Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze, Norberto Bobbio

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La Via Lattea, Santiago di Compostela e il pellegrinaggio

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...la Via Lattea divenne simbolicamente anche la "via dei pellegrini", poichè attraverso il pellegrinaggio si giungeva una nuova vita spirituale, si moriva spiritualmente per rinascere.
Così si chiamò per antonomasia quello che conduce tutt'ora Santiago de Compostela, al santuario dell'apostolo Giacomo il Maggiore, il cui corpo sarebbe stato trasportato dopo la decapitazione dalla Palestina sino alla Galizia.

Per capire l'origine e il simbolismo di questo pellegrinaggio, dobbiamo trasferirci all'epoca dei Celti, che usavano trasportare su un carro navale i resto mortali dei loro sacerdoti per seppellirli nei luoghi sacri, mete di futuri pellegrinaggi; i quali altro non erano se non itinerari iniziatici di rigenerazione durante i quali i viandanti si facevano accompagnare dalle sacre oche, animali simbolicamente psicopompi.

E che cosa è la conchiglia cucita sul mantello dei pellegrini di Santiago come testimonianza del loro viaggio se non la stilizzazione di una palma d'oca?

Il viaggio dei pellegrini non finiva a Santiago;
proseguiva oltre il sepolcro, fino a Iria Flavia o a Finisterre, in riva all'oceano, dove i Celti avevano celebrato i loro riti di rigenerazione...

Emilio Salgari: romanzi e illustrazioni

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L'orfismo e il "Fedone" di Platone

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La derivazione del culto orfico è dionisiaca, ma alcuni aspetti del culto di Dioniso vengono accantonati (e, in alcuni sviluppi, visti come degenerazioni) a favore di un culto apollineo.
Attraverso Apollo si vede la Legge della Natura come manifestazione di Eros, potere della creazione, attrazione e armonia.
Molte concezioni orfiche sono influenzate anche dall'induismo e ovviamente dalla cabala.

La Natura primordiale era caotica e unica, non duale, dove "cielo e terra, e luce e tenebre" non erano separati; la separazione dualistica avverrà successivamente.

SHANGHAI: Festival “Da Venezia a Shanghai. I grandi film” - seconda parte - .

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L’IIC Shanghai è lieto di annunciare la seconda parte del Festival “Da Venezia a Shanghai. I grandi film.”, organizzato in collaborazione con IIC Pechino, alla presenza dei registi Marco Muller e Saverio Costanzo, e dell’attrice Alba Rohrwacher.
La proiezione del film “La solitudine dei numeri primi” avverra’:
- domenica 19 dicembre p.v., ore 18:30, presso il Campus Sino-Italiano dell’Universita’ Tongji;
- lunedi’ 20 dicembre p.v., ore 18:30, presso l’Auditorium dell’Accademia del Teatro.
I film verranno proiettati in lingua italiana con sottotitoli  in lingua cinese.

Data, Orario e Luogo:
domenica 19 dicembre 2010, ore 18.30
1F, Yifang, Tongji University, 1239, Siping Road, Tongji University, Shanghai - 上海四平路,1239号,同济大学,1楼.

lunedi' 20 dicembre 2010, ore 18.30
Auditorium, Room 209, “Red Palace”, 630, Huashan Road, Shanghai - 上海戏剧学院,华山路630号,红楼,209阶梯教室

Ingresso Libero.

LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI

Regia: Saverio Costanzo
Cast: Alba Rohrwacher, Luca Marinelli, Martina Albano
Drammatico, 118' – Italia, Francia, Germania, 2010

La Storia
I numeri primi sono divisibili soltanto per uno e per se stessi. Sono numeri solitari e incomprensibili agli altri.
Alice e Mattia sono entrambi "primi", entrambi perseguitati da tragedie che li hanno segnati nell'infanzia: un incidente sugli sci per Alice, che le ha causato un difetto a una gamba, la perdita della sorella gemella per Mattia. Quando, da adolescenti, s'incontrano nei corridoi di scuola, riconoscono il proprio dolore l'uno nell'altra.
Crescendo, i loro destini s'intrecciano in un'amicizia speciale, finché Mattia, laureatosi in fisica, non decide di accettare un posto di lavoro all'estero. I due si separano per molti anni e sarà una sequenza di eventi a ricongiungerli, per riportare in superficie una quantità di emozioni mai confessate e costringere Alice e Mattia ad affrontare la domanda delle loro esistenze: due numeri primi potranno mai trovare un modo per essere insieme?
LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI è una meditazione commovente sulla solitudine, sull'amore e sulle conseguenze dell'infanzia.

SAVERIO COSTANZO
Nasce a Roma nel 1975. Dopo la laurea in Sociologia delle Comunicazioni,si trasferisce a New York dove realizza un documentario a puntate via internet sulla vita quotidiana sullo spazio pubblico del caffè Milleluci di Brooklyn. Nel 2000 scrive, filma, dirige e monta la docu-fiction "Sala Rossa", ambientata all'interno della rianimazione d'urgenza del policlinico Umberto I di Roma, vincendo la menzione speciale della critica al festival internazionale di Torino. A "Private", il suo primo lungometraggio (Pardo d'Oro al Festival Internazionale di Locarno), segue "In Memoria di Me" presentato in concorso alla Berlinale 2007. "La solitudine dei numeri primi" è il suo terzo lungometraggio.

ALBA ROHRWACHER
Attrice tra le più interessanti del panorama cinematografico italiano, fin da piccola si dedica al teatro, frequenta i corsi dell'Accademia dei Piccoli di Firenze e poi, dopo il diploma, decide di trasferirsi a Roma per iscriversi al Centro Sperimentale di Cinematografia. Inizia così il suo percorso da professionista nel mondo della recitazione, prima a teatro, poi in televisione. L'esordio al cinema avviene nel 2004 con L'amore ritrovato di Carlo Mazzacurati. Il 2007 è per lei un anno molto proficuo dove l'attrice dimostra grandi capacità di adattamento, seppur prediligendo il genere drammatico a quello comico. Nel 2008 riceve il suo primo David di Donatello. Ormai consacrato volto del cinema italiano, viene scritturata come protagonista da alcuni dei più conosciuti registi italiani.

MARCO MULLER
Dal 2004 direttore del Settore Cinema della Biennale di Venezia e della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, Marco Müller è nato a Roma nel 1953.
Dopo una specializzazione di due anni e un dottorato di stato in Cina, inizia un’attività di ricerca e insegnamento in Italia fino al 1980, mentre si conferma il suo profilo di “fabbricante di festival”.
Dopo aver collaborato con diversi festival europei (dal 1979 al 1995 è consulente della Mostra di Venezia per il cinema cinese ed asiatico), crea e dirige nel 1982 a Torino il primo grande festival del capoluogo piemontese, Ombre elettrice, la prima e più completa retrospettiva storica del cinema cinese mai organizzata in Europa. È poi direttore della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema (Festival di Pesaro) dal 1982 al 1989, del Festival di Rotterdam tra il 1989 e il 1991, e infine di quello di Locarno – sino all’edizione 2000.
Inventa alcune importanti fondazioni di sostegno al cinema asiatico e del Sud del mondo, lo Huub Bals Fund (nei Paesi Bassi), la Fondazione Montecinemaverità (in Svizzera), la Fondazione Cinema Sud-Est (in Italia). Suscita la nascita di Fabbrica Cinema, struttura che dirige all’interno di Fabbrica, il Centro di ricerca sulla comunicazione del Gruppo Benetton, dove si occupa della formazione di nuovi cineasti e videasti e produce film che vincono un Oscar (per il miglior film straniero) e otto premi importanti alla Mostra di Venezia e ai Festival di Cannes e Berlino.
Ha scritto numerosi libri e saggi sul cinema cinese e asiatico, è Professore ordinario di Production Design alla Facoltà di Architettura dell’Università della Svizzera italiana. Per il suo contributo alla scoperta e alla diffusione di cineasti e cinematografie è stato insignito di numerosi premi in Italia, Svizzera, Francia, Russia e Giappone.

L'ultimo errore di Socrate?

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Il bel Socrate di Luciano De Crescenzo, qui.
L'autore fonda l'erroneità della tesi di Socrate su un "non-razionale" ragionamento che non tiene conto dell'interpretazione giudiziale.

Ciò, sino a far dire a Ivanovic che Socrate si è reso complice di quella stessa ingiusta decisione che lo ha colpito (che ipoteticamente può anche essere basata su leggi giuste).

Sul piano terreno-legale la considerazione che fa l'autore può essere giusta: l'interpretazione giudiziale, comunque umana, è sempre fondamentale per ogni sentenza, a prescindere che si parli di giuspositivismo (la legge può occuparsi di moralità, in quanto subentra la relatività della norma giuridica nel tempo, Kelsen) o di giusnaturalismo (inalienabilità dei diritti naturali dell'uomo a priori).
Nel nostro mondo si parla tanto di diritti umani a prescindere, ma purtroppo anche questi sono mutevoli nella percezione dell'uomo a seconda del tempo e dello spazio.

Storia dei viaggi in Cina di Matteo Ricci

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Libro edito da: Museo di Shanghai, Pechino, 2010, pp. 235 

INDICE

ZHU Weizheng
Matteo Ricci in Cina, pp. 1-55

ZHANG Gan
Il paese natio, pp. 57-97

Eleonora EMILI
La misurazione del Sole, pp. 98-115

ZOU Zhenhuan
Il mappamondo, pp. 116-151

FAN Shuzhi
La celeste dinastia, pp. 153-171

LI Tiangang
La via dell’evangelizzazione, pp. 172-205

LI Tiangang
I dialoghi, pp. 206-229

Cronologia, p. 231


CHEN Xiejun
Postfazione, pp. 234-235

Alcune foto:


Gerardo Mercatori, mappamondo, 1551.


Rinfrescatoio con grottesche e Giudizio di Paride, XVI sec.


Coppia di astrolabi.

Mappa del mondo antico, Matteo Ricci, 1603


Gerardo Mercatori, Atlas sive cosmographicae meditationes de fabrica mundi et fabricati figura.

Fontana da tavola con "Bacco su una botte e due puttini", XVI sec.

Hieronimo Nadali, Euangelicae historiae imagines ex ordine euangeliorum, quae toto anno in missae sacrificio, 1593.

Pino Cazzaniga, clavicordo, 1981.


Porta calamaio e porta carte con "teste di leone sormontate da angeli", XIV sec.

Veduta di Macerata, XVIII sec.

SHANGHAI: Sagra popolare.

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In occasione della dell’avvicinarsi del Natale, come espressione di una tradizione di cultura, l’IIC Shanghai e’ lieto di annunciare una Sagra popolare, organizzata dalla Consiglio Direttivo della Camera di Commercio Italiana in Cina - Sezione di Shanghai, che si terra’ sabato’ 11 dicembre p.v., a partire dalle ore 19.00, presso Anfu Road.
La Sagra riproduce la tipica festa di paese italiana, carica dell’odore speziato dei vini (offerti da Feidan) e degli arrosti(preparati dal Ristorante Italiano “Da Marco”).
Il termine “sagra” ha origine latina, di derivazione dall’aggettivo sacrum (sacro). Similarmente, l’origine del termine “festa” e’ latina, viene da festum (ricorrenza sacra).
Data e Orario: 11 dicembre 2010, dalle 19.00
Luogo: 158, Anfu Road (by Wulumuqi Road), Shanghai - 安福路158号(近乌鲁木齐路),上海
Info: infoshanghai@cameraitacina.com





Carlo Scialdone

Lo stand delle crepes
da sinistra: Maria Rosaria Marguglio, JP, Gionata, Lorenzo Mariucci.
Vedi le FOTO / PHOTOS here

SHANGHAI: Festival “Da Venezia a Shanghai. I grandi film”.

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L’IIC Shanghai è lieto di annunciare il Festival “Da Venezia a Shanghai. I grandi film.”, organizzato in collaborazione con IIC Pechino, alla presenza del regista Aureliano Amadei e del giornalista e critico cinematografico Enrico Magrelli.
Il programma a Shanghai e’ il seguente:
- domenica 12 dicembre p.v., ore 15:30: proiezione dei film “20 Sigarette” e “I Malavoglia”, presso il Campus Sino-Italiano dell’Universita’ Tongji;
- lunedi’ 13 dicembre p.v., ore 13:30: Masterclass di Enrico Magrelli, presso il Campus di Jiading dell’Universita’ Tongji.
I film verranno proiettati in lingua italiana con sottotitoli cinesi.

SHANGHAI: Mostra d’arte contemporanea “2x014: Artisti Italiani e Cinesi a confronto”.

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L’IIC Shanghai e’ lieto di annunciare la Mostra d’Arte contemporanea “2x014: Artisti Italiani e Cinesi a confronto”, curata da Istituto Garuzzo Arti Visive (IGAV) e IIC Shanghai, che si terra’ sabato’ 11 dicembre p.v., alle ore 15.00, presso lo Shanghai International Art Center a Qing Pu.
Artisti italiani:  Roberto Almagno; Domenico Borrelli; Nicola Bolla; Filippo Centenari; Stefania Fabrizi; Omar Galliani; Elisa Montessori; Alessandro Papetti; Oliviero Rainaldi; Francesco Tabusso; Luigi Stoisa; Saverio Todaro; Nicola Toffolini; Luisa Valentini.
Artisti cinesi: Gong Jixian; Chen Wenhao; Li Lei; Yu Zhongbao; Du Xiaoou; Gao Renyi; Xie Xiaoli; Yin Zhong; An Qilin; Zheng Zhong; Yin Rong; Yang Lei; Chen Yongqun; Leng Bing Chuan.
Shuttle bus gratuito alle 13.30 di fronte a “The Center”, 989, Changle Road (Changshu Road), Shanghai.
Data e Orario: 11 dicembre 2010, ore 15.00
Luogo: Bei Gan Shan, Shanghai International Art Center, 222, Ye Hui Road, Zhao Xiang Villa Area, Qing Pu District, Shanghai - 上海北竿山国际艺术中心,青浦区业辉路,222弄。
Ingresso Libero.











SHANGHAI: Natale a Shanghai Times Square: “Christmas Full House”.

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In occasione della dell’avvicinarsi del Natale e della sua atmosfera carica di fantasia e festivita’, l’IIC Shanghai e’ lieto di annunciare l’allestimento di un “Desco natalizio italiano” nel quadro dell’evento “Christmas Full House”, la cui inaugurazione si terra nel giorno di mercoledi’ 1 dicembre p.v. alle ore 18.30.
L’evento si inscrive in un percorso reale ed ideale di amicizia che vedra’ la partecipazione di altri Paesi europei: Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Portogallo.
Il desco e’ stato organizzato in collaborazione con la Scuola Italiana “Gianni Rodari”, i cui studenti hanno realizzato parte delle decorazioni e si esibiranno in canti natalizi durante la serata.

Data e Orario: 1 dicembre 2010-5 gennaio 2011
Luogo: L2 Lobby, Shanghai Times Square, 99, Huaihai Zhong Road, Shanghai - 淮海中路99号,大上海时代广场二楼中厅
Info & RSVP: Ms. Flora Song, rsvp@shtimessquare.com
Ingresso Libero.

L'Italia all'International Day della British School, 17 novembre 2010

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SHANGHAI: Conferenza “Il Librettese: un gergo che, tramite le Arie immortali dell’Opera italiana, avvicina melomani di tutto il mondo” .

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L’IIC Shanghai e’ lieto di annunciare la Conferenza “Il Librettese: un gergo che, tramite le Arie immortali dell’Opera italiana, avvicina melomani di tutto il mondo”, organizzata in collaborazione con l’Associazione degli Studenti della SISU, e tenuta dal Direttore IIC Shanghai, Dott. Paolo Sabbatini.
La Conferenza si terra’ nel giorno di lunedi’ 29 novembre p.v. alle ore 18.00.
Che cos’è un ‘libretto’? Questo termine designa sia il libro di piccolo formato utilizzato dagli spettatori per seguire lo svolgimento di un’opera in musica, sia il contenuto di questo stesso volume, un componimento letterario a vocazione strettamente scenico-teatrale, i cui personaggi sono destinati ad agire cantando.

Expo Shanghai e "Cinesi e italiani a confronto", MiO Magazine, dicembre 2010

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Cinesi e Italiani: abitudini a confronto
Il Dott. Paolo Sabbatini, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Shanghai, contribuisce ad armonizzare il dialogo tra i due grandi popoli in un’intervista con le autorità dell’Expo Shanghai 2010.

ETICHETTA SOCIALE
Generalmente, prima di venire in Cina, gli Italiani cercano di informarsi sulla cultura e la storia cinese per adattarsi alle condizioni di questo Paese lontano. Se, con queste poche considerazioni, anche i Cinesi potranno conoscere qualche caratteristica degli Italiani, ambedue le parti riusciranno a stare meglio insieme.
Quando si incontrano per la prima volta, di solito, gli Italiani si stringono le mani. Invece, tra amici che si conoscono bene, è frequente scambiare effusioni più calorose: abbracci e persino baci sulle guance che dimostrano l’affetto e la gioia di ritrovarsi. Gli Italiani più tradizionalisti, invece di inchinarsi o di distribuire biglietti da visita come in genere fanno i Cinesi, quando si incontrano restano in piedi con le spalle ben dritte e guardano l’altro accennando un lieve sorriso.
Gli Italiani sono sinceri , franchi e diretti quando parlanoalle volte anzi, alzano il tono della voce, ma lamicizia tra amici o colleghi non ne viene danneggiata. Occorre anche menzionare che gli Italiani non applicano il concetto di salvare la faccia (che pure ha valore in Italia) allo stesso modo dei Cinesi. Per un Italiano essere sgridato, o ricevere una critica aperta, di fronte ad altre persone, non costituisce, in genere, una “perdita di faccia”. Anzi, da cio’ gli Italiani traggono spunto per discussioni o puntualizzazioni che spesso hanno conseguenze comiche (per non dire, a volte, più serie).
Ad un Cinese, invece, una critica troppo diretta può costituire offesa; e spesso in una tale situazione i Cinesi non reagiscono, impedendo agli Italiani di accorgersi del malfatto e quindi correggere la cattiva impressione con scuse o altri mezzi di riappacificazione.

I Cinesi esprimono imbarazzo con delle risatine nervose, spesso interpretate dagli Italiani esattamente al contrario, cioe’ come negazione (o minimizzazione) del problema. Invece il problema esiste. In casi del genere occorre che gli Italiani riguadagnino la fiducia, e che i Cinesi - conoscendo il carattere degli Italiani - ne accettino di buon grado le scuse.
In Italia, gli amici si scambiano regalila scelta del regalo è ovviamente diretta alle esigenze del destinatario. Generalmente, quando gli Italiani vengono in Cina, portano qualche regalo per gli amici cinesi, e per le loro controparti.

Agli italiani piace conoscere la famiglia dell’altro, quando si fa amicizia. È considerato una cortesia, un riconoscimento e un’accettazione essere invitati a casa; gli Italiani saranno curiosi ed onorati di essere invitati a casa dagli amici Cinesi, e invitare gli amici cinesi a casa loro. Gli Italiani non stanno a giudicare il livello economico o la posizione sociale della famiglia che visitano; per loro vale di più la generosità e lo sforzo genuino e sincero di far piacere all’ospite.
Agli Italiani piace il colore bianco: i vestiti delle spose sono bianchi, ad esempio. Il nero, secondo la tradizione, in Italia è il colore per il lutto (ad eccezione dei capricci della moda). Questo è un punto di differenza, perché in Cina il bianco è il colore del lutto; quindi, quando si offrono fiori ai Cinesi, occorre evitare colori bianchi. In Italia offrire rose rosse significa “Amore ardente” (e questo è il tipico omaggio che un ragazzo innamorato offre alla sua ragazza), invece in Cina il rosso è utilizzato come un generico buon auspicio in quasi ogni occasione.
      
ABITUDINI ALIMENTARI
Gli Italiani mangiano poco di prima mattina: di solito bastano un caffe’ e una brioche. Non mangiano neanche tanto per colazione (insomma, per il pasto di metà giornata); invece la cena è generalmente ricca e abbondante. Molti degli italiani in Cina amano la cucina cinese e vanno spesso a mangiare in ristoranti cinesi; pero’, come abitudine generale, mangiano la cucina italiana, perche’ e’ una tradizione culturale spesso irrinumciabile.
Agli italiani piace la pasta, come gli spaghetti, le penne, i fusilli etc. Tra i piatti cinesi, amano molto gli “involtini primavera”, le pietanze piccanti della cucina del Sichuan, il riso fritto alla cantonese, le mille delizione maniere di cucinare la carne.
È più difficile invece trovare estimatori italiani delle oloturie (i cosiddetti “cetrioli di mare”) per cui i Cinesi vanno in visibilio.

Reciprocamente, sempre più cinesi si appassionano ai formaggi italiani (sopratutto il parmigiano) anche se il gusto dei prodotti caseari in genere non rientra nelle abitudini tradizionali cinesi.
Agli italiani non piacciono le bevande zuccherate, con acido carbonico: bevono di solito acqua e vino quando fanno quattro chiacchiere o ai pasti. Inoltre, gli italiani prendono tanti caffe’: specialmente in ufficio, bevono una tazzina di “Espresso” ogni 2-3 ore. Diversamente dai cinesi o altri popoli specialmente anglosassoni, gli italiani non hanno l’abitudine di sorseggiare una bevanda (caffe’ allungato, te’ o altro) tenendo la tazza in mano per un tempo più o meno lungo.
      
SIMILITUDINI E DIFFERENZE
Come la Cina, anche l’Italia ha una lunga storia: anzi, potremmo affermare che l’Italia e la Cina sono due super-potenze culturali del mondo. Come diciamo che la cultura cinese ha influenzato quella di tutto l’Oriente, possiamo anche dire che la cultura italiana ha influenzato quella di tutto l’Occidente. Sia i cinesi che gli italiani si identificano con la storia e la cultura del proprio Paese e ne sono sommamente orgogliosi.
Ci fu l’Impero Romano nella storia italiana, che fu l’apice della cultura mondiale di quell’epoca, percio’ gli Italiani portano se’ una grande e nobile tradizione. Possiamo dire che la ricerca della bellezza e’ un carattere importante degli italiani. Essi cercano sempre di abbellire la propria vita: si vestono bene, come se andassero a una cena di gala, anche se vanno solo a fare la spesa.
Gli Italiani provano simpatia per i Cinesi e gli uomini italiani apprezzano la bellezza delle donne cinesi: matrimoni misti sono molto frequenti.

I Cinesi sono generalmente seri e pratici, raramente si “rimangiano la parola data” e cercano la precisione. D’altro canto, gli Italiani sono piu’ flessibili e talvolta volubili.
In fatto di gusti artistici, le abitudini culturali degli italiani sono diverse da quelle dei cinesi. Per esempio, ai cinesi piacciono le opere d’arte classiche e figurative; i modi espressivi troppo esagerati non rientrano nelle loro abitudini. Invece gli Italiani amano esternare i propri sentimenti, spesso con grande veemenza.

Aggiustare e bilanciare le differenze culturali tra i due Paesi e’ ora un imperativo, visto che Cinesi e Italiani ammirano reciprocamente le buone qualita’ dell’ altro popolo e desiderano integrarsi sempre piu’.

Dalla VII Lettera di Platone

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A quali condizioni si devono dare consigli

Dopo di ciò, finalmente partii e poi, in seguito ai pressanti inviti di Dionigi, nuovamente tornai. Per quanto concerne la correttezza e la coerenza della mia azione e i motivi che l’hanno originata, per prima cosa vi consiglio sul comportamento che va tenuto nelle circostanze attuali, poi affronterò anche questo tema per coloro che mi chiedono che cosa mi prefiggevo col mio secondo viaggio in Sicilia. In tal modo, eviterò il rischio che nel discorso si confonda il superfluo con l’essenziale. Ed ecco che ho da dire.

SHANGHAI: Festa Italiana per i Saluti al Console Generale d’Italia, Min. Plen. Massimo Roscigno.

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Il Console Generale d’Italia a Shanghai, Min. Plen. Massimo Roscigno, e la Signora Agnes Roscigno hanno il piacere di salutare la comunita’ italiana e gli amici dell’Italia, in occasione della loro partenza da Shanghai, in una Festa Italiana al Ristorante Italiano “Da Marco”.
Sara’ presente S.E. l’Ambasciatore d’Italia, Riccardo Sessa.
Durante la Festa, organizzata con la consulenza artistica dell’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai,  verra’     lanciato ufficialmente il sito web  www.italianinellastoriadishanghai.com, promosso dal Console Generale Roscigno con il contributo dell’IIC Shanghai per valorizzare il ruolo storico degli italiani anche in questa parte del mondo.

Data, Orario e Luogo: 30 novembre 2010, ore 20.00
Ristorante Italiano “Da Marco” Golden Bridge Garden, 123, Dongzhu An Bang Road, Shanghai - 大马可餐厅, 长宁区东诸安浜路103号维景酒店公寓1

Infodamarco@damarco.com.cn, 0086-21-62.10 44.95
Ingresso Libero.

SHANGHAI: Mostra personale “Stimoli innominati, sofferenze senza cure e passioni senza risposte” di Umberto Stefanelli.

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L’IIC Shanghai e’ lieto di annunciare l’apertura della Mostra personale “Stimoli innominati, sofferenze senza cure e passioni senza risposte” dell’artista italiano Umberto Stefanelli, che si terra’ presso il Duolun Museum of Modern Art di Shanghai nel giorno di venerdi’ 3 dicembre p.v. alle ore 15.00.
L’opera del Maestro Stefanelli e’ ricca di stimoli, di sensazioni, di passioni e di trasgressioni, che tradotta in immagini crea contrasto tra il fantastico surreale e la contaminazione della realtà.
La Mostra durera’ sino al 10 dicembre p.v..

Data, Orario e Luogo3-10 dicembre 2010.
Luogo: Shanghai Duolun Museum of Modern Art, 27, Duolun Road, Shanghai - 上海市多伦路27号, 多伦现代美术馆.
Infoumberto@umbertostefanelli.com, postmaster@duolunart.com, 0086-021-65.87.25.30
Ingresso Libero.

ITALIANISMI: Parole italiane non di uso comune. Come si traducono in cinese?

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In questo sito verranno via via raccolte le parole cinesi di pertinenza della cultura italiana nel senso più ampio del termine, quelle cioè che si riferiscono agli aspetti specifici della nostra storia e del nostro presente culturale (da “tribuno della plebe”, a “palio”, a “lasagna”).

Ai termini cinesi, tratti dalle fonti più varie (libri, periodici, pubblicità, televisione, cinema, insegne, manuali scolastici ecc.), viene affiancato sul sito l’equivalente italiano e, ove necessario, una nota (per esempio, per segnalare il fatto che il termine “Etruschi” compaia in cinese in molte versioni, a seconda che sia di provenienza inglese, e quindi Yitelasikanren o italiana, e quindi Aiteluliyaren).

Scopo del sito è quello di contribuire a riferire meglio di una sezione del lessico cinese non sempre ben presente nei dizionari correnti.

Trattandosi di un work in progress, puo accadere che il trattamento della voce non sia ancora definitivo (e qin questo caso sarà evidenziata in giallo).

I contributi sono i benvenuti, così come le segnalazioni e le critiche.
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