Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze, Norberto Bobbio

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Meditazione sulla Fiamma (e, indirettamente, su Corpo-Anima-Spirito)

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"Perchè Dio è chiamato un fuoco divoratore?
Perchè colui che deve prendere conoscenza della sua santa unità deve meditare su una fiamma che sale da un fuoco di carbone o da una lampada.

Questa fiamma sale solo unita al corpo opaco. In essa vi sono due luci: l'una bianca e brillante, l'altra, che vi è unita, nera o blu.

La luce bianca è al di sopra e sale in linea retta; la luce nera o blu è al di sotto e serve di base alla luce bianca che ne è sostenuta; l'una è unita all'altra da fare un solo uno... Ma questa luce nera o blu, che serve da appoggio, si appoggia a sua volta a un'altra cosa che è al di sotto di lei e che è la natura combustibile.
Questa materia combustibile passa dunque attraverso la luce blu o nera per divenire luce bianca. La luce bianca, che è in alto, non cambia mai, mentre l'altra assume differenti aspetti, divenendo ora blu, ora nera, ora rossa.
Essa è dunque unita da un doppio legame: in alto con la luce bianca e in basso con la materia combustibile. E' in questo modo che essa è alla base.

Essa attinge la sostanza identica, fatta per essere consumata, e si trasforma in luce bianca, perchè tutto ciò che la luce blu prende dal basso ne è assorbito per alimentare la luce bianca, che non può alimentarsi da sola.
Così tutto è uno, tutto è unito in una stessa unità... tutto brucia nel medesimo fascio, nel medesimo tutto... e per la perfezione delle cose tutto è legato in una stessa unità."

Il Santo Graal

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Uno dei libri più interessanti che ho letto sul Graal è "Il codice segreto del Graal", che trovate qui.

Detto questo, però, sul Graal si può leggere di tutto e di più, si è detto tutto e il contrario di tutto.

La simbologia del Graal è considerabile a diversi livelli: alla coppa del Bagatto dei Tarocchi, intendendola come elemento Acqua, che significa però anche Acque primordiali e non ultimo quel ricettacolo informe che ospita il germe attivo della creazione di cui parlava Platone.

Il Graal rappresenta una cosa/procedimento/azione tesa alla Conoscenza, poiché è con la sua "acquisizione" che si acquistano anche determinate "qualità", che potrebbero essere anche diversi stati dell'essere. E' la coppa che sazia la sete dello spirito.
Un po' come il Cavaliere che lotta per la sua Donna, che in questo caso rappresenta la Sapienza.
Il fatto che abbracci diverse culture (e anche di diversi approcci, o addirittura vie, rappresentate dalle diverse qualità dei Cavalieri della Tavola Rotonda), significa anche che può essere considerato, magari con diverse forme o nomi, alla stregua di un principio necessario allo sviluppo spirituale.
Come dimostra la leggenda del re pescatore, è sotto gli occhi di tutti:
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