Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze, Norberto Bobbio

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Commenti (in semplicità) al Trattato sulla reintegrazione degli Esseri di Martinez de Pasqually

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Del Trattato sulla reintegrazione degli Esseri di Martinez de Pasqually (una bella analisi è quella di Le Forestier)  esistono 7 manoscritti di cui il più conosciuto è il Matter, tradotto anche in italiano. Il settimo è quello di Saint Martin.
Lo stesso Martinez, a dìfferenza di quello che comunemente si dice, proclama la superiorità della via cardiaca rispetto alla via operativa; via cardiaca scelta da Saint Martin, ma anche consigliata a Willermoz.
Il punto da cui parte Martinez è quello di considerare il Desiderio come ricezione attrazione a se delle influenze astrali (de-siderare).
Egli reinterpreta in chiave esoterica Genesi ed Esodo, che vanno sempre intese nelle tre forme: letterale (superficiale), allegorica ed esoterica.

Siccome la Trinità non può essere raffigurata da alcuna forma sensibile, il triangolo rappresenta solo le tre essenze che cooperano nella forma materiale terrestre, cioè Mercurio, Zolfo e Sale.

Tutta la Creazione deriva dall'immaginazione di Dio.
I primi essere emanati da Dio avevano piena autonomia e libero arbitrio.
A seguito del loro peccato d'orgoglio poichè tentati dalla loro stessa potenza, pensarono di emanare esseri a loro volta, ma senza il consenso divino.

Il Creatore non può leggere nelle cause seconde, se non attraverso il pensiero dell'essere spirituale buono o cattivo, o dell'aziona buona o cattiva. Esso non può ignorare l'essere pensante demoniaco che tenta i minori spirituali e perciò ha scelto degli Eletti che facciano seguire all'uomo le sue leggi.
Dio punisce gli spiriti prevaricatori facendoli cadere nel mondo fisico della materia apparente, soggetta al tempo.

Adamo (Adam Kadmon), il primo uomo, assume il dominio sugli spiriti buoni e cattivi e sull'universo con le sue creature.
Egli, in quanto puro spirito, leggeva i pensieri e le operazioni divine.
Anche Adamo crea un essere spirituale senza il consenso divino, e crea Eva, essere spirituale racchiuso in un corpo di materia.
Adamo si pente della sua prevaricazione e la bontà divina accorda lui la possibilità di Riconciliazione.
Adamo ed Eva sono esiliati sulla terra, ma abbandonati ai sensi fisici (dando vita alla discendenza di Caino) ritardano la loro Riconciliazione.
L'altra discendenza, senza abbandono ai sensi fisici, è quella di Abele.

Caino uccide Abele, ma viene a sua volta ucciso per errore dal figlio Booz.
Enoc tenta con i suoi discepoli la Riconciliazione col divino, ma uno di questi tradisce e ciò significa la caduta dell'intero genere umano verso i piaceri della materia.

Il diluvio universale fu mandato da Dio non solo per punire l'umanità che aveva abbandonato il culto per il divino, ma anche per sottrarla all'influenza degli spiriti perversi che l'avevano sottomessa.
Dopo il diluvio i figli di Noè erano destinati ad operare un culto misto spirituale e materiale, perchè anche se non avevano commesso crimini, vivevano comunque del ricordo dei crimini commessi dai loro contemporanei prima del diluvio.
La seconda posterità di Noè poteva invece operare solo spiritualmente.

Il calcolo lunare è il primo che il Creatore ha dato all'uomo, ed è quello che più innalza l'uomo alla conoscenza della natura universale.
Quello solare è stato successivamente adottato dai cristiani, e si tratta della suddivisione dell'anno in due solstizi e due equinozi.

I 10 culti di cui parla Martinez erano i 10 utilizzati da Mosè in Israele e da Salomone nel Tempio.

Abramo che toglie il figlio dal rogo rappresenta lo spirito che il creatore invia in aiuto degli uomini che pagano il tributo alla sua giustizia.
Isacco rappresenta il tipo di Cristo inviato da Dio sulla terra per realizzarvi il vero sacrificio.
I tre tipi di Abramo, Isacco e Giacobbe rappresentano il fatto che Dio era in 3 persone e ha operato tre azioni divine e distinte le une dalle altre in favore dei tre minori spirituali che a loro volta dovevano formare 3 tipi distinti nell'universo.
Esse non sono la divinità, che è indivisibile, ma rappresentano appunto le 3 azioni divine.

Se Noè riconcilia i mortali con il Creatore, Mosè riconcilia la posterità di Abramo, Isacco e Giacobbe.
Mosè rappresenta la triplice essenza divina nella sua creazione universale, generale e particolare, poichè: la sua nascita rappresenta l'azione del Creatore, la sua operazione di riconciliazione rappresenta l'operazione di riconciliazione del Figlio, la condotta del popolo di Mosè rappresenta lo Spirito divino che conduce.

Nell'operazione di riconciliazione si offre corpo e anima a Dio.
L'anima come legame fra corpo e spirito nella notte si ritira; la stessa cosa capita durante la contemplazione quando è abbastanza forte a far impressionare vivamente l'anima. Essa è staccata dal corpo solo in azione spirituale  e non in natura.

Il culto del Creatore e il suo cerimoniale sono sempre restati fra gli uomini della terra, ma la debolezza e l'iniquità degli uomini gli ha fatto dimenticare quelle divine conoscenze.
Ugualmente, senza la reazione demoniaca, nulla avrebbe vita spirituale fuori dalla circonferenza divina”.

Lo spirito settenario per Pasqually assolve alla funzione di essere la guida dell'essere umano durante e dopo l'incorporazione fisica.
Le dodici tribù d'Israele sono la rappresentazione di un corpo unico in intimo legame, e la loro separazione l'una dall'altra rappresenta la caduta nell'ignoranza.

Trattato sulla reintegrazione degli esseri. Le concezioni teurgico-massoniche dell'Ordine dei cavalieri eletti Cohen dell'universo

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