Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze, Norberto Bobbio

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Con questo mondo complicato, quel che si campa è tutto trovato

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Dal mitico sito www.liberopensatore.it
... è molto più profondo di quel che si pensa...

Il calcio italiano... e non solo Europei e Mondiali

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Guardando una trasmissione su Rai2, hanno disquisito una mezz'ora sul perché Balotelli non esulta quando fa gol... La riflessione che ci viene da fare è unica ma triplice al tempo stesso e riguarda: 1) lo stato della televisione italiana: disastroso, se non ha meglio da dire, 2) il fatto che se Mario non esulti, non lo si può però pretendere, perchè è nella natura umana avere diversi comportamenti specifici per ognuno; e invece la tendenza del mondo attuale è solo quella di farci conformare a dei comportamenti sociali condivisi, codificati, stereotipati e alla fine tutti uguali e possiamo dire anche banali, 3) se gli italiani godono del calcio e di queste discussioni più di altre cose, non ci dobbiamo poi meravigliare dello stato di crisi che stiamo attraversando, dove ognuno viene assuefatto e tenuto buono nella mente, nell'anima e nello spirito da ose futili che ti fanno accasciare nel divano con una birra in mano, alla Homer: come pensiamo di risollevarci, o anche solo di criticare la politica o i nullafacenti, se anche noi siamo così???


Le pietanze più strane d'Europa... dipende da dove si osserva!

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Il celeberrimo Merdocchio di Maremma.
Questo articolo di Yahoo parla dei cibi più strani che si possono trovare in Europa: dal formaggio alle larve di mosca, dal brodo di serpente al merdocchio (che già il nome lascia intendere cosa sia), dallo sperma del tonno al retto di maiale ripieno, dal pene di renne alla carne di squalo putrefatta.

E' proprio il caso di dire: paese che vai usanza che trovi. E' bello vedere cotanta varietà a tal punto da farci dire se effettivamente, qualche volta, non esageriamo. Essere fieri della nostra italianità va benissimo, ma noi non disdegniamo aprirci ad altre culture culinarie, sintomo anch'esso di apertura mentale.
Scoprire il cibo di un popolo è scoprire quel popolo, la sua cultura, i suoi modi di pensare; chiuderci nella scatoletta dei nostri confini alimentari, molto spesso, è sintomo di pregiudizio e indisponenza, molto spesso mal celati, quando di fronte a noi c'è un mondo da scoprire.
Perchè non è detto che il nostro [mondo ovattato] sia il migliore. Ma ne abbiamo voglia?
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