di dollari, non ti cambiano di certo la vita (almeno quella interiore) ed, anzi, ci si rimette in fatto di vita privata.
Le biblioteche più belle del mondo? Le trovate qua… date un’occhiata a quella in Olanda! Se comunque non vi piace scrivere libri, potete sempre iniziare con le lettere

> Compared to China and Korea, Japanese people don’t like buying art from their contemporary artists, even if lately there is a slow change about this fact and the middle class is starting to buy more than before, especially works up to $5.000. At the same time, worldwide art galleries are more and more interested in exhibiting works made in Rising Sun empire: for example the ones by Kimi Sakaki, Yuwa Kato, Tabaimo, and many others, including the ones by the celebrated Murakami).
Crisis? Maybe yes, considering that American Tobaccos are going to sell their art collections (7000 pieces). Luckily, in Chicago hospitality is a priority: at Smart Museum goes on an exhibition able to combine the Manifesto of Futurist Cooking (1930) and Iraqi cuisine, raising the meal’s scene; besides, at MoCA you may find Lexander and her feminism, analyzed through a cultural Appropriation process. In Los Angeles the Mexican Lorenzo Hurtado Segovia (CB1 Gallery) talks about history and ethnography thanks to his weaved papers. In Australia, Adelaide, Robert Fenton shows his works able to investigate the overlap of the imagery on the real (Cube Contemporary Art Projects), humouristically focusing on the perception of the people who are appreciating the works of art in both ways, a stage scene or a real one. Discovering Australian landascapes and daily life scenes is easy with Oculi by the photographers Donna Bailey, Jesse Marlow and Andrew Quilty. From Canada, on the other hand, Sonya Ziegler brings to California her teen-ager shyness and her ideals for a more pure world and she does it with the misteries of the nature, material tribolationes and intellectual shapes’ mirror.
Also the Turkish stage is going “boom”, especially Istanbul: the mega-SALT, billionaire art contemporary center, hosts Armenian artists, well-known photographers and painters, thanks to its 100.000 square feet. Even some New York Galleries (the Spirito, for example) are going to move to Turkey, cheered up for the exhilarating musics from Anatolia. A small post concerning art in San Paulo, Brazil, here.
I don’t know if you are a movie-mad, but one of the most impressive movies in 2011 was the Turin Horse by the Hungarian Bela Tarr: retracing Nietzsche and his horse’s philosophy of life, the director wants to talk about the nowadays life combined to Apocalypse. Anyway, if we are interested in saving our world, we may observe the recycling art, or the fantasy made by superheores, able to become Incredibles, if it would be supported by a real action plan. A successful plan is the analysis of the artist who has slavishly analized Totoro, Hayao Miyazaki’s character-invention, underlining the whole meaning and linking the work to a trascendental spirituality for a mutual interaction between human beings and nature, interpreted as intellectual and universal archetype, and not as a material society relationship. However, the Facebook street artist David Choe also says that 200 millions $ are not going to change your life (at least the inner one) and, on the opposite, they make you lose your private life.
Interested in the most beautiful libraries in the world? You can find them here… have a look at the Holland one! Anyway, if you don’t lie writing books, you may start writing letters

> Ho scoperto oggi tramite Artprice che la crescita delle vendite dell’arte Indonesiana è la prima al mondo (+39%), addirittura superiore a quella cinese (+38%). Il numero maggiore di collezionisti sta invece in Cina (con una quota di mercato del 41,43%), seguita da  Stati Uniti (23,57%) e Gran Bretagna (19,36%). In ogni caso, li capisco: chi si lascerebbe scappare tutto il corredo modaiolo ed artistico di Liz Taylor per 183 milioni di $ (si parla di 1817 pezzi)? Ma è importante avere un proprio Laboratorio per vendere bene? C’è chi sostiene di sì, e lo dimostra adducendo che Van Gogh vendette in vita solo 1 opera delle oltre 900 che realizzò. Ci sono anche Jens Hoffmann e Maria Lind che ci spiegano le differenti vie che conducono alla realizzazione di una mostra, e il modo di far diventare un’arte pubblica. Con le mostre, apre le danze il Portogallo, che dal 10 marzo presenta la concettualizzazione di Cage, curata da Robinson, Simões e Christian Xatrec, con delle ipotesi sulle prospettive della nuova generazione di artisti che si sono formati nel 21° secolo e non più nel 20°… e lo fanno ripercorrendo la storia del compositore americano John Cage, che non è più dal 1992. Una bella mostra anche in Australia (Fremantel) dove Eredi e Successori richiamano alla mente i canoni del movimento artistico nato in seno agli Indigeni del Deserto Centrale d’Australia, i primi dei quali furono Walangkura Napanangka, Ningura Napurrula, George Ward Tjungurrayi, Jimmy Baker, Minnie Pwerle e Ngoia Pollard. A Londra, invece la Simon Oldfield ospita Ben Ashton.
Al MoCA di Los Angeles i teen-ager dissentono e protestano contro le opinioni di politici e autorità, mentre quello di Jacksonville ospita il workshop di Barbara Ritzman Devereux e quello di Detroit le musiche elettroniche di Dance Punk, quelle elettro-dance della band White Car (che si ispira a Nitzer Ebb, Depeche Mode, Detroit Techno, Italo-Disco) e le esperienze psichedeliche e rituali di Monster Island di Cary Loren. Sempre in tema di dissenso, il libro illustrato edito dalla Scott Gallery e Arsenal Pulp parla dell’arte di Stan Douglas, il canadese (Vancouver) che con le sue installazioni e video esibiva politica e conflitto urbano. Al Sacramento Temporary Contemporary è stata inaugurata una Galleria-Stanza dei Giocattoli che espone opere di artisti designer come John Stuart Berger, Robert Bowen, Carrie Cottini, Marty Gessler e Kim Scott. A Wellington, Florida, si va a cavallo con Jo Taylor (Red Cross Gate Gallery), artista che sta esponendo anche a Liverpool con un’altra serie; invece, il Museo d’Arte di Santa Barbara ospita l’arte della California del Sud degli anni 1951-69, e celebra anche la nascita artistica di Los Angeles. E per chi si trovasse in Pennsylvania, l’ingresso all’Istituto di Arte Contemporanea del’Università locale è gratis per tutto il mese.
Joshua Luthar nel suo Significato e nella Genesi del Big Bang lavora con parole e lettere, gioca con il linguaggio in maniera umoristica e anche ideologica (l’accostamento dato da Genesi-Big Bang) e anche con l’ordine gerarchico e naturale delle cose (si veda Nessun Particolar Ordine). A chi piacciono le civette?? Ci pensa Justin Ramsey. D’altronde la sua arte non è così strana, rispetto a quella di Ben Wilson che ci mette tre ore per dipingere una gomma da masticare

> Today I found on Artprice that the Indonesian art sales increasing is the first in the world (+39%), even bigger than the Chinese one (+38%). Anyway, the biggest numebr of collectors is Chinese (with a 41,43% market share), following by U.S. (23,57%) and U.K: (19,36%). In any case, I understand them: who will let slip the whole Liz Taylor’s fashion and artistic equipment for 183 millions (we talk about 1817 pieces)? I wanna ask… but is it important getting an Art Lab for a sellings increase? Someone says so, and he proves it with Van Gogh and the fact that he sold just 1 work when he was alive compared to the 900 pieces realized. There are also Jens Hoffmann and Maria Lind who are explaining us some different ways to set up an exhibition, and the way to bring an art public. About some exhibitions around, we start with Portugal where from 10th March they are conceptualizing Cage, by Robinson, Simões and Christian Xatrec, bringing some hypotesis about the new 21th century artistic generation perspectives… and they will do it retracing the history of the American composer John Cage. An interesting exhibition is taking place in Australia (Fremantel) where Heirs and Successors bring the canon of the Central Desert Indigenous art movement on the stage: among the others Walangkura Napanangka, Ningura Napurrula, George Ward Tjungurrayi, Jimmy Baker, Minnie Pwerle and Ngoia Pollard. Besides, the Simon Oldfield  Gallery hosts Ben Ashton in London.
At Los Angeles MoCA, teen-agers disagree against the politcs and authorities’ opinions, while Jacksonville Museum hosts a workshop by Barbara Ritzman Devereux and the Detroit one let the Dance Punk perform their electro musics and the White Car their elecro-dance style (inspired by Nitzer Ebb, Depeche Mode, Detroit Techno, Italo-Disco), all together with the psychedelic and ritual Monster Island  experiences by Cary Loren. About the disagree topic, the illustration book issued by Scott Gallery and Arsenal Pulp presents a superb Stan Douglas art, the Canadian (Vancouver) whose installations and video showed politics and urba conflict. At Sacramento Temporary Contemporary has been inaugurated a Gallery-Toyroom displaying designers’ works (John Stuart Berger, Robert Bowen, Carrie Cottini, Marty Gessler e Kim Scott). In Wellington, Florida, someone may ride a horse with Jo Taylor (Red Cross Gate Gallery) who is also exhibiting in Liverpool with another series; on the other hand, the Santa Barbara Art Museum host the Southern Art of California (1951-69) and celebrates the artistic born of Los Angeles, too. Anyone in Pennsylvania? The entrance at the Art Contemporary Institute of the local University is free for this month.
Joshua Luthar with his Meaning and his Big Bang Genesis works with words and letters, playing with the language in a humouristic and ideological way (what is the Genesi-Big Bang mix?) and without forgetting the hierarchical and natural order of the things (for example, with  No Particular Order). Do you like owls?? See Justin Ramsey’ art, which is not so weird if compared to the Ben Wilson one. He takes 3 hours for painting a chewing gum

> Un’altra morte d’arte: ci ha lasciato il grande Antoni Tapies, a 88 anni, che ho avuto occasione di ammirare anche qui a Shanghai. Il catalano era uno dei principali esponenti dell’arte astratta e d’avanguardia, e le croci nei suoi lavori, di diversi materiali, simbolizzavano i 4 elementi e i 4 punti cardinali, in una sorta di ascesa figurativa e trascendentale della forza della natura. Nel 1948 fondò il Movimento Dopo-Guerra spagnolo che fu connesso coi Surrealisti e con i Dadaisti.
Stati Uniti: il Museo d’Arte Huntsville, in Alabama, ospita opere di artisti di colore in occasione della Mese della Storia Nera, che provengono dalla “Collezione di Artisti afro-americani” e includono le fotografie di Chester Higgins Jr., Charles Smith, le ceramiche Clifton Pearson, e i quadri di Mose T.; c’è l’arte del texano Mark Nesmith ma anche le gioiellerie del legno del Racine Art Museum, che si ripromettono di mettervi in contatto con la natura!
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