Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze, Norberto Bobbio

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Teoria del Capitalismo e dei beni capitali

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Il capitalismo, un interessante resoconto.

· I sistemi sono delle organizzazioni sociali di produzione: quello feudale un sistema di produzione per l’uso, basato sulla combinazione della terra col lavoro servile; quello capitalistico per lo scambio, fondato sulla combinazione fra capitale e lavoro
· Schumpeter: «Non si può sperare di comprendere i fenomeni economici di una qualsiasi età, compresa quella presente, senza un’adeguata padronanza dei fatti storici e un’adeguata misura di senso storico o di quella che può essere chiamata “esperienza storica”


· I fattori umani ed extraumani costituiscono le forze produttive del sistema economico, alle quali i rapporti di produzione devono essere adeguati, adeguamento che significa istituzionalizzazione derivante da una organizzazione: il sistema economico si configura pertanto come una struttura organica d’istituzioni
· Piramide di Maslow
· Le riforme del sistema economico non avvengono senza resistenze e tensioni sociali, poiché la «tirannia dello status quo» (espressione utilizzata da Friedman) agisce in senso conservatore. I rapporti di produzione, una volta istituzionalizzati, tendono a perpetuarsi
· Ogni sistema economico è un’organizzazione sociale tipica del tempo e del luogo ai quali si riferisce. la rappresentazione che possiamo darne, necessariamente schematica, non è che un’approssimazione alla realtà storica, il risultato d’una valutazione media dei fatti osservati, difficilmente riproducibili in tutta la loro complessità
· Pantaleoni: «gli elementi del sistema economico che interagiscono in un dato istante di tempo sono evidentemente il risultato di precedenti configurazioni; il modo stesso in cui essi interagiscono è non meno evidentemente influenzato da ciò che la gente si attende che siano le configurazioni future»
· Lange: «I rapporti sociali che si formano nel processo economico si differenziano dagli altri tipi di relazioni sociali, per il fatto che sorgono mediati dagli oggetti materiali necessari al soddisfacimento dei bisogni: mediati cioè dai mezzi di produzione, oppure dai beni di consumo». I rapporti di produzione dipendono dal livello storico delle forze produttive alle quali devono essere progressivamente adeguati
· I rapporti di produzione hanno un fondamento nei rapporti di proprietà. I proprietari appiaiono necessariamente contrapposti ai non-proprietari, laddove i primi sono dominanti, gli altri i dominati. Ma si tratta di un punto di vista ad alto livello di astrazione, un modello per Topolski, che «semplifica molto la complessità del reale». I rapporti di proiduzione vanno dunque studiati, realisticamente, come rapporti fra produttori divisi in classi e sottoclassi. Notaimao – con Dobb – che se «la storia è stata finora storia di società divisa in classi, pur tuttavia l’antagonismo di classe è legato alla distribuzione del reddito prodotto, non tanto dalla questione della proprietà dei mezzi di produzione. Molto dipende dalla quantità, dala qualità, dall’importanza che i fattori dei quali si è titolari assumono nel processo produttivo.
· la lotta di classe può concorrere alla rimozione delle resistenze di parte, che si oppongono alla trasformazione dei rapporti ed ala riforma delle istituzioni
· I beni capitali non sono costruiti una volta per tutte. Essi mancano del sostanziale requisito della persistenza, che invece è proprio della terra; e per questa ragione pongono problemi di deperimento fisico e obsolescenza, d’utilizzazione ed accumulazione, d’esaurimento e rinnovo, d’un corretto ammortamentoMarx: «il ciclo del capitale procede normalmente solo fino a che le sue differenti fasi trapassano una nella’altra senza ristagno» (senza che il capitale monetario si trasformi in tesoro, le merci in scorte, i mezzi di produzione e la forza lavoro rimangano inattivi)


Fonti:
Introduzione alla storia dei sistemi economici in Europa dal feudalesimo al capitalismo – Ciro Manca, CEDAM, Padova, 1993
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