Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze, Norberto Bobbio

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Cenni di storia dell'Astrologia

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Per Kurilo l’astrologia è una arte. Se è vero che serve una forte preparazione tecnica per la compilazione di un oroscopo individuale, l’interpretazione e il coordinamento degli elementi è un processo creativo.

Questa arte dà delle tendenze e delle inclinazioni dell’uomo, ma non predice nulla: l’uomo è dotato di libero arbitrio ed è lui che sceglie. Inoltre, i fatti dello spirito sono insondabili, così come lo è uno stato di grazia.

La storia dell’astrologia è un processo che si accompagna e va parallelamente a quello di fasi che portano la coscienza collettiva dell’umanità ad essere sempre via via più individualizzata, fino ai nostri giorni dove questa individualità è strettamente collegata con il razionalismo e il progresso scientifico materiale.

1) Dapprima, nella fase più arcaica vigeva una identità fra cosmo e uomo molto marcata, come esperienza immediata dell’inconscio collettivo e dove v’era una sostanziale identificazione fra Natura e Spirito, ben simboleggiata dalla contemplazione del cielo stellato. L’uomo nota le variazioni di spazio e tempo (ad esempio i cicli stagionali) e intuisce il legame inalterabile fra l’immutabile (cielo stellato) e il divenire (la vita) che hanno le medeisme leggi.
Il moto della luna rappresenta la mutevolezza delle cose terrene.

2) Progressivamente, dal 12.000 a.C., nella fase sabeica/atlantidea iniziano a prendere piede i culti solari, si formano le prime cosmogonie e le prime tradizioni mitiche.

La Metafisica del Sesso di Julius Evola: l'uguaglianza metafisica fra uomo e donna e la sacralizzazione del sesso

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L'estasi di Santa Teresa D'Avila, del Bernini.

Il sesso non è una potenza oscura subpersonale e anzi va sacralizzato.
Oggi il sesso è vissuto con una non naturalezza del desiderio e con delle perversioni soprattutto perché mancano punti di riferimento superiore. Si arriva all’orgasmo, che comunque è un momento di crisi, di rottura senza sapere nemmeno perché e privandolo del suo spirito originario.

Anche la repressione sessuale intesa come moralismo ha poco senso come fine a se stessa: quello che ci vuole, come in tutte le cose, è equilibrio.
Per Evola questa repressione significa uno sconvogilmento della virilità olimpica e della femminilità demetrica.
Un esempio su come intendere il sesso nel voyerismo comune è la nudità anatomica che è contemplata, mentre nelle cerimonie iniziatiche sovrasta su questa forma quella della nudità spirituale.

In ogni caso, Evola non fa una trattazione dal punto di vista fisico, e nemmeno psichico (secondo il quale un uomo si può sentire donna e viceversa), ma dal punto di vista metafisico.
Sesso significa “diviso”, quindi c’è qualcosa che va riunito, e la sessuologia ha poco o nulla a che fare col sesso in senso assoluto, tanto che determinati apetti dell’eros, quello vero, sono divenuti latenti nell’uomo di oggi che intende il sesso come esclusiva esperienza sessuale fisica.

Papus e la società d'Illuminati

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Prendo spunto da questo articolo di Esopedia per parlare un po’ degli Ordini Illuministici.
Innanzitutto, l’articolo in oggetto, scritto dal martinista Papus è in linea generale ben fatto, ma ci sono dei punti da chiarire perché tutti gli autori hanno dei punti deboli e dei punti di forza.

La società d'Illuminati è legata all'invisibile da uno o più capi. Il suo principio di esistenza e di durata ha dunque la sua origine in un piano superumano e il suo governo avviene dall'alto in basso, con l'obbligo, per i membri della Fratellanza, di obbedire ai capi.  La società dei massoni non è per nulla legata all'invisibile. Il suo principio di esistenza e di durata ha origine dai suoi membri e soltanto dai suoi membri; tutto il suo governo si svolge dal basso verso l'alto con selezioni successive per elezione. Ne segue che quest'ultima forma di fratellanza non può produrre per fortificare la sua esistenza che le carte e i documenti amministrativi comuni ad ogni società profana; mentre gli Ordini Illuministici si riferiscono sempre al Principio invisibile che li dirige.
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