Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze, Norberto Bobbio

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Esercitazioni militari e Ospedali

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Due domeniche fa lunghissime sirene prolungate hanno suonato a intervalli tutta la mattina. Erano delle esercitazioni militari aeree, anche in prevenzioni di eventi naturali e/o catastrofi, come terremoti. E restando in ambito militare, per la mia ennesima gita a Nanchino, al soldo dei miei amici e amiche, e dopo essere stato in rappresentanza come Consolato alla apertura di vari shops a Shanghai, tra cui quello delle penne Aurora (soliti buffet e regali), posso ben parlare della Università di Nanchino. Infiltratomi in qualità di "professore di italiano", col supporto delle mie amiche, nella parte e dormitorio femminile (in genere comunque chiamano la polizia se un uomo di qualsiasi rango entra nel dormitorio femminile) anche per non pagare ulteriormente un albergo, ho potuto assistere a quella che qui è la normalità.

Ovverosia le esercitazioni militari per tutte le matricole 19enni, che durano da 1 settimana a 1 mese a seconda delle Università (quella di Nanchino 2 settimane): divisa verde per i ragazzi e blu per le ragazze, con tanto di ordini, passi militari, canzoni, obbligo di portare la bandiera. Tutto il giorno, dall'alba al tramonto, con 4 ore di riposo. E' obbligo farlo si dice, per non abituarsi da subito al lassismo universitario.
Le camere del dormitorio sono in genere piccole, ma tenute bene: contengono 4 posti letto per camera, con letti a castello sopra la scrivania sottostante. In ogni appartamento ci sono in genere 3 camere. Quello che lascia a desiderare sono i bagni, veramente sporchi, e con le fosse turche.
Siccome l'ingresso ai maschi è proibito, le coppiette hanno in genere due modi altrettanto usati per fare l'amore: o prendono una stanza d'albergo, anche una signola (19 euro) a notte, in cui possono entrare senza bisogno di documenti anche 4 persone; o chiamano un taxi lo pagano per un giro a vuoto e gli dicono di abbassare lo specchietto retrovisore... (veramente squallido)

Son dovuto tornare in fretta e furia da Nanchino con il treno lento (che i cinesi odiano, circa 3 ore e mezzo), considerato anche che questa settimana, quella a cavallo fra il 1 ottobre (festa nazionale della fondazione della Repubblica Popolare Cinese), è superaffollata poichè tutti gli studenti e tutti i lavoratori fuori sede devono tornare dalla propria famiglia, senza contare le milioni di persone che approfittano di questi giorni di festa per andare in vacanza.
Dicevo, sono tornato in fretta e furia per l'apparire di strane bollicine sul corpo ("xiao dou dou" in cinese), scopertesi poi essere varicella, una forma abbastanza lieve. Staremo a vedere. Questo mi ha permesso di approfondire un discorso molto importante, quello ospedaliero. E' vero o non è vero che gli ospedali in Cina sono cari? E' vero E non è vero. Nel senso che se ti rompi un dito e ti devi fare una lastra, o per qualsiasi altra ragione una TAC, la paghi per intero (dai 500 ai 1000 euro). Ma nel comlesso sono più economici e il sistema funziona. Innanzitutto il sistema cinese è efficiente: gli ospedali sono tematici (per esempio io sono andato in quello specializzato in "Dermatologia e malattie veneree"), va compilato un foglietto con uno pseudo nome (non importa se falso, molti lo mettono falso per la privacy), non c'è differenza tra cinese o straniero, la prima volta che vai ti danno una card che sarà utilizzabile in tutti i reparti di tutti gli ospedali intestata a quello pseudo nome.
In genere gli ospediali cinesi sono sempre superaffolatti e aperti solo dalle 9 alle 17 o 18 (solo il pronto soccorso è sempre aperto), quindi la mattina è probabile che trovi, e non esagero, anche 500 persone in fila. Anche perchè tutti i cinesi sono ipocondriaci, hanno paura anche della più piccola bollicina sul viso. Nonostante ciò di solito in due ore te la sbrighi. Io ci ho messo 1 ora e ho pagato 28 euro per fare la visita specialistica (2 euro), le analisi del sangue (6 euro), comprare le medicine (20 euro per 2 scatole di antivirali e 2 lozioni di calamina che mi basteranno per tutta la rescrudescenza della malattia). E, prurito a parte, ne sono stato soddisfatto.
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