Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze, Norberto Bobbio

L'Agricoltura Celeste

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Da quanto ci trasmettono i Testi, si intuisce che dalla manipolazione fisico-chimica di particolari sostanze minerali sottoposte alla doppia azione del fuoco del forno e del fuoco segreto, scaturisce un irraggiamento ondulatorio che agisce sull'artista purificandolo e illuminandolo sulle operazioni da compiere.
Secondo la Teoria generale alchemica, la materia grezza è assimilabile al concetto di caos indifferenziato, materializzatosi in un liquore minerale nelle viscere della terra, considerata un organismo vivente quale Grande Madre che nutre e matura i minerali e i metalli generati nelle sue viscere.
Dal Mercurio dei Saggi derivano tutti i corpi dell'Universo, ed è all'origine dei sette metalli primari, così come la luce bianca origina i 7 colori del prisma, che si possono ridurre ancora alla luce bianca.

Ai sette metalli corrispondono i sette pianeti dell'astronomia e dell'astrologia antica.
Per gli alchimisti, tutta la creazione evolve verso la perfezione: i metalli verso l'oro, che rappresenta la forma più nobile della loro specie, così come l'uomo tende verso la divinizzazione.
La caduta dell’Uomo, simboleggiata dalla cacciata dall'Eden, si può riprendere restituendo l'Originaria Perfezione.
Via Secca = «Dio procura la saggezza a chi gli sembra opportuno e la trasmette mediante lo Spirito Santo, Luce del mondo.»
Non ci sono particolari rivelazioni e, laboristicamente, i Testi parlano di forni ad alte temperature, crogioli di terra refrattaria o porcellana e tempi di lavorazione di settimane (è difficile e pericolosa). E'quella seguita da quasi tutti gli Adepti.
Via Umida = Rivelazione totale, cioè sia il campo spirituale sia fisico. Essa opera, praticamente, a basse temperature in vasi e utensili di vetro pirex, usando oro e Mercurio e con tempi di cozione lunghissimi (interi anni) e ininterrotti, secondo i “sette regimi”.
L'alchimia è chiamata anche Agricoltura Celeste perchè l'artista deve seguire la Natura e i suo cicli stagionali, solari e soprattutto lunari.
Atorene ci tramanda che le operazioni più importanti «avranno dunque luogo con la Luna crescente, quanto più essa è vicina alla sua pienezza, preferibilmente con un cielo sereno; la Luna non è soltanto l'evocazione della bellezza e la luce nell'immensità delle tenebre, essa costituisce anche un'emittente di onde. I possenti raggi solari hanno delle proprietà molto diverse una volta che siano riflessi dal nostro satellite».
Fulcanelli:
«I Saggi sapendo che il sangue minerale di cui avevano bisogno il corpo fisso e inerte dell’oro, non era altro che una condensazione dello Spirito Universale, Anima di tutte le cose, sapendo che questa condensazione avveniva soltanto di notte, col favore delle tenebre, del cielo puro e dell’aria calma; sapendo, infine, che la stagione in cui essa si manifestava più abbondantemente corrispondeva alla primavera celeste, i Saggi, per tutte queste ragioni, le diedero il nome di rugiada di maggio».
È durante la notte ermetica (nostro buio) che si possono catturare o condensare le illuminazioni, che però necessitano della calma e purezza della psiche. Queste illuminazioni possono essere più abbondanti soltanto nel mese di maggio, il mese della Madonna o del mercurio filosofico, cioè nello stadio della terza operazione filosofale, quando è stata realizzata la base del Magistero e la psiche non è più vittima di confusioni.
Nella IV Tavola del Mutus Liber, appaiono l'Ariete e il Toro per fare capire quale stagione sia propizia.

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