Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze, Norberto Bobbio

"Humans": la Mostra di Stefania Galegati al Glamour Bar

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Matrimoni, riti collettivi, processioni religiose, beachy fires, un cavallo portato da una vespa e un elefante che cammina per la strada… sono

storie di ordinaria, soprattutto quotidiana follia quelle catturate dalla telecamera di Stefania Galegati negli ultimi 4 anni.

Il progetto, intitolato “Humans” e a cura di Lorenzo Bruni, è la prima di una serie di presentazioni del video che, a partire dal 24gennaio, toccherà diverse sedi nel mondo - bar, gallerie, appartamenti, ristoranti - sotto la supervisione, ogni volta, di amici e conoscenti che l’artista ha incontrato nell’ultimo anno.

Taste Shanghai with Italian wines

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Li Shoubai exhibition will be inaugurated at "Home of Italy red wine" - Yishang, here is not only a window of displaying Toscana wine culture but also a platform of spreading contemporary exquisite art. Through the appreciation of Italian wine, you can deeply feel the alluring charm from Shanghai culture.

Arturo Brachetti e Associazione dei Piemontesi

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Da questa sera sono ufficialmente entrato a far parte dell'Associazione dei Piemontesi (???). Il cui Presidente è l'integerrimo Zublena, il più famoso avvocato di Shanghai.
Già al Consolato mi hanno fatto scrivere una parte di un libro di prossima pubblicazione sui piemontesi presenti in Cina, dove, con lo pseudonimo Gionni, ho dovuto raccontare, da piemontese, la condizione di emigrato in Cina...

Cina sempre più su!

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La metropolitana di Shanghai,
by
mobil'homme
Son sempre più meravigliato da una Cina che fa sempre meglio e dalla sua realtà composita. I passi che il governo cinese fa ogni giorno per migliorare la qualità della vita cinese sono sempre più ampi, e sa ben scegliere in situazioni d'emergenza (come è questa attuale di crisi economica mondiale).
D'altro canto anche andando un po' fuori Shanghai mi son reso conto della vera diversità paesaggistica cinese: presa la metropolitana numero tre, il bus gratuito per 10 minuti che ti porta alla nuovissima linea 9 (costruita in pochissimo tempo), e arrivato alla fine di questa, si ha un'dea della natura cinese, fatta di case di contadini, spazi ampi, risaie, pescatori e vera vita ruruale. Tanto verde. E' stato bellissimo.
Sono andato per una cavalcata presso il maneggio di Tina, la mia amica rumena, con Lili, la mia couch di cinese. Per chi volesse saperne di più del posto, alcune foto qui www.7horse.net! E stare lì, sebbene con un'aria non proprio fresca, è stato fantastico. Come è stata fantastica la compagnia cinese serale, che mi ha soddisfatto pienamente.

Il Palazzo della Memoria di Matteo Ricci: possibile ricostruzione di un sistema di diplomazia e cultura

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La Persistenza della Memoria, Dalì

La missione di Matteo Ricci in Cina è una straordinaria storia di strenuo lavoro, 
diplomazia, cultura, religione, stile di vita e successo: in questo caso la realtà è molto più eccitante e sorprendente di qualsiasi finzione e va oltre ogni immaginazione. Il grande contributo di Matteo Ricci alla storia del genere umano deve ancora essere apprezzato nella sua interezza, essendo la sua vita stessa un gioiello dalle mille sfaccettature, che moltiplica da luce che riceve da ogni angolo lo si guardi.


Il palazzo della memoria di Matteo Ricci: il testo qui.

Il mandarinato cinese

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“Tutti i mandarini [letterati] si dividon in nove gradi, e ogni grado ha una tale varietà di uffici che ci vuole molto tempo perché ci si riesca a capire qualcosa, mentre per loro è chiaro come il sole; e per questi nove gradi ascendono di tre anni in tre anni conformemente alla giustizia da ciascuno amministrata e al talento dimostrato nel governo; e così si raggiunge il primo grado cui corrisponde il ruolo di consigliere del re, e che nella nostra lingua chiameremo anziani del re. Tra questi mandarini vige una rigida gerarchia, tanto che l’inferiore parla in ginocchio al superiore, e ognuno ha il proprio compito, senza invadere la sfera d’azione dell’altro. […] Il mandarino va sopra una poltrona, portata a braccia da sei o otto lacchè, preceduto dagli ufficiali con certe scritte e con le chiavi, e i ministri della giustizia con tutti gli strumenti con i quali tormentano e castigano i sudditi […] si svuotano le strade, sia le piazze gremite di gente, e le persone si infilano nelle prime case che trovano aperte, fin anche nei buchi pur di non essere viste; si chiudono le porte, le tende, le finestre, e il silenzio aleggia tutto intorno, tanto che non si ode nemmeno un respiro, e solamente per aver osato guardare la faccia del magistrato si viene puniti e castigati.”
Matteo Ricci, A Giambattista Roman - Macao, Zhaoqing, 13 settembre 1584.

Il sogno di Matteo Ricci

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“Non voglio lasciar di raccontare un sogno, ch’ebbi pochi giorni innanzi ch’arrivassi a questa terra. Mentre stavo malinconico per il triste successo di questa andata e pei travagli del viaggio, pareami che mi si facesse incontro un uomo sconosciuto, che mi diceva: «E tu vuoi pure andare innanzi a questa terra per distruggere la sua legge antica, e piantarvi la legge di Dio?» Io, meravigliandomi come colui potesse penetrare nel mio cuore, gli risposi «O voi siete il diavolo o Iddio”. Disse colui: «Il diavolo no, si bene Iddio”. Allora io, giacchè sapete questo, perché fin ora non mi avete aiutato?” Disse egli allora: «Andate pur in quella città”; e parea che mi mostrasse Pechino, «e quivi vi aiuterò”. Entrai io nella città con gran fiducia, passai per essa senza niuna difficoltà. Et questo è il sogno. Considerando poi io il successo della nostra entrata in Nanciano, intesi, che Dio volle consolarmi con quel sogno; et piaccia a Sua Divina Maestà di confermarlo e farlo vero”

Matteo Ricci, Al P. Girolamo Costa s.j. – Siena, Nanchang, 28 ottobre 1595

Concerto del Trio della Filarmonica di Hong Kong

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L’Istituto Italiano di Cultura, Sezione di Shanghai
è lieto di annunciare il:
Concerto del Trio della Filarmonica di Hong Kong
Violino: Leung Kin Fung
Violoncello: Richard Bamping
Pianoforte: Christopher Sidenius
violino di Leung Kin Fung: Sanctus Seraphin, 1730;
violoncello di Richard Bamping: Andrea Guarneri, 1674 (uno dei soli 8 strumenti rimasti);
In programma, musiche europee e la famosa “Csardas” di Vittorio Monti.
Indirizzo: 2° Piano Lobby, Shanghai Times Square, 99 Huai Hai Zhong Lu.
Data: 17 gennaio 2009, alle 19.00
R.S.V.P. Ms.Cindy Chen
Tel: 6391 0691 – 837

500° Anniversario della nascita di Andrea Palladio

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Lo scorso 1° dicembre (2008) si è ricordato il 500° 

Anniversario della nascita dell’Architetto Andrea Palladio, grazie a una Conferenza tenuta alla Tonji University di Shanghai e a cui hanno presenziato l’Architetto Novelli e per, l’ Istituto Italiano di Cultura a Shanghai, il Direttore Paolo Sabbatini e il sinologo Prof. Giorgio Casacchia.
Si possono vedere momenti della Conferenza tramite le fotografie presenti nello spazio web dellIstituto.
Andrea Palladio (pseudonimo di Andrea di Pietro dalla Gondola; Padova, 30 novembre 1508 – Maser, 19 agosto 1580) è stato un architetto e scenografo italiano.

La "Tosca" di Giacomo Puccini su YouTube

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L'Istituto Italiano di Cultura è lieto di annunciare il suo primo video pubblicato sul canale YouTube "iicshanghai": la guida, in inglese con traduzione in cinese, all'ascolto della "Tosca" di Giacomo Puccini, straordinaria Opera nata nel 1900 sulla scia del Libretto di Victorien Sardou (1887). Qui trovate la prima parte del video.

Tosca è un'opera lirica in tre atti di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. La prima rappresentazione si tenne a Roma, al Teatro Costanzi, il 14 gennaio 1900.

Il libretto deriva da La Tosca di Victorien Sardou, il dramma rappresentato per la prima volta il 24 novembre 1887 al Théatre de la Porte-Saint-Martin di Parigi, il cui successo fu legato soprattutto all'interpretazione di Sarah Bernhardt nei panni della protagonista.

L'azione si svolge a Roma, nel 1800, nell'atmosfera tesa che segue l'eco degli avvenimenti rivoluzionari in Francia, e la caduta della prima Repubblica Romana.

"Nell'ora del dolore,
perchè, perchè Signore,
perchè me ne rimuneri così?"
(Tosca, Atto II)

Stranezze straniere in terra di Cina

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Biciclette a Shanghai, by Lomogirl
Tra una lezione e l'altra di cinese capita di vedere e incontrare persone tra le piu' strambe e che, giustamente, si adeguano allo stile di vita cinese; non solo, ad esempio, si vedono laowei (stranieri) che vanno con le stesse biciclette scassate dei cinesi, con i loro motorini elettrici, o i sidecar senza targa. O chi, come me, è solito comprarsi la celeberrima dàbing la mattina, una schiacciata di pane fritto con aglio e cipolla dea mangiarsi rigorosamente a colazione.


C'è anche chi, infatti, è qui da 15 anni e non sa una parola di cinese (e può essere anche comprensibile) e chi invece è qui da 10 anni, sa alla perfezione rumeno, cinese, russo e turco, ma non parla una parola d'inglese (!!!), lingua very simple! E' il caso di una ragazza rumena conosciuta l'altro giorno, che convive con 3 ragazze cinesi: parla perfettamente cinese, cucina perfettamente il cibo cinese, si è adeguata completamente alle usanze di queste parti... ma non è in grado di comunicare con altri laowei!


Dopotutto si è scelta il classico uomo ricco, due fabbriche e 4 case a Shanghai (costo medio di un'abitazione qui: 200.000 euro), che in un sol giorno ha perso 200 mila euro in Borsa. C'è da dire che tutti i cinesi, anche quelli poveri, giocano e vanno matti di Borsa, con la speranza di vedere aumentato, da un momento all'altro il proprio
capitale. "Sapete com'è... di questi tempi le azioni non vanno granchè", ha detto con tranquillità. Lui, ricchissimo, è una delle persone più brutte (d'aspetto, intendo) che abbia mai visto. Ma simpaticissimo.


Ambedue (lui e lei) amanti del vino, rigorosamente cinese. Sabato andremo a fare una cavalcata insieme. La ragazza è stata maestra d'equitazione. E ci sarà da divertirsi, visto che quella passata è stata una serata veramente eccezionale.

Presepio Vivente a Shanghai

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L'Istituto Italiano di Cultura con sede a Shanghai ha organizzato nel giorno di Natale e durante il sabato e la domenica successivi, un evento importante per le sue valenze tradizionali e culturali: il Presepe Vivente, proposto per la prima 



volta in Cina presso la Cattedrale di XuJiaHui a Shanghai, rievocando l'evento creato da San Francesco nel lontano 1223 a Greccio.

Una volta ottenuti i necessari permessi delle autorità municipali e di pubblica sicurezza, l'evento è stato organizzato in stretta collaborazione con la diocesi vescovile di Shanghai, che, come si sa, è un ente pubblico cinese.
Presentato come evento di squisita valenza culturale italiana, si è tentato di dare un tocco di originalità alla rappresentazione coinvolgendo appieno la popolazione locale, a partire dagli stessi figuranti, tutti di nazionalità cinese.
La comunità ha dimostrato di essere estremamente interessata a confrontarsi con la nostra tradizione e le nostre ispirazioni storiche.
Lo stesso Bambin Gesù è stato per una parte della rappresentazione, e per volontà della sua famiglia convinta 
dell'importanza della scena, un bambino cinese.
Ulteriori valenze culturali sono state attribuite all'evento 
dall'accompagnamentomusicale dello stesso, eseguito dal Coro della Cattedrale di Shanghai che ha cantato scelte armonie gregoriane e tradizionali italiane, alternandosi con melodie di Benedetto Marcello e Tommaso Albinoni, eseguite 
magistralmente al violino e al violoncello da solisti cinesi.
C'è stato un notevole afflusso di visitatori, anche delle comunità italiana e straniera presenti nella Circoscrizione.
L'Istituto Italiano di Cultura ha realizzato anche delle riprese televisive che sono state inviate a Rai International, RaiNews24 e ad alcune reti regionali italiane.
Una più ampia gamma di fotografie, la trovate nella nostra galleria virtuale.
Maggiori informazioni, anche in lingua inglese e cinese sono state invece pubblicate sul nostro blog cinese. Sono apparsi, infine, commenti anche grazie al merito di importanti articolisti di "Repubblica".
Video YouTube


C'è una differenza abissale tra le festività natalizie qui, in Cina, e l'Italia. Semplicemente, qui non ci sono feste; e si lavora tranquillamente il giorno di Natale. A Shanghai ci sono circa 7000 connazionali (finora ho conosciuto solo un perugino!), che vedi partire quasi uno ad uno. Gli altri cercano di ricreare la loro atmosfera natalizia in tutti i modi possibili: alla Scuola Internazionale di Italiano, ad esempio, si è fatto l'albero, un pranzo di auguri con cibo italiano, perfino un babbo Natale rigorosamente cinese, e pancione, che portava regali ai bambini italiani. Il tutto accompagnato dalla classica recita natalizia, che in fin dei conti faceva anche commuovere. D'altro canto, nell'unica Cattedrale cattolica di Shanghai l'Ufficio Culturale del Consolato per il quale lavoro, sta tentando di districarsi tra le mille autorizzazioni e permessi al fine di creare un evento eccezionale per il 25: il primo Presepe Vivente mai fatto in Cina. E non è roba da poco, considerata la delicatezza del tema religioso qui. E per me sarà un giorno lavorativo, come per qualsiasi altro cinese...


Nessuno aveva osato tanto. Nemmeno il grande gesuita marchigiano del 1600 Matteo Ricci. Invece, oggi c'è stata a Shanghai una svolta epocale per merito dell'Istituto di Cultura del Consolato d'Italia. Infatti, da quando San Francesco d'Assisi nel 1223 inventò il primo Presepio Vivente, esportato poi in forma più o meno allegorica in tutta Italia e in qualche Paese estero, non si era mai avuta la possibilità di farlo in Cina. La municipalità di Shanghai, da ringraziare, ha oggi - giorno di Natale (2008) - permesso l'evento. Accanto la Cattedrale di Xujiahui, all'aperto, in breve tempo è stata realizzata una meravigliosa rappresentazione natalizia del Presepe, con tanto di personaggi cinesi in carne ed ossa che lo interpretavano. Le parti di Giuseppe e Maria sono state poi interpretate da due figuranti veramente adatti al ruolo! Il tutto condito dalla presenza della Rai (con l'interessamento di Rai News 24 e alcune redazioni del sud Italia), del coltissimo Reggente dell'Istituto di Cultura, del meraviglioso coro natalizio, dai tanti volontari presenti. Sin dalla mattina, con una capanna magnificata dai radiosi raggi del sole che vi filtravano all'interno, si è continuati sino a sera, quando i riflettori e una stella cometa hanno conferito alla rappresentazione una nuova atmosfera. C'è stato un immane afflusso di gente e, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il numero dei cinesi presenti ha di gran lunga superato quello degli occidentali. Vivere il Natale in Cina è cosa strana: la messa a liturgia cattolica, ad esempio, ha un fascino particolare perchè viene detta interamente in cinese; sorprende poi che qui in Chiesa non si chiedano le offerte che, come naturale dovrebbero essere libere; sorprende poi, ed è una pecca, che vengano date le ostie consacrate anche ai bambini di 2-3 anni, senza perciò aver fatto la comunione. La Cattedrale qui, sempre piena (di cinesi, pochissimi gli stranieri!) non ha nulla da invidiare alle nostre in fatto di grandezza, bellezza e stile, lo stesso gotico che troviamo da noi. Per festeggiare la riuscita dell'evento, che sarà replicato sabato e domenica, siamo andati tutti, una tavolata gigantesca, dal piu' famoso ristorante italiano di Shanghai, "Da Marco", dove la qualità del cibo è stata ottima come al solito... e anche del vinello...
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