Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze, Norberto Bobbio

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Guenon, esoterismo cristiano e San Bernardo

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- con i vari protestantesimi si separa l'aspetto più elevato del corpo tradizionale da quello più semplice, e l'exoterismo si distingue dall'esoterismo di alessandrinea memoria (comprensione superiore e metafisica), sino ad arrivare alla comprensione parziale dell'uomo "decaduto".
Lo stato di decadenza (spirituale) del mondo moderno e contemporaneo, anche a causa di una forte matrice relativista e razionalista, ha fatto sì che la dottrina tradizionale fosse progressivamente “annacquata" di elementi exoterici dati al popolo. Il popolo si è fossilizzato su questo exoterismo e ne ha dimenticato l'origine, pensando tra l'altro di poter mettere in discussione (con "interpretazioni libere", all'origine anche del protestantesimo vero) non solo gli elementi exoterici ed esoterici, ma perfino le Sacre scritture.

- ad ogni modo i due domini nelle civiltà tradizionale, fino ad un certo momento, non erano completamente distinti; infatti i due ambiti non sono in contrasto: è la visione parziale dell'uomo che li pone come tali (in particolar modo con l'influsso anticlericale protestanteggiante e razionalizzante del XVIII sec in avanti); 

- la lingua sacra occidentale per eccellenza è l'ebraico, anche in forza delle scritture sacre ebraiche nei libri sacri cristiani, e per questo fatto essa stessa lingua sacra;

- la trasmissione orale ha richiesto, dopo un certo periodo, la fissazione scritta. Con la scrittura, che mano a mano attecchiva nelle classi colte, parallelamente diminuiva la necessità della trasmissione orale.

La scrittura deve essere SEMPRE completata dalla trasmissione orale;

- il Cristianesimo oltre a non avere una lingua sacra, non ha nemmeno una tradizione legale, che ha mutuato dal diritto romano, che però poteva essere una "astensione di intervento in un dominio che non poteva competergli" (essendo il cristianesimo primitivo una organizzazione iniziatica); 

- l'Essenismo costituiva una organizzazione esoterica collegata al Giudaismo;

- i riti cristiani, ed in particolare i sacramenti, ebbero un carattere iniziatico; essi hanno iniziato ad abbracciare il dominio exoterico;
 Gli insegnamenti originari di Cristo non sono stati però intaccati.

- l'influenza spirituale esiste per i riti iniziatici e quelli exoterici, ma è ovvio che gli effetti prodotti non sono dello stesso ordine; comunque chi ha ricevuto l'iniziazione da una determina forma tradizionale, può usufruire anche del supporto dei sacramenti o riti exoterici di quella forma;

- la Terra Santa per eccellenza, quella che nella tradizione ebraica è chiamato Palazzo Interiore, "Cuore del Mondo", ha una costituzione analoga per tutte le forme tradizionali regolari, che hanno una loro Terra Santa particolare.
La Terra Santa (come la Tradizione) è una, anche se ha vari raggi attraverso dottrine tradizionali diverse (e quindi diversi "nomi" di Terra Santa). Forse potrebbe essere anche un luogo fisico, ma bisogna guardare essenzialmente alla ricerca della Terra Santa interiore;

- ogni iniziazione cavalleresca è adatta agli appartenenti alla casta guerriera, in cui interviene un elemento affettivo, l'Amore; nel caso dei Templari la loro funzione era sia militare, sia religiosa;

- dopo la distruzione dell'Ordine del Tempio fu ancora possibile mantenere relazioni con la Tradizione primordiale, con organizzazioni come i Fedeli d'Amore,

- di San Bernardo (che anche Dante colloca come guida negli ultimi cerchi del Paradiso), legato agli ideali cavallereschi e redattore della regola dell'Ordine del Tempio nel 1128, è importante sapere:
a) che attribuiva ai miracoli un'importanza secondaria;
b) che considerava le cose divine sotto l'aspetto dell'amore (Cantico dei cantici);
c) che volle rimanere estraneo alle "scuole", visto anche il suo procedimento mentale e discorsivo diretto.
Sul suo culto della Santa Vergine, dama in senso cavalleresco, c'è molto da riflettere;

- le diverse donne dei poeti, i quali cantano il linguaggio degli uccelli, di Dio, sono il simbolo dell'Intelligenza trascendente o Saggezza divina (Binah e Hokmah);

- le influenze discendono dal mondo iniziatico a quello profano: è la "fontana di insegnamento" posta ai piedi dell'Albero della Vita;

- i 7 gradi dei Fedeli d'Amore corrispondono ai 7 cieli planetari e alle 7 arti liberali (scala di Giacobbe, ma anche piccoli e grandi misteri, e virtù teologali e cardinali); la loro era una dottrina cattolica, pur andando al di là delle forme esteriori (uno dei significati della Luna degli alchimisti è proprio il dominio delle forme) e riconoscendo la tradizione come unica. Il rapporto con gli alchimisti fu costante, e mai costituirono un'associazione rigorosamente definita (come qualsiasi organizzazione che sia veramente iniziatica...);

- il vino è un simbolo importante (anche presso i sufi), "mistero", bevanda d'elitè e che non può essere usata "dagli uomini volgari".
Non a caso è il vino ad essere trasmutato, nell'Eucarestia, nel sangue di Cristo;

- una tradizione cavalleresca accosta sempre un principio femminile (Madonna) e un elemento affettivo (Amore), e l'aspetto femminile del divino, vero e proprio "culto della Vergine", lo si ritrova anche, ad esempio, tra i persiani o in India (ma direi ovunque...);

- una delle principali fonti della Divina Commedia è islamica, Risalatul-Ghufran di Abu-l-Alà El Maari;

- nella Divina Commedia per Adamo il nome di Dio è I, nona lettera dell'alfabeto latino e "iod" ebraica, con valore numerico 10 (Tetragramma), e diventata G in Massoneria (God); geroglifico del Principio e dell'Unità divina, e simboleggiante, come il filo a piombo, l' "Asse del Mondo", il passaggio verticale tra il piano terrestre e quello celeste situato nel centro dell’universo;

- la trasmissione orale tradizionale può aver fatto si che vi fosse stato un raccordo tra la tradizione celtica e quella cristiana;

- l'alchimia spirituale è nata prima di quella "materiale";

- i primi Apostoli furono iniziati dal Cristo, e la successione tradizionale si è mantenuta sino ad oggi, nonostante la caratterizzazione exoterica che il cristianesimo è venuto ad assumere con la Chiesa

- “nei geroglifici, scrittura sacra ove spesso l’immagine della cosa rappresenta la parola stessa che la designa, il cuore fu invece rappresentato solo con un emblema: il vaso. In effetti, il cuore dell’uomo non è un vaso ove si elabora continuamente la sua vita tramite il suo sangue?" 

- nel Cristo funzione reale e sacerdotale sono inseparabili, e provengono da Melchisedec (anch'esso re e sacerdote, come i Re Magi), battezzante Abramo (da cui provengono le tribù di Giuda e Levi), nonostante il Cristo per successione acquisisca la funzione reale dalla tribù di Giuda, famiglia di Davide.
L'origine prima dei poteri del sacerdote e del re è nel mondo celeste, nel Verbo Divino: e Cristo, manifestazione del Verbo, non può avere che entrambe le funzioni.
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