Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze, Norberto Bobbio

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Luo Yonghao 罗永浩: Storia di un Qiu Ju maschio [Qiu Ju nan de gushi 秋菊男的故事]

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La rivista Duchangtuan (lett. “I solisti” ovvero “Fuori del coro”, sottotitolo inglese “Party”), di cui finora e’ uscito solo il primo numero, questo mese di giugno, e’ diventata rapidamente un caso. Rapidamente andata esaurita dopo aver venduto mezzo milione di copie, ospita testi vari scritti da personaggi famosi dei media, presentatori tv, blogger, scrittori veri e propri, una redazione mista e contraddistinta dall’alterita’ rispetto ai media ufficiali e coordinati da Han Han, poeta che ha raggiunto una grande notorieta’ in giovanissima eta’ e che e’ poi diventato una specie di maitre-à-penser delle giovani generazioni.
Traduciamo qui il testo di Luo Yonghao, famoso blogger.

Quattordici anni fa… è una storia vera. Quattordici anni fa, studiavo per un periodo inglese sul testo di Xu Guozhang in un centro di formazione linguistica della città di Y, mio paese natale, nel Nordest. Era una scuola privata con un nome cafone, Sanyu “Le tre educazioni”, aperta da un coreano del sud,. Il livello della scuola era pessimo, gli insegnanti cinesi erano docenti delle università o licei loca-li che facevano il doppio lavoro, quelli stranieri erano per lo più erano Filippini o Malesi, con la pronuncia strana. La scena che si vedeva normalmente era che alcuni studenti, dopo l’inizio del corso “lingua straniera orale”, andavano alla spicciolata in segreteria a protestare, e il personale che con espressione compassionevole spiegava loro che la lingua ufficiale delle Filippine e della Malesia è in effetti l’inglese. Qualche volta, potevano anche tirare fuori scioccamente un pie-ghevole turistico sulle Filippine, “non ci credete? guardate qui!”

EXPO SHANGHAI 2010: Conferenza dell’On. Vittorio Sgarbi su “I siti Patrimonio UNESCO in Italia”.

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In occasione dell’Expo 2010, l’IIC Shanghai e’ lieto di annunciare la Conferenza tenuta dall’On. Vittorio Sgarbi su “I siti del Patrimonio UNESCO in Italia” che illustra la Mostra presente all’interno del Padiglione Italia, organizzata in collaborazione con il Commissariato Generale per l’Expo 2010 e Romartificio S.p.A..
La Conferenza si terra’ lunedi 17 agosto p.v., alle ore 16.00.
Un emozionante viaggio da Nord a Sud attraverso le eccellenze artistico-culturali d’Italia: “Unesco Sites: Italian heritage and arts, la prima mostra multimediale che racconta e illustra tutto il Belpaese.

Data e Orario: 17 agosto 2010, ore 16.00.
Luogo: Italy Pavilion, 2F, Expo, Shanghai - 上海世博园,意大利馆.

EXPO SHANGHAI 2010: Settimana della Regione Siciliana ed esposizione degli Argenti di Morgantina.

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In occasione dell’Expo 2010, l’IIC Shanghai e’ lieto di annunciare l’esposizione gli Argenti di Morgantina, che verra’ inaugurata lunedi’ 16 agosto p.v. alle ore 11.00, alla presenza della Delegazione della Regione Sicilia.
Il Tesoro è costituito da 15 pezzi in argento, risalenti al III secolo a.C. e provenienti da Morgantina,  nascosto in occasione al saccheggio della città ad opera dei Romani nel 211 a.C.
Il Tesoro sarebbe appartenuto allo Ierofante, Sommo Sacerdote di Demetra e Persefone.
La “Settimana della Regione Siciliana” (16-22 agosto 2010) e’ organizzata in collaborazione con il Commissariato Generale per l’Expo Shanghai 2010 e la Regione Sicilia.

Data: 16-23 agosto 2010.
Luogo: Italy Pavilion, 2F, Expo, Shanghai - 上海世博园,意大利馆.

SHANGHAI 2010: Rappresentazione teatrale “Morte accidentale di un anarchico” di Dario Fo.

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L’IIC Shanghai e’ lieto di annunciare la rappresentazione teatrale “Morte accidentale di un anarchico” di Dario Fo in lingua cinese, presso l’Accademia del Teatro di Shanghai, dal 10 al 15 agosto 2010.
Il curatore della rappresentazione e regista del Teatro Nazionale della Cina, Mong JinHui, con il suo stile creativo ha aperto una nuova finestra sul teatro contemporaneo, in particolare con la creazione della Festa del Teatro della Gioventu’ di Pechino.
La commedia è dedicata alla morte dell'anarchico Giuseppe Pinelli.

Data e Orario: 10-15 agosto 2010, ore 19.30.
Venue: Shanghai Theatre Academy, 288, Anfu Road (by Wukang Road), Shanghai - 上海话剧艺术中心,安福路288号(近武康路)
Ticket: 150-200-280 RMB
Info0086-021-64.73.01.23 / 0086-021-64.73.45.67 / 0086-021-61.90.61.63
www.ticket2010.com

Wong Kar-Wai, regista di "In the Mood for Love" (2000) all'Istituto di Cultura di Shanghai

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Da sinistra a destra: Dott.ssa Vera Li, regista Wong Kar-Wai, il figlio, Dott. Paolo Sabbatini, Prof. Giorgio Casacchia, Dott. Gionata Ricci Alunni.

"Misterioso cinese": la storia dell'Impero romano

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Nellimminenza della mostra su Roma antica, presentiamo qui una serie di termini cinesi chiave nella narrazione della fondazione, dellestendersi e della caduta dell’Impero Romano[1].
NellVIII sec. a.C., nel Lazio [Ladingmu 拉丁姆] abitavano i Latini [Ladingren 拉丁人], che fondarono Roma, scalo commerciale sul Tevere [Taibohe 台伯河]. Secondo M. Terenzio Varo [Telunxiusi Waluo 特伦休斯瓦罗]Romolo [Luomulusi 罗穆卢斯] nel 753 a.C. fondò la città, istituì il Senato [yuanlaoyuan 元老院] e accolse i Sabini [Sabinren 萨宾人] entro le mura. Il secondo re, Numa Pompilio [Numa Pangbiliwusi 努马庞庇利乌斯] fondò la religione e riformò il calendario. Tullio Ostilio [Tunusi Huositiliwusi 图努斯霍斯提利乌斯] conquistò Alba Longa [A’erba Longjia阿尔巴隆加], mentre Anco Marzio [Ankusi Matiwusi 安库斯马提乌斯] gettò il primo pone sul Tevere e fondò Ostia [Aosidiya 奥斯蒂亚]. Gli succedettero tre re etruschi, Tarquinio Prisco [Takuiniwusi Pulikusi 塔奎尼乌斯普里库斯], Servio Tullio [Saiweiwusi Tuliwusi 塞维乌斯图利乌斯] e Tarquinio il Superbo [Takuiniwusi Sipubasi 塔奎尼乌斯斯普巴斯].
La Repubblica Romana [Luoma gongheguo 罗马共和国], che succedette alla monarchia, affrontò una lunga serie di guerre, contro i Galli [Gaoluren 高卢人], gli Etruschi [Yitelusiyaren 伊特鲁斯亚人], i Sabelli [Saibeiliren 塞贝里人], gli Umbri [Wengbuliyaren 翁布里亚人], i Sanniti [Samuniren 萨姆尼人], i Greci [Xilaren 希腊人], gli Equi [Aiguiren 埃桂人], i Volsci [Wo’erxiren 沃尔西人], gli Ernici [Henixiren 赫尼西人].
I Romani combatterono non solo contro le poplazioni italiche, ma anche contro Pirro [Pilusi 皮鲁斯] re dell’Epiro [Yibilusi 伊壁鲁斯], accorso in difesa di Taranto [Talindun 他林敦].
L’avversario successivo fu Cartagine [Jiataiji 迦太基], contro la quale furono combattute le tre Guerre Puniche [Buni zhanzheng 布匿战争]. Durante la seconda guerra punica, Roma rischiò la distruzione a opera di Annibale [Hanniba 汉尼拔], che inflisse all’esercito romano una gravissima disfatta a Canne [Kanni 坎尼]. Fu solo grazie alla sconfitta inferta da Publio Cornelio Scipione [Pubiliusi Keneiliwusi Xibi’a 普布留斯科内利乌斯西庇阿] ai Cartaginesi a Zama [Zhama 扎马], che le sorti di Roma mutarono.
In seguito, Roma conquistò la Macedonia [Maqidun 马其顿], nel corso della guerra macedonica [maqidun zhanzheng 马其顿战争], la Siria [Xuliya 叙利亚], l’Egitto [Aiji 埃及].
L’assassinio, nel 133 a.C., del tribuno della plebe Tiberio Gracco [Tibilüe Gelagu 提比略格拉古] scatenò la guerra civile fra Mario [Malüe 马略] e Silla [Sula 苏拉]. La Costituzione Sillana [sula xianfa 苏拉宪法], promulgata da quest’ultimo, fu poi abrograta da Pompeo [Pangpei 庞培]. Nel periodo si situano le accuse lanciate contro Catilina [Kaidilin 凯蒂林] da Cicerone [Xisailuo 西塞罗].
Cesare [Kaisa 恺萨], Crasso [Kelasu 克拉苏] e Pompeo formarono il primo triumvirato [diyici sanren zhizheng 第一次三人执政]. Cesare fu poi nominato proconsole di Gallia [Gaolu zongdu 高卢总督], dove spinse l’esercito romano fino al Reno [Laiyinhe 莱茵河], Crasso invece combatté i Parti [Patiyaren 帕提亚人] ma fu sconfitto e ucciso a Carre [Kalai 卡莱]. Il primo triumvirato si smembrava.
Cesare, al ritorno dalle Gallie, passò il Rubicone [Lubikenhe 卢比肯河] e formò un uovo triumvirato, ma nel 44 a.C. veniva ucciso dai congiurati raccolti intorno a Bruto [Bulutusi 布鲁图斯] e Cassio [Kaxiusi 喀休斯]. Si formava allora il secondo triumvirato [di’erci sanren zhizheng 第二次三人执政], fra Ottaviano [Wudawei 屋大维], Marco Antonio [Andongni 安东尼] e Lepido [Leibida 雷比达]. Nel 42 a.C., a Filippi [Feilibi 腓力比], e nel 31 a. C. a Azio [Yakexingjiao 亚克兴角] Ottaviano sconfiggeva i rivali e spianava la strada all’istituzione del principato [yuanshouzhi 元首制], coniugando la potestà tribunizia [zhongeshen baominguan 终身保民官] con l’imperium[zuigao quanli 最高权力] e assumendo il titolo di augusto [aogusidu 奥古斯都]. Fra l’altro, egli costituì la Guardia Pretoriana [Jinweidui 禁卫队] e costruì l’Ara Pacis [Heping jitan 和平祭坛]. La sua epoca fu illuminata da grandi poeti, da Virgilio [Weiji’er 维吉尔] a Ovidio [Aoweide 奥维德], da Orazio [Heruisi 贺瑞斯] a Properzio [Puluopeitiwusi 普洛佩提乌斯] a Tibullo [Tibulusi 提布卢斯], e da grandi storici, quali Tito Livio [Liwei 李维].
Ad Augusto, venerato come padre della patria [zuguo zhi fu 祖国之父] succedettero gli imperatori della dinastia Giulio-Claudia [Zhuli’an-Kelaodi wangchao 朱丽安克劳狄王朝]: Tiberio [Tibilüe 提比略], Caligola [Kaligula卡利古拉], Claudio [Kelaodi 克劳狄] e Nerone [Nilu 尼禄]. Al tempo di Claudio, l’impero si estese alla Britannia [Buliedian 不列颠].
Ai Giulio-Claudi succedette la dinastia dei Flavi [Fulawei wangchao 弗拉维王朝], con Vespasiano [Weisipaxi’en 维斯帕西恩], Tito [Titusi 提图斯] e Domiziano [Tumishan 图密善]. Il primo vinse i barbari sul Danubio [Duonaohe 多瑙河], il secondo distrusse, durante la Guerra Giudaica [youtai zhanzheng 犹太战争] il tempio di Gerusalemme [Yelusaleng shenmiao耶路撒冷神庙], dando inizio alla diaspora [quzhu Youtairen 驱逐犹太人] e assistette all’eruzione del Vesuvio [Weisuwei huoshan 维苏威火山], che distrusse Pompei [Pangbei 庞贝], Ercolano [Hekulannimu 赫库兰尼姆] e Stabia [Sitabiya 斯塔比亚]. Ai Flavi si deve la costruzione del Colosseo [Da jingjichang 大竞技场].
Seguirono Nerva [Nie’erwa 涅尔瓦] e Traiano [Tulazhen 图拉镇], nativo dell’Iberia [Yibiliya 伊比利亚]. Quest’ ultimo conquistò la Dacia [Daqiya 达契亚] e sconfisse i Parti. Il successore, Adriano [Hadeliang 哈德良], rinunciò ai territori di là dall’Eufrate [Youfaladihe 幼发拉底河] e consolidò i confini settentrionali erigendo il Vallo [Hadeliangqiang 哈德良墙]. Antonino Pio [Andongni Bihu 安东尼庇护] e Marco Aurelio [Make Aoleliu 马可奥勒留] proseguirono nella stessa direzione; il secondo fu anche filosofo, seguace dello stoicismo [siduoge xuepai 斯多葛学派]. Col figlio Commodo [Kangmaode 康茂德] si conclude il periodo del massimo splendore dell’Impero Romano.
Molte furono le religioni e le filosofie diffuse in questo periodo: allo stoicismo si aggiunse la scuola cinica [quanru zhuyi 犬儒主义] e fiorirono i culti di Iside [Yixisi 伊希斯], di Serapide [Sailapisi 塞拉皮斯], di Mitra [Mitela 蜜特拉], oltre al cristianesimo [jidujiao 基督教].
Sostenuto dalle legioni di Pannonia [Pannuoniya 潘诺尼亚] e di Germania [Ri’erman 日耳曼], ascese al trono Settimio Severo [Saiputimiwusi Saiweilu塞普提密乌斯塞维鲁], iniziatore della dinastia dei Severi [Saiweilu wangchao 塞维鲁王朝]; egli sconfisse i Parti, riconquistò la Mesopotamia e assoggettò Palmira [Pa’ermailacheng 帕尔迈拉城]; più tardi, in Africa, conquistò la Mauritania [Maolitaniya 毛里塔尼亚] e la Tripolitania [Dilibolitaniya 的黎波里塔尼亚], fondandovi le colonie di Sabrata [Saibalata赛巴拉塔], Oea [Aoya 奥亚] e Leptis Magna [Leipudisi Magena 雷普蒂斯马格纳]. Il figlio M. Aurelio Antonino [Andongni 安东尼], più noto col nome di Caracalla [Kalakala 卡拉卡拉], promulgò la Costituzione Antoniniana [Andongnini’an xianfa 安东尼尼安宪法], concedendo la cittadinanza romana [luoma gongminquan 罗马公民权] a tutti i sudditi dell’Impero. Il successore Avito Bassiano [Aiweitusi Baxi’ailusi 埃维图斯巴西埃鲁斯], detto Eliogabalo [Heli’aogaibalesi 赫利奥盖巴勒斯], cedette presto il trono all’ultimo imperatore della dinastia, Alessandro Severo [Saiweilu Yalishanda 塞维鲁亚历山大] .
In seguito, lo stato economico e militare dell’Impero peggiorò e ciò si tradusse politicamente in una serie di imperatori effimeri: Giunio Filippo [Zhuliuwusi Feilipu 朱丽乌斯菲利普], Decio [Desaiwusi 德塞乌斯], Valeriano [Waleliang 瓦勒良], fatto prigioniero dai Parti, Gallieno [Jiali’ainusi 伽利埃努斯] e Aureliano [Aoleliang 奥勒良], che distrusse Palimira e cinse Roma di mura [jiang Luoma yong chengqiang weiqilai 将罗马用城墙围起来]. Fu Diocleziano [Dailikexian 戴里克先] a por fine al periodo di anarchia militare [junshi hunluan shiqi 军事混乱时期]; a lui si devono le riforme che portarono alla tetrarchia [siren zhizheng tixi 四人执政体系], fondata sulla successione di due augusti [aogusidu 奥古斯都] e due cesari [kaisa 恺撒]. Il successore Costantino [Junshitantinusi 君士坦提努斯] sconfisse Massenzio [Makeximinusi 马克西米努斯] a Ponte Milvio [Mi’erpan qiao 米尔番桥], inalberando le insegne cristiane [shizijia 十字架]. Costantino condivise dapprima il potere con Licinio [Aogusidu Lixini 奥古斯都李锡尼], augusto d’Oriente [Dong Luoma diguo de aogusidu 东罗马帝国的奥古斯都], ma poi lo sconfisse e riunificò l’Impero.
Nel 313, con l’editto di Milano [Milan leling 米兰勒令], Costantino poneva fine alle persecuzioni contro i cristiani [jidutu de pohai 基督徒的迫害] e, nel 330, spostava la capitale da Roma a Bisanzio [Baizhanting 拜占庭], ribattezzata Costantinopoli [Junshitandingbao 君士坦丁堡].
Nel 325 si tenne il Concilio di Nicea [Nixiya huiyi 尼西亚会议], mirante a comporre il dissidio fra cristiani e ariani [Aliwusipai jiaotu 阿里乌斯派教徒].
Il trasferimento della capitale segnò il declino dell’impero [diguo de wanqi帝国的晚期]. Il successore di Costantino, Giuliano [Zhuli’an 朱丽安], detto l’apostata [beijiaozhe 被教者], cercò di restaurare i vecchi culti ma morì nella guerra contro i Parti. Nel 364, Valentiniano [Walundini'an 瓦伦提尼安] e Valente [Walunsi 瓦伦斯] si divisero l’Impero; quest’ultimo morì poi in sua difesa nella battaglia di Adrianopoli [Adeli’anbao zhanyi 阿德里安堡战役], consentendo ai Goti [Geteren 哥特人] di penetrare nei Balcani [Ba’ergan 巴尔干]. Graziano [Gelaxi’an 各拉西安] ereditò il trono occidentale di Valentiniano, Teodosio [Ti’aoduosi 提奥多斯] quello orientale di Valente. Li seguirono, rispettivamente, Onorio [Aonuoli’ersi 奥诺利耳斯] e Arcadio [A’erkadiwusi 阿尔卡狄乌斯].
Nel 440, il greco [xilayu 希腊语] soppiantò il latino come lingua ufficiale [guanfang yuyan 官方语言] dell’Impero d’Oriente. Il generale Stilicone [Sidilike 斯底里克] combatté validamente i barbari ma nel 410 i Visigoti [Xigeteren 西哥特人] di Alarico [Alalike 阿拉里克] misero ugualmente a sacco Roma [xijie Luoma 洗劫罗马]. Ezio [Aitiwusi 埃提乌斯] riuscì ancora a sconfiggere gli Unni [Xiongnu 匈奴], ma furono questa volta i Vandali [Wangda’er 汪达尔] di Genserico [Xiangsaili’ao 享塞里奥] a mettere nuovamente a sacco Roma. Il nuovo saccheggio e la morte di Valentiniano segnarono la fine definitiva dell’Impero Romano d’Occidente, che ricevette però la sua sanzione formale solo nel 476, allorché il re degli Eruli [Xiluliren希鲁里人] Odoacre [Aoduo’aisai 奥多埃塞] impedì la nomina del successore dell’ultimo imperatore romano, Romolo Augustolo [Luomulusi Aogusitulusi罗穆卢斯奥古斯都鲁斯].
[1] Tratto dall’edizione cinese di “Roma antica: Storia di una civiltà che conquistò il mondo”, di Anna Maria Liberati e Fabio Bourbon, tradotta da Fang Chunhui 方春晖, pubblicata col titolo Gu Luoma: yige cengjing tongzhi shijie de wenming 古罗马:一个曾经统治世界的文明 dalla Zhongguo suili shuidian chubanshe di Pechino nel 2006.
(c) Prof. Giorgio Casacchia, Addetto Culturale, Istituto di Cultura di Shanghai, 2009.



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