Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze, Norberto Bobbio

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Eremita e Matto, ecco dove lavorare

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L'Eremita
Se incontra nel suo cammino il serpente delle brame egoistiche, non cerca di imitare la donna alata dell'Apocalisse, che posa il piede sul capo del rettile per vincere ogni animalità. Il saggio preferisce incantare il serpente col bastone di Esculapio: il serpente rappresenta correnti vitali che il taumaturgo capta per esercitare la medicina degli iniziati.
La luce fioca, lascia brillare solo per quanto gli è necessario per dirigersi. È modesto, non si fa illusioni sulla propria scienza; rinunciando ad ambizioni intellettuali si accontenta di raccogliere con umilt le nozioni che gli sono indispensabili per la sua missione.

La missione non è fissare il dogma del Papa, non si rivolge alle folle ma ai ricercatori della verità.


Lavora al coperto del mantello, con il matraccio ermeticamente chiuso, quasi al buio, in silenzio, senza isolamento e concentrazione preventiva non può esercitare azione magica.
Lavora nell'invisibile per condizionare il divenire in gestazione, non gli interessa la contingenza: come Yesod, è energia creatrice virtuale, preesiste come concetto astratto, come intenzione, come piano fissato.
È come un quadrato magico col 5-essere virtuale, 3-idealità formatrice, 7-anima che dirige, dominato da 1-spirito puro e sostenuto da 9-sintesi delle virtualit realizzatrici.
Tradizione, esperienza, sapere, prudenza, raccogliemento, silenzio, discrezione, continenza.

Il Matto
Non appartiene a se stesso, è un alienato.
Il suo turbante è rosso, verde, bianco e giallo; colore del fuoco distruttore (che suggerisce idee pericolose).
Le calze gialle del matto scoprono ciò che dovrebbero nascondere, come Mosè desideroso di contemplare Dio faccia a faccia. L'ineffabile ci sfugge, l'Infinito non è di nostra competenza.
Il coccodrillo (vedi Saint-Martin) in agguato è pronto a divorare ciò che deve ritornare al caos; simbolo della lucidità cosciente è la lince.
Il matto è al di l dell'intelleggibile, infinito, apsu abisso senza fondo.

L'ouroborus allude alla sua cintura, l'unica d'oro, allume (zero circolare): sale principio dei sali, substrato immateriale di ogni materialit, presunto nulla nell'infinito.
Mette in guardia contro le divagazioni dello spirito; il saggio non si lascia ingannare dalle parole e cerca il matto in se stesso prendendo coscienza del vuoto della personalit umana (verso la propria essenza).
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