Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze, Norberto Bobbio

Misterioso cinese: la storia dell'Impero romano

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Nellimminenza della mostra su Roma antica, presentiamo qui una serie di termini cinesi chiave nella narrazione della fondazione, dellestendersi e della caduta dell’Impero Romano[1].

NellVIII sec. a.C., nel Lazio [Ladingmu 拉丁姆] abitavano i Latini [Ladingren 拉丁人], che fondarono Roma, scalo commerciale sul Tevere [Taibohe 台伯河]. Secondo M. Terenzio Varo [Telunxiusi Waluo 特伦休斯瓦罗], Romolo [Luomulusi 罗穆卢斯] nel 753 a.C. fondò la città, istituì il Senato [yuanlaoyuan 元老院] e accolse i Sabini [Sabinren 萨宾人] entro le mura. Il secondo re, Numa Pompilio [Numa Pangbiliwusi 努马庞庇利乌斯] fondò la religione e riformò il calendario. Tullio Ostilio [Tunusi Huositiliwusi 图努斯霍斯提利乌斯] conquistò Alba Longa [A’erba Longjia 阿尔巴隆加], mentre Anco Marzio [Ankusi Matiwusi 安库斯马提乌斯] gettò il primo pone sul Tevere e fondò Ostia [Aosidiya 奥斯蒂亚]. Gli succedettero tre re etruschi, Tarquinio Prisco [Takuiniwusi Pulikusi 塔奎尼乌斯普里库斯], Servio Tullio [Saiweiwusi Tuliwusi 塞维乌斯图利乌斯] e Tarquinio il Superbo [Takuiniwusi Sipubasi 塔奎尼乌斯斯普巴斯].

La Repubblica Romana [Luoma gongheguo 罗马共和国], che succedette alla monarchia, affrontò una lunga serie di guerre, contro i Galli [Gaoluren 高卢人], gli Etruschi [Yitelusiyaren 伊特鲁斯亚人], i Sabelli [Saibeiliren 塞贝里人], gli Umbri [Wengbuliyaren 翁布里亚人], i Sanniti [Samuniren 萨姆尼人], i Greci [Xilaren 希腊人], gli Equi [Aiguiren 埃桂人], i Volsci [Wo’erxiren 沃尔西人], gli Ernici [Henixiren 赫尼西人].

I Romani combatterono non solo contro le poplazioni italiche, ma anche contro Pirro [Pilusi 皮鲁斯] re dell’Epiro [Yibilusi 伊壁鲁斯], accorso in difesa di Taranto [Talindun 他林敦].

L’avversario successivo fu Cartagine [Jiataiji 迦太基], contro la quale furono combattute le tre Guerre Puniche [Buni zhanzheng 布匿战争]. Durante la seconda guerra punica, Roma rischiò la distruzione a opera di Annibale [Hanniba 汉尼拔], che inflisse all’esercito romano una gravissima disfatta a Canne [Kanni 坎尼]. Fu solo grazie alla sconfitta inferta da Publio Cornelio Scipione [Pubiliusi Keneiliwusi Xibi’a 普布留斯科内利乌斯西庇阿] ai Cartaginesi a Zama [Zhama 扎马], che le sorti di Roma mutarono.

In seguito, Roma conquistò la Macedonia [Maqidun 马其顿], nel corso della guerra macedonica [maqidun zhanzheng 马其顿战争], la Siria [Xuliya 叙利亚], l’Egitto [Aiji 埃及].

L’assassinio, nel 133 a.C., del tribuno della plebe Tiberio Gracco [Tibilüe Gelagu 提比略格拉古] scatenò la guerra civile fra Mario [Malüe 马略] e Silla [Sula 苏拉]. La Costituzione Sillana [sula xianfa 苏拉宪法], promulgata da quest’ultimo, fu poi abrograta da Pompeo [Pangpei 庞培]. Nel periodo si situano le accuse lanciate contro Catilina [Kaidilin 凯蒂林] da Cicerone [Xisailuo 西塞罗].

Cesare [Kaisa 恺萨], Crasso [Kelasu 克拉苏] e Pompeo formarono il primo triumvirato [diyici sanren zhizheng 第一次三人执政]. Cesare fu poi nominato proconsole di Gallia [Gaolu zongdu 高卢总督], dove spinse l’esercito romano fino al Reno [Laiyinhe 莱茵河], Crasso invece combatté i Parti [Patiyaren 帕提亚人] ma fu sconfitto e ucciso a Carre [Kalai 卡莱]. Il primo triumvirato si smembrava.

Cesare, al ritorno dalle Gallie, passò il Rubicone [Lubikenhe 卢比肯河] e formò un uovo triumvirato, ma nel 44 a.C. veniva ucciso dai congiurati raccolti intorno a Bruto [Bulutusi 布鲁图斯] e Cassio [Kaxiusi 喀休斯]. Si formava allora il secondo triumvirato [di’erci sanren zhizheng 第二次三人执政], fra Ottaviano [Wudawei 屋大维], Marco Antonio [Andongni 安东尼] e Lepido [Leibida 雷比达]. Nel 42 a.C., a Filippi [Feilibi 腓力比], e nel 31 a. C. a Azio [Yakexingjiao 亚克兴角] Ottaviano sconfiggeva i rivali e spianava la strada all’istituzione del principato [yuanshouzhi 元首制], coniugando la potestà tribunizia [zhongeshen baominguan 终身保民官] con l’imperium [zuigao quanli 最高权力] e assumendo il titolo di augusto [aogusidu 奥古斯都]. Fra l’altro, egli costituì la Guardia Pretoriana [Jinweidui 禁卫队] e costruì l’Ara Pacis [Heping jitan 和平祭坛]. La sua epoca fu illuminata da grandi poeti, da Virgilio [Weiji’er 维吉尔] a Ovidio [Aoweide 奥维德], da Orazio [Heruisi 贺瑞斯] a Properzio [Puluopeitiwusi 普洛佩提乌斯] a Tibullo [Tibulusi 提布卢斯], e da grandi storici, quali Tito Livio [Liwei 李维].

Ad Augusto, venerato come padre della patria [zuguo zhi fu 祖国之父] succedettero gli imperatori della dinastia Giulio-Claudia [Zhuli’an-Kelaodi wangchao 朱丽安克劳狄王朝]: Tiberio [Tibilüe 提比略], Caligola [Kaligula 卡利古拉], Claudio [Kelaodi 克劳狄] e Nerone [Nilu 尼禄]. Al tempo di Claudio, l’impero si estese alla Britannia [Buliedian 不列颠].

Ai Giulio-Claudi succedette la dinastia dei Flavi [Fulawei wangchao 弗拉维王朝], con Vespasiano [Weisipaxi’en 维斯帕西恩], Tito [Titusi 提图斯] e Domiziano [Tumishan 图密善]. Il primo vinse i barbari sul Danubio [Duonaohe 多瑙河], il secondo distrusse, durante la Guerra Giudaica [youtai zhanzheng 犹太战争] il tempio di Gerusalemme [Yelusaleng shenmiao耶路撒冷神庙], dando inizio alla diaspora [quzhu Youtairen 驱逐犹太人] e assistette all’eruzione del Vesuvio [Weisuwei huoshan 维苏威火山], che distrusse Pompei [Pangbei 庞贝], Ercolano [Hekulannimu 赫库兰尼姆] e Stabia [Sitabiya 斯塔比亚]. Ai Flavi si deve la costruzione del Colosseo [Da jingjichang 大竞技场].

Seguirono Nerva [Nie’erwa 涅尔瓦] e Traiano [Tulazhen 图拉镇], nativo dell’Iberia [Yibiliya 伊比利亚]. Quest’ ultimo conquistò la Dacia [Daqiya 达契亚] e sconfisse i Parti. Il successore, Adriano [Hadeliang 哈德良], rinunciò ai territori di là dall’Eufrate [Youfaladihe 幼发拉底河] e consolidò i confini settentrionali erigendo il Vallo [Hadeliangqiang 哈德良墙]. Antonino Pio [Andongni Bihu 安东尼庇护] e Marco Aurelio [Make Aoleliu 马可奥勒留] proseguirono nella stessa direzione; il secondo fu anche filosofo, seguace dello stoicismo [siduoge xuepai 斯多葛学派]. Col figlio Commodo [Kangmaode 康茂德] si conclude il periodo del massimo splendore dell’Impero Romano.

Molte furono le religioni e le filosofie diffuse in questo periodo: allo stoicismo si aggiunse la scuola cinica [quanru zhuyi 犬儒主义] e fiorirono i culti di Iside [Yixisi 伊希斯], di Serapide [Sailapisi 塞拉皮斯], di Mitra [Mitela 蜜特拉], oltre al cristianesimo [jidujiao 基督教].

Sostenuto dalle legioni di Pannonia [Pannuoniya 潘诺尼亚] e di Germania [Ri’erman 日耳曼], ascese al trono Settimio Severo [Saiputimiwusi Saiweilu 塞普提密乌斯塞维鲁], iniziatore della dinastia dei Severi [Saiweilu wangchao 塞维鲁王朝]; egli sconfisse i Parti, riconquistò la Mesopotamia e assoggettò Palmira [Pa’ermailacheng 帕尔迈拉城]; più tardi, in Africa, conquistò la Mauritania [Maolitaniya 毛里塔尼亚] e la Tripolitania [Dilibolitaniya 的黎波里塔尼亚], fondandovi le colonie di Sabrata [Saibalata 赛巴拉塔], Oea [Aoya 奥亚] e Leptis Magna [Leipudisi Magena 雷普蒂斯马格纳]. Il figlio M. Aurelio Antonino [Andongni 安东尼], più noto col nome di Caracalla [Kalakala 卡拉卡拉], promulgò la Costituzione Antoniniana [Andongnini’an xianfa 安东尼尼安宪法], concedendo la cittadinanza romana [luoma gongminquan 罗马公民权] a tutti i sudditi dell’Impero. Il successore Avito Bassiano [Aiweitusi Baxi’ailusi 埃维图斯巴西埃鲁斯], detto Eliogabalo [Heli’aogaibalesi 赫利奥盖巴勒斯], cedette presto il trono all’ultimo imperatore della dinastia, Alessandro Severo [Saiweilu Yalishanda 塞维鲁亚历山大] .

In seguito, lo stato economico e militare dell’Impero peggiorò e ciò si tradusse politicamente in una serie di imperatori effimeri: Giunio Filippo [Zhuliuwusi Feilipu 朱丽乌斯菲利普], Decio [Desaiwusi 德塞乌斯], Valeriano [Waleliang 瓦勒良], fatto prigioniero dai Parti, Gallieno [Jiali’ainusi 伽利埃努斯] e Aureliano [Aoleliang 奥勒良], che distrusse Palimira e cinse Roma di mura [jiang Luoma yong chengqiang weiqilai 将罗马用城墙围起来]. Fu Diocleziano [Dailikexian 戴里克先] a por fine al periodo di anarchia militare [junshi hunluan shiqi 军事混乱时期]; a lui si devono le riforme che portarono alla tetrarchia [siren zhizheng tixi 四人执政体系], fondata sulla successione di due augusti [aogusidu 奥古斯都] e due cesari [kaisa 恺撒]. Il successore Costantino [Junshitantinusi 君士坦提努斯] sconfisse Massenzio [Makeximinusi 马克西米努斯] a Ponte Milvio [Mi’erpan qiao 米尔番桥], inalberando le insegne cristiane [shizijia 十字架]. Costantino condivise dapprima il potere con Licinio [Aogusidu Lixini 奥古斯都李锡尼], augusto d’Oriente [Dong Luoma diguo de aogusidu 东罗马帝国的奥古斯都], ma poi lo sconfisse e riunificò l’Impero.

Nel 313, con l’editto di Milano [Milan leling 米兰勒令], Costantino poneva fine alle persecuzioni contro i cristiani [jidutu de pohai 基督徒的迫害] e, nel 330, spostava la capitale da Roma a Bisanzio [Baizhanting 拜占庭], ribattezzata Costantinopoli [Junshitandingbao 君士坦丁堡].

Nel 325 si tenne il Concilio di Nicea [Nixiya huiyi 尼西亚会议], mirante a comporre il dissidio fra cristiani e ariani [Aliwusipai jiaotu 阿里乌斯派教徒].

Il trasferimento della capitale segnò il declino dell’impero [diguo de wanqi 帝国的晚期]. Il successore di Costantino, Giuliano [Zhuli’an 朱丽安], detto l’apostata [beijiaozhe 被教者], cercò di restaurare i vecchi culti ma morì nella guerra contro i Parti. Nel 364, Valentiniano [Walundini'an 瓦伦提尼安] e Valente [Walunsi 瓦伦斯] si divisero l’Impero; quest’ultimo morì poi in sua difesa nella battaglia di Adrianopoli [Adeli’anbao zhanyi 阿德里安堡战役], consentendo ai Goti [Geteren 哥特人] di penetrare nei Balcani [Ba’ergan 巴尔干]. Graziano [Gelaxi’an 各拉西安] ereditò il trono occidentale di Valentiniano, Teodosio [Ti’aoduosi 提奥多斯] quello orientale di Valente. Li seguirono, rispettivamente, Onorio [Aonuoli’ersi 奥诺利耳斯] e Arcadio [A’erkadiwusi 阿尔卡狄乌斯].

Nel 440, il greco [xilayu 希腊语] soppiantò il latino come lingua ufficiale [guanfang yuyan 官方语言] dell’Impero d’Oriente. Il generale Stilicone [Sidilike 斯底里克] combatté validamente i barbari ma nel 410 i Visigoti [Xigeteren 西哥特人] di Alarico [Alalike 阿拉里克] misero ugualmente a sacco Roma [xijie Luoma 洗劫罗马]. Ezio [Aitiwusi 埃提乌斯] riuscì ancora a sconfiggere gli Unni [Xiongnu 匈奴], ma furono questa volta i Vandali [Wangda’er 汪达尔] di Genserico [Xiangsaili’ao 享塞里奥] a mettere nuovamente a sacco Roma. Il nuovo saccheggio e la morte di Valentiniano segnarono la fine definitiva dell’Impero Romano d’Occidente, che ricevette però la sua sanzione formale solo nel 476, allorché il re degli Eruli [Xiluliren 希鲁里人] Odoacre [Aoduo’aisai 奥多埃塞] impedì la nomina del successore dell’ultimo imperatore romano, Romolo Augustolo [Luomulusi Aogusitulusi 罗穆卢斯奥古斯都鲁斯].


[1] Tratto dall’edizione cinese di “Roma antica: Storia di una civiltà che conquistò il mondo”, di Anna Maria Liberati e Fabio Bourbon, tradotta da Fang Chunhui 方春晖, pubblicata col titolo Gu Luoma: yige cengjing tongzhi shijie de wenming 古罗马:一个曾经统治世界的文明 dalla Zhongguo suili shuidian chubanshe di Pechino nel 2006.

(c) Prof. Giorgio Casacchia, Addetto Culturale, Istituto di Cultura di Shanghai, 2009.

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