Questo testo di Guenon fa capire subito quali sono le ramificazioni pseudo-tradizionali o anti-tradizionali presenti: in particolare gli aspetti che riguardano le influenze moderniste in India (Rabindra Nath Tagore, Dayananda Saraswati e la Società Ariana, Seth Bai e i collegamenti con la Blavatski) dove il protestantesimo ha avuto una grande influenza (pietismo); Barlett e la Società Teosofica (anche se tanta importanza è stata alla Hermetic Brotherhood of Luxor perchè Guenon ne è stato uno dei fondatori); il mormonismo; spiritismo, sciamanesimo, feticismo che vanno a toccare solo i livelli più bassi; nè tantomeno la psicologia o lo yoga inteso nella concezione occidentale di esercizi fisici.
Rene Guenon, la Tradizione e le tradizioni
Questo testo di Guenon fa capire subito quali sono le ramificazioni pseudo-tradizionali o anti-tradizionali presenti: in particolare gli aspetti che riguardano le influenze moderniste in India (Rabindra Nath Tagore, Dayananda Saraswati e la Società Ariana, Seth Bai e i collegamenti con la Blavatski) dove il protestantesimo ha avuto una grande influenza (pietismo); Barlett e la Società Teosofica (anche se tanta importanza è stata alla Hermetic Brotherhood of Luxor perchè Guenon ne è stato uno dei fondatori); il mormonismo; spiritismo, sciamanesimo, feticismo che vanno a toccare solo i livelli più bassi; nè tantomeno la psicologia o lo yoga inteso nella concezione occidentale di esercizi fisici.
I Fratelli Karamazov, il Grande Inquisitore e l'organizzazione tradizionale iniziatica
Demografia e migrazione delle popolazioni: date di rilievo
1347-1352 = peste = inizia da Sicilia e finisce in Russia
Storia del capitalismo, Michel Beaud
L'economia cinese, Francoise Lemoine
Storia della Filosofia antica: Nicola Abbagnano e Giovanni Reale
Nulla di ciò che è umano è estraneo alla filosofia, anzi questa, dice Abbagnano, è l'uomo stesso, che cerca il fondamento del suo essere. Per questo, se la filosofia è vera, anche se cela delle verità è "fonte perenne di insegnamento e di vita".
Tian Shigang 田时钢
Invito alla presentazione del libro di Luciano Canfora “Filologia e Libertà”
La prima autobomba: un’invenzione italiana
Moda italiana: fashion e lifestyle dell'Italia contemporanea
Giornata di studi “Le Relazioni tra Italia e Cina: Patrimonio di conoscenze da consolidare”
È morto in Cina, Francesco Maria Taliani, dicembre 1949
Poi v’erano i pranzi del milionario persiano.
I percorsi della memoria a Canton
Shanghai prima e dopo la Seconda Guerra Mondiale
I giornalisti nella Shanghai degli anni '30

Gli ebrei a Shanghai

I primi ebrei che giunsero a Shanghai furono i sefarditi Sassoon, Kadoorie e Hardoon, originari di Baghdad.
Arrivati in India sui cammelli, avevano fatto fortuna sotto la protezione dell’impero britannico, grazie al commercio dell’oppio, del cotone e del tè, ed erano ripartiti per Shanghai già carichi di ricchezze.
Da qui la frase che riassumeva la frase del loro successo: «arrivarono sui cammelli, partirono in Rolls Royce.»
Per difendersi dai suoi numerosi nemici, Silas Hardoon si era circondato di una rete di spie e aveva assunto guardie del corpo irlandesi per la sua protezione e quella della moglie.
Quest’ultima divenne una fervente buddista, incoraggiata alla fede da un monaco del monastero Wumu che sognava di rovesciare il trono dei Manciù.
Ai Li – “amata Li”, come la chiamava il marito – simpatizzò per la causa del monaco e nascose i suoi seguaci, ricercati dalla polizia imperiale, nella propria abitazione. Per contraccambiare tale favore il monaco le mise a disposizione la sua cultura e compose per lei dei poemi per decorare i padiglioni degli Hardoon Gardens.
Dopo la caduta dei Manciù nel 1911, Ai Li Hardoon diede asilo agli eunuchi, che cacciati dalla città proibita, erano rimasti senza tetto e lavoro.
Vado a Shanghai a comprarmi un cappello, Bamboo Hirst, 2008.
La famiglia Soong di Shanghai

“Si riconosce subito se una donna proviene da Shanghai. Lì le donne sono note per la loro abilità di promuovere se stesse e la capacità di manipolare gli altri. Le sorelle Soong rappresentano l’esempio più famoso.”
Così parlava di loro un analista politico occidentale. Quella dei Soong fu una delle più importanti famiglie di Shanghai, se non di tutta la Cina, nelle tre decadi precedenti il 1949.
Il capostipite, Charlie Soong, era cresciuto e aveva studiato negli Stati Uniti, dove faceva il predicatore. Ritornato nella sua città natale, divenne ricco con la pubblicazione di Bibbie. Ebbe sei figli, di cui le più famose erano le tre figlie femmine: Ailing, Chingling, Mayling.
Nate e cresciute a Shanghai e vissute negli Stati Uniti, dominarono la Cina attraverso i rispettivi mariti: Hsiang Hsi Kung, Sun Yat-sen e Chiang Kai-shek.
A dominare la scena finanziaria fu il fratello, T.V. Soong. Era un liberale e dimostrò di essere un abile negoziatore: «era capace di sostenere simultaneamente due punti di vista contrastanti» si diceva di lui.
Per questa sua abilità godette di ampio credito presso la nuova borghesia cinese. Sollecitò mercanti e industriali a prestare denaro al governo. Per riassestare le finanze del partito nazionalista suggerì alcune misure di emergenza, tra cui una tassa di importazione sull’alcol, sui fertilizzanti, sui soft drink e perfino sulle celebrazioni matrimoniali e funebri.
Nel 1933 venne aletto presidente della Bank of China. All’epoca era considerato l’uomo più ricco del mondo.
Per tre decenni la Cina fu governata da tre famiglie – Chiang, Soong e Kung – legate tra loro da vincoli di parentela, affari, politica e dai rapporti con le società segrete. Controllavano quattro banche: la Bank of China, la Central Bank, la Communications Bank e la Farmers Bank, che divennero lo strumento per il loro arricchimento e il loro potere.
Vado a Shanghai a comprarmi un cappello, Bamboo Hirst, 2008.
Il fratello di sangue Tu a Shanghai

Oppio, prostituzione, criminalità organizzata: niente sfuggiva a Tu, il celebre capo della mafia che controllava nel’ombra i vari traffici e le bische di Shanghai attraverso le società segrete.
Queste ultime facevano parte della tradizione cinese. Agivano come organizzazione di mutuo soccorso a carattere rivoluzionario. Sorte originariamente per rovesciare i Manciù, in seguito degenerarono in gangsterismo.
Nei periodi di turbolenza politica rappresentavano l’unico partito di opposizione possibile nella Cina imperiale, dove dissentire significava una morte elaborata e dolorosa.
Per appartenere alle società segrete era necessario superare una cerimonia di iniziazione che consisteva di prestare un giuramento di fedeltà, rispettare la complessa gerarchia, imparare a memoria i complicati regolamenti e i segnali di riconoscimento da praticare nei luoghi pubblici. Per diventare “fratelli di sangue”, l’usanza era quella di mescolare il proprio sangue con quello di un altro confratello.
Con la stessa cerimonia Tu entrò a farne parte.
Politica e malavita andavano a braccetto. Il capo della polizia della Concessione Francese, il capitano Fiori, aveva fatto un accordo con il triumvirato, cui concesse il monopolio della vendita dell’oppio in cambio del ripristino dell’ordine nei territori che le autorità francesi non riuscivano a controllare direttamente, come avvenne nel periodo tra il 1926 e il 1930, durante gli scioperi a cetan dei lavoratori della compagnia tranviaria e di quella idroelettrica.
Grazie a questa intente cordiale, vennero aperte numerose fumerie d’oppio nella Concessione Francese e le cannoniere francesi scortavano i carretti di oppio provenienti dal Sichuan fino a i magazzini di deposito, dove era installato un laboratorio per la raffinazione.
Ciò diede un enorme sviluppo al traffico della sroga gestito abilmente dai tre gangster.
Tu possedeva decine di migliaia di informatori, agenti, complici, assassini. Aveva orecchie e occhi dappertutto. Disponeva a suo piacimento delle persone legate tramite vincoli di obbedienza e lealtà all’organizzazione di cui lui teneva le redini.













