Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze, Norberto Bobbio

Storia Contemporanea per date - Italia 1815-1968

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1815 = Congresso di Vienna
1831 = MAZZINI crea la [Giovine Italia]
anni ’40 = proposte di uomini con obiettivi non eversivi rispetto ai sistemi esistenti = GIOBERTI (1943), BALBO (1944), D’AZEGLIO (1947) =>
maggio 1843 = [“Del primato morale e civile degli italiani”] di GIOBERTI, Bruxelles = sacerdote piemontese costretto all’esilio nel 1833, lanciava idea di futuro federale dell’Italia sotto la presidenza del Papa => esordio di una proposta moderata e non rivoluzionaria
marzo 1844 = [“Delle speranze d’Italia”] di BALBO = concordava sulla tesi federale di Gioberti, ma non sulal presidenza del Papa + importanza della trasformazione della situazione per mezzo di una evoluzione del quadro internazionale
1847 = [“Proposta d’un prohgramma per l’opinione nazionale italiana”] di D’AZEGLIO = richiamava all’importanza dell’opinione per la trasformazione del quadro politico
1846 = MASTAI FERRETTI diventa PAPA PIO IX = pio ma ssai impolitico, scatena ondata di speranze sul mutamento dei tempi: parve incarnare la figura del papa riformatore politico di Giorberti
à le speranze erano anche date dal doscorrere su una lega doganale economica fra i vari Stati, auspicata anche dal radicale inglese COBDEN in visita in Italia nel 1847
1848 = ondata di esperimenti politici un po’ ovunque, con ribellioni, anche se si scontravano col caso della rivoluzione secessionista del Lombardo Veneto
17-18 marzo 1848 = insorgono Venezia e Milano
24 marzo 1848 = CARLO ALBERTO dichiara guerra all’Austria
4 marzo 1848 = RE CARLO ALBERTO concede lo SA, con Presidenza Camera Elettiva di GIOBERTI
16 ottobre 1848 = alla Camera è valso l’uso, secondo modello francese, di far sedere deputati a dx o a sn
à l’ipotesi D’Azeglio era che il governo facesse perno a dx, ma generava problemi per presenza clericale
22.-29 gennaio 1849 = ELEZIONI anticipate del Regno di Sardegna e maggioranza ai “democratici”, cui toccò la gestione del dopo-Novara
23 marzo 1849 = armistizio dopo sconfitta di Novara: abdicazione Carlo Alberto e RE VITTORIO EMANUALE II, che al generale austriaco RADETZKY prometteva di “dominare il partito democratico rivoluzionario”
29 marzo 1849 = il re agisce in maniera indipendente dal parlamento e nomina GOVERNO DE LAUNAY, generale, savoiardo conservatore =>
7 maggio 1849 = la situazione si riporta però subito in equilibrio con GOEVRNO D’AZEGLio, conservatore moderato, che però si identifica con la causa nazionale
4 luglio 1849 = Roma è occupata dai francesi
agosto 1849 = cade Venezia => la grande fiammata precedente ha posto imporatnti basi future =
à ha dato fiato ad una esperienza costituzionale italiana
à ha mostrato la capacità di mobilitazione del movimento mazziniano
à ha dichiarato al mondo l’instabilità della frammentazione italiana
à ha sottratto il Regno di Sardegna alle mire espansionistiche
20 novembre 1849 = Camera di sinistra “democratica” = D’AZEGLIO scioglie la camera, CARLO ALBERTO col proclama di Monaclieri assicura da un lato che non c’è problema a modificare il sistema costituzionale ma dall’altro invbita a far blocco sui moderati
à il fatto che il re parla di “salvar la naziona dalla tirannia dei partiti”, mostra il limiti che si veva della concezione di dialettica politica e di partito
à però si ha comunque un conservatorismo moderato raggiunto proprio grazie ad un sistema costituzionale moderno che prevedeva il ricorso ad elezioni
à il regno sabaudo diventava una anziojna in piccolo per i 20mila esuli, intellettuali e quadri dirigenti, che fuggivano dalla dialettica politica e dalla reaazione
1850-59 = si assiste in Italia ad uan sorta si seconda piccola Restaurazione pilotata dall’Austria (anche se con eccezioni: CNI e PA mazziniani)
à a salvare la situazione non bastava il ricorso a miglioramenti tecnici nell’organizzazione dei pubblici poteri che si ebebro = A) riforma delle amministrazioni nello ssatto pontificio B) riforma del c.p. in Toscana C)riordini dei Dicasteri a Modena e Parma
1850 = MAZZINI fonda il [COMITATO NAZIONALE ITALIANO - CNI] dove continua sostanzialmente il vecchio programma, anche se allargandolo all’area democratica FERRARI-MONTANELLI-PISACANE, ponendo l’attenzione su due fattori =
1) di pejndenza del caso italiano dal contesto internazionale
2) nefasta presenza del papato come potere politico
ottobre 1850 = va all’Agricoltura per D’Azeglio CAVOUR, formazione europea, cultura economicamente aperta, era statoi uno dei fautori dello SA
à capì subito che non si faceva politica parlamentare senza maggioranza
à comprende che c’era tutto lo spèazio per convergere al centro tramite intesa moderata fra conservatori e liberali =>
1852 = connubio CAVOUR-RATTAZZI conservatore-liberale, etichettato da stampa dottrinaria così, perché si pensò che si violasse il modello inglese dle bipartitismo (leggenda e in UK al momento più basso)
maggio 1852 = RATTAZZI va alla Presidenza della Camera nel GOVERNO CAVOUR
à lettura realistica di una crisi in cui entrava un sistema frammentato
à la crisi andava stabilizzata anche a danno di un impero asburgico che non aveva vero ruolo intewrnazionale in Italia
à c’era inoltre presenza degli esuli e quindi attenzione dell’opinione pubblica => nel 1851 GLADSTONE denuncia le disumane condizioni dei patrioti nella galere borboniche
à da parte della Francia c’era una pressione per i regimi alla costituzionalizzazione
1853 = MAZZINI trasforma il CNI in [“PARTITO D’AZIONE” - PA] = non voleva assolutamente dare i tratti dell’organizzazione partitica attuale ma solo significare che i “democratici” erano cortrente principale
à anche se l’azione non pagava, causa la repressione dei vecchi poteri, che videre i fatti del 1848 solo come lassismo
1854-55 = CAVOUR pensa di accreditare il Piemonte con la guerra di Crimea e sollevando la questione italiana alla conferenza di pace di Parigi del 1856
à ma la questione era più complessa = 1) togliere il Lombardo Veneto all’Austria 2) guadagnare qualcosa sui ducati minori di Parma e Modena 3) federare Regno delle Due Sicilie e centro Italia in una compenetrazione stato della Chiesa-Granducato di Toscana
à GIOBERTI èensa che per completare il fallito Risorgimento si deve passare attraverso i Savoia =>
ottobre 1855 = MANIN, esule, pubblica una lettera sul Times di Londra e sul Siecle di Parigia nome del partito repubblicano, dove si dichiara disposto ad un’alleanza con i Savoia
à i mazziniani contestarono a Manin il diritto di parlare a nome dei repubblicani, ma proseguì =>
à con PALLAVICINO fonda un [PARTITO NAZIONALE – PN] che raccogliesse tutti gli uomini interessati all’unificazione, sostenuto anche dai piemontesi e GARIBALDI (1856)
1857 = LA FARINA sostiene Manin e cambia il nome del PN in [SOCIETA’ NAZIONALE ITALIANA – SNI] e impose un momento d’aggregazione forte
= successione dell’ARCIDUCA MASSIMILIANO D’AUSTRIA, uomo colto e di idee aperte, al generale Radetzky come gestore politico delle cose italiane => non servì però a nulla
à il risultato fu solo che l’attenzione si concentrò sul Regno di Sardegna, dove un re non particolarmente aperto si ritrova nel gioco delle parti
20 luglio 1858 = accordi segreti di Plombieres NAPOLEONE III/CAVOUR =
1) Alta Italia sotto i Savoia, incluso Lombardo Veneto, Parama e Piacenza, le Romagne, le delegazioni pontificie
2) Italia centrale (Toscana, Marche, Umbria)
3) stato della Chiesa nel Lazio
4) Due Sicilie intatte
à la federazione sarebbe stata presieduta dal Papa = in compenso dell’aiuto francesse a strappare il Lombardo Veneto, più la francofona Savoia e l’italiana Nizza alla Francia (strategicamente importanti)
à la situazione era perciò estremamente aperta:struttura costituzionale confederale tutta da fare, e difficilmente centro e sud avrebbero potuto continuare sotto le dinastie regnanti
1859 = vengono modificati solo parzialmente i requisiti per l’elezione della Camera elettiva
26 aprile 1859 = guerra con l’Austria, intervenuta la Francia
8 luglio 1859 = armistizio di Villafranca = NAPOLEONE III decide unilateralmente di firmarlo per le pesanti battgalie che portano solo alla conquista della Lombardia
à nel frattempo la rivoluzione era scoppiata in Toscana, Parma e Piacenza, nelle Romagne
à impasse notevole per CAVOUR dopo Villafranca che si dimette
à l’unica cosa positiva dell’armistizio era che impediva all’Austria di usare la forza per restaurare regimi o intromettersi negli affari italiani
à i territori liberati chiedevano l’annessione al regno sardo, ma la situazione non lo consentiva
à alla fine però si accettava la situaazione, anche grazie ai plebisciti = tutti i territori liberati si annettevano al Regno di Sardegna + Savoia e Nizza alla Francia
25 marzo 1860 = gestione parlamentare della crisi e nuove ELEZIONI e GOVERNO CAVOUR
à i collegi passarono da 204 a 387 ma l’estensione fu aumentata da 25mial a 30mila abitanti
à al % di votanti era pari al 53% degli aventi diritto
à la Camera era largamente favorevole al PN sia nbella versione moderata sia in quella radicale 0> lo stesso CATTANEO fu eletto ma non accettò di guirare alla monarchia
à la perdita della Savoia ha decimato la destra più conservatrice = semplicità nella divisione = Destra moderata di Cavour + vecchia Sinistra costituzionale, esponenti repubblicani, imperniati su Manin
5 maggio 1860 = GARIBALDI salpa da Quarto presso Genova per approdare in Sicilia, spaccata dal continente (indipendente) e sotto i Borboni la tensione era continuata
à la mente dell’iniziativa era CRISPI, politico dell’insurrezione 1848
agosto 1860 = Garibaldi aveva già tutta la Sicilia, nonostante esercito, flotta e roccaforti borboniche
à ammirazione internazionale
à il continente era il vero territorio borbonico perché i siciliani erano militi esenti
7 settembre 1860 = Garibaldi entra a Napoli
à fu avveduto e non si lasciò attrarre da MAZZINI di proclamare una repubblica del Sud =>
à ma CAVOUR sfrutta le paure di una Repubblica del Sud per far intervenire lo Stato Sabaudo ed igoiare Marche e Umbria senza toccare il Lazio =>
2 ottobre = CAVOUR dichiara alla Camera che il merito dell’Unità era dei moderati =dove essere acettata sul paino internazionale e dal Sud subito e senza condizioni = 1) si respingevano le ipotesi di una fase di transizione 2) si respingevano le ipotesi di una costituente ventilata dai democratici
26 ottobre 1860 = incontro di Teano V.E. II/GARIBALDI = consegna del Regno delle Due Sicilie [plebiscito]
27 gennaio 1861 = ELEZIONI
à stessa legge elettorale sarda del 17 marzo 1848, emendata nel 1859, ma aumento dei collegi a 443 ogni 5mila elettori e affluenza 57%
à nei plebisciti avevano votato invece tutti i cittadini maschi > 21 anni
à ala governativa riportò notevole successo = soluzione continuista moderata della vicenda istituzionale
a) parlamento seguitò a contare legislature dall’VIII del parlamento subalpino
b) V. E. resta II = forte impatto simbolico =>
c) esclusione della componente radical-democratica che voleva costituente e nuovo inizio
à inoltre, i liberali non avevano gli strumenti per gestore queste situazioni
à la distinzione “paese legale” e “paese reale” era stata comunque da sempre argomento della destra =>
21 aprile 1858 = risposta di CAVOUR all’interrogazione del conservatore MENABREA = “l’on. Menabrea ci disse: il vero popolo, il popolo non legale ha un’altra politica. io sarei leito di sapere cosa intenda l’on. Menabrea per popolonon legale. io credo che la sola rappresentazione del popolo si trovi in questa camera. che questa politica abbia trovato finora appoggio nella maggioranza dei deputati della nazione, è ar5gomento per indurre che il vero popolo, legale o non legale, la approva”
6 giugno 1861 = morte improvvisa di Cavour => i suoii successori vogliono omogeneizzare la nuova realtà unitaria al trend europeo = omogeneizzazione al Piemonte, unico stato che in quel trend si trovava
à la sfida legittimista restava sempre aperta per via dei BORBONE esuli a Roma
à al Sud si aprì subito il problema del brigantaggio = no freni storici alla rivolta dei contadini
à in parte c’era lo sbandamento in seguito al cambio si regime (soprattiutto al sud)
à gli inviati del nord erano colpiti da arretratezza e costumi non conosciuti del Sud (“questa è Affrica!”)
à i governi procedettero con una repressione militare draconiana => nel 1866 Paelrmo fu addirittura in mano a comitato provvisorio di insorti clericali/borboonici/autonomisti/demoratici
à la Chiesa era una situazione aperta difficile [tutelata dai francesi] = la Destra puntava a soluzione negoziata, la Sinistra a soluzione diretta spesso tramite garibaldi (bloccato sempre dal governo = Aspromonte 29 agosto 1862, Mentana 24 settembre 1867)
à i primi ministeri della detsra furono pertanto assorbiti dalla necessità di una legislazione opportuna = 5 gov = GOVERNO RICASOLI poi RATTAZZI poi FARINI poi MINGHETTI poi LA MARMORA
à ma se i governi si succedevano velocemente la classe dirigente era assolutamente stabile = connotata sotto il profilo regionale =
1) nucleo piemontese = D’AZEGLIO e SELLA, ingegnere minerario, viaggi, cultura europea, Finanze
2) nucleo lombardo = JACINI, borghesia agraria e cattolico, VENOSTA, nobiltà veltellsnese
3) nucleo emiliano = MINGHETTI, borghesia agraria, vaste letture, cultura europea
4) nucleo toscano = RICASOLI; nobiluomo del Chianti, conservatore sociale e sentimento religioso aristocratico, PERUZZI, casata storica di Firenze con interessi nelle ferrovie
5) nucleo meridionale = SPAVENTA, filosofo politico, BONGHI, polemista e scrittore che diresse la “Nuova Antologia” di Firenze; più a snistra il giurista MANCINI e SE SANCTIS, storia letteratura
1864 = pere i repubblicani, è approvato a Napoli l’[“Atto di fratellanza delle società operaie italiane”], che segna il ritorno in forze dell’attività repubblicana
8 novembre 1864 = dichiarazione pro-monarchia di CRISPI, “che ci unisce”
marzo 1865 = la capitale del Regno è trasferita a Firenze
à mantenere chiaro che il regno d’Italia cnon era regno sbaudo ingrandito
à accontentare le domande della sinistra garibaldina con un gesto di nazionalizzazione dello stato
1 ottobre 1965 = per i repubblicani nasce in Romagan la [CONSOCIAZIONE DELLE SOCIETA’ DEMOCRATICHE ROMAGNOLE – CSDR], un organismo di lotta politica ormai legale
22-29 ottobre 1865 = ELEZIONI e GOVERNO RICASOLI = ridimensionamento maggioranza governativa, con 20 seggi che andavano a rappresentanti non governativi, in parte cattolici
1866 = è costituita per i repubblicani l’[ALLEANZA REPUBBLICAANA UNIVERSALE – ARU] che ha ancora finalità insurrezionali
= la classe dirigente cattolica liberale ex-giobertiana fonda la [“Rivista Universale”] col motto “cattolici col papa, liberali con lo statuto”
giugno-luglio 1866 = sconfitte austriache di Custoza e Lissa = nell’ambito della guerra austro-prussiana dove Bismarck aveva offerto all’Italia di combattere su due fronti per indebolire l’Austria
à in realtà la vicenda si rivelò un’umiliazione per l’Italia
à il solo a vincere era il solito Garibaldi con le sue milizie volontarie
23 agosto 1866 = fortunatamente i prussiani vincono la guerra e l’Italia ha il Veneto, annesso ocn il solito plebiscito e la storica Venezia, economia dinamica e culturalmente ordinata
à classe dirignete di prim’ordine = ROSSI, laniere di Schio dcon modello imprenditoriale USA, LAMPERTICO, notabile di Vicenza, LUZZATI prof. di diritto costituzionale e statista chiave
à ma ci sono i due problemi irrisolti = 1) Roma 2) il deficit pubblico =>
luglio 1866 = Ricasoli, complice lo stato di guerra, con una legge scioglie gli ordini religiosi e ne passa i beni al demanio = pensa di trovare una soluzione sia ia problemi finanziari sia per i negoziati con Roma
à ma i problemi finanziari non si risolsero per i problemi interni con i liberali
à e Roma era indisponibile al dialogo
10 aprile 1967 = scioglimento delle camere per i problemi e GOVERNO RATTAZZI, liberale
à porta a termine la liquidazione dell’asse eclesiastico
à dall’altro però non tiene a freno gli impeti garibaldini a Roma
à fu battuto sulla destra in parlkamento da Menabrae =>
27 ottobre 1867-14 dicembre 1869 = GOVERNO MENABREA = ben III ministeri in continuità = affronta i problema della finanze con l’aumento delle tasse nel modo più sicuro ma più impopolare = tassa sul macinato
14 dicembre 1869 = Menabrea cade per scandalo e conomico e GOVERNO LANZA, alla Finanze SELLA, che doveva guidare il risanamento economico con l’impopolare tassa [lungo ministero]
à il perno di questo governo ruotò intorno alla questione romana =>
1870 = lettera di JACINI agli elettori di Terni = parla di riforme istituzionalli per favorire nascita di partiti
20 settembre 1870 = le truppe italiane entrano a Roma dopo Sedan
à il papa ascia che il suo stato cadesse in mano militari per mostrare la sua non volontà di accettare
à da allora vive come prigioniero nei suoi palazzi e cerca di accreditarsi come governo in esilio => il trono serviva al papa per poter essere considerato potenza sovrana e soggetto di diritto internazionale
20-27 novembre 1870 = ELEZIONI anticipate solo per riconfermare il GOVERNO LANZA alla luce di un altro adeguamento dli collegi a 508, anche se si registrò un notevole ricambio di personale
maggio 1871 = [“legge delle guarentigie”] = ma PIO IX e i suoi successori mantennero il non riconoscimento dello stato italiano in quanto aggressore (soluzione definitiva solo nel 1929)
novembre 1871 = XII Congresso repubblicano = nuovo patto di fratellanza: per loro piano totalemnet legale =>
25 febbraio 1872 = nasce a Ravenna la [CONSOCIAZIONE REPUBBLICANA DELLE SIOCETA’ POPOLARI DELLA ROMAGNA – CRSPR] = inizio fiorente di associazionismo politico
à si è posta immediatamente nel duplice piano = acculturazione politica + istituzione totale
à guardava all’istruzione e all’educazione delle masse operaie
à a parte la Romagna i repubblicani non hanno grosso successo, tranne l’isola di Genova
à la relatà è federativa strutturata su un modello fortemente omogeneo = 1) autogestione democratica su base elettorale paritari ed eguale 2) il programma predica l’astensionismo 3) norme di comportamento per i soci (no osterie, gioco d’azzardo, obbligo di istruzione e scuole di partito, divieto di partecipazione a cerimonie relligiose 4) presenza di un foro riservato ai membri di partito (anche giustizia interna) 5) propri luoghi di ritrovo e ceimonie 6) mutuo soccorso
4 agosto 1872 = a Rimini i socialisti anarchici fondano la [FEDERAZIONE ITALIANA DELLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DEI LAVORATORI – FIAIL] che si inscrive nella rottura fra Marx e Bakunin
à carattere scstrutturato = il punto 7 delle deliberazioni congressuali precisava che le decisioni del congresso non erano vincolanti
à nella pratica cioè l’Internazionale non era partito, ma setta/corrente d’opinione
à la struttura si reggeva sul versamento delle quote
à prediligeva l’acculturazione politica ma voleva ancora il rituale clandestino (fine della rivoluzione9
à al tempo stesso non riusciva ad avere uniformità di comporatmenti e dottrine
luglio 1873-18 marzo 1876 = il governo Lanza cade ma c’è l’altro lungo GOVERNO MINGHETTI, dove si vide che la vecchia egemonia dei moderati si stava esaurendo
à nonostante gruppo Sella-Minghetti ottenne certa omogeneità la sinistra avanza; destra =
a) i deputati piemontesi dopo la capitale a Firenze avevano formato l’[ASSOCIAZIONE LIBERALE PERMANENTE – ALP]
b) nasce collaborazione emiliani-tioscani nella [CONSORTERIA]
c) gruppo a sinistra di MORDINI-CORRENTI del [TERZO PARTITO - TP] verso il centro
à la sinistra recluta al Sud, legata alla borghesia urbana delle professioni liberali =
a) sinistra “meridionale” di CRISPI-NICOTERA
b) sinistra “giovane” DE SANCTIS-DE LUCA
c) estrema sinistra identificato solo dopo la tassa sullo zucchero di Depretis (maggio 1877)
à per più di una anno Minghetti naviga nelle acque di una fase di transizione
1874 = PIO IX fonda l’[OPERA DEI CONGRESSI – OC] = coordinamento stabile fra le rinate strutture di [AZIONE CATTOLICA] (veneti, bolognesi, lombardi) e il cattolicesimo intransigente
à di contro c’era il “cattolicesimo transigente” di ROSSI-LAMPERTICO-BREDA-GRABINSKI, e soprattutto il DON MARGOTTI [“L’Unità Cattolica”] per cui il non expedit era consiglio e non precetto
à l’intransigentismo di don Albertario e del non expedit sarà ricalcato dall’enciclica [“Quod Apostolici Muneris”] = che invitava i cattolici a limitarsi all’azione sociale =>
à è in questa cultura che trova radice la II Sezione dell’OC = incontro tra pubblicistica intransigente e anticapitalismo
ottobre 1874 = discorso PIO XI contro la partecipazione dei cattolici alla urne = non expedit [non conviene]
marzo 1876 = MINGHETTI annuncia che si è raggiunto lo storico obiettivo del pareggio di bilancio
à il logoramento della maggioranza però si sentiva e crescevano i dissensi
à problema nel gruppo toscano della questione ferroviaria, in bilico fra privatizzazione/statalizzazione => dibattito fra scuola”germanica” sul ruolo dello stato e le pure teorie liberiste di Smith
18 marzo 1876 = Minghetti cade per un’imboscata parlamentare = i toscani e il centro di Correnti votano fuori dall’area governativa e GOVERNO DEPRETIS, borgehese piemontese delle aree ruruali
à pomposamente definita “rivoluzione parlamentare”
à il re dà prova di dottrinarismo e all’inglese da l’incarico al leeader dell’opposizione
à la sinistra ha così perso qualsiasi velleità antisistema e restò un gruppo fortemente meridionale, anche se con una classe dirigente dinamica
à la destra invece era in flessione radicale, e concentrata nelle regioni sviluppate del nord
à ma la vittoria della sinistra è data anche dall’organizzazione = 5 correnti = 1) moderata di DEPRETIS 2) radicale di CAIROLI-ZANARDELLI 3) meridionali di CRISPI-NICOTERA 4) la nuova sinistra meridionale giovane
à dopo la lettera di Terni di Jacini, solo a questa data si presenta l’occasione dell’organizzazione partitica = il re affidava il governo agli antichi rivoluzionari, e tutto era stato possibile per il fluttuare dei gruppi informali = nascita di associazioni che non assunsero i caratteri di partito, ma A) raccoglievano solo elettori B)avevano statuto simile a organizzazioni ricreative C) avevano poca capacità di imposizione (normativa) verso gli aderenti
1) rete di [ASSOCIAZIONI COSTITUZIONALI – AC], per moderati, coordinate da Comitato Centrale
2) rete di [ASSOCIAZIONI PROGRESSISTE – AP], nell’ambito della Sinistra
à i capi dei raggruppamenti discussero del perché in Italia il parlkamento non si divideva fra conservatori e progressisti come modello UK = la risposta che tutti si sdiedero era il carattere municipale della nostra politica = a) ai parlamentari rappresentavano esclusivamente interessi di campanile b) l’amministrazione eccessivamente centralizzata imponeva di fare tutte le contrattazioni a Roma, e dunque incitava i favori tra governo/singoli paralmentari =>
à 1882 = libro di MINGHETTI, punto più alto della riflessione liberale = i partiti non vengono accettati come istituzioni culturali, perché di questo problema il liberalismo non se ne fa carico = sarebbe incasellare la libertà di un individuo in un istituzione
25 agosto 1876 = DEPRETIS riforma la Presidenza del Consiglio = configurazione autonoma che la fa diventera il perno del sistema politico italiano
à a) valenza difensiva contro le ingerenze della monarchia
à b) il PdC era coluui che poteva costruiris una maggioranza governativa e quindi diveniva automaticamente capo di un partito governativo
à il tradsformismo aveva la sua origine in questa realtà = il PdC era in grado di controllare l’azione di compattamento e i favori a livello di collegio dei deputati liberali ed eliminare gli avversari => il re ormai accoglieva tutte le proposte in questo senso (tecniche ampiamente utilizzate da CRISPI-GIOLITTI)
à non scaturì insomma nessun partito della classe politica liberale ma solo un [trasferimento dall’opinione pubblica alla gestione del potere]
maggio 1877 = DEPRETIS mette la tassa sullo zucchero => l’Estrema Sinistra gli vota contro e si costituisce gruppo parlamentare autonomo
à le aree dove si realizza l’organizzazione di forme-partito sono però esterne al sistema parlamentare =
1) repubblicani = ancora sotto l’influsso mazziniano ma stavano perdendo il carattere insurrezionale (prima ARU 1866 e CSDR 1865, poi dopo XII Congresso CRSPR 1872)
2) socialisti = magmatici e privi di indirizzi politici divisi nelle 3 aree =
a) ala anarchica di BAKUNIN (FIAIL di Rimini 1872, LD di CAVALLOTTI 1879, PSRR 1881 di COSTA, FD di Bologna 1883 di COSTA-CAVALLOTTI-repubblicani, poi PSRI 1884 di COSTA vs POI lombardo di GNOCCHI-VIANI
b) mondo operaio delle grandi città soprattutto Milano
c) socialismo radicale e scientifico degli intellettuali/piccola borghesia insoddisfatti dalle teorie romantiche del radicalismo italiano
3) cattolici = problema del non expedit e fra istituzione/organizzazione di base del cattolicesimo politico = importanzza del Vaticano ma anche dell’episcopato che aveva molte figure della scuola liberale =
a) classe dirigente cattolica liberale ex-giobertiana (“Rivista Universale” 1876, “La RassegnaNazionale 1879 di DA PASSANO, “Il conservatore” 1878 di STUART)
b) classe media e popolare legata a vecchie tradizioni e associazionsimo extrastatuale, il cui esponente diviene DON ALBERTARIO [“Osservatore Cattolico”], gregoriano pavese, di famiglia agricola agiata, inventore del giornalismo polemico cattolico => cattolicesimo “intransigente” a favore del non expedit e OC 1874
c) transigenti = ROSSI-LAMPERTICO-BREDA-GRABINSKI
26 dicembre 1877 = secondo GOVERNO DEPRETIS = 1) slancio riformatore con l’inchiesta agraria delle condizioni delle classi agricole di JACINI 2) legge COPPINO su istruzione pubblica obbligatoria fino a 9 anni 3) morte del re V.E. II e del Papa Pio IX
1878 = la pubblicistica di JACINI fa accenno ad un partito “conservatore nazionale” e l’italo-britannico STUART auspica un incontro tra cattolici e liberali tramite il periodico “Il conservatore” = don Albertario non manca di mandare fulmini
7 febbraio 1878 = morte di PIO IX e PAPA LEONE XIII; morte di V.E. II e RE UMBERTO I
à CRISPI si vanta non solo di essere il depositario risorgimentale dl 1848, ma anche di aver gestito la situazione del conclave e della successione dinastica (riparazione alla numerazione dinastica con I)
24 marzo-19 dicembre 1878 = caduta di Depretis pèer le spregiudicate manovre parlamentari in seguitio alla nuova aria di cambiamneto e breve GOVERNO CAIROLI più aperto a sinistra
à Cairoli ha proclamato la massima fiducia nrel garantismo costituzionale =>
à gli si addossò la colpa di un attentato al re + manifestazioni popolari scarsamente represse
ottobre 1878 = dalla dialettica tarsnsigentismo-intransigentismo don Margotti/don Albertario e dalla fondazione della II Sez. dell’OC, c’è incontro tra pubblicistica intransigente e anticapitalismo, dopo l’enciclica [“Quod Apostolici Muneris”] = che invitava i cattolici a limitarsi all’azione sociale
dicembre 1978-luglio 1879 = breve GOVERNO DEPRETIS
luglio 1879-maggio 1881 = GOVERNO CAIROLI, con 2 ministeri, si cui al secondo deve chiamare Deperetis all’Interno
à spregiudicatezza della manovra e natura notabilare dei gruppi che ridimensionano di molto i consensoìi del governo alle ELEZIONI anticipate del maggio 1880 =
a) la maggioranza quasi si simezzò mentre ebbe notevole recupero la Destra
b) 20 deputati vanno all?estrema di CAVALLOTTI
1879-1915 = i cattolici danno vita alla rivista [“Rassegna Nazionale”] di DA PASSANO, voce importante della cultura liberale italiana
aprile 1879 = CAVALLOTTI fonda a Roma la [LEGA DELLA DEMOCRAZIA – LD] sotto la presidenza GARIBALDI = doveva essere aga coalizione di tutta l’Estrema (radicali, repubblicani, socialisti)
3 agosto 1879 = COSTA liberato per amnistia da Parigi dove aveva conosciuto GUESDE/MALON in una lettera aperta rompe con l’anarchismo della FIAIL perché vuole un partito vero e proprio =>
maggio 1881 = nonostante la riduzione della tassa sul macinato, il governo Cairoli cade per 1) la recessione agricola europea 2) gli infortuni in politica estra specialmente Tunisia, penetrata, ma che diventa protettorato Francia => torna GOVERNO DEPRETIS con ben 5 governi fino al 29 luglio 1887 =
1) il primo è caratterizzato dalla svolta trasformistica
2) l’ultimo è sotto il segno del progetto di CRISPI
A) problema della RIFORMA ELETTORALE =
à bandiera della Sinistra per suffraggio universale con iter laborioso (ma già c’era in Francia e Germania)
à paura del voto alle masse rurali cattoliche =>
à compromesso geniale del “grado minimo di istruzione” = potenzialmente universale perché lo stato si impegnava sul piano dell’istruzione pubblica, ma che sarebbe venuto gradualmente = a) licenza di primo ciclo b) chiusse sapesse dar prova di alfabetismo davanti al notaio qualunque fosse il titolo di studio c) presunzione di alfabetismo per i funzionari statali civili e militari perché governativamente docili
à limite d’età abbassato da 25 a 21 anni (25% popolazione M)
à l’astensionismo si mantenne alto, con la punta massima di elettori del 65%
à il collegio uninominale è abbandonato a favore di uno scrutinio di lista (ripristinato 1891)
B) problema del TRASFORMISMO, cui si discuteva dal 1870 quando si diceva che la questione romana avesse fatto venir meno le divisioni risorgimentali
à con la riforma elettorale la classe politica elettorale non era più garantita come prima e i clericali diventavano un problema non eludibile
à l’esponenete di detsra SPAVENTA pose il problema del superamento delle difficoltà del partito conservatore tramite l’appoggio cattolico, ma a lui molti si opposero
à il problema della frattura francese cin la questione anticlericale come collante della maggioranza non era ben vista anche se DE sSANCTIS l’aveva proposta da molto tempo
à non restava che l’ipotesi di un partito frutto della fusione dei partiti storici 0> nella Francai ad esempio la “congiunzione dei centri” era un problema piuttosto sentito 0>
à la trasformazione degli antichi partiti risorgimentali per dar vita a grande gruppo liberale-monarchico per un governo con ampia maggioranza però fallì è dà luogo invece al trasformismo => maggio 1883
agosto 1881 = in un Congresso clandestino a Rimini, COSTA fonda il [PARTITO SOCIALISTA RIVOLUZIONARIO DI ROMAGNA – PSRR], con l’intenzione di estenderlo a tutta Italia
à successo nelle Romagne, rafforzato dalla vittoria di Costa nel Collegio di Ravenna nel 1882
à COSTA supera anche CODRONCHI nel Collegio di Imola, mosstrando la superiorità dell’organizzazione politica alla rete clientelare
à l’esperienza ravennate aveva mostrato il successo di una coalizione nell’Estrema => CAVALLOTTI era convinto di dominare la scena chiamando tutti a raccolta di fronte al mito risorgimentale
ottobre 1882 = ELEZIONI cxon risultato meno esplosivo del previsto e non diverso da 1880 = gli anni che seguirono furono sotto il segno di una certa ambiguità =
à trend espansionisrtico favorito da abolizione corso forzoso nel 1883 (es. acciaierie di Terni) =>
à ma anche parallelo riaccendersi dell’inflazione
à espansione edilizia a Roma
à avventura africana
à tensioni sociali forti nel settore agrario
à tensioni con ala radicale pentarhcica ed estrema socialista
à e la stessa maggioranza si stava scollando = la trasformazione dei partiti non c’era stata, ma solo una pratica di legittimazine della pratica della negoziazione => prassi assolutamente comune in tutti i paesi ma che in Italia assumeva un aspetto poco attraente per la reotrica sulla trasformazione
1883 = visto il successo elettorale 1882 la tecnicca è rilanciata con il Congresso di Bologna e il [FASCIO DELLA DEMOCRAZIA – FD] di CAVALLOTTI-COSTA non accettavano astensionismo
à fu nell’ambito di questa iniziativa che esordirono nuovi intellettuali = MUSINI, LAZZARI, e la coppia TURATI-KULISCIOFF, doona di grande intelligenza e vsta cultura che introdusse Turati al socialismo europeo (anche sìlegame sentimentale a vita)
1883-1886 = per il cattolicesimo il papato blocca l’intransigentismo più violento e anche l’OC ebbe una crisi
à non voleva perdere le basi antimoderne intransigenti
à ma allo stesso tempo sembrava disponibile ad accordo col potere precostituito per non lascair spazio alla cultura massonica anticlericale
maggio 1883 = fulcro del trasformismo = le vecchie divisioni concentrate intorno a MINGHETTI e DEPRETIS fanno un accordo parlamentare, al fini di unirsi contro l’Estrema
à ciò comporta SELLA che va in disparte ma soprattutto le dimissioni di ZANARDELLI-BACCARINI che si vanno a congiungere all’opposizione di NICOTERA-CRISPI-CAIROLI
à la nuova maggioranza produceva una sua organizzazione le [UNIONI MONARCHICO-COSTITUZIONALI – UMC] che come la Pentarchia non erano innovative nell’organizzaazione
25 novembre 1883 = dal banchetto di Napoli si forma la [PENTARCHIA] di NICOTERA-CRISPI-CAIROLI-ZANARDELLI-BACCARINI in opposizione al trasformismo Depretis-Minghetti
à il modello è sempre quello vecchio dei comitati d’agitazione
gennaio 1884 = solo a questa data viene abolita l’odiata tassa sul macinato
luglio 1884 = socialismo conosce espansione e COSTA nazionalizza il suo [PARTITO SOCIALISTA RIVOLUZIONARIO ITALIANO - PSRI] che si pose in contrasto con il [PARTITO OPERAIO ITALIANO - POI] di GNOCCHI-VIANI, intellettuale che lavorava per il distacco degli operai milanese dalla enclave radicale
à il POI ammetteva al suo interno solo lavoratori manuali!
à la struttura del POI era federativa con cultura realista = “le rivoluzioni non s’impprovvisano”
aprile 1886 = II Congresso a Mantova del PSRI dove COSTA lancia l’ipotesi di fuzione PSRI-POI confortato dal progresso del socialismo = giornale [“La Giustizia] a Reggio Emilia di PRAMPOLINI, attivismo di BISSOLATI a Milano
à le trattative non decollano per le elezioni 1886 e successiva repressione governativa del POI
23-30 maggio 1886 = ELEZIONI = orlo sulla sfiducia per Depretis = polarizzazione apparentemente più forte perché le opposizioni vengono considerate come un blocco unitario
à la durata di un depretis logorato anche dalla salute era limitata
22 giugno 1886 = il governo scioglie il POI, dopo che era stato accusato da Cavallotti di avergli sottrato dei voti in Lombardia
30 luglio 1886 = solo a questa data Circolare del Sant’Uffizio dice che il non expedit era proibizione delle urne
gennaio 1887 = LEONE XIII muta il clima favorevole ai transigenti (e crisi per l’OC) perché l’accordo con il potere voleva dire l’accordo con Crispi e nomina nuovo segretario di stao RAMPOLLA DEL TINDARO = fine dell’ipotesi conciliatorista e avvio repressione culturale
à infatti Crispi era legato alla tradizione culturale massonica anticlericale
à la situazione internazionale pareva minacciosa perché l’ala di sinistra del liberalismo ha ottenuto vittorie in Francia e in Germania
à da qui parte dominio per 20 anni dei [cattolici sociali] = ala più giovane dell’intrasigentismo, legata al problema della crisi sociale
26 gennaio 1887 = disastro di Dogali = è la sconfitta di DEPRETIS, che si salva al momento solo grazie all’appoggio di Crispi
aprile 1887 = Depretis evita la roittura col gioco trasformistico e GOVERNO CRISPI = facendo capo ai fatti del 48 e del 78, si mette al lavoro per rispondere a quella domanda di riforma politica
à nei suoi primi due ministeri comula anche gli Interni e gli Esteri
à il siciliano mette al governo molte diverse tendenze dai depretesini ad un uomo dell’Estrema, che fece molto scalpore, FORTIS
à ma questo in onore anche della massoneria del G.M. LEMMI (vi facevano parte Crispi e Fortis) = intensa attività riformatrice in soli 2 anni = 1) riordino legislativo 2) nuova legge elettorale 3) sanità pubblica 4) leggi di polizia 5) leggi per le istituzioni di beneficenza 6) creazione della IV Sez. del Consiglio di Stato 7) nuovo c.p. che aboiliva la pena di morte 8) riforma amapia della PA fino al governo, con introduzione dei sottosegretari = personaggio di estrazione politico-parlamentare cui il ministro poteva, sotto la sua ersponsabilità, delegare settori importanti
à pensava di aver trovato il bandolo ideologico nazionale nella [monarchia popolare] secondo il modello inglese = istituto che garantiva lo spirito risorgimentale e l’accordo delle forze politiche =>
à ma a nessuna delle aspettative su questo fu dato seguito = la classe politica sopportava male le decisioni di Crispi perrchè i notabili non potevano rinunciare allo spirito negoziale + eredi della destra che esprimevano il dissenso tramite il rigetto di un progresso ad oltranza senza tener conto dei valori
à neppure a sinistra Crispi era al sicuro = i liberali a fianco di GIOLITTI accusavano di “finanza allegra”
à la detsra parlava addirittura di politica giacobina di dittatura della progettualità politica = fra questi anche l’ex compagno di Crispi BONGHI, l’industraiale milanese e fondatore del Politecnico di Milano COLOMBO, il marchese e fondatore della Fac. di SP a Firenze ALFIERI DI SOSTEGNO =>
1887 = questi BONGHI-COLOMBO-ALFIERI DI SOSTEGNO fondano la [FEDERAZIONE CAVOUR – FC], un organismo di ccordinamento delle AC (Ass.ni Cost)
à ma visse una vita difficile perché il rihiamo governativo era forte per i moderati
à un’altra parte dei suoi uomini poi sentiva il fascino per RUDINI’ =>
à la FC scompare nel gennaio 1891 quando Rudinì va al governo
1889 = CRISPI: nuova RIFORMA ELETTORALE per comuni e province = A) elezione del sindaco per i comuni sopra 10mila abitanti B) sedute pubbliche dei consigli comunali C) ampliamento dell’elettorato
29 dicembre 1889 = fonadata a Padova per i cattolici l’[UNIONE CATTOLICA PER GLI STUDI SOCIALI – UCSS] di TONIOLO-ALBANI (questo referente della II Sez OC)
à si rilancia la linea dell’intransigentismo
à l’antisocialismo sembrava dominare anche nei cattolici come dimostar lo scritto di TONIOLO, ma non gli serve a mettersi al riparo dalla successiva repressione di Rudinì (vedi don Albertario)
13 maggio 1890 = patto di Roma = l’opposizione radicale ha cercato senza riuscire di rinnovare la coalizione
23-30 novembre 1890 = ELEZIONI = la maggioranza di CRISPI ancora raccoglie e va male all’opposizione radicale post-patto di Roma, ma Crispi è sempre più isolato =>
gennaio 1891 = GOVERNO RUDINI’ = cambiava il clima sociale e politico generale
à ma non gli fu concessa la possibilità di sperimentare le sue idee, perché la maggioranza depretisina era ancora forte così come la presenza di Giolitti
15 maggio 1891 = LEONE XIII nella [“Rerum Novarum”] scrive di una “gran brama di novità” che vedeva con sospetto, ma che era inevitabile = non più puri terminii di nostalgia del passato ma intervento attivo, sociale
14 giugno 1891 = viene ripristinato il collegio uninominale contro lo scrutinio di lista depretisiano (508)
15 maggio 1892 = GOVERNO GIOLITTI, brevissimo = era stato allo steso tempo critico di Crispi per la “finanza allegra” ma anche un suo uomo al Tesoro (1889-1890)
à ma cade perché è vittima delle turbolenze parlamentari => elezioni novembre
28 giugno 1892 = introduzione del maggioritario a due turni
14 agosto 1892 = congresso di Genova = nascita del [PARTITO DEI LAVORATORI ITALIANI – PLI] di TURATI-KULISCIOFF-PRAMPOLINI, dopo l’estromissione degli anarchic di GORI
à lo statuto era a base federativa, con la guida di un Comitato centarle, ma in relatà era un comitato esecutivo di 7 membri
à aderiscono GNOCCHI-VIANI, COSTA, TREVES che gli porta le organizzazioni torinesi e BOSCO e GIUFFRIDA che gli portano quelle siciliane
6-13 novembre 1892 = ELEZIONI anticipate, secondo la consueta tattica, ma che non danno il risultato sperato né per la detsra né per la sinistra = nonostante i colegi uninominali del giugno 1891 e i due turno del giugno 1892 né esce una fotografia che riproponeva i vecchi e i nuovi schieramenti (244 seggi alla sinistra)
20 dicembre 1892 = l’opposizione radicale liberista rivela alla Camera lìinchiesta sulla Banca Romana (una delle 4 banche di emissione) con Giolitti implicato +
1893 = si sommano le paure dell’ordine pubblico per via dei Fasci contadini siciliani
10 agosto 1893 = GIOLITTI dà vita alla Banca d’Italia, unico istituto d’emissione
settembre 1893 = con il Congresso di Reggio Emilia il PLI diventa [PARTITO SOCIALISTA DEI LAVORATORI ITALIANI – PSLI]
à che dovette subito conforntarsi con la repressione a seguito dei Fasci siciliani, anche se in realta non era una manifestazione socialista, ma “per ui due terzi medievale”
à la repressione fa sì che il Congresso di Prama del gennaio 1895 sia clandestino
à la repressione fa comunque dotarsi la partito di una organizzazione più moderna = adesione individuale organizzata per sezioni, sistema di elezioni dal basso che portava alla formazione di un Consiglio Nazionale, nel seno del Consiglio Nazionale era costituito il Comitato Esecutivo
15 dicembre 1893 = le incertezze generali domandano un uomo forte, quindi GOVERNO CRISPI, con al Tesoro SONNINO brillante politico del conservatorismo radicale italiano (governo 2 ministeri x 3 anni)
à garzie a Sonnino riordino sistema finanziario e bancario
à la forza fu mostrata per l’ordine pubblico = stato d’assedio in Sicilia + decreto di scioglimento del partito socialista e delle organizzazioni aderenti (ottobre 1894) =>
à il pugno di ferro chiudeva a sinistra, ma Crispi sperava di aprire a destra sotto il motto “con Dio , col re, per la patria”
à diede battaglia alla roccaforte dell’opposizione, Milano => amministrative febbraio 1895
11 luglio 1894 = Crispi fa drastica revisione delle liste elettorali e le riduce di 800mila elettori
22 ottobre 1894 = decreto di scioglimento del partito socialista e delle organizzazioni aderenti
1894 = viene ordinato sacerdote il siciliano DON STURZO che disapprova del tutto l’accordo col giolittismo
febbraio 1895 = alle amministrative CRISPI per csconfiggere la minoranza radical-socialista impiantata a Milano con la riforma elettorale del 1889 (la sua!) favorì la discesa in campo di una lista clerico-moderata guidata da MEDA (già vice di don Albertario) = blocco coi governativi ed effettivamente c’è sconfitta della sinistra
= MURRI (1892) fonda la rivista [“Vita Nova] e la [FEDERAZIONE UNIVERSITARIA CATTOLICA – FUCI] che sicolocava nell’ambito della OC
à la sua ambixione è quella di dare ai cattolici lo stesso spessore culturale dei socialisti tramite anche la rivista [“Culturra Sociale”] (gennaio 1898) => progetto che suscita la preoccupazione di Toniolo perché ha in mente la stessa cosa
2 aprile 1895 = a Milano nasce il [PARTITO REPUBBLICANO ITALIANO – PRI], la cui organizzazione avviene però solo gradatamente
26 maggio-2 giugno 1895 = ELEZIONI confortate dal successo amministrativo di Crispi anche grazie alla revisione dlle liste elettorali del luglio 1894 = risultano eletti 40 deputati in più per il GOVERNO CRISPI
à ma il grande successo governativo era di facciata = il sensibile termometro della Lombardia era sceso
à la Chiesa si era ben guardata dal fornire l’appoggio = non expedit cofermato
à l’ultima carta era quella imperialista e della grande politica internazionale =>
1 marzo 1896 = ma c’è sconfitta di Adua
10 marzo 1896 = GOVERNO RUDINI’ con 4 ministeri che durano 2 anni
à governa sull’onda dei suoi vecchi amici della FC come Colombo e Venosta
à ma anche su suggerimento del costituzionalista MOSCA che gli proponeva un modello all’inglese = sistema parlamentare con compiti limitati e controllati ampia estensione delle autonomia locali elettività del sindaco anche per comuni inferiori a 10mila bitanti voto plurimo gratuità delle funzioni
potevano così coesistere =
1) governo sottratto alle imboscate parlamentari per via del peso della camera elettiva = vedi il [“Torniamo allo Statuto”] del 1897
2) stabilità politica per mezzo di una classe di possidenti (non necessariamente agrari) marginalizzando i mediatori politici di professione che si avviavano ad essere i parlamentari
à punto soprattutto a liquidare l’eredità crispina = A) fine dell’imperialismo con un trattato che liquidava la questione africana B) amnistia per i reati politici
à una certa ripresa economica europea favorì la distensione
à buone leggi sociali = a) assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro b) Cassa nazionale di previdenza per malattia e vecchiaia
gennaio 1897 = diventa G.M. NATHAN
marzo 1897 = tutto questò favorì di nuovo Rudinì alle ELEZIONI => ma neppure lui ebbe uan vera maggioranza e il suo progetto andò bene per il buon andamento degli eventi
agosto-settembre 1897 = apogeo dell’intransigentismo cattolico con il Congresso di Milano dell’OC
à ma in realtà era il preeludio della crisie la nascita della stella di MURRI della FUCI
settembre 1897 = congreso di Bologna socialista e il PSLI diventa [PARTITO SOCIALISTA ITALIANO – PSI] di TURATI-TREVES, con stretegia politica complessiva distinta in due piani =
à 1) “programma massimo” sull’insturazione finale del socialismo
à 2) “programma minimo” con l’elenco delle riforme da ottenere in tempi brevi
à sul quotidiano radicale [“Il Secolo”] si commentò che il socialismo da rivoluzionario era divenuto evoluzionista
à ma la grave crisi del paese mantiene il socialismo nell’Estrema, anche se c’è un buon risultato con le amministrative di Milano crispine (1895) e del 1898
à sembra aprirsi un futuro di dialogo con l’ingresso di Millerand nel governo Waldeck-Rousseau
gennaio 1898 = rottura della quiete per i problemi allimentari dovuti al cattivo raccolto = i moti vengono vissuti dall’opinione pubblica come lo spettro della Comune => repressione più dura possibile e BECCARIS spara
marzo 1898 = Rudinì fa entrare nel governo ZANARDELLI come guardasigilli
18 giugno 1898 = dimissioni Rudinì e GOVERNO PELLOUX, generale savoiardo, strana figura, che esordiva come esponente della sinistra moderata (anti-afrcano), ma fiduciario della corte
à legato alla sinistra, mette Zanardelli alla presidenza della camera
à non sfugge però al clima di isteria di quel periodo: si vedevano anrchici dappertutto =>
à “contro l’anarchia” approva una serie di legge repressive della stampa/riunione/associazione
à si era proceduto contro tutti i critici del regime socialisti ma anche repubblicani
à per imparzialità la sinistra costituzionale di Zanardelli aveva preteso repressione anche sui cattolici
à infatti a Milano furono incarcerati e processati diversi personaggi come Turati e don Albertario
1899 = MURRI pubblica un opuscolo di “propositi” dove pensa alla creazione di un partito democratico e popolare, antiborghese a anticapitalistico, non espressione dell’alto prelato => nel 1900 a Roma già si parla di DC
à il nome DC deriva da un documento pontificio di Leone XIII del luglio 1895 rivolto ai vescovi belgi in cui si parla di stabilire un confine tra democrazia e socialismo [ma non assolutamente della creazione di un partito]
à l’iniziativa murrina è comunque fermata da una presisone vaticana e nel gennaio 1901 un’enciclica si plaude alla democrazia ma solo come “azione benefica nei confronti del popolo”
4 marzo 1899 = i provvedimenti repressivi sono approvati con la sola opposizione dell’estrema: Giolitti e Zanardelli erano consenzienti, salvo chiedere modifiche
14 maggio 1899 = nuovo GOVERNO PELLOUX perché il I scivola su un pasticcio in politica estra = tentativo di maldestro imperialismo in Cina
à Pelloux continua solo per la tutela politca di SONNINO che mira al governo
à il segnale Sonnino fu chiaroa GIOLITTI che inizià a rompree col generale e si tira da pare quando l’estrema ricorre all’ostruzionismo per bloccare le leggi
à Pelloux prova a risolvere tramite i decreti-legge = irrigidimento costituzionale e dubbia costituzionalità, ajnche se il sistema rimaneva garantista per mezzo di Cassazione e Corte dei Conti che danno torto al governo
à con la tipica soluzione ambigua si decide per le elezioni anticipate =>
3-10 giugno 1900 = ELEZIONI anticipate e solito responso confuso, ma con grande successo dell’Estrema
à risultati inquietanti per l’equilibrio politico = l’opposizione superava il governo in voti, e dentro questa l’estrema era più forte della sinistra costituzionale
à inoltre il governo aveva la forza solo nelle regioni arretrate del sud e del centro, mentre il nord ricco era in mano all’opposizione
18 giugno 1900 = Pelloux si dimette e UMBERTO I che ha gestito male tutta la crisi affida l’incarico al GOVERNO SARACCO vecchio presidente del Seanto
29 luglio 1900 = le cose precipitano con l’assassinio di UMBERTO I per opera dell’anarchico BRECSI venuto dagli USA per vendicare i morti di Milano, condannato all’ergastolo (morto ufficialmente suicida, più probabilmente assassinato dalle guardie carcerarie)
à paradosalemnete lo choc dell’avvenimento guarda verso la trasformazione progressista
à SONNINO, leader conservatore, lancia un ampio programma di riforme
à SARACCO, portatore di una politica ambigua, tramite il prefetto di Genova fa sciogliere la locale Camera del Lavoro per compiacere agli industriali
8-10 settembre 1900 = consacrazione del “programma minim” per i socialisti = non attecchisce il revisionismo di MERLINO né tantomeno il rivoluzionarismo di SALVEMINI
à si aprì la stagione d’oro del riformismo e del suo leader Turati
à oltre a Turati le peronalità erano ofrti (Costa, Ferri, Bissolati, Rigola), ma il futuro era ancora incerto
à la modernizzazione del sistema politico lanciava molte componenti sociali: contadini, operai, pubblico impiego, postelegrafonici, maestri e insegnanti medi
1901 = l’OC cattolica viene riorganizzata per renderla maggiormente controllata dai vescovi, anche per mezzo delle dimizzioni del PAGANUZZI e la nomina di GROSOLI, potente editore della stampa cattolica
7 febbraio 1901 = dimissioni Saracco e il nuovo RE V.E. III va con cautela al cambiamneto affidando il vecchio ma prestigioso GOVERNO ZANARDELLI, che sceglie GIOLITTI agli Interni
à inizia l’ “età giolittaiana”
à ridisegno del sistema partitico =
1) socialisti = fenomeno nuvo più eclatante =
a) circolazione degli scritti di MARX-ENGELS-KAUTSKY-PLECHANOV + nuova tendenza del filosofo prof. di Roma LABRIOLA
b) cresceva la domanda di organizzazione unitaria a anche a Milano si iniziano ad accettare intellettuali = LABRIOLA e teorici puri non vedevano bene la nascita di un vero partito socialsta VS TURATI e teorici politici che volevano azione immedita attraverso il partito
c) la situazione internazionale forzò la mano a tutti = PLI 1892 di TURATI-KULISCIOFF-PRAMPOLINI, poi PSL 1893 con introduzione dei Fasci, poi PSI 1897 di TURATI-TREVES con “programma minimo e massimo”
d)prevalenza del programma minimo nel 1900 e stagione del riformismo
e) preponderanza dei sindacalisti rivoluzionari di LABRIOLA dopo la corrente di mezzo di Ferri ddel 1904 e le posizioni filo-governative di Prampolini
f) con lo spostamento a destra alle elezioni 1904 = Bissolatoi-Bonomi VS Ferri VS Modigliani-Salvemini VS Cabrini-Morgari VS Turati
2) cattolici =
a) repressione di Rudinì per motivi politici (per imparzialità verso i socialisti)
b) UCSS 1889 di TONIOLO-ALBANI
c) apogeo dell’intransigentismo OC 1897
d) FUCI e rivista [“Vita Nova”] di MURRI, poi DC di Roma 1900 MURRI
e) modernismo di PIO X
f) scioglimento dell’OC 1904 per opera di PIO X
g) blando allontanamento dal non expedit nelle elezioni del 1904 con la figura dominante di MEDA
h) LDC di MURRI (vita breve), e discesa in campo di STURZO
3 ) repubblicani = risentiti della concorrenza socialista stavano perdendo l’appeal risorgimentale ma era forte il loro insediamento socio culturale in alcune aree (Romagna, Lombardia, Liguaria, Toscana, Roma)
a) già dal 1893 la Consociazione repubblicana lombarda stava pensando ad un parttio nazionale
b) PRI 1895 ma con organizzaqzione per gradi
c) sul piano nazionale la struttura risultò debole e soggetta a continui rimaneggiamneti = il comitato centrale si insediava ogni anno in regione diversa; c’era un teorico obbligo di referendum in tutte le sezioni per decisioni importanti; dal 1903 si stenta di limitare l’autonomia regionale e si fissa sede fissa a Roma
d) rapporti con i parlamentari incerti = inizialmente basati sulla fiducia e quindi indipendenti, poi si è provato a cercare una disciplina parlamentare
4) radicali = partito che più di tutti pagò = già con Rudinì avevano avuto debolezze ministeriali per la fine della corruzione depretisina e della megalomania crispina
a) CAVALOTTI aveva cercato intese con Rudinì e la massoneria di Nathan aveva spinto per un’intesa di tutti gli spiriti risrgimentali di destra e sinistra
b) aggravamento con la morte in duello di Cavallotti e la nuova guida incerta di SACCHI-ROMUSSI = hanno voluto tornare alla politica del “blocco popolare” che voleva dire l’alleanza con i parttiti antisistema repubblicani-socialisti, travolti dalla violenza conservatrice per la paura anarchica (regicidio)
c)le giovani generazioni sono staccate dal retroterra “garibaldino azionista” = SACCHI dichiara che tutte le riforme radicali sono compatibili con la monarchia, tanto che Giolitti li invita al governo ma loro non accettano
d) si andavano legando alle grandi personalità intellettuali = ad esempio DE VITI DE MARCO con la LA 1904 o NITTI con la raccolta [“il partito radicale e la nuova democrazia industriale”] con cui si faceva amico il sindacalismo burocratico prima vicino a Turati (postelegrafonici e maestri)
e) il ritorno (in parte) sulla scena politica li spinse al PR 1904 con le 2 correnti SACCHI vs MARCORA
5) liberali = confuso arcipelago = del tutto incapaci di realizzare un partito politico, erano nati come classe parlamentare, e oscillarono in parlamento solo grazie ai leader che si definivano liberali
a) destra di RUDINI’, centro di SONNINO, sinistra di ZANARDELLI, gruppi di pressione per la difesa di interessi e culture regionali come la “detsra lombarda” di COLOMBO
b) si organizzavano localemnet solo in periodo elettorale, poi non facevano nulla => prova di PELLOUX nel 1900 ma finì nel nulla
c) tentativo di movimenti DCOST e SD 1904 con ZANARDELLI ad identità giolittiana, poi prima forma embrionale di parttio PDCI 1913 che non ebbe grande seguito
gennaio 1902 = FERRI coglie l’incertezza dei socialisti e guarda alla “formazione delle coscienze socialiste più che ai ministeri” perché la situazione governativa era incerta
febbraio 1902 = il Vaticano chiarisce la condanna del movimento murriano in qunato politico = azione ben vista non solo dalla vecchia OC ma dallo stesso Toniolo che vuole azione in sintonia con le gerarchie
maggio 1902 = i socialisti di PRAMPOLINI scelgono di stare col governo VS LABRIOLA, influenzato dalle idee di Sorel, che vuole un [COMITATO SOCIALISTA-RIVOLUZIONARIO]
settembre 1902 = il Congresso socialista di Imola non può che notare la distinzione di due correnti PRAMPOLINI-LABRIOLA, con la corrente di mezzo di FERRI, tanto che il partito non riesce a configurarsi né come rivoluzionario né come evoluzionista
à la preponderanza fu però dei sindacalisti-rivoluzionari che consideravano asse portante lotte del lavoro-sciopeo generale =>
à inaspriento della lotta sociale che fa spostare l’asse politico a desstra nel 1904
1903 = morte Leone XIII e PAPA PIO X
à intellettualmente limitato
à ossessionato dal modernismo = inquinamento delle scienze moderne nelle scienze religiose
23 marzo 1903 = cade il governo Zanardelli per la polarizzazione che aveva costretto il gruppo paralamentare socialista a ritirare il suo appoggio e GOVERNO GIOLITTI
à Giolitti per ragioni anagrafiche era il primo PdC che non aveva partecipato al riisorgimento
à incarnava dunque rifiuto della politica come grande progettualità = “la rettorica non ha mai fatto bene”
à ex funzionario della Corte dei Conti era imbevuto di qurella cultura giuridico-positivista che vedeva nella PA il terzo polo neutro della politica = un momento di equità al di sopra delle apreti capace di giustizia redistributiva e modernizzazione socio-economica
à non fu meno giacobino dei suoi predecessori = maturità dei tempi per la libera esplicazione delle contese sociali => nel 1902-1904 scioperi e lotte divennero un fenomeno di massa =>
à riteneva che il rpoblema dlgoverno era solo il contrrollo del livello profondo dell’ordine pubblico, lasciando quello superficiale alla libera competizione del mercato dello scontro
à ma l’apparato repressivo era tutt’altro che preparato per fronteggiare questi nuovi scontri
à inoltre questo salto politico spingeva la borghesia d’ordine a darsi rigida organizzazione di classe
à Giolitti evidenziò subito i limiti della sua politica = a causa della percezione cinicamente realista non riusc a coinvolgere né i radicali né i socialisti
à però si circondò di abili personaggi come il conservatore TITTONI, il moderato conservatore LUZZATI, il maggiore maestro della giuspubblicistica italiana ORLANDO = politica poco visibilee senza bandiere di aggregazione
dicembre 1903 = MURRI che ha fatto atto di sottomissione vaticana sembra riprendersi la rivincita con la calorosa accoglienza al Congresso dell’OC di Bologna e l’alleanza MURRI-MEDA
à Il Vaticano non ha gradito la debolezza di Grosoli verso di loro = si dimette
1904 = nascita del [PARTITO RADICALE – PR] sul ritrono in scena, in parte dei radicali, dopo la morte di Cavallotti e le aperture verso e da Giolitti
à ma la struttura del partito rimane debolissima
à è divisa in due correnti = SACCHI pro-monarchia “fino a prova contraria” VS MARCORA che vuole invece che la monarchia fornisca prove di affidabilità
à Giolitti stima Marcora e lo fa eleggere alla presidenza della Camera
= il liberali a maggioranza giolittiana tentano di organizzarsi con a capo ZANARDELLI nel gruppo dei [DEMOCRATICI COSTITUZIONALI - DCOST] e poi di [SINISTRA DEMOCRATICA – SD]
luglio 1904 = PIO X scioglie l’OC = relitto arcaico ma soprattutto mezzo di diffuzione pericoloso per le nuove dottrine => i cattolici non avrebbero piùavuto centro nazionale unico pericoloso concorrente dl vaticano, ma asarebbero stati sottoposti ai vari vescovi più controllabili
settembre 1904 = grande sciopero generale di Milano => Giolitti usa metodo classico dello scioglimento della Camere e delle elezioni anticipate =>
novembre 1904 = ELEZIONI anticipate sotto accesa tensione politica e nuobvo GOVERNO GIOLITTI
à per la preponderanza dei sindacalisti-rivoluzionari i socialisti si ridemensionano, tanto che si ridesegnano le correnti interne = punto di riferimento destra riformista BISSOLATI-BONOMI con la rivista [“L’azione socialista”]; FERRI staccato dai sindacalisti rivoluzionari; dibattito MODIGLIANI-SALVEMINI pro-suffragio universale; schieramento moderato di centro di CABRINI-MORGARI; TURATI non entusiasta della’allargamento ritenuto politicamente immaturo => inltre mancavano prospettive future, e ad impedire vittorie socialiste vi era anche il cattolicesimo
à proveniente dall’area veneta dove il cattolicesimo era radicato socialmente, PIO X era più disponibile a riconsiderare la presenza elettorale cattolica tramite sostegno esterno anche a causa del clima di tensione => in area lombardaiescono eletti 2 candidati cattolici CAMERONI e CORNAGGIA MEDICI (grazie al dialogo di Meda) = MEDA aveva posizioni aperte alla collaborazione con i “costituzionali”
à a chiarire che i cattolici non avevano piena copertura istituzionale era il fatto che erano chiamati cattolici-deputati e non deputati cattolici
à forte incremento della partecipazione e vittoria del fronte liberale
à la vittoria di Giolitti era però limitata all’inesistenza di una maggioranza alla sua persona = il liberalismo era l’area di governo e non del PdC, o al massimo come opposizione costituzionale (NON cattolici, socialisti, repubblicani, radicali)
à con spregiudicatezza Giolitti manipola i voti del Sud dove c’era meno controllo dell’opinione pubblica, garantendosi 200 deputtati => appellativo di “ministro della malavita” di SALVEMINI
1905 = MURRI fonda la [LEGA DEMOCRATICA NAZIONALE – LDN] con scarsa fortuna (fino al 1915)
à egli sarà condannato, sospeso a divinis, scomunicato, poi eletto col partito radicale
à i giovani come Sturzo rimangono a fare politica nel sociale mentre i grandi, Meda e Toniolo, restano arbitri del terreno
4 marzo 1905 = Giolitti si ritira per salute e fa il GOVERNO FORTIS, figura minore, ex repubblicano passato a Crispi, che però non riesce a tenere insieme la maggioranza
giugno 1905 = enciclica di PIO X [“Il fermo proposito”] = ristrutturazione dell’Azione Cattolica su base diocesana che perciò conferisce rappresentanza, tanto da farne venir meno una ufficiale a livello nazionale
à l’[UNIONE ECONOMICO-SOCIALE – UES] di TONIOLO era un mezzo relizzo mentre l’[UNIONE ELETTOARLE CATTOLCIA – UEC] di MEDA era quella tattica
à MEDa può tessere con pazienza l’idea di mettere su una specie di Zentrum da tenere nell’area di governo => la cosa non sfuggì a SONNINI e ad ALBERTINI del “Corriere della Sera”
1906 = al Congresso socialista di Roma vince l’ala integralista FERRI-MORGARI, ma per solo 2 anni
febbraio 1906 = Fortis cade e lascia a GOVERNO SONNINO, leader opposizione costituzionale per 4 mesi
à fu accoltoi come una ventata di vento nuovo
à ampie riforme radical-conservatrice com un ampio programma di governo = propriio questo gli garantì la benevolenza dei radicali e dei socialisti centristi di FERRI
à però 4 mesi dopo, a maggio, l’esperimento radical-conservatore era già finito
giugno 1906 = nuovo GOVERNO GIOLITTI con schiacciante maggioranza
à comincia la stagione del “riformismo senza riforme”
à contatti incessanti con i socialisti e con i cattolici ma mai pensava che fossero reale supporto alla sua politica
à in questa fase comunque non si attua quel miglioramento della PA voluto ma solo quello legislativo
1907-8 = quadro sociale tutt’altro che tranquillo = forte agitazioni soprattutto dai sindacalisti rivoluzionari
à 1908 = al Congresso socialista di Firenze rivince il riformismo di BISSOLATI, ma tuttavia la tensione era forte SALVEMINI denunciava la spaccatura del sociliasmo in “due Italia” (una del sud arretrato che aveva bisogno del suffragio universale, una del nord con proletariato evoluto e potente cui anddava l’attenzione del sociaismo)
à TURATI e il riformismo erano però poco sensibili al suffragio universale (diffida per masse ignoranti)
marzo 1909 = consuete ELEZIONI anticipate, ma non risultò fruttuoso per la politica giolittiana
à la parteciapaazione è ormai sostenuta 65% anche per via dei cattolici
à rafforzamento delle ali esterne tanto di destra che di sinistra (cattolici e socialisti)
à i cattolici contavano sul coordinamento dell’UEC del 1906 tanto che il non expedit venne tolto su circa1 180 collegi su 508
à si era avuto notevolissimo ricambio di personale con bene 123 deputati nuovi
à i socialisti si spaccano prima col centro di Ferri-Morgari 1906, poi riunione nel riformismo di Bissolati 1908, poi spaccatura del gruppo dell’Unità di Salvemini 19010 e Lazzari-Mussolini
à anche i cattolici erano in una fase di profonda trasformazione = marginalizzati i murriani il nuovo punti di riferimento era MEDA più liberi grazie al “Fermo” del giugno 1905 (Meda e Sturzo)
à 1906-1913 = è l’apogeo del movimento municipalista tanto fra socialisti quanto fra cattolci = le città sembravano il lugo ideale per sperimentare la capacità di innovazione politica, di gestione delle risorse, di rinnovamneto delle infrastruttura
à lo si vi de nel 1907 quando il blocco popolare dell’ex G.M. NATHAN conquista Roma
estate 1909 = Giolitti è attaccato dalla stampa di dx e sn per una legge sulla marina mercantile, tanto che scelse di cade ere a sinistra presentando un progetto di legge per aumento dell’imposta sul reddito e sulle successioni, che ovviamente fu respinta da tutta la coalizione conservatrice in dicembre =>
dicembre 1909 = a Giolitti succede per 100 giorni il GOVERNO SONNINO
marzo 1910 = Sonnino si sfalda per il passaggio si SALANDRA all’area giolittiana e GOVERNO LUZZATI, ma sponsorizzato dallo stesso Giolitti
à grande energia per sistemare le cose in soseso tra cui le convenzioni marittime
à avvia la rifgorma del Senato, senza successo, perché tutti concordavano sulla sua inutilità
à non ebbe miglior fortuna nemmeno l’avvio della riforma elettorale
1910 = dopo il Congresso socialista di Milano, SALVEMINI stesso abbandona il partito creando introno a sé il gruppo gravitante intorno a [“L’Unità”], e lo stesso la vecchia ala di LAZZARI con il nuovo MUSSOLINI
dicembre 1910 = col Congresso di Firenze si fonda l’[ASSOCIAZIONE NAZIONALISTA ITALIANA –ANI] di CORRADINI, scrittore fiorentino che lancia il periodico [“L’Idea Nazionale”]
18 maggio 1911= GOVERNO GIOLITTI che scavalca a sinistra Luzzati chiedendo una rifroma più vigorosa
à offre anche un portafoglio a BISSOLATI che si reca in udienza dal re ma poi non accetta perché Turati lo avverte che non avrebbe avuto la copertura del partito
à così Giolitti si accontanta dei radicali e imbarca SACCHI-CREDARO-NITTI, lucano, pro-contadini
à progetto di riforme da sistema politico avanzato =
1) nazionalizzazione delle assicurazioni sulal vita per finanziare un sistema pensionistico moderno = fondazione dell’INA
2) RIFORMA ELETTORALE = A) suffragio universale maschile > 21 anni per gli alfabeti e > 30 anni per gli analfabeti che avessero prestato il servizio militare (elettorato da 2,9 mln a 8,4 mln) B) introduzione del pagamento di uno stipendio per i deputati
settembre 1911 = scoppio della guerra di Libia = avviene nel momento riformatore più alto, anche quando Bissolati lavorava per mantenere il consenso alto fra i socialisti
à sbocco coloniale proprio nel momento delicato delle crisi marocchine
à ma si vuole anche strappare la Tripolitania alla Turchia su volontà ANI
à spacca l’opinione politica = contari socialisti e una piccola parte dell’estrema; contenti tutti gli altri per patriottismo e romanticismo
à ma l’impresa è costosissima
à offrirà però l’occasione vera per la prima volta di scontro “piazza a piazza” borghesia-socialisti
à in questo periodo i socialisti si staccano dal sistema, come dimostra la fondazione della rivista [“La Voce”, 1908] di PREZZOLINI, in cui Salvemini denucncia la degenrazione materialista di Giolitti
febbraio 1912 = Giolitti riapre la Camera, che aveva chiuso ad inizio guerra, per tener fuori il Parlamento dalla gestione della guerra e vede il buon esito delle sue 2 riforme (INA e riforma elettorale)
luglio 1912 = Congresso socialista di Reggio Emilia = Turati lascia fare MUSSOLINI che accusa i “destri” di BISSOLATI di “cretinismo parlamentare => loro se ne vanno e fondano a roma il [PARTITO SOCIALISTA RIFORMISTA ITALIANO – PSRI]
à tuttavia questo segnò la vittoria della sinistra con Mussolini che trasformò L’Avanti in un organo di propaganda semi-rivoluzionaria
à e il giornale ebbe molto successo non solo fra i militanti ma anche fra gli intellettuali, come Salvemini, Papini, Prezzolini + le generazioni giovani
à inoltre il movimento para-rivoluzionario cresceva con l’USI di novembre
novembre 1912 = nascita dell’[UNIONE SINDACALE ITALIANA – USI] di DE AMBRIS-CORRIDONI
dicembre 1912 = nel II Congresso ANI a Roma, assunse uan fisionomia imperiaista e di destra con SIGHELE
1913 = primo tentativo di partito embrionale per i liberali con il [PARTITTO DEMOCRATICO COSTITUZIONALE ITALIANO – PDCI] che non ebbe grande fortuna
marzo-maggio 1913 = agitazione agrarie + battgalia del sindacato metalmeccanico FIOM a Torino
aprile 1913 = scoppio del grande scandalo per la costruzione del Palazzo di Giustizia a Roma
26 giugno 1913 = Giolitti perfeziona la riforma elettoarle con il T.U. n. 821
settembre-ottobre 1913 = prime ELEZIONI con allargamento suffragio, e traballenate GOVERNO GIOLITTI
à ma i veri sconfitti delle elezioni furono proprio i liberali, messii incrisi proprio dal nuovo suffragio
à tutte le altre componeneti, tranne i repubblicani, crebbero
à la trasformazione più radicale è del PSI =
a) ripresa di TURATI e dei riformisti su Bissolati dopo il Congresso di Milano diel 1910 e quello straordinario di Modena del 1911, anche per la sua visita al re e per la Libia (contrastando fgli intransigenti di LERDA)
b) le posizioni centrista di Turati e pacifista di TREVES tramite [“L’Avanti”!] era apaertamente sfidata da Bissolati e dai “detsri” che andavano verso comportamento parlamentare autonomo
c) nascita del PSRI 1912 di BISSOLATI con sede a Roma dopo Reggio Emilia, ma anche forte successo della linea tradizionale e poi semi-rivoluzionaria de L’Avanti e dell’USI novembre 1912
à presenza forte, pimerialista e di destra dell’ANI di Sighele dopo II Congresso Roma di dicembre
à in questo contesto l’azione dei cattolici era difficile =
a) forte presenza DC di Murri nei sindacati, nella cooperazione bianca, nelle casse rurali, nel sociale
b) all’oposto la classe dirigente cattolica era perfettamente integrata nelle strutture socioì-economiche del nuovo stato
c) l’introduzione del suffraggio porta puara socialista = MEDA, in sintonia con gli ambienti della finanza cattollica, prova a lanciare l’ipotesi di un gruppo parlamentare omogeneo dietro una bandiera individuabile, anche se non confesisonale => il Vaticano preferì la cautela e lasciò la gestione al nuovo presidente UEC GENTILONI =>
d) sebbene la non abolizione del non expedit, Gentiloni punta alla candidatura dei cattolici solo dove avevano la certezza delle’elezione, mentre dove erano forti ma incerti negozia coi liberali + [patto GENTILONI] che rivela subito dopo il voto = vittori a dei liberali solo grazie al voto cattolico in cambio della non introduzione della legge sul divorzio
à i radicali erano cresciuti per aver puntato sull’apppoggio della classe media intellettuale , specie del sud, su spinta della stessa massoneria, paurosa dell’esclusione dal PSI e dalla forza cattolica
à al ballottaggio perfino i riformisti PSRI di Bissolati avevano riversato i loro voti sul PSI per non dare il sostegno ai governativi
5 aprile 1914 = Giolitti traballante cade e pensa al solito valzer: GOVERNO SALANDRA
à di fondo c’era l’incapacità di Giolitti di capire che la politica erano anche grandi progetti e non era solo fatta di razionalizzazione amministrativa e tatticismo parlamentare
à i veri fautori della caduta del Gioltti furono però i radicali non mancavano di accusare Gioliti per l’intreccio malavita (forti brogli al sud)-sacrestia = i loro ministri presentano le dimissioni
à l’ondata nazionalista premeva
à la conflittualità sociale e del lavoro si manteneva alta
à il ministero di Salandra è un ministero di centro-destra, che non considerava il suo ministero di passaggio poiché voleva rimettere in sesto una politica rovinata dal 1876 => la riscossa conservatrice è comunque sostenuta dall’andamento degli eventi =>
26-29 aprile 1914 = Congresso PSI di Ancona = apoteosi estremizzante di sinistra confermando LAZZARI alla segreteria e MUSSOLINI all’Avanti
16-18 maggio 1914 = al III Congresso l’ANI passa ancor di più sul fronte antiliberale, con l’imporatnte recluta di ROCCO, giurista penalista
giugno 1914 = “settimana rossa” = il Congresso PSI Ancona scatena nuova ondata di tensione con epicentro Ancona/Romagna
à accantonati Turati e Treves, l’opinione pubblica pensò che la rivoluzione fosse alle porte, sia per il PSI sia per l’ANI, che determinarono la fine dell’equilibrio politico liberale
20 agosto 1914 = morte Pio X e PAPA BENEDETTO XV che col suo cardinale di stato GASPARRI erano preoccupati di salvare la posizione dell’impero asburgico, ultima grande potenza cattolica
ottobre 1914 = MUSSOLINI si simette dall’Avanti e fonda l’interventista [“Popolo d’Italia”]
24 novembre 1914 = così MUSSOLINI viene espulso dal PSI e fonda il [FASCIO AUTONOMO DI AZIONE RIVOLUZIONARIA – FAAR], cui successivamente aderiscono anche i socialisti rivoluzionari dell’UNL
marzo 1915 = BENEDETTO XV rilancia Azione Cattolica presidente DALLA TORRE e segretario STURZO
16 aprile 1915 = patto di Londra = accordo segreto fra governo italiano ed intesa tramite gli Esteri di SONNINO dopo aver provato negoziati paralleli con la Triplice di Austria-Ungheria e Germania
à dopo l’assassinio dell’Arciduca Ferdinando a Sarajevo interpretato come l’ennesima crisi balcanica, la neutralità italiana pareva l’unica possibilità ed era sostenuta dall’opinione pubblica perché non c’era il sentimento di necessità dello scontro francese o tedesco
à l’interventismo iniziale era 1) o ideologico per combattere con il paese dei diritti dell’uomo e contro il militarismo prussinao 2) o velleitario per dimostrare di essere grandi (“marciare o marcire”: Marinetti)
a) BISSOLATI è il leader dell’interventismo democratico ed ideologico
b) l’ANI è l’anima dell’interventismo velleitario
c) una parte dei sindacalisti rivoluzionari si scindono dall’USI e fondano l’[UNIONE NAZIONALE DEL LAVORO – UNL]di DE AMBRIS
d) importanza di MUSSOLINI col FAAR e “Il Popolo d’Italia” 1914
à ma c’erano contrari imporanti = classi poco inclini alla guerra = 1) in primis i cattolici di Benedetto XV 2) i socialsti per via del pacifismo e della tensione insopportabile 3) GIOLITTI contrario per la “politica del parecchiio” =>
13 maggio 1915 = Salandra ha così un’impasse e si dimette => il vuoto politico crea kl apiazza nazionalista , soprattutto ceti medi e universitari, così che il re rifiuta le dimissioni =>
24 maggio 1915 = Italia in guerra a fianco dell’Intesa, ma solo contro l’Austria, mente alla Germania si dichiara solo 1 anno più tardi per ammirazione di questo paese e paura della classe dirigente italiana
à la guerra non trova una vera opposizione nell’immediato
a) il PSI di LAZZARI sceglie la linea suicida del “né aderire né sabotare” = continuare ad essere considerati nemici, ma non rivoluzionari
b) i cattolici non erano veramente influenzati dal Vaticano e volevano mostrare il loro lealismo politico al governo = generazioni giovane cresciute con la retorica patriottica e che non avevano simpatia per l’Austria, arretarto come cultura politica, e senza fascino intellettuale (che la Germania aveva)
à la guerra nelle mani di CADORNA rilevò tutta la sua durezza =>
10 giugno 1916 = per questo Salandra cade e “ministero della concordia per la guerra e per la vittoria” GOVERNO BOSELLI = era il prrimo tentativo più simbolico che reale di realizzare una vasta integrazione politica
à tentativo subito impedito dalla cattiva situazione economica (es. aslari inferiori del 27% rispetto al 1913) e feroce gestione della guerra
à nel 1917 poi si ebbero molti tumulti popolari allimentari, come la rivolta del pane a Torino
à GIOLITTI tenta di riprendere in mano la situazione con una [UNIONE PARLAMENTARE - UPG] che riesce a raccolgiere 110 deputati =>
28 agosto 1916 = l’Italia dichiara guerra anche alla Germania
27 ottobre 1917 = il ministero Boselli fu fatto cadeere dalla Unione parlamentare giolittiana e sulla spinta emotiva di Caporetto GOVERNO ORLANDO, prestigioso accadaemico e dalla vasta rete di relazioni politiche
à lk’uomo foret del ministero fu però NITTI, al Tesoro, che divenne il ccordinatore supremo della politica economica di guerra
à il rovescio diCaporetto seervì a dare identificazione patriottica = si lotta per il suolo nazionale
à PANTALEONI bilancia così l’UPG con il [FASCIO PARLAMENTARE PER LA DIFESA NAZIONALE - FPDN] che raccolse 148 deputati
à CADORNA che accusava del disfattismo poliytici e partiti fu sostituito da DIAZ che curò gli aspetti politici della guerra = migliori condizioni per i soldati, aspetto motivazionale con obiettivi precisi, miglioramenti economici e sociali
à l’esercito viene apero con cautela agli intellettuali dell’interventismo democratico (BISSOLATI) cui vennero fatti gestire gli Uffici P-Propaganda e la stampa militare
à creazione di = A) Ministero dell Assistenza Miliatre de delle Pensioni a BISSOLATI B) Opera Nazionale Combattenti a NITTI
novembre 1918 = vittorie parziali dell’Italia
à modificazione della guerra sulle culture = a) la media borghesia inserita nei qudri dell’esercito aveva riscoperto il ruolo di classe dirigente nazionale b) i ceti popolari avevano conosciuto la socializzazione forzata, diritti minimi di partecipazione c) donne impiegate nei ruoli produttivi al posto delgi uomini e nella politica in ruoli propagandistici e a sostegno dello sforzo bellico
dicembre 1918 = al Congresso PSI di Roma il mnuovo leader è SERRATI, “massimalista” per le sue convinzioni sul vecchio programma massimo, e quinffdi maggiormenete di sinsitra
= già da adesso nel convegno nazionale del PRI si propone una costituente
à anche se la maggior parte della vecchia cultura politica ancora riteneva che le modifiche costituzionali andavano fatte per via ordinaria parlamentare e quindi facendo leva sulla riforma elettorale
à tanto che il giolittiano CAMERA propone un sistema elettorale basato sullo scrutinio di lista => marzo
gennaio 1919 = STURZO fonda il [PARTITO POPOLARE ITALIANO – PPI] con l’autorizzazione del cardinale GASPARRI e l’appello “ai liberi e ai forti” e che non si definiva cattolici ma “di cattolici” => raccolse tutto il cattolicesimo militante diviso in 3 tronconi:
à la destra di GEMELLI che fonda prima e unica Università Cattolica
à il centro sturziano cristiano-sociale con i vecchi clerico-moderati = MEDA-MICHELI-DE GASPERI, ex leader dei cattolici trentini, socntroso e solitario
à la sinistra di intellettuali e legati al movimento contadino = MIGLIOLI-FERRARI-DONATI
6 marzo 1919 = la manovra di Camera non ha succeso perché TURAT prpone il proporzionale
à Orlando non è contento e prolunga la discussione della legge di lacuni mesi
23 marzo 1919 = MIUSSOLINI a P.zza S. Sepolcro a Milano fonda i [FASCI DI COMBATTIMENTO – FCOMB], che iniziano ad attuare violenze di strada anche se ancora poco sviluppati
19 giugno 1919 = Orlando cade e GOVERNO NITTI = vero realizzatore della RIFORMA ELETTORALE
à NITTI intende essere il mediatore fra i proporzionalisti con liste bloccate e i giolittiani che vogliono che il vecchio sistema e3 che l’elettore possa modificare le liste (lista mista di candidature) =>
15 agosto 1919 = approvazione della legge elettorale, con una mediazione =
à accoglieva principio che l’elettore potesse aggiungere al voto la preferenza per il candidato di altra lista
à fine stratagemma che permetteva ad una certa fascia di elettori di votare la lista del cuore e poi di devolverla alle presioni delle macchine notabilari e governative del liberalismo
à calcolo però che is rivelò del tutto sbagliato = illuse solo molti che si potesse puntare sulle personalità eludendo il passaggio partitico =>
1) socialisti = erano ovviamente in posizione di forza aiutati anche dal rilancio dlepartito col massimalista SERRATI (dicembre 1918) (programma massimo) => anche se per la verità solo la confusione era massima per tre motivi = a) susseguirsi dei moti popolari b) divergenze dopo l’adesione unanime alla III (settembre 1919) c) ex giovani che consolidavano le loro posizioni = BORDIGA di Napoli col [“Soviet”] + GRAMSCI di Torino con [“L’Ordine Nuovo”]
2) cattolici = a) rilancio dell’Azione Cattolica con DALLA TORRE-DON STURZO
b)PPI di STURZO del gennaio 1919 con a destra GEMELLI e al centro MIGLIOLI
gli altri partiti si può dire che non esistessero più =
3) socialisti riformisti = il vecchio PSRI era chiuso nelle vecchie personalità ma non più notabili
4) radicali = erano spaccati perfino nella direzione di partio in cui si trovavano personaggi che andavano da MURRI a DE VITI DE MARCO entrambi poco radicati, ai filo-giolittiani, ai giovani tecnocrati, ai sindacalisti come RUINI e BENEDUCE = il Congresso di Roma del luglio ci fu un nulla di fatto
5) repubblicani = mantenevano le loro encalves ma nulla di più
6) liberali = bloccati sui loro personalismi e sul goerno che li dispesero in una miriade di liste
27-28 luglio 1919 = Congresso radicale liberale di Roma ma nulla di fatto per la riorganizzazione del partito
settembre 1919 = adesione del PSI all’unanimità alla III, seppur con confuzione per via degli animi diversi
16 novembre 1919 = ELEZIONI che registrano semplicemente il punto di sfaldamento del sistema e nuovo GOVERNO NITTI
à da un lato salvano una presenza liberale che col maggioritarioo rischiava essere di difficile gestione
à dall’altro illudono i partiti di massa di avere una grande forza
à la presenza alle urne fu bassa ( 56,6%) e non certo per colpa del non expedit
à largo rinnovamento di personale politico
à socssa del fenomenale [PARTITO DEI COMBATTENTI – PCOMB] di LUSSU-SALVEMINI, che cercavano il rinnovamento politico sotto l’egida dell’esperienza bellica
à i vincitori erano i classici partiti estrni = socialisti e cattolici => liberali al 37%, cattolici al 20,5%, socialisti al 32% = se ci fosse stata capacità politica una maggioranza esisteva: i socialisti potevano essere disgregati e movimenti come i combattenti riassorbiti
à questa capacità mancò del tutto al governo Nitti = 1) proteste sociali 2) violenze di starda di MUSSOLINI (Fasci di Comabttimento, 23 marzo 1919) 3) occupazione di Fiume di D’ANNUNZIO =>
9 giugno 1920 = Nitti cade per una crisi imposta dal PPI che non accettava politica scolastica ed agraria del governo e GOVERNO GIOLITTI
à a 78 anni suonati cerca ancora di attirare Turati, poi si accontenta di Labriola
à copta due popolari fra cui Meda
à agli Estri mette un politico nuovo radical-repubblicano il conte SFORZA
à ai moti sociali del luglio-agosto (e a Torino occupazione delle fabbriche) risponde con la solita tattica attendista: vincente nei fatti ma perdente sul piano dell’immagine
à in realtà era un blocco difensivo delle vecchie componenti
à in più i fascisti crescevano di potere e avevano ottenuto una sorta di appalto da parte degli agrari della val Padana = interventi delle squadre contro le organizzazioni proletarie
à il PSI era in grave crisi interna = conflitto sul punto 7 e 17 dei 21 punti di LENIN obbligatori per l’adesione alla III e scissione del PDC’I dopo Livorno (21 gennaio 1921)
à quesrto contesto di crisi sembra favorevole a Giolitti visti i buoni risultati in politica interna con il contenimento del “biennio rosso” e in politica estera => elezioni del maggio 1921
agosto 1920 = riforma del regolamento alla Camera che = 1) istutuisce i gruppi parlamentari 2) rende permanenti le commissioni di lavoro con un sistema che fa perno sui gruppi
à progetto studiato da MODIGLIANI e che ovviamente favoriva i partiti organizzati
à MUSSOLINI lo capì subito e notò che questa era la supeiorità dei fascisti sui liberali
settembre 1920 = il PSI accoglie i “21 punti” di LENIN per l’adesione alla III, ma con ostilità per il 7 = esppulsione dei riformisti (TURATI-MODIGLIANI) e il 17 = aggiunta al nome di “Comunista”
à a Mosca SERRATI aveva cercato invano di dire a LENIN l’inopportunità dell’espulsione riformista =>
13-21 gennaio 1921 = Congresso staordinario di Livorno PSI = incidenti fra delegati: gli uomini della III cercano di imporre l’espulsione a Serrati, ma il partito si fa unitario e reagisce d’orgoglio, con TURATI che dice che il comunismo è roba di arretrati asiatici , trovando l’assenso anche dei massimalisti => scisisone del [PARTITO COMUNISTA D’ITALIA – PCD’I] di BORDIGA-TERRACINI
15 maggio 1921 = ELEZIONI volute da Giolitti
à pensava che le elezioni fosero un calmante per il paese ma sbaglia i calcoli perché il suo intento di fare una replica del patto Gentiloni non è accettato dai cattolici, Sturzo compreso
à così si vede costretto al “Bloco Nazionale” in veste più trasformistica possibile = carrozzone di tuti quelli disposti a giurare sulla vecchia Italia, compresi i fascisti
à con la morte di Bissolati nel 1920 il PSRI si era rotto e i radicali erano in crisi = con uno sforzo congiunto fondano la [DEMOCRAZIA SOCIALE – DS] di RUINI-BENEDUCE vs [PARTITO DEMOCRATICO LIBERALE – PL] degli altri vecchi della sinistra costituzionale
à continuavano comunque a valere più le fedeltà personali che le sigle = lo si vide nel PDC’I che mantenne i seggi ante-scissione
à la novità più rilebante era l’elezione di 35 deputati mussoliniani che legittimavano i fasciti
27 giugno 1921 = Giolitti decide di ritirarsi e GOVERNO BONOMI con ministero liberale tranne 2 PPI
à fu però una soluzione di ripiego => vedi presenza del “gruppone”
à Bonomi era un presidente debole e il fatto che il suo sostegno venisse dal PPI irritvava i liberali
à e anche Mussolini non voleva tirarsi da parte =>
agosto 1921 = patto di pacificazione MUSSOLINI/socialisti =>
7-11 novembre 1921 = NEL Congresso di Roma i FCOMB si trasformano in [PARTITO NAZIONALE FASCISTA – PNF]
25 novembre 1921 = fusione fra DS e Democrazia Liberale = gruppone di oltre cento deputati tenuti insieme dall’incerto collante dell’anticlericalismo, mentre a dominare erano le gelosie reiproche della vecchia guardia (Nitti, Giolitti, Orlando, Salandra)
febbraio 1922 = i liberali di DS-“gruppone” irritati, riescono a far cadere Bonomi, e tutta la cultura liberale resisteva ad un “governo di partiti2 come chiedeva Sturzo => GOVERNO FACTA = solito compromesso, luogotenenete parlamentare di Giolitti, proprio per tenergli in caldo il posto
= sale al Vaticano Achille Ratti PAPA PIO XI, milanese conservatore, spaventato internazionalmente dal bolscevismo = situazione che di fatto avrebbe ristretto i margini del PPI
marzo 1922 = Congresso di Roma PCD’I = crisi perché hanno respinto le pressioni della III per intesa coi massimalisti, come fece anche il PSI ad ottobre
giugno 1922 = dal PPI si stacca l’ala di destra di CORNAGGIA che fonda l’[UNIONE NAZIONALE – UN] sotto approvazione papale e su disapprovazione dei senatori cattolici di santucci
19 luglio 1922 = cade Facta ma i liberali continuavano a litigare fra loro anche per impedire coaliziona cattolici-socialisti [impraticabile per il quasi certo veto del papa] e quindi di nuovo GOVERNO FACTA
à il clima era però segnato dalla svolta a destra in tutti i partiti =
1) PPI = ala di CORNAGGIA del giugno con approvazione papale, e disapprovazione dei senatori cattolici guidati da Santucci (ex fautore di un partitino conservatore nazionale)
2) liberali = svolta a destra dal congresso di Bologna di ottobre (“organizzarsi o morire”
3) PNF = Congresso di Napoli (24 ottobre) = appoggio al sistema monarchico
1 ottobre 1922 = XIX Congresso PSI = TREVES accusa la III di essere longa manus di Mosca elancia lo slogan “i socialisti coi socialisti, i comunisti coi comunisti” => fondazione del [PARTITO SOCIALISTA UNITARIO ITALIANO – PSUI] di TURATI-TREVES-MATTEOTTI
à iintanto la situazione governativa era sempre più confusa
24 ottobre 1922 = Congresso di Napoli PNF = appoggio al sistema monarchico =>
28 ottobre 1922 = il PNF rompe gli indugi con la marcia su Roma = Mussolini si defila nella prima parte e il re non firma lo stato d’essedio, anzi chiamava GOVERNO MUSSOLINI => 2 letture =
à a) il re vaveva voluto evitare giolittianamente spargimenti di sangue in una manifestazione di piazza e nominato il governo nell’ambito delle sue facoltà
à b) DINO GRANDI = “plebiscito armato della nazione” = aveva costretto il re a conferire il governo al capo della rivoluzione = il re perciò era solo un semplice ratificatore della volontà dei fascisti
à nell’immediato la cosa non ha rilievo perché normale governo di coalizione 4-4-2-1 = fascisti-liberali-popolari-nazionalista
à aveva chiamato anche grandi personalità come GENTILE-DIAZ-REVEL, ammiraglio
à arrogante discorso di insediamento
à la maggioranza era a rischio e lo sapeva = RIFORMA ELETTORALE legge ACERBO del 21 luglio che lascia il proporzionale per il maggioritario = la lista che avesse avuto il 25% sul collegio nazionale ripartito in 16 circoscrizioni avrebbe avuto i 2/3 dei seggi e gli altri ditribuiti proporzionalmente (se nessuna lista avesse avuto il 25% era tutta una distribuzione proporzionale)
à tale legge si inseriva in un clima di disgregazione delle forze moderate e di centro + PPI vs UN Cornaggia vs DN Cavazzo
à Sturzo si dichiarava disposto a collaborare ma non i ginocchio = così i cattolici escono dal governo, ma il Vaticano parteggiava per il governo
fine 1922 = “Gran Consiglio del Fascismo” = organismo nuovo non previsto dallo statuto del partito, ma che permetteva ai capi storici di commissariare il partito e instaurare una dittatura dall’altop
26 febbraio 1923 = l’ANI si fonda con il PNF
aprile 1923 = come UN di Cornaggia, CAVAZZONI fonda una [DESTRA NAZIONALE – DN] cattolica
aprile-ottobre 1923 = il vertice politico ditrugge la fisionomia tradizionale del partito = non era più strujmento di discussione ed elaborazione politica, ma solo momento di agitazione e propaganda
13 giugno 1923 = “circolare Mussolini” = chiarisce che la linea politica la fa il governo che la impone al partito
10 luglio 1923 = siccome il Vaticano parteggia per il governo, STURZO si dimette con elogi dell’Osservatore
25 dicembre 1923 = aggressione ad AMENDOLA, ex-nittiano ed ora liberale radicale che voleva ridar vita alla cultura liberale come Gobetti a Torino = dimostra l’intolleranza fascista per l’opposizione
6 aprile 1924 = ELEZIONI
à il “listone” fascista comprendeva anche liberali (Orlando, salandra, De Nicola), democratici, aagrari ed anche ex popolari => a questa i liberali opposero 7 liste!
à massiccio impiego della violenza e di brogli = nonostante questo il fascismo non aveva stravinto
30 maggio 1924 = MATTEOTTI del PSUI ha denunciato alla camera i brogli e le violenze
10 giugno = scoppia lo scandalo dei brogli ed il regime è in crisi = i deputati pensano all’Aventino =
1) l’anima forte era quella liberal-radicale di AMENDOLA e della futura UNFLD novembre, poi UN2 1925
2) il PPI di DE GASPERI cercava di aprirsi spiraglio se il re sbloccava la situazione, tanto che il 16 luglio che una piccola intesa coi socialisti era lecita => putiferio nel mondo cattolico tanto che a settembre PIO IX dice agli universitari che non dava un giudizio corretto
3) comunisti in piena ristrutturazione = cala BORDIGA in rotta con la III e sale GRAMSCI = riteneva il fascismo un fenomeno di massa profondamente radicato senza fiducia nell’intervento del re => per questo i counisti abbandonano presto l’Aventino
à nel Comitato Esecutivo del partito entrano anche TOGLIATTI e SCOCCIMARRO
4) il PSI si manirtiene fedele all’Aventino col nuovo dirigente e direttore dell’Avanti NENNI
25 ottobre 1924 = STURZO è costretto all’esilio a Londra su pressioni Vaticane dopo vicenda De Gasperi
novembre 1924 = AMENDOLA dall’esperienza liberal-radicale e dell’aventino fonda l’[UNIONE NAZIONALE DELLE FORZE LIBERALI E DEMOCRATICHE – UNFLD] in cui confluiscono anche Ruini, Bonomi, Calamandrei, Ferrero
3 gennaio 1925 = MUSSOLINI dichiara decaduti i deputati aventiniani + “Leggi fascistissime”
à le speranze di un intervento di V.E. III erano vane = uomo privo di capacità di analisi politica che si nascondeva dietro a rigido formalismo giuridico
à Mussolini lo fa quindi rassegnato dagli eventi e con minaccia di ammutinamento dei fascisti
à tuttavia per qualche tempo i partiti riescono a vivacchiare (anche i popolari continuarono un po’)
à la fine definitiva dei partiti si realizzò solo dopo che il giovane ZAMBONI tentò di afre un attenato contro Mussolini => consentì un’ondata di arresti e la messa fuori legge di tutti i partiti
à in carecere finirono per un breve periodo De Gasperi e per 10 anni (1927-37) Gramsci
à ma per la costruzione del regime non si dovette questo, ma già da prima = distruzione della fisionomia tradizionale di partito (aprile-ottobre 1923), la linea politica era in mano la governo (13 giugno 1923)
12-23 gennaio 1925 = si sciolglie il gruppo parlamentare del PNF ormai inutile
à per tenere a freno gli ultimi sussulti della base squadrista e dei vertici non allineati, alla segreteria viene messo il leader dei duri FARINACCI
28 aprile 1925 = ultimo Congresso PNF = il relatore ufficiale ex nazionalista MARAVIGLIA speiga che il partito non era una fazione, ma il popolo e il governo
à ciò segna anche la fine di Farinacci che paraticamenet era destituito, cui succede AUGUSTO TURATI, un fascista di secondo piano perché Mussolini non voleva uomini forti
à Turati deve gestire il partito fino al 1930 su 2 direttrici = 1) grande organismo di massa 2) partito educatore
giugno 1925 = AMENDOLA trasforma la UNFLD in semplice [UNIONE NAZIONALE – UN2] ma è tardi
20-26 gennaio 1926 = il PCD’I riesce a tenere un Congresso clandestino a Lione cove si enunciano le 3 tesi =
A) il partito non nasce da una costola della sinistra riformista come pretendeva BORDIGA, ma direttamente dalla rivoluzione bolscevica
B) l’Itali aera un paese a capitalismo debole e questo spiegava l’assenza di una democrazia borghese
C) il fascismo era iscindibilmente legato a questo retroterra di debolezza dello sviluppo economico
1926-27 = grand epurazione fascista => si ritebnne anche giusto rinnovcare la Camera, che era amncora amputata dall’aventino, facendo apparire questo come plebiscito pro-regime
12 dicembre 1926 = si proclama l’uguaglianza partito stato per mezzo del “fascio littorio” emblema di stato
à nasce il mito del Duce
à il Gran Consiglio è formalizzato
à vi era un consiglio nazionale composto dai vertici delle federazioni provinciali
à il partito perdeva la democrazia
à ai suoi dirigenti erano affiadti ampi poteri di controllo sull’ortodossia politica
à riforma del vertice del governo = non più PdC ma “capo del governo” che non era più primus inter pares ma che godendo dell’invesitura diretta del re era gerarchicamente superiore e li poteva cambiare
5 gennaio 1927 = nuova circolare, ai prefetti, che ribadiva che il vertice politico era “lo stato”, col significato di Mussolini come “capo delgoverno”, non soggetto ad alcun controllo politico da parte del PNF
gennaio-ebbraio 1928 = RIFORMA ELETTORALE ROCCO, guardasigilli = creazione di un collegio 8unico nazionale e presentazione della “lista unica” (400 deputati x 400 seggi) discrezionale del Gran Consiglio =>
forma plebiscitaria = l’elettore poteva rispondere solo sì o no per l’approvazione della lista (50+1)
à dal punto di vista formale fu previsto anche complesso meccanismo di nuove elezioni con liste concorrenti se la lista non fosse stata approvata
à ma il corpo rappresentativo era scleto dal Gran Consiglio, organismo del tutto privato =>
9 dicembre 1928 = per risolvere il problema del Gran-Consiglio-strumento-privato una legge lo trasformava in un organismo dello stato, costituzionalizzandolo = un corpo di parte viene trasformato vertice supremo statuale, anche se per salvare la faccia gli furono dati solo 2 poteri sostanziali a) formazione delle liste dei deputati da votare (usta solo un’altra volta) b) potere di tenere aggiornata una lista di successori di Mussolini (mai fatta)
1929 = in esilio a Parigi ROSSELLI-LUSSU fondano il movimento [GIUSTIZIA E LIBERTA’ – GL] = deve coniugare i valori del socialismo e del liberalismo sulla spinta della [CONCENTRAZIONE ANTIFASCISTA, 1927] che doveva coordinare i socialisti massimalisti, riformisti e i repubblicani
à ma ebbe una vita stentata, tanto che si esaurì negli anni Trenta
à peraltro Rosselli viene assassinato dal fascismo nel 1937
11 febbraio 1929 = abiule colpo diolomatico dei [Patti lateranensi] = 1) accordo con Trattato + convenzione finanziaria, che ponevano fine alla questione romana riconoscendo al papa sovranità incondizionata su Città del Vaticano 2) “concordato” con accordo bilaterale, sulla posizione della chiesa e le sue orhganizzazioni in Italia
à otteneva l’appoggio delle strutture cattoliche e della popolazione per la fine-querelle
à gli dava fama di grande statista
à a questo punto non ebbe più remore alla costruzione del regime =>
24 marzo 1929 = il plebiscito da alto consenso al regime, grazie anche ai patti dell’11 febbraio
18 dicembre 1929 = un nuovo statuto gerarchizzava ancor di più il partito, anche innalzando il ruolo del suo segretario, ora nominato con decreto del re e del capo del governo
à ciò porta Turati a pretendere di essere e vedersi come vice di Mussolini =>
17 settembre 1930 = TURATI è esautorato dal PNF e breve interim di GIURATI
7 dicembre 1931 = ma il vero segretario di partito, sempre stato, ma che formalmente è ora, è STARACE, tipico funzionario ottuso degli organismi di massa: incolto, sensibile al cerimonialismo, acritico esecutore
à lunghissima gestione (fino ottobre 1939)
à trionfo delle parate ginniche e delle nuove divise
à fascistizzazione completa del pubblico impiego e delle università
à controllo degli apparati assistenziali pubblici
à controllo dei vertici della vita economica attraverso le corporazioni
17 novembre 1932 = nuovo statuto del PNF che massimizzava la posizione del Duce e amplificava gerarchie
à la tirannide di Mussolini non teneva conto del lavoro nel partito = i vertici rimangono stabili
à la scelta dei grandi collaboratori era fatta da Mussolini su basi personali: come l’ex-radicale BENEDUCE deus ex machina dell’IRIR o il genero CIANO agli Esteri (1936)
5 febbraio 1934 = sperimentazioni delle corporazioni = attirò sull’Italia una certa attenzione come terza via tra capitalismo e comunismo
à destinate a governare vari settori dell’economia componento il conflitto di classe fra imprenditori e lavoratori attraverso pianificazione concordata e dialogo costante
à reciproca rinunzia degli egoismi in nome di un superiore interesse nazionale
à a tutelare questo punto di mediazione e a promuoverlo doveva essere “lo stato” = PNF
à a dispetto della retorica questi organismi funzionarono malissimo o non funzionarono affatto
25 marzo 1934 = la Camera viene rinnovata con un secondo “plebiscito”, con il solito 99,8%, ma non serviva più a nulla => legge 19 gennaio 1939
1936 = Mussolini nomina CIANO agli Esteri + alleanza con la Gemrnaia hitleriana
1937 = fino alla fine di quest’anno la politica fascista fu un crescendo di successi e il consenso interno aumentò, ma alla fine del 937 anche il Gran Consiglio cessa la sua attività
à attivismo in politica estera = nel 1936 ci fu la conquista dell’Etiopia, nonostante opposizione Uk/Fr
à ma questo trend positivo fece perdere a Mussolini il senso delle dimensioni = si sen6tiva come il profeta e lo portò al disastro, anche perché dette sempre più spazio ad elementi esaltati e sognatori =>
à la media borghesia d’ordine inizia ad essere giudicata “pantofolaia” incapace di comprendere portata storica che gli si apriva => e questo è il frutto alleanza Germ 1936 e legislazione contro ebrei 1938
18 aprile 1938 = il nome di gerarca era esteso all’inverosimile, tanto che ne erano insigniti anche i gruppi di quartiere e i capi-nucleo => modo brillante per ripagare a solo livello d’immagine l’immenso funzionariato
3 agosto 1938 = legislazione antisemita estranea alla mentalità italiana, solo culturale e non razziale
19 gennaio 1939 = con legge si abolisce la Camera sostituita con la non elettiva “Camera dei fasci e delle corporazioni”, composta da consiglieri nazionali nominati in base al loro ruolo nel PNF o nelle corporazioni
à gli avversari interni non mancarono mai a cominciare dai monarchici
à si convincevano che per rimettere a posto le cose convenisse aspettare la morte di Mussolini
10 febbraio 1939 = a Pio XI sucecde PAPA PIO XII
ottobre 1939 = Starace è sostituito nella direzione PNF
10 giugno 1940 = Mussolini fa entrare l’Italia in guerra seppur con ritardo per impreparazione
à la guerra realizzò in tempi relativamente rapidi lo scollamento del regime = la popolazione, poco motivata per le ragioni di un conflitto lontane, rilevò cadute di consenso
à il PNF è sempre più devitalizzato dopo la cacciata di Starace = i segretari cambieranno sempre più frequentemente e sempre tra figure di secondo piano
luglio 1942 = il movimento GL ROSSELLI-LUSSU si trasforma in [PARTITO D’AZIONE – PA2]
15 maggio 1943 = il PCD’I diventa PCI sezione III Internazionale con TOGLIATTI (segretario 1927-1964)
luglio 1943 = gli Alleati sbarcano in Sicilia = crisi del fascismo manifesta
25 lugllio 1943 = nonostante la fine del Gran Consiglio, i gerarchi più responsabili fra cui FEDERZONI, DE BONO, BOTTAI, DINO GRANDI, ottengono una riunione
à DINO GRANDI fa un odg con il quale toglie la fiducia a Mussolini e invita il re a prendere il potere
à giuridicamente il Gran Consiglio non aveva competenza su questo, ma era un giudizio politico
à il re colse l’occasione, tolse la fiducia a Mussolini e lo fece arrestare
à ma a dimostrare il fatto che il re non aveva capacità di gestione politca, nomina il militare maresciallo GOVERNO BADOGLIO, figura screditata perché beneficiario del fascismo =>
30 luglio 1943 = BADOGLIO si affretta a vietare la costituzione di qualsiasi partito politico per tutta la durata della guerra, ma i leader del vecchio Aventino si affrettano subito a rioccupare la scena politica => PPI DE GASPERI, DS BONOMI, DL RUINI, PA2 SALVATORELLI, PCI AMENDOLA (figlio del radicale ucciso)
3 agosto 1943 = già una delegazione di antifascisti si reca da Badoglio per spingerlo a finire la guerra =
8 settembre 1943 = armistizio con gli alleati che crea vuoto politico
à alcuni dei leader più prestigiosi erano riparati all’estero = a Lonfdra e poi negli USA sia STURZO che SALVEMINI (che insegna ad Harvard)
à uomini più politici erano invece ripiegati a Parigi dove si era ricreato il partito socialista sotto la guida di NENNI, e a Mosca dove gravitava il PCI di TOGLIATTI
à presenza di GL di Rosselli-Lusso 1929 poi PA 1942
à e la vita dei partiti era continuata in esilio =
A) 1930 = fusione a Parigi tra socialisti massimalisti e riformisti
B) 1934 = patto d’azione fra i socialisti e i comunisti
C) i repubblicani vivono in USA con la “Mazzini Society”
à 1) dei vecchi partiti solo i comunisti mantenevano solida e diffusa rete clandestina in Italia
à 2) l’altra forza non fascista era quella cattolica, anche se era più a-fascista e non non-fascista
à 3) infine c’era la resistenza interna intellettuale in primis col prestigioso e tollerato filosofo CROCE => che fa rinascere il PLI
9 settembre 1943 = i partiti si costituiscono nel CNL, ma il re e Badoglio non erano disponibili ad avviare una democrazia di partiti
à la situazione politica era in un’impasse perché entravano in scena gli alleati ma divisi fra loro = a) USA guardavano con simpatia a democrazia dei partiti b) CHURCHILL non aveva fiducia negli italiani e vedeva comunisti dappertutto
28 gennaio 1944 = I Congresso CNL Bari = esarchia = 1) vecchi liberali 2) DC 3) DL di Bonomi-Ruini 4) PA2 di Salvatorelli 5) PSIUP 6) PCI di Amendola
à il PPI era trasformato in DC perché il vecchio nome non era più significativo per i giovani
à il [PARTITO SOCIALISTA DI UNITA’ PROLETARIA – PSIUP] è nato dalla fusione PSI-movemento di [UNITA’ PROLETARIA – UP] di BASSO
à il PCI ovviamente era il partito meglio organizzato
27 marzo 1944 = viene superata l’impasse con la monarchia con lo sbarco di TOGLIATTI a Salerno = affermazione che la discussione sul passato andava fatta a fine guerra e che ora era necessario un forte governo transitorio e concerto partiti di massa-monarchia => “svolta di Salerno”
à fine della querelle istituzionale rinviata a costituente futura =>
22 aprile 1944 = compromesso sempre di un GOVERNO BADOGLIO ma formato dai partiti CLN => questa svolta unificò anche la resistenza dei tedeschi della RSI
à la guerra fu aspra e complessa in parte perché combattuta contro l’invasore tedesco in parte contro i sopravvissuti del regime fascista
à la nuova politica univa anche i combattenti unificati volontariamente al di là dei partiti
à a) le stesse “Brigate Garibaldi” del PCI , che erano le più organizzate, venivano da formazioni semi-spontanee che erano state poi conquistate dai commissari politici comunisti
à b) le Brigate “Giustizia e Libertà” facevano convergere le forze della democrazia radicale
à c) lo stesso valeva per la resistenza cattolica, numericamente meno estesa
à l’eserchia CLN ridisegnava le forze sotto questo schema, accenttuato dalla creazione del [CLN PER L’ALTA ITALIA – CLNAI] del generale CADORNA e vice PARRI del PA + LONGO PCI
5 giugno 1944 = liberazione di Roma e trasferimento dei poteri costituzionali a UMBERTO II, figlio, luogotenente del GOVERNO BONOMI, che dura solo 4 mesi perché non era un buon leader =>
dicembre 1944 = infatto Bonomi succede a sé stesso con un GOVERNO BONOMI più orientato a destra
25 aprile 1945 = fine della guerra col contributo della resistenza e fase delle speranze = GOVERNO PARRI, l’uomo della resistenza e del partito nuovo affiancato da una Consulta di 400 membri antifascisti
à ma breve periodo perché privo di genio politico casca su imboscata dei liberali
à cos Parri distintosi per la sua antiretorica, si lascia andare ad attacco senza senso conttro tutti, accusandoli di essere la “quinta colonna” che voleva riconsegnare il paese alle forze del passato
à fu proprio per evitare i vecchi Orlando e Nitti che NENNI spinse per DE GASPERI
10 dicembre 1945 = si forgia il nuovo quadro della democrazia italiana con GOVERNO DE GASPERI, personaggio introverso e schivo, non grande politico, senza programmi generali né idee di riorganizzaazione
à voleva con tenacia una politica ben ordinata
à voleva il potere nelle mani del suyo gruppo
à credeva che il segreto del buon governo fosse l’amministrazione e non la programmazione
à la relativa modetsia dei suoi obiettivi xconsentiva grande flessibilità e senso della misura = poteva allearsi con chiunque fosse inquadrabile nei suoi disegni ed era disposto a molti aggiustamenti purché il governo restasse nelle sue mani
à tuttavia non era un cinico del potere = ricerac del giusto mezzo, disinteressato ed incorruttibile
à nella prima fase pensa alla stabilizzazione politica con ampia forza parlamentare = fece della DC un partito sfumato, contenitore in cui dava spazio sia a dx che sn e facilitato dal nuovo Pio XII che impone l’assioma dell’unità politica dei cattolici [garantendo gli spostamenti di De Gasperi] =
a) decisione 1 della Costituenete
b) decisione 2 della forma istituzionale da far scegliere direttamente al popolo con referendum = questo evitava che i perdenti potessero attribuire la colpa a questo o quel partitio + fe3ce pronunciare DC per agnosticismo monarchia/repubblica [che infastidì il partito perché repubblicano]
1945-1946 = GIANNINI, commediografo italiano, fonda il [FRONTE DELL’UOMO QUALUNQUE – FUQ]
à ha raccolto 1 mln di voti alle elezioni della costituente come protettore delle clasi medie che si erano fatte la nicchia sotto il fascismo => però già sarà in disfacimento per le elezioni 18 aprile 1948
4-8 febbraio 1946 = il PA già si rompe = 2 tronconi con LA MALFA che va ad occupare il vecchio spazio repubblicano della resistenza di CONTI-PACCIARDI, che però non aveva partecipato al CLN, e con LUSSU che emigra nell’area socialista
2 giugno 1946 = ELEZIONI per la Costituente precedute da amministartive dove partiti di massa si affermarono DC-PSIUP-PCI => proprzionale di lista con ammissione al voto delle donne
à l’alta presenza dis chede nulle fa gridare i monarchici al broglio (12,7 mln vs 10,7; 1,1 nulle)
à anche se la Corte di Cassazione non ha mai proclamato la Repubblica e si dice fose fortemente influenzata da Toglietti
à sistema partitico =
1) DC 35,2, PIUSP 20,7, PCI 18,9
2) PA già scomparso (febbaraio 1946) e divisione repubblicani PRI La Malfa 4,4%-socialisti Lussu
3) liberali di [UNIONE DEMOCRATICA NAZIONALE – UDN] 6,8%
4) partito monarchico del [BLOCCO NAZIONALE DELLE LIBERTA’ – BNL] 2,2%
5) il resto diperso in liste minori (tra cui il mln di voti del FUQ)
13 guigno 1946 = UMBERTO II abbandona l’Italia (V.E. III aveva abdicato alla vigilia delle elezioni)
à in realtà però lui era in esilio e non aveva mai abdicato
18 giugno 1946 ore 18 = Italia repubblicana
25 giugno 1946 = è eletto presidente della Costituente SARAGAT, socialista moderato = tale costituente era eletta con l’ottivca di un normale parlamento però doveva redigere una costituzione e pcohi erano preparati => in più non c’era u pensiero costituzionale
à in questo vuoto si afferma ili cenacolo cattolico di DOSSETTI, trentenne professore di diritto ecclesiastico a Modena e presidente del CLN di Reggio Emilia
à con gli altri cattolic come LA PUIRA-MORO-FANFRANI vuole ripensare la rivoluzione farncese e la rottura anticattolica che aveva introdotto
à i dossettiani trovano un alleato in TOGLIATTI, l’unico capo di partito che fa parte dei 70 che contrastando BASSO sulla 1) democrazia borgehse e la 2) democrazia comunsita, introduce la terza via della 3) democrazia progressiva = momento di passaggio fra le due che poteva coincidere con le proposte dei giovani cattolici
à a questo punto DOSSETTI diventa la vera leadership intellettuale =
A) coordina la primaparte programmatica della Costituzione
B) la seconda parte sull’organizzazione tecnica dei poteri è lasciata ai parlamentari –giuristi con il maggior giuspubblicista italiano del Novecento MORTATI
C) la terza parte sui rapporti economici non riesce a trovare una vera leadership culturale
à era un testo di alto valore morale e progettualità politica ma poiché elkaborato al di fuori del santuario del pensiero liberal-positivista dominante fu oggetto di critcihe =
1) sospetto dell’assenso cattolico veros il grande dirigente della III Togliatti
2) punto caldo dei patti lateranensi votati anche dai comunisti visto come un mercato a danno delle vecchie classi dirigenti = in realtà l’art. 7 era stato imposto dal Vaticano (Dossetti ha rinunciato ad un suo più articolato progetto; Togliatti ha votato per non dare scuse alla Chiesa) ed era una monade a sé stante disarticolata rispetto al resto della parte programmatica, sulla quale non c’era stato compromesso ma solo convergenza
à De Gasperi si tenne assolutamente lontano dai lavori eccetto poche questioni sui rapporti stato-chiesa anchwe perché non gli mancavano i problemi = il governo tripartito DC-PSIUP-PCI produceva tensioni sul piano dell’ordine pubblico a nell’area socialista con a) la destra autonomista DI saragat b) il centro-cerniera di PERTINI-SILONE c) l’ala sinistra fusionista con PCI di NENNI-MORANDI-BASSO
1947 = gli ex dirigenti RSI MARSANICH-ALMIRANTE fondano il [MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO – MSI] che si presenterà alle successive prime elezioni del 18 aprile
9 gennaio 1947 = Congresso Straordinario PSIUP Roma = i dissidententi di destra SARAGAT-MATTEO MATTEOTTI lasciano la sala e si trasferiscono a Palazzo Barberini che con 50 deputati fondano il [PARTITO SOCIALISTA DEI LAVORATORI ITALIANI – PSLI] dove ritroviamo TREVES e MODIGLIANI, mentre il PSIUP riassume la vecchia denominazione PSI
20 gennaio 1947 = dimissioni di De Gasperi dopo essere stato negli USA e ascoltato consigli per romepre cn i social-comunisti => tanto una maggioranza più forte non c’era
à la collaborazione tripartita venne mentenuta fino al maggio, rottura definitiva =>
maggio 1947 = GOVERNO DE GASPERI II e monocolore DC col tecnico EINAUDI e SFORZA agli Esteri
à ma De Gasperi non amava i monocolori =>
11 dicembre 1947 = rimpasto De Gasperi ed inserisce vicepresidenti SARAGAT PSLI e PACCIARDI PRI
à politica DC = confronto costante tra la cultura economica liberista di EINAUDI, le spinte del radicalismo politico della sinistra moderata e di riforme sociali
à con questa formula si andava alle prime vere elezioni politche => 18 aprile
18-24 gennaio 1948 = XXVICongresso socialista di Roma = si socialisti annunciano di presentarsi come blocco unico alle elezioni col [FRONTE POPOLARE – FP] e l’immagine di Garibaldi come simbolo
à scelta sbagliata perché provocò una piccola emorragia dal partito socialista
à poi alimenta la paura di una scalata socialista comunista anche alla luce di Praga del marzo 1948
à le pure sono anche sventolate dalle destre e soprattutto dalla destra cattolica del dirigente dell’Azione Cattolica GEDDA, destra cattolica organizzata in [COMITATI CIVICI – CC]
marzo 1948 = colpo di stato comunista a Praga
18 aprile 1948 = ELEZIONI premiano posizione DC 48,5% del partito-perno, corpo politico giovane, preparato culturalmente, con bassissimo astensionismo (92,8%)
à il Senato è elettivo RIFORMA ELETTORALE = compromesso con la destra che avrebbe voluto l’uninominale per riportare in auge il notabilato => collegi uninominali solo per i candidati che avessero raggiunto la maggioranza assoluta dei votanti, altrimenti proporzionale => DOSSETTI però emenda ciò e porta la % al 65% facendo diventare l’uninominale praticamente inapplicabile e facendo diventare il Senato una fotocopia della Camera
à il FP socialista ottiene meno voti dei precedenti due partiti messi insieme
à repubblicano 2,5% e liberali 3,8% calano
à le destre estreme, considerati i tempi, andarono bene al 2,8% monarchici e 2% MSI
à De Gasperi continuò la sua logica di coalizione centrista rifiutando l’appello della sinistra dossettiana di impiegare la maggioranza relativa di cui disponeva
à De Gasperi dpiegò questo al papa con la tesi che DC aveva la maggioranza però erano i partiti minori a rappresentare i poteri reali della società italiana
à sistema partitico =
1) socialisti riuniti FP gennaio 1948
2) cattolici DC + sinistra dossettiana + destra dei Comitati Civici di GEDDA
3) destra MSI 1947 di MARSANICH-ALMIRANTE e [PARTITO NAZIONALE MONARCHICO –PNM] di LAURO-COVELLI, il primo armatore napoletano
4) liberali del [BLOCCO NAZIONALE] non di fausta memoria, che diventava sempre più al servizio della destra economica, sia agraria sia industriale
5) in disfacimento era il FUQ 1945-46 di GIANNINI
1948-giugno 1953 = in tutta la legislatura De Gasperi mantiene un sistema di 3 governi di coalizione solo aggiustandolo a seconda delle bizze dei partiti minori
11 maggio 1948 = PDR EINAUDI liberale
à dopo tale elezione i liberali scivolano sempre più nell’ortodossia monetarista coinvolgendo anche settori DC impersonati da PELLA
à questi settori impediscono efficace e moderna gestione del piano Marshall ma anche le toerie di Keynes sull’aiuto statle propagandate dai dossettiano de LA PIRA
luglio 1948 = intanto il PCI è in crisi per l’attentato a TOGLIATTI, che fa scoppiare una rivolta spontanea che il partito deve frenare => si capisce così che non c’è spazio per la rivoluzione
à TOGLIATTI ripresosi iconverte il PCI in una posizione-perno fra i governi territoriali in aree chiave come l’Emilia Romagan e la Toscana e la sua grande capacitèà di contrattazione parlamentare
à percependo questa crisi la destra (ma anche quella interna alla DC) splleggiata dalle gerarchie ecclesiastiche [tanto che si parla di “partito romano”], preme per una marginalizzazione dei socialcomunisti
maggio 1949 = Congresso socialista = la’la destra continua ad essere scosas da crisi d’identità, tanto che prende il sopravvento l’ala sinistra = nuova scissione di ROMITA + inquietudini PSLI dove molti non gradivano il ministerialismo senza progetti di SARAGAT fino ad arrivare al PSDI (marzo 1951)
luglio 1949 = De Gasperi aderisce alla NATO per spostare poi la sua polititca a sinistra = a) richiama come vicesegretario DOSSETTI b) avvia la riforma agraria c) fonda la Cassa per il Mezzogiorno
giugno 1950 = lo scoppio della guerra di Corea annulla la spinta innovatrice di De Gasperi, tanto che DOSSETTI lascia a favore di FANFANI che si era già avvicinato al PdC
à e il “partito romano” [Vaticano] non aiuta ma anzi confonde
marzo 1951 = fra scissioni, gruppi minori e fusioni, i professionisti socialisti riescono ad unirsi bene o male nel [PARTITO SOCIALISTA DEMOCRATICO ITALIANO – PSDI]
à menter le ali culturali come quelle di SILONE si dispersero
21 gennaio 1953 = RIFORMA ELETTORALE [legge truffa] di De Gasperi = fu fatta per evitare listoni-ammucchiata che comprendessero anche le destre eversive appoggiate dal Vaticano in senso antisocialcomunista (tanto che si era mobilitato lo stesso Struzo: “operazione Sturzo”)
à consentiva a varie liste di apparentarsi e di avere il 65% dei seggi camera con la maggioranza assoluta
à la sinsitra e la destra estrema gridarono allo scandalo vedendo che solo DC poteva andare al governo
à le liste apparentate furono 4 = DC-PLI-PRI-PSDI = mancarono l’obiettivo di un soffio raggiungendo il 49,85% a causa della scissione del gruppo di [UNITA’ POPOLARE – UP] dal PSDI
7 giugno 1953 = ELEZIONI = mostrano che la DC non ha più consenso di prima (40%9 e ha alleati deboli (PSDI-PLI-PRI), mentre crescono destra estrema (MSI-PNM) e sinistre (PCI-PSI) => De Gasperi prova governo ma non ottiene la fiducia = GOVERNO PELLA
à difficile transizione con vincitrice momentaneamente la destra
à involuzione dell’ultimo periodo del pontificato di PIO XII quando ci fu autentica repressione delle istanze innovatrici che percorrevano i movimenti cattolci
à l’unica timida tentazione di istanze innovatrici con riforme su modello della vecchia sinistra è un monocolore GOVERNO FANFANI che dura 20 giorni e non riesce ad otteneere la fiducia (18 –30 gennaio 1954)
à Fanfani è comunque il protagonista anche della fase Pella
à si trattò di governi ampiamenti sbilanciati a destra come confermò quello PELLA ma anche il GOVERNO SCELBA e GOVERNO ZOLI
à infatto proprio i voti delle destrae monarchiche confluirono su Pella e Zoli =>
à gli alleati di fatto condizionano la DC ribaltando la tecnica De Gasperi = non è la DC che influenza gli alleati, ma il contrario, scaricando le correnti all’interno della stessa DC
à la ricerca di nuovi equuilibri politici si imponeva con urgenza
1954 = diviene segretario PLI MALAGODI, di talento, ma orientato a destra e privo di intuizione politica = impedisce la convivenza con la piccola corrente liberale progressista che esce dal partito e fonda un effimero “partito radicale” che dura fino al 1962 ma dalla forte influenza sull’opinione pubblica [Il Mondo, L’Espresso]
9 ottobre 1958 = morte Pio XII
giugno 1954 = Congresso DC Napoli = FANFANI è eletto segretario DC per lungo tempo (fino al 1959 ) e comprese subito che il sistema degasperiano non aveva futuro
à l’ex dossettiano varò riforma organizzativa del partito che lo rendeva autonomo dal retroterra delle organizzazioni ecclesiali
à inoltre professionalizzava la classe politica del partito puntando ad inserirla nei posti chiave dell’amministrazione e dell’industria pubblica
à alla lunga introdusse un sistema di corruzione che distrusse la credibilità del partito
marzo-aprile 1955 = Congresso PSI Torino = NENNI coglie la svolta Fanfani ed inizia a parlare della necessaria apertura a sinistra della politica italiana su base programmatica della Costituzione =>
29 aprile 1955 = iò è anche conferamto dalla scelta del nuovo PDR CGROCHI, DC di sinistra = costrinse la DC e gli altri partiti governativi a far blocco a sinistra
febbraio 1956 = crisi PCI per via del XX Congresso PCUS e denuncia di KRUSCEV dei crimini staliniani => TOGLIATTI con abile mosas prese l’occasione per valorizzare la diversità dell’esperienza italiana e parlare della “via italiana al socialismo”
à già dal discorso del 2 apriule 1954 aveva cercato di lanciare una strategia culturale unitaria fra comunisti, socialisti e cattolici per la difesa della società dal pericolo atomico molto avvertito
à la strategia fallì per opera dei fatti del giugno-ottobre 1954 = repressioni sovietiche contro sollevazioni polacca e ungherese => molti intellettuali abbandonano il PCI
à tanto che il PSI si sente legittimato a rompere con l’egemonia coi comunisti sulla sinistra
à sembrò anche possibile superare le divisioni all’interno dei socialisti =>
25 agosto 1956 = incontro NENNI-SARAGAT PSI-PSDI, ma in realtà le cose erano più ambigue
à la disgraziata decisione di UK e Fr. di effettuare la spedizione di Suez ridiede forza all’ipotesi che tutti gli imperialismi sono uguali tranne il binomio comunismo-URSS
à in questo il garnde apporto teorico fu di BASSO
à così i socialisti non riescono a sbloccare il loro incerto equilibrio
ottobre 1956 = Congresso DC Trento = la DC era altrettanto bloccata = 4 tronconi = 1) destra clericale appoggiata dal Vaticano e dal potente cardinale OTTAVIANI 2) la destra di PELLA-ANDREOTTI 3) il centro del gruppo confuso del vecchio notabilato degasperiano 4) la sinistra di [Iniziatriva Democratica]
25 maggio 1958 = ELEZIONI dopo governo Zoli, antifascista, che però aveva dovuto convivere con i voti dell’MSI, e nuovo GOVERNO FANFANI bicolore DC-PSDI
à DC guadagna voti fino al 42% e anche il PSI guadagna
à PCI stabile = vittoria incredibile vista la crisi d’Ungheria
à si mantenevano anche PSDI E PLI
à PRI e destre erano in calo
à la sostanziale vittoria di tutti li spingeva a perseguire le proprie idee per la propria strada =>
28 ottobre 1958 = muore Pio XII e PAPA BENEDETTO XXIII Roncalli = toglie al centro e alla destar DC la copertura vaticana, come dimostra anche la ddisponibilità al bicolre Fanfani
gennaio 1959 = Congresso PSI Napoli = NENNI ripropone l’apertura a sinistra che ottiene la maggioranza (contro la sinistra politica di VECCHIETTI e quella ideologiac di BASSO)
= FANFANI si dimette dal governo e da segreteria del partito per chiarimento politico =
a) destra andreottiana di “Primavera”
b) il centro andava sgretolandosi in più gruppi
c) la sinistra riprendeva importanza con i giovani di DE MITA ma il gruppone fanfiano di Iniziativa Democratica era in discesa
d) tanto che il gruppone fanfiano si scinde coi dorotei TAVIANI-GUI-COSSIGA-MORO-RUMOR, che guardavano più a sinsitra
à MORO diventa segretario del partito (1959-1964) = era l’uomo giusto per sbloccare l’impasse politica perché inserito sia nei gruppi intellettuali cattolici sia in Vaticano dove si stimava il suo equilibrio: ex-dossettiano, costituente, uomo di profonda cultura
à fu deciso per il GOVERNO SEGNI, giusto equilibrio fra esigenze di sinistra, essendo stato il ministro della riforma agraria, e di destra
ottobre 1959 = Congresso DC Firenze = MORO iniza a proporre le linee della sua svolta ma la situaizone era tutt’altro che matura =>
à governo di transizione GOVERNO TAMBRONI = scelta tragica per il problema dei soliti voti MSI
à Tambroni, del gruppo dossettiano, credette di poter giocare al grande politico tramite = a) misure demagogiche per abbassare prezzi ed alzare salari b) repressione violenta delle manifestazioni di ppiazza PCI contro l’installazione di missili USA in Italia
à ciò riaprì al PCI spazio politico = antifascismo e pacifismo toccavano la sensibilità popolare contro le repressioni poliziaesche => lli trasformava in martiri
à concesse all’MSI di tenere il Congresso a Genova, particolarmente colpita da fascisti e tedeschi => rivolta popolare e Tambroni è costretto a ritirarsi e GOVERNO FANFANI
17 maggio 1960 = qualsiasi apertura a sinistra non era possibile = [“Punti fermi”] dell’Osservatore Romano dove respingeva ogni paertura ai socialisti => ad ogni modo i piccoli passi di Moro funzionavano
marzo 1961 = Congresso PSI Milano = nuova vittoria degli autonomisti di NENNI => segnale incoraggiante per Moro che prepara il Convegno di San Pellegrino, qunado negli USA inizia la distensione con KENNEDY
gennaio 1962 = Congresso S. Pellegrino DC-PSI = e visto che non c’erano margini di riuscita per la destra di Andreooti, anche lui preferì accordarsi
à Moro viene rieletto a segretario col 92% dei voti
à nuovo GOVERNO FANFANI non più monocolore ma bicolore socialista, anche se il PSI per non rompere con la sua sinistra interna si limita all’astensione
à grande programma di riforme = a) nazionalizzazione energia elettrica b) commissione per programmaziona economica c) tassazione su dividendi e profitti immobiliari d) revisione sistema pensionistico e) scuola obbligatoria fino 14 anni e scuola media unica
à non riuscì a realizzare tuto il programma perché le opposizioni erano molto forti
à garve fu la mancata attuazione del dettato costituzionale che prevedeva le regioni =>
à le riforme non vengono apprezzate perché pervalevano le motivazioni ideologiche
à la garnde stampa era in mano a grandi gruppi industriali e finanziari contrari alla nazionalizzazionee, da cui avrebbero pure guadagnato molto
28 aprile 1963 = ELEZIONI = disastro DC-PSI-PRI vs PSDIclientelare-PLI-PCI saliti = GOVERNO LEONE
à TOGLIATTI aveva continuato a dire che l’apertura ai socialisti non era che un trucco in un momento di difficoltà dei capitalisti
à la IV Legislatura f subito difficile per il problema del miracolo economico
à la strategia della sinistra DC era compromessa alla luce delle elezioni come fu evidente dal fallimento di Moro di creare di nuovo un governo coi socialisti
à il governo Leone è di trasizione = moerato DC dalla berev durata = “governo balneare”
2 giugno 1963 = muore Giovanni XXIII, papa dell’”aggiornamento” ecclesiale, che aveva avviato il Vaticano II
ottobre 1963 = XXXV Congresso PSI Roma = i socialisti sono chiamati a sciogliere oi loro nodi = anche se l’opposizione rimaneva fortissima NENNI rivince e capisce che deve entrare nel governo =>
dicembre 1963 = GOVERNO MORO con NENNI come vicepersidente che gli costò però la scissione di 25 deputati che rifondano il PSIUP =>
gennaio 1964 = scissione PSI e fondazione nuovo PSIUP dopo alleanza Nenni-Moro PSI-DC
à anche questo ear un sintomo = A) radicalizzazione della lotta politica
à inoltre B) recessione economica
à e C) tensione internazionale col Vietnam dopo assassinio Kennedy 1963
à D) morti = Giovanni XXIII-Togliatti-PdR Segni (ponendo un problema di successione)
à DC in grave difficoltà =
a) crescita abnorme delle correnti al suo interno
b) difficoltà di rapporto con molti quadri dirigenti delle associazioni cattoliche che si disinteressavano di politica e che si sentivano attratti dalla sinistra
c) il segretario RUMOR non ebbe altra scelta che lottizzare il partito = nel breve e medio periodo consentì alla Dcdi mantenere le sue posizioni egemoniche nel sistema politico italiano
21 agosto 1964 = morte Togliatti, dopo la pubblicazione del [“Memoriale Yalta”] = critiche al post-stalinismo cui contrapponeva un ritorno al comunismo burocratico
dicembre 1964 PDR SARAGAT dopo 2 anni
à scontro epocale sia all’interno della DC (destra per Leone e sinistra per Fanfani) che del PCI (la frangia di Ingrao voleva Fanfani, il laici Saragat)
à alla fine passava Saragat per aver convinto il PCI per mezzo di Amendola
gennaio 1966 = XI Congresso PCI Roma = il PCI privo di Togliatti, e col nuovo segretario LONGO, era diviso fra 1) destra di AMENDOLA che proponeva unione partiti della sinistra andando al di là delle fratture 2) sinistra di INGRAO con prospettive rivoluzionarie e predisposto ad accettare i cattolici che volevano creare una forma alternativa al capitalismo
30 ottobre 1966 = l’elezione di Saragat fa propendere alla fusione PSI-PSDI ma con il PSIUP ancora staccato = [PARTITA SOCIALISTA UNIFICATO – PSU] di NENNI => nel luglio 1969 i due partiti si ri-separeranno
à la IV legislatura è imperniata sul GOVERNO MORO ma saranno tutti deboli
à insofferenze degli apparati statali
à sofferenza sul quadro internazionale = a) iniziative di indipendenza politica estera gollista b) Vietnam
à sofferenze interne = a) scandali per corruzione politica b) vicende del SIFAR di De Lorenzo
19 maggio 1968 = ELEZIONI = la DC frena il trend negativo del 1963 con alleati non in grado di sfidarlae GOVERNO LEONE x 1 e GOVENO RUMOR x 3
à il PSU otteneva meno di quando PSI-PSDI erano separati
à PLI e destre MSI-PNM scendevano
à PCI e PSIUP salivano
à la DC pensava che polarizzazione con i comunisti l’avrebbe avvantaggiata perché fintantochè l’Italia rimaneva nella NATO i comunisti non sarebbero potuti andare al governo
à ma era vero solo in parte e nel medio periodo = fino al 1968 quando l’assetto della costituente si rompe.

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