Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze, Norberto Bobbio

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Il Timeo di Platone: il Demiurgo e la creazione del generato sensibile come copia dell'eterno essere intellegibile

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I due filoni di cui si compone il dialogo, della medesima importanza, riguardano il principio materiale, la cui portata rimanda alle dottrine non scritte, e la tematica del demiurgo.

Quello che si dice nel Timeo sembrano essere assiomi veri e propri, verità:
1)      l’essere è sempre, e viene colto con intelligenza e ragionamento
2)      il divenire, che sempre muta, non è mai essere, è oggetto di opinione ed è colto coi sensi
3)      tutto ciò che è soggetto al divenire richiede una causa efficiente, cioè un Demiurgo
4)      il Demiurgo, che quindi opera sul divenire, può scegliere di utilizzare due modelli: l’essere, o lo stesso divenire. Se utilizza il primo modello produrrà qualcosa di bello, altrimenti qualcosa di non bello.

Se il nostro mondo è bello, il demiurgo per la sua formazione ha guardato al modello eterno dell’essere; se è il più bel mondo realizzato, esso ha imitato e realizzato il Bene nel massimo grado possibile.
Ora, per la seconda ipotesi, in cui il Demiurgo userebbe un modello generato, riguarderebbe solo un Demiurgo “umano” e non divino, che non contemplerebbe in realtà questa possibilità.

Quindi il mondo sensibile (che si coglie con i sensi e l’opinione) è una immagine del mondo intellegibile.
Sull’origine dell’universo l’uomo può fare solo ragionamenti verosimili probabili, poiché tali ragionamenti si faranno sulla copia e non sul modello eterno.
Il filosofo, facendo invece ragionamenti metafisici, può aspirare a conoscere il modello originario.

Il cosmo è un misto di Intelligenza e un Principio meno elevato di questa, che Platone diceessere caratterizzato da 1) “necessità”, da intendersi come “mancanza di ordine”, un qualcosa che va contro le leggi di natura, senza una finalità, un ordine, né in vista del meglio, e 2) “causa errante”, in movimento, come il moto errante dei pianeti.

Sembra che questa struttura, completata dalle dottrine non scritte, rappresenterebbe la polarità Uno-diade indefinita.

La necessità viene piegata alla regola suprema dell’Intelligenza, che le è superiore.
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