Jean Bricaud, Primi Elementi Di Occultismo, qui.
Stando a quanto dicono I testi di Brunelli e Ventura Bricaud a Lione agì cercando di accomunare il Martinismo con la Chiesa Gnostica (1911) divenendone il Patriarca (1908), e soprattutto con la Massoneria, vista la decisione di cambiare i rituali e statuti dell'Ordine Martinista, e subordinando l'ingresso nell'Ordine solo ad appartenenti già in Massoneria, ed escludendo le donne.
Stando a quanto dicono I testi di Brunelli e Ventura Bricaud a Lione agì cercando di accomunare il Martinismo con la Chiesa Gnostica (1911) divenendone il Patriarca (1908), e soprattutto con la Massoneria, vista la decisione di cambiare i rituali e statuti dell'Ordine Martinista, e subordinando l'ingresso nell'Ordine solo ad appartenenti già in Massoneria, ed escludendo le donne.
Questa è stata anche la linea e la tendenza italiana, più o meno amplificata, con Vincenzo Soro.
Il Martinismo però non dipende nè dalla Massoneria nè dalla Chiesa Gnostica.
Ventura, in sostanza, dice: “Bricaud lasciò l’impressione di un uomo superficiale, senza alcuna spiritualità".
Ciò è importante per capire quello che Bricaud scrive, perchè fa una commistione di diversi elementi: gnostici, ermetici, rosacruciani, teosofici, martinisti, a tratti spiritistici (Kardec, ricordiamolo, muore nel 1869).
Ciò fa presupporre che in quello che scrive ci sia qualcosa di valido, qualcos'altro meno.
Innanzitutto, quando Bricaud dice che il “soprannaturale non esiste”, intende dire che tutto, il visibile e l'invisibile, è sottoposto ad una legge invariabile e che nulla è indipendente, ma ogni effetto ha la sua causa.
Bricaud nella sua analisi sull’occultismo si ferma ad un primo livello di analisi dei fenomeni astrali, che riguardano bassa magia o fenomeni psichici "incidentali" e nulla di più (e anche per questo parla di "occultismo").
Qualche rilievo in ciò che scrive Bricaud c’è comunque da fare:
- Bricaud dà grande rilievo alla Scuola Alessandrina, che coadiuva lo "studente" in quel processo dialettico di analisi e sintesi ben sintetizzato dalle parole di Platone; più sintesi che analisi per la verità, quella analisi che oggidì troppo si compie nelle "scuole" moderne;
- magari la divisione è troppo semplicistica ma rende bene:
1) l'ermetismo è lo studio dei simboli esoterici;
2) l'alchimia è lo studio degli esseri inferiori della natura (minerali e vegetali);
3) la magia è lo studio e la messa in azione delle forze occulte dell'uomo e della natura;
4) l'astrologia è lo studio degli astri e dei loro influssi sugli esseri e sulle cose;
5) la cabala è la dottrina segreta dei caldei sulla costituzione del cosmo;
6) la teurgia è lo studio e la messa in pratica delle forze occulte dei piani superiori e del piano divino.
