Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze, Norberto Bobbio

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Accenni di Storia del Cristianesimo: dalle origini ai giorni nostri

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Un buon manuale di storia del cristianesimo e' composto dai 4 volumi di Filoramo-Menozzi, che trovate qui.

Il cristianesimo è basato su un personaggio storico e non mitico, sulla presenza di un Libro Sacro specifico, e con un’affinità al mondo classico.
Il cristianesimo primitivo è caratterizzato da un’iniziazione che libera dal peccato originale (il battesimo, in effetti, avveniva da adulti e dopo un periodo di preparazione di 3 anni), senza Chiesa unica ma comunità sparse, indipendenti fra di loro, senza dogmi (stabiliti da un’autorità unica) da seguire, ed aperto a tutti.
L'abluzione era unica e non permetteva ripetizioni; esso era una vera e propria conversione-rito iniziatorio con prove quali digiuni, astinenza sessuale, preghiere, esorcismi.
Fino al battesimo, si era esclusi dalla eucarestia.
I battezzati che si macchiano di peccati gravi, erano soggetti ad un istituto penitenziale articolato e pubblico, che serviva indirettamente alla cura dell'anima, ma prima di tutto alla reintegrazione nella comunita' ("un poco di lievito fa fermentare tutta la massa", Gal 5, 9).

Per quanto riguarda la scelta dei testi da indicare come facenti parte del Libro Sacro, si parla di cessazione di ispirazione divina al tempo di Esdra (intorno al 450-440 a.C.?), tanto che per gli apocrifi si pongono dei dubbi sulla loro ispirazione, e si dice che rimangono libri per “iniziati”, o tollerati nella lettura privata ma non per la divulgazione pubblica.
Però c’è anche il problema di autori che hanno scritto libri ispirati ma che li hanno divulgati come scritti da altri autori che hanno vissuto prima di Esdra.
Inoltre con la Settanta (in greco, poi tradotta in latino), parti di libri o libri interi non corrispondevano all’originale versione ebraica, e questa era la versione che era accettata dai cristiani. 
Per quanto riguarda il giudaismo, fu facilitata una certa tendenza alla sua diffusione al di fuori da Israele già dopo la morte di Alessandro Magno e il sorgere dell’ellenismo, per poi proseguire anche grazie anche agli sforzi di Filone di Alessandria (circa 30 a.C.), che ne fa una sintesi e un parallelo con la filosofia, soprattutto platonica (e anche di Ermete), dimostrando la similarità delle due correnti. La particolarità del giudaismo come religione monoteistica stava in un Dio che dà una Legge all’uomo.
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