Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze, Norberto Bobbio

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Cina sempre più su!

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Son sempre più meravigliato da una Cina che fa sempre meglio e dalla sua realtà composita. I passi che il governo cinese fa ogni giorno per migliorare la qualità della vita cinese sono sempre più ampi, e sa ben scegliere in situazioni d'emergenza (come è questa attuale di crisi economica mondiale).
D'altro canto anche andando un po' fuori Shanghai mi son reso conto della vera diversità paesaggistica cinese: presa la metropolitana numero tre, il bus gratuito per 10 minuti che ti porta alla nuovissima linea 9 (costruita in pochissimo tempo), e arrivato alla fine di questa, si ha un'dea della natura cinese, fatta di case di contadini, spazi ampi, risaie, pescatori e vera vita ruruale. Tanto verde. E' stato bellissimo.

Università in Cina: il centro Aerospaziale di Nanchino

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Cancello d'ingresso dell'Università
di
Nanchino, by ashengrove
Mi è capitata l'occasione di andare ad insegnare lingua italiana all'Università Aerospaziale di Nanchino, in sostituzione di un professore che aveva dei problemi col visto a Hong Kong. Per tre giorni sono tornato nel mondo universitario, e ho potuto vedere come funziona.


Intanto qui i campus sono all'americana, ovvero tutta l'università è concentrata in una sola grande area, fornita di dormitori, alberghi per eventuali parenti, mense, palestra, piscina, discoteca e quant'altro. Tutte le università hanno anche un fiume che le attraversa, e non di rado c'è gente a pescare o coppiette a tubare lungo gli argini.
Il corso di italiano che ho presieduto era uno di quelli intensivi, 5 ore al giorno, 3 la mattina e 2 il pomeriggio, con una pausa di 2 ore per il pranzo. Per venire in Italia tutti gli studenti cinesi devono conseguire un certo livello di lingua, per poi proseguire con la lingua 6 mesi in Italia, di solito Perugia o Venezia, e poi sparpagliarsi fra le varie università, in genere Milano, Torino, Firenze, Roma.


La timidezza dei cinesi fa sì che abbiano difficoltà a parlare, e la complessità della lingua italiana non li aiuta. In genere i cinesi studiano molto, a parte quelli di Shanghai, metropoli, città troppo occidentale e dai troppi svaghi. Infatti dopo già due mesi di corso, si districa abbastanza bene nella grammatica e nei verbi (regolari) e qualcuno tenta anche congiuntivo e condizionale; il problema è però il vocabolario (la ricchezza linguistica) e la pronuncia. Ho preferito quindi adottare un metodo interattivo, per farli parlare, unendo i banchi, dialogando, ascoltando musica, lavorando sulla ricetta del tiramisù; e abituandoli a pensare che "andare" si può dire anche "dirigersi", e che come aggettivo in Italia non c'è solo "bello". Certo, so che per loro non è facile. A parte il tempo che non ho, ma In fondo io cosa ho imparato di cinese in un mese in Cina? Quasi niente.


C'è un rispetto osannato per il professore, tutte le aule hanno computer e proiettore, e le segretarie sono disponibilissime per le fotocopie. Dopo le lezioni, le quali possono durare anche fino alle 9 di sera, una marea di gente va a giocare a basket (sport preferito dai maschi), o a correre, o a giocare a badminton e tennis. Un pranzo medio alla mensa, diciamo riso, verdure tofu o carne, costa 70 centesimi. L'attenzione degli alunni in classe in genere è alta, anche perché i corsi di lingua in genere non hanno più di 20 studenti (il mio 16).
La classe è sempre la stessa, e un capoclasse designato ha la chiave. Nessuno la pulisce, per questo in fondo all'aula ci sono mucchi e mucchi di spazzatura, tovaglioli, bottigliette, perché gli studenti non hanno voglia di buttarle e le spingono con la scopa in fondo... In classe c'è anche un distributore di acqua gratis. Devo dire che è un veramente stimolante ambiente stimolante. I viali e gli alberi dell'università, nonché i parchi, conciliano il sonno degli studenti durante la pausa pranzo.


Anche se quegli stessi parchi la mattina alle 8.30, mezz'ora prima delle lezioni - come il più famoso degli speaker's corner inglese - sono gremiti di studenti che ripassano le lezioni, monologando in inglese, discutendo di matematica, di cinese, di fisica. E' stato bellissimo vederli, ognuno immerso nel suo libro, che leggeva a voce alta incurante dei passanti.

Stranezze straniere in terra di Cina

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Tra una lezione e l'altra di cinese capita di vedere e incontrare persone tra le piu' strambe e che, giustamente, si adeguano allo stile di vita cinese; non solo, ad esempio, si vedono laowai (stranieri) che vanno con le stesse biciclette scassate dei cinesi, con i loro motorini elettrici, o i sidecar senza targa. O chi, come me, è solito comprarsi la celeberrima dàbing la mattina, una schiacciata di pane fritto con aglio e cipolla dea mangiarsi rigorosamente a colazione.

Parchi giochi, mance e lingua cinese

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Shanghai Parco divertimenti cinese, by pnoeric
Ad agosto, nonostante fossero previste 2 milioni di presenze per via delle Olimpiadi, a causa delle ristrettezze nella concessione dei visti da parte del governo cinese si sono contate 500mila persone. Per le autorita' locali e' comunque stata una cassa di risonanza incredibile, tant'e' che negli autobus ancora vengono trasmesse a rotazione le immagini di quell'evento. In effetti, l'attaccamento a manifestazioni esteriori di grandezza (come lo starting delle Olimpiadi) e' palese anche altrove, nei parchi giochi ad esempio. Di cui tutti vanno matti, da 0 a 30 anni. La differenza con un Disneyland (presente solo ad Hong Kong) o un Gardaland e' pero' che e' tutto palesemente finto, mentre noi tendiamo a costruire personaggi e scenografie quanto piu' possibile vicini al vero.
E ho anche scoperto che lasciare le mance qui non solo e' maleducato, ma proibito: ho provato al suddetto parco e in qualche taxi e ristorante. Poi ho scoperto che per i dipendenti e' una sorta di tradimento verso la propria azienda (e quindi nazione), poiche' l'azienda potrebbe pensare che si stia tentando di fare affari dietro le sue spalle. Ho anche provato a farmi spiegare il perche' in cinese, ma non ci ho cavato un ragno da un buco, vuoi perche' in ogni citta' parlano un dialetto diverso dal cinese mandarino, vuoi perche' non conosco a sufficienza la lingua. In effetti il cinese mandarino (putonghua) e' fondamentalmente bisillabico, ma ci sono dei fattori culturali che tendono a conservare l'uso del sistema di scrittura ideogrammatico. La scrittura, con tutta la difficolta' data dal lungo percorso necessario per arrivare a dominarla, possiede una grande autorevolezza: per secoli, se non per millenni, il potere e' stato associato in Cina con la capacita' di leggere e scrivere, in quanto la cultura era un requisito necessario per accedere alle cariche governative. Tale scrittura ha avuto un richiamo talmente potente da essere adottato in paesi culturalmente e linguisticamente assai diversi, come la Corea, il Giappone, il Vietnam.

Paura del traffico, pranzo intoccabile anche se più "salato", dormitori...

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La lentezza del traffico fa sì che i cinesi abbiano una paura folle della velocità, e tutti, taxisti compresi, hanno paura di andare, anche a strade vuote, a più di 50 km/h. E così l'ambulanza, che utilizza solo la sirena, senza sbrigarsi per nulla. Intoccabile è anche la lentissima pausa pranzo a mezzogiorno e mezzo, 30 minuti in cui il tempo si ferma, i taxi non circolano più, Shanghai sembra immobilizzata e –solo per un po' – smette di correre.
E ciò, nonostante il rialzo dei prezzi. In tutto il mondo non si fa altro che parlare del rialzo delle derrate agricole, e qui se ne vedono gli effetti diretti: Saizeriya, una catena di ristoranti economici dove si può comprare un piatto di pasta a un euro o carne + patate + broccoli + uovo a 1,60 euro, ha rivisto al rialzo il prezzo del riso, che da quei 10 centesimi di prima, proprio questi giorni è raddoppiato, passando a 20.

Dico circa perchè c'è un altro fatto: la rivalutazione dello yuan (la moneta cinese), che sta diventando più "forte" di prima: se a gennaio 1000 yuan equivalevano a circa 90 euro, oggi equivalgono (11 mesi dopo!) a 120 euro.
E anche se sta succedendo questo, il costo della manodopera continua a restare basso, e i lavoratori in qualche modo non appagati: proprio l'altro ieri, camminando per strada di sera, ho visto degli operai che dormivano in un dormitorio alquanto strano. Il loro posto di lavoro: finita la loro mansione di muratori, hanno allestito delle brandine con delle coperte sudicie, e si son messi a dormire lì, nella casa in cui lavoravano, forse per 5-6 ore, per poi riprendere a lavorare il giorno successivo e martellare per 18 ore consecutive.

Ma, ripeto, va sempre apprezzato lo sforzo del governo cinese che sempre più sta adottando misure per risolvere situazioni disagiate, sempre attento com'è alle esigenze della crescita (anche culturale) della propria popolazione.

24H shops & chinese fast food

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Shanghai JingAn area, by ZeHawk
Ieri ho cambiato casa, mi son trasferito non troppo lontano da dove abitavo, sempre JingAn area, 30-40 minuti a piedi da dove lavoro. Casa carica, silenziosa, insieme ad una cinese e un ragazzo tedesco che fa il tirocinio alla Camera di Commercio Tedesca. Oggi sono andato alla visita di controllo in ospedale, tutto passato, mi hanno dato le solite pomatine e qualche pillola.


Qualcuno, venendo in Cina, rimarrà sbalordito dalla maggior parte dei supermercati o qualche negozio che rimane aperto 24H su 24H. Spesso anche i Mc Donald's. Il fatto è che qui gli operatori vogliono garantire un servizio eccellente ai clienti. In più i cinesi sono tantissimi e gran consumatori fuoricasa, perciò alle 2-3-4 di notte ci sarà sempre qualcuno, o che si tratti di un negozietti di abbigliamento, di un piccolo supermercato, della grande ed economica catena di supermercati LianHua, o di Mc. Donald's. Che comuque avrà il suo bel ritorno economico alla fin dei conti.
Altro esempio. A pranzo ci sono dei fast food cinesi, cioè un incrocio tra un ristorante e le nostre mense con vassoio, dove scegli il cibo che preferisci, ti viene servito, lo mangi in fretta e furia e te ne torni al lavoro. E' frequentato da tantissimi giovani, anche perchè è economico. Con 1,5 euro mi son preso una zuppa, una ciotola di riso, pollo, pesce, tofu, e uovo con peperoni. La zuppa e il riso erano gratis, compresi nel prezzo degli altri cibi, in genere 50-60 centesimi di euro a porzione.

Esercitazioni militari e Ospedali in Cina

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Soldati cinesi by cornfed1975
Due domeniche fa lunghissime sirene prolungate hanno suonato a intervalli tutta la mattina. Erano delle esercitazioni militari aeree, anche in prevenzioni di eventi naturali e/o catastrofi, come terremoti. E restando in ambito militare, per la mia ennesima gita a Nanchino, al soldo dei miei amici e amiche, e dopo essere stato in rappresentanza come Consolato alla apertura di vari shops a Shanghai, tra cui quello delle penne Aurora (soliti buffet e regali), posso ben parlare della Università di Nanchino. Infiltratomi in qualità di "professore di italiano", col supporto delle mie amiche, nella parte e dormitorio femminile (in genere comunque chiamano la polizia se un uomo di qualsiasi rango entra nel dormitorio femminile) anche per non pagare ulteriormente un albergo, ho potuto assistere a quella che qui è la normalità. Ovverosia le esercitazioni militari per tutte le matricole 19enni, che durano da 1 settimana a 1 mese a seconda delle Università (quella di Nanchino 2 settimane): divisa verde per i ragazzi e blu per le ragazze, con tanto di ordini, passi militari, canzoni, obbligo di portare la bandiera. Tutto il giorno, dall'alba al tramonto, con 4 ore di riposo. E' obbligo farlo si dice, per non abituarsi da subito al lassismo universitario.
Le camere del dormitorio sono in genere piccole, ma tenute bene: contengono 4 posti letto per camera, con letti a castello sopra la scrivania sottostante. In ogni appartamento ci sono in genere 3 camere. Quello che lascia a desiderare sono i bagni, veramente sporchi, e con le fosse turche.
Siccome l'ingresso ai maschi è proibito, le coppiette hanno in genere due modi altrettanto usati per fare l'amore: o prendono una stanza d'albergo, anche una signola (19 euro) a notte, in cui possono entrare senza bisogno di documenti anche 4 persone; o chiamano un taxi lo pagano per un giro a vuoto e gli dicono di abbassare lo specchietto retrovisore... (veramente squallido)


Son dovuto tornare in fretta e furia da Nanchino con il treno lento (che i cinesi odiano, circa 3 ore e mezzo), considerato anche che questa settimana, quella a cavallo fra il 1 ottobre (festa nazionale della fondazione della Repubblica Popolare Cinese), è superaffollata poichè tutti gli studenti e tutti i lavoratori fuori sede devono tornare dalla propria famiglia, senza contare le milioni di persone che approfittano di questi giorni di festa per andare in vacanza.
Dicevo, sono tornato in fretta e furia per l'apparire di strane bollicine sul corpo ("xiao dou dou" in cinese), scopertesi poi essere varicella, una forma abbastanza lieve. Staremo a vedere. Questo mi ha permesso di approfondire un discorso molto importante, quello ospedaliero. E' vero o non è vero che gli ospedali in Cina sono cari? E' vero e non è vero. Nel senso che se ti rompi un dito e ti devi fare una lastra, o per qualsiasi altra ragione una TAC, la paghi per intero (dai 500 ai 1000 euro). Ma nel comlesso sono più economici e il sistema funziona. Innanzitutto il sistema cinese è efficiente: gli ospedali sono tematici (per esempio io sono andato in quello specializzato in "Dermatologia e malattie veneree"), va compilato un foglietto con uno pseudo nome (non importa se falso, molti lo mettono falso per la privacy), non c'è differenza tra cinese o straniero, la prima volta che vai ti danno una card che sarà utilizzabile in tutti i reparti di tutti gli ospedali intestata a quello pseudo nome.
In genere gli ospediali cinesi sono sempre superaffolatti e aperti solo dalle 9 alle 17 o 18 (solo il pronto soccorso è sempre aperto), quindi la mattina è probabile che trovi, e non esagero, anche 500 persone in fila. Anche perchè tutti i cinesi sono ipocondriaci, hanno paura anche della più piccola bollicina sul viso. Nonostante ciò di solito in due ore te la sbrighi. Io ci ho messo 1 ora e ho pagato 28 euro per fare la visita specialistica (2 euro), le analisi del sangue (6 euro), comprare le medicine (20 euro per 2 scatole di antivirali e 2 lozioni di calamina che mi basteranno per tutta la rescrudescenza della malattia). E, prurito a parte, ne sono stato soddisfatto.

Efficienza cinese, Festa Nazionale e biglietti da visita

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Shanghai Bank (Norman Foster) by FHKE
Stamattina sono dovuto andare a pagare il deposito per l'affitto alla banca cinese, banche che lavorano di solito dalle 9 alle 17. Trovatomi di fronte alla banca alle 8.55 mi son ritrovato davanti una fila di quasi 30 persone aspettanti l'apertura della banca, puntualmente avvenuta alle 9. Ho pensato, se fossimo in Italia, qui ci sarebbe da aspettare minimo 2 ore, visto che siamo in Cina, dove tutto è (ahimè?!!!) più efficiente, mi ci vorrà mezz'ora. In realtà, mi ci sono voluti 5 minuti... In italia su 10 sportelli è grassa se ne sono aperti 2 o 3 in Cina, in una filiale tutto sommato piccola, ce n'erano 5 e tutti e 5 aperti, compreso quello con lo "spekaing english service" per gli stranieri, e la guardia giurata predisposta ad aiutarmi nella compilazione del cartaceo in cinese, laddove non avessi capito dove inserire i dati! Questa è la Cina! Pur di aiutarti, e di non perdere "la faccia" di fronte agli "altri" popoli, farebbero di tutto.


Sono in stampa i miei biglietti da visita con lo stemma del Consolato, da presentare rigorosamente ad ogni incontro pubblico. Lo scambio di biglietti da visita è fondamentale e imprescindibile in ogni incontro. Quando due persone (politici, diplomatici, colleghi d'affari presenti o futuri) si incontrano, non possono non scambiarsi il bigliettino, rigorosamente da presentare con due mani e con la testa leggermente china in segno di approvazione. Prima di consegnarlo va tenuto con ambedue le mani per alcuni secondi per dar modo all'altro di leggere la tua qualifica, dopodichè è immancambile lo xièxiè, il ringraziamento. Da non dimenticare anche che quando un cinese parla inglese, anche se lo parla da schifo, bisogna dirgli "Your english is very very good", in segno di approvazione, ne va della compromissione o meno dei futuri rapporti, anche perchè, tendenzialmente, i cinesi anche nelle riunioni con gli stranieri parlano SOLO cinese.

Exhibitions e Fiere di Shanghai

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New Pudong Area, by galaygobi
La Pudong New Area è il quartiere dedicato alle Fiere di Shanghai. La Borsa Internazionale del Turismo o la SMAU di Milano fanno un baffo a quegli immensi padiglioni. Sono andato in rappresentanza col Consolato, grazie al vice-Console e ai colleghi dell'ICE alla Wires and Tubes Exhibition, la Fiera dedicata a macchinari, cavi e tubi (settore importantissimo in Cina) e successivamente alla IFAT, la Fiera delle energie rinnovabili. L'accoglienza è stata superba, cinese direi: giusti a destinazione con la macchina del Consolato, il pass diplomatico ci ha permesso di evitare le file e di ottenere la rosa rossa all'occhiello (per pochi) (i dirigenti cinesi avevano, invece, una orchidea viola all'occhiello) e la firma di proprio pugno sul libro rosso, quello degli ospiti.


La cosa che colpisce è che nella parte dei macchinari i compratori non erano tanto i cinesi, ma c'erano una marea di indiani. Ad ogni modo tale fiera è stata finanziata dalle Fiere tedesche, in particolar modo Dusserdolf e Monaco: per questo c'erano parecchi stand espositivi tedeschi. Ma anche quelli italiani non mancavano: quello dei macchinari è un settore dove siamo particolarmente capaci, talvolta anche per la qualità dei prodotti. A questo giro avevamo circa una 50ntina di stand, 30 raggruppati e vicini fra di loro che ci davano una buona immagine.
Meno importanti invece nel settore delle energie rinnovabili, con 7-8 aziende e alcune di Napoli (!!!), ancora deve pensare ai suoi di rifiuti). La cosa brutta è stata però vedere che mentre gli altri paesi proponevano macchinari, strumentazioni, buone idee, noi le uniche cose che avevamo erano cassonetti e trituratori, che col riciclaggio c'entrano ben poco.
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