Il pensiero di Roberto Assagioli è stato mal interpretato da alcuni autori contemporanei, soprattutto quelli new-age o delle moderne psicologie.
La sua base di partenza sono la psicanalisi e la
psicologia, ma egli va ben oltre, e coniuga queste due dscipline ad una
spiritualità necessaria volta alla riscoperta del sé. Altrimenti, di per
sé, tali discipline sarebbero confinate allo studio degli aspetti esteriori
della personalità.
Non che lo studio dell’inconscio, della sessualità, delle
patologie o delle morbosità non sia stato importante, ma esso va coniugato in
uno spettro più ampio che vada al di là della singola individualità.
Assagioli è influenzato principalmente da Jung, Bergson
(piani conoscitivi di intelletto e intuizione) e Schopenauer (che ha
traghettato le concezioni
metafisiche indù in Europa), e anche da Vedanta e Upanisad.
Con la psicosintesi ricerca di ricomporre l’Armonia che
per lui è la ricomposizione e cooperazione dei diversi io ed energie presenti
nell’uomo, ed in questo ci possono aiutare proprio i sistemi
indù, dalle scritture alla pratica dello yoga, o anche il buddismo.
