Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze, Norberto Bobbio

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L'origine della Massoneria

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Vari autori, anche dotti e seri, lavorando di fantasia o generalizzando sulla scorta di pochi dati, dando forza di tradizione alla leggenda, forza di storia alla tradizione, fanno risalire le origini della Massoneria ai tempi della costruzione del Tempio di Salomone, dandole un’anzianità di tre mila anni giusti.
Intesa la Massoneria come sodalizio, tre mila anni di vita sono probabilmente troppi; intesa come tendenza dello spirito, come atteggiamento di minoranze di fronte ad idee accettate ed imposte dalle maggioranze, tre mila anni diventano troppo pochi, poiché l’uomo, da quando ebbe il possesso del suo strumento pensante dové trovarsi sempre di fronte a qualche interrogativo, specialmente di fronte a quello formidabile del perché della vita e di che cosa sia la morte.

Che Hiram, ebreo al cinquanta per cento e artefice bizzarro e geniale avesse idee filosofiche divergenti od opposte a quelle di Salomone, é possibile; che egli avesse piacere o interesse a riunire in corporazione gli artigiani che costruivano il Tempio é probabile, tanto più che, straniero lui, stranieri gli artigiani, potevano avere un bisogno o una tendenza politica a sottrarsi in qualche forma all’influenza ebraica e all’autorità di Salomone che, nonostante il suo genio poetico, non doveva essere affatto un modello di mitezza.
Per certo possiamo ritenere, sembra, che Elvino Steinbach, architetto principale della cattedrale di Strasburgo, fosse alla testa di una potente corporazione di Maestri Muratori, a fondo religioso e svolgente in segreto le sue attività; il che rende verosimili due ipotesi: che i primi massoni, a dir così, storici, siano stati i Maestri Comacini e che essi fossero partigiani, nel campo religioso, della integrale riforma francescana, il cui traviamento era incominciato, come nel caso di Gesù, prima ancora della morte del Santo; riforma integrale ostile per ogni verso alla Chiesa di Roma e che doveva suscitare l’ira di Fra Jacopone e la combattività di Fra Dolcino.
[...]
Certo, dunque, che tutto il simbolismo massonico trae le sue origini dai modi e dai materiali inerenti alla costruzione di un tempio e che l’uccisione di Iram é particolarmente ricordata e raffiguarata in un importante rito massonico; certo anche, salvo qualche lacuna colmabile con non fantastiche ipotesi, che le odierne Comunioni Massoniche scendono in linea diretta dalle Corporazioni edili sorte tra l’800 e il 900.
X.Y. 33, L’espiazione massonica, Edizioni Alpes, Milano, 1927.
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