Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze, Norberto Bobbio

La "Tosca" di Giacomo Puccini su YouTube

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L'Istituto Italiano di Cultura è lieto di annunciare il suo primo video pubblicato sul canale YouTube "iicshanghai": la guida, in inglese con traduzione in cinese, all'ascolto della "Tosca" di Giacomo Puccini, straordinaria Opera nata nel 1900 sulla scia del Libretto di Victorien Sardou (1887). Qui trovate la prima parte del video.

Tosca è un'opera lirica in tre atti di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. La prima rappresentazione si tenne a Roma, al Teatro Costanzi, il 14 gennaio 1900.

Il libretto deriva da La Tosca di Victorien Sardou, il dramma rappresentato per la prima volta il 24 novembre 1887 al Théatre de la Porte-Saint-Martin di Parigi, il cui successo fu legato soprattutto all'interpretazione di Sarah Bernhardt nei panni della protagonista.

L'azione si svolge a Roma, nel 1800, nell'atmosfera tesa che segue l'eco degli avvenimenti rivoluzionari in Francia, e la caduta della prima Repubblica Romana.

"Nell'ora del dolore,
perchè, perchè Signore,
perchè me ne rimuneri così?"
(Tosca, Atto II)

Stranezze straniere in terra di Cina

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Biciclette a Shanghai, by Lomogirl
Tra una lezione e l'altra di cinese capita di vedere e incontrare persone tra le piu' strambe e che, giustamente, si adeguano allo stile di vita cinese; non solo, ad esempio, si vedono laowei (stranieri) che vanno con le stesse biciclette scassate dei cinesi, con i loro motorini elettrici, o i sidecar senza targa. O chi, come me, è solito comprarsi la celeberrima dàbing la mattina, una schiacciata di pane fritto con aglio e cipolla dea mangiarsi rigorosamente a colazione.


C'è anche chi, infatti, è qui da 15 anni e non sa una parola di cinese (e può essere anche comprensibile) e chi invece è qui da 10 anni, sa alla perfezione rumeno, cinese, russo e turco, ma non parla una parola d'inglese (!!!), lingua very simple! E' il caso di una ragazza rumena conosciuta l'altro giorno, che convive con 3 ragazze cinesi: parla perfettamente cinese, cucina perfettamente il cibo cinese, si è adeguata completamente alle usanze di queste parti... ma non è in grado di comunicare con altri laowei!


Dopotutto si è scelta il classico uomo ricco, due fabbriche e 4 case a Shanghai (costo medio di un'abitazione qui: 200.000 euro), che in un sol giorno ha perso 200 mila euro in Borsa. C'è da dire che tutti i cinesi, anche quelli poveri, giocano e vanno matti di Borsa, con la speranza di vedere aumentato, da un momento all'altro il proprio
capitale. "Sapete com'è... di questi tempi le azioni non vanno granchè", ha detto con tranquillità. Lui, ricchissimo, è una delle persone più brutte (d'aspetto, intendo) che abbia mai visto. Ma simpaticissimo.


Ambedue (lui e lei) amanti del vino, rigorosamente cinese. Sabato andremo a fare una cavalcata insieme. La ragazza è stata maestra d'equitazione. E ci sarà da divertirsi, visto che quella passata è stata una serata veramente eccezionale.

Presepio Vivente a Shanghai

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L'Istituto Italiano di Cultura con sede a Shanghai ha organizzato nel giorno di Natale e durante il sabato e la domenica successivi, un evento importante per le sue valenze tradizionali e culturali: il Presepe Vivente, proposto per la prima 



volta in Cina presso la Cattedrale di XuJiaHui a Shanghai, rievocando l'evento creato da San Francesco nel lontano 1223 a Greccio.

Una volta ottenuti i necessari permessi delle autorità municipali e di pubblica sicurezza, l'evento è stato organizzato in stretta collaborazione con la diocesi vescovile di Shanghai, che, come si sa, è un ente pubblico cinese.
Presentato come evento di squisita valenza culturale italiana, si è tentato di dare un tocco di originalità alla rappresentazione coinvolgendo appieno la popolazione locale, a partire dagli stessi figuranti, tutti di nazionalità cinese.
La comunità ha dimostrato di essere estremamente interessata a confrontarsi con la nostra tradizione e le nostre ispirazioni storiche.
Lo stesso Bambin Gesù è stato per una parte della rappresentazione, e per volontà della sua famiglia convinta 
dell'importanza della scena, un bambino cinese.
Ulteriori valenze culturali sono state attribuite all'evento 
dall'accompagnamentomusicale dello stesso, eseguito dal Coro della Cattedrale di Shanghai che ha cantato scelte armonie gregoriane e tradizionali italiane, alternandosi con melodie di Benedetto Marcello e Tommaso Albinoni, eseguite 
magistralmente al violino e al violoncello da solisti cinesi.
C'è stato un notevole afflusso di visitatori, anche delle comunità italiana e straniera presenti nella Circoscrizione.
L'Istituto Italiano di Cultura ha realizzato anche delle riprese televisive che sono state inviate a Rai International, RaiNews24 e ad alcune reti regionali italiane.
Una più ampia gamma di fotografie, la trovate nella nostra galleria virtuale.
Maggiori informazioni, anche in lingua inglese e cinese sono state invece pubblicate sul nostro blog cinese. Sono apparsi, infine, commenti anche grazie al merito di importanti articolisti di "Repubblica".
Video YouTube


C'è una differenza abissale tra le festività natalizie qui, in Cina, e l'Italia. Semplicemente, qui non ci sono feste; e si lavora tranquillamente il giorno di Natale. A Shanghai ci sono circa 7000 connazionali (finora ho conosciuto solo un perugino!), che vedi partire quasi uno ad uno. Gli altri cercano di ricreare la loro atmosfera natalizia in tutti i modi possibili: alla Scuola Internazionale di Italiano, ad esempio, si è fatto l'albero, un pranzo di auguri con cibo italiano, perfino un babbo Natale rigorosamente cinese, e pancione, che portava regali ai bambini italiani. Il tutto accompagnato dalla classica recita natalizia, che in fin dei conti faceva anche commuovere. D'altro canto, nell'unica Cattedrale cattolica di Shanghai l'Ufficio Culturale del Consolato per il quale lavoro, sta tentando di districarsi tra le mille autorizzazioni e permessi al fine di creare un evento eccezionale per il 25: il primo Presepe Vivente mai fatto in Cina. E non è roba da poco, considerata la delicatezza del tema religioso qui. E per me sarà un giorno lavorativo, come per qualsiasi altro cinese...


Nessuno aveva osato tanto. Nemmeno il grande gesuita marchigiano del 1600 Matteo Ricci. Invece, oggi c'è stata a Shanghai una svolta epocale per merito dell'Istituto di Cultura del Consolato d'Italia. Infatti, da quando San Francesco d'Assisi nel 1223 inventò il primo Presepio Vivente, esportato poi in forma più o meno allegorica in tutta Italia e in qualche Paese estero, non si era mai avuta la possibilità di farlo in Cina. La municipalità di Shanghai, da ringraziare, ha oggi - giorno di Natale (2008) - permesso l'evento. Accanto la Cattedrale di Xujiahui, all'aperto, in breve tempo è stata realizzata una meravigliosa rappresentazione natalizia del Presepe, con tanto di personaggi cinesi in carne ed ossa che lo interpretavano. Le parti di Giuseppe e Maria sono state poi interpretate da due figuranti veramente adatti al ruolo! Il tutto condito dalla presenza della Rai (con l'interessamento di Rai News 24 e alcune redazioni del sud Italia), del coltissimo Reggente dell'Istituto di Cultura, del meraviglioso coro natalizio, dai tanti volontari presenti. Sin dalla mattina, con una capanna magnificata dai radiosi raggi del sole che vi filtravano all'interno, si è continuati sino a sera, quando i riflettori e una stella cometa hanno conferito alla rappresentazione una nuova atmosfera. C'è stato un immane afflusso di gente e, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il numero dei cinesi presenti ha di gran lunga superato quello degli occidentali. Vivere il Natale in Cina è cosa strana: la messa a liturgia cattolica, ad esempio, ha un fascino particolare perchè viene detta interamente in cinese; sorprende poi che qui in Chiesa non si chiedano le offerte che, come naturale dovrebbero essere libere; sorprende poi, ed è una pecca, che vengano date le ostie consacrate anche ai bambini di 2-3 anni, senza perciò aver fatto la comunione. La Cattedrale qui, sempre piena (di cinesi, pochissimi gli stranieri!) non ha nulla da invidiare alle nostre in fatto di grandezza, bellezza e stile, lo stesso gotico che troviamo da noi. Per festeggiare la riuscita dell'evento, che sarà replicato sabato e domenica, siamo andati tutti, una tavolata gigantesca, dal piu' famoso ristorante italiano di Shanghai, "Da Marco", dove la qualità del cibo è stata ottima come al solito... e anche del vinello...

Paura del traffico, pranzo intoccabile anche se più "salato", dormitori...

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Traffico a Shanghai,
by
decade_null
La lentezza del traffico fa sì che i cinesi abbiano una paura folle della velocità, e tutti, taxisti compresi, hanno paura di andare, anche a strade vuote, a più di 50 km/h. E così l'ambulanza, che utilizza solo la sirena, senza sbrigarsi per nulla. Intoccabile è anche la lentissima pausa pranzo a mezzogiorno e mezzo, 30 minuti in cui il tempo si ferma, i taxi non circolano più, Shanghai sembra immobilizzata e –solo per un po' – smette di correre. E ciò, nonostante il rialzo dei prezzi. In tutto il mondo non si fa altro che parlare del rialzo delle derrate agricole, e qui se ne vedono gli effetti diretti: Saizeriya, una catena di ristoranti economici dove si può comprare un piatto di pasta a un euro o carne + patate + brocco li + uovo a 1,60 euro, ha rivisto al rialzo il prezzo del riso, che da quei 10 centesimi di prima, proprio questi giorni è raddoppiato, passando a 20.
Dico circa perchè c'è un altro fatto: la rivalutazione dello yuan (la moneta cinese), che sta diventando più "forte" di prima: se a gennaio 1000 yuan equivalevano a circa 90 euro, oggi equivalgono (11 mesi dopo!) a 120 euro.
E anche se sta succedendo questo, il costo della manodopera continua a restare basso, e i lavoratori in qualche modo non appagati: proprio l'altro ieri, camminando per strada di sera, ho visto degli operai che dormivano in un dormitorio alquanto strano. Il loro posto di lavoro: finita la loro mansione di muratori, hanno allestito delle brandine con delle coperte sudicie, e si son messi a dormire lì, nella casa in cui lavoravano, forse per 5-6 ore, per poi riprendere a lavorare il giorno successivo e martellare per 18 ore consecutive.
Ma, ripeto, va sempre apprezzato lo sforzo del governo cinese che sempre più sta adottando misure per risolvere situazioni disagiate, sempre attento com'è alle esigenze della crescita (anche culturale) della propria popolazione.

Insegnanti, ancora sui fake market cinesi, Berlusconi e l'ASEM, churrascheria brasiliana

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"Con l'aumento del benessere, tutti si rendono conto, prima o poi, di avere qualcosa da difendere."
John Kenneth Galbraith




Una domenica mattina a XuJiaHui,
by
Marc van der Chijs


Dare lezioni private di lingua qui è pagato dai 12 ai 15 euro all'ora; mi è andata subito bene, avendo trovato già due ragazzi (Jason, un inglese che vuole sposarsi con un'italiana, e Diane, una bella filippina che è stata insieme ad un - ad oggi - nostro politico italiano). Tra due settimane inizierò anche a insegnare part-time alla Scuola di Lingua Italiana di Zhongshan Park, una quindicina di ore a settimana.


L'area dove andrò è quella di XuJiaHui, famosa per la stazione sud, i bordelli e qualche fake market; d'altro canto, i fake market non mancano anche altrove, come a FuXin Lu e a Fuzhou Lu (a due isolati da Piazza del Popolo, la principale piazza di Shanghai). Ambedue riguardano roba tecnologica: ad esempio si può comprare uno di quei dizionari elettronici tascabili di fattura giapponese (parlanti inglese, cinese, giapponese, e spagnolo) a 50 euro, laddove a Tokyo ne costano 6 volte tanto. Ma anche in tema di vestiti non scherzano: se negli shopping center vi sono solo abiti di marca originale, nei mercatini di strada c'è di tutto e di più, a un prezzo talvolta inferiore di 30 volte. E spesso, anche questi capi, non sono fake, sono semplicemente le rimanenze di grandi brand cui è permesso percorrere un mercato parallelo dietro assenso delle grandi multinazionali, a differenza di quanto di sente in giro. Infatti, con questo sistema, intanto le mode prendono piede a basso prezzo, fra i gruppi di giovani, per poi rafforzarsi e "legalizzarsi" all'interno dei centri commerciali: un ragazzo che inizia a vestirsi "alla moda" ricercherà sempre quella marca, anche se a prezzi più alti.


Intanto, qualche settimana fa, il primo ministro italiano Berlusconi è arrivato a Beijing per partecipare ai lavori del 7° ASEM che deve gettare le basi di una cooperazione Est-Ovest. I politici cinesi non lo vedono di buon'occhio, al di là del Protocollo, per via delle parole da lui pronunciate un paio d'anni fa: "in Cina i bambini sono stati cotti per essere usati come fertilizzanti". Si attendono da lui, ancora, le scuse ufficiali.


Ad ogni modo, consiglio, per rilassarsi dalla politica, di andare in uno dei ristoranti brasiliani in cui con circa 16 euro a testa si mangia a volontà, buffet tra il più vario, carne e pesce; poi, una volta al tavolo, un cameriere ti porta ogni 5 minuti un pezzo di carne diverso dal precedente, come in una delle migliori churrascherie.


Se un uomo urlasse per 8 anni, 7 mesi e 6 giorni produrrebbe abbastanza energia per riscaldare una tazzina di caffè.

Cina sempre più su!

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Son sempre più meravigliato da una Cina che fa sempre meglio e dalla sua realtà composita. I passi che il governo cinese fa ogni giorno per migliorare la qualità della vita cinese sono sempre più ampi, e sa ben scegliere in situazioni d'emergenza (come è questa attuale di crisi economica mondiale).
D'altro canto anche andando un po' fuori Shanghai mi son reso conto della vera diversità paesaggistica cinese: presa la metropolitana numero tre, il bus gratuito per 10 minuti che ti porta alla nuovissima linea 9 (costruita in pochissimo tempo), e arrivato alla fine di questa, si ha un'dea della natura cinese, fatta di case di contadini, spazi ampi, risaie, pescatori e vera vita ruruale. Tanto verde. E' stato bellissimo.

Università in Cina: il centro Aerospaziale di Nanchino

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Cancello d'ingresso dell'Università
di
Nanchino, by ashengrove
Mi è capitata l'occasione di andare ad insegnare lingua italiana all'Università Aerospaziale di Nanchino, in sostituzione di un professore che aveva dei problemi col visto a Hong Kong. Per tre giorni sono tornato nel mondo universitario, e ho potuto vedere come funziona.


Intanto qui i campus sono all'americana, ovvero tutta l'università è concentrata in una sola grande area, fornita di dormitori, alberghi per eventuali parenti, mense, palestra, piscina, discoteca e quant'altro. Tutte le università hanno anche un fiume che le attraversa, e non di rado c'è gente a pescare o coppiette a tubare lungo gli argini.
Il corso di italiano che ho presieduto era uno di quelli intensivi, 5 ore al giorno, 3 la mattina e 2 il pomeriggio, con una pausa di 2 ore per il pranzo. Per venire in Italia tutti gli studenti cinesi devono conseguire un certo livello di lingua, per poi proseguire con la lingua 6 mesi in Italia, di solito Perugia o Venezia, e poi sparpagliarsi fra le varie università, in genere Milano, Torino, Firenze, Roma.


La timidezza dei cinesi fa sì che abbiano difficoltà a parlare, e la complessità della lingua italiana non li aiuta. In genere i cinesi studiano molto, a parte quelli di Shanghai, metropoli, città troppo occidentale e dai troppi svaghi. Infatti dopo già due mesi di corso, si districa abbastanza bene nella grammatica e nei verbi (regolari) e qualcuno tenta anche congiuntivo e condizionale; il problema è però il vocabolario (la ricchezza linguistica) e la pronuncia. Ho preferito quindi adottare un metodo interattivo, per farli parlare, unendo i banchi, dialogando, ascoltando musica, lavorando sulla ricetta del tiramisù; e abituandoli a pensare che "andare" si può dire anche "dirigersi", e che come aggettivo in Italia non c'è solo "bello". Certo, so che per loro non è facile. A parte il tempo che non ho, ma In fondo io cosa ho imparato di cinese in un mese in Cina? Quasi niente.


C'è un rispetto osannato per il professore, tutte le aule hanno computer e proiettore, e le segretarie sono disponibilissime per le fotocopie. Dopo le lezioni, le quali possono durare anche fino alle 9 di sera, una marea di gente va a giocare a basket (sport preferito dai maschi), o a correre, o a giocare a badminton e tennis. Un pranzo medio alla mensa, diciamo riso, verdure tofu o carne, costa 70 centesimi. L'attenzione degli alunni in classe in genere è alta, anche perché i corsi di lingua in genere non hanno più di 20 studenti (il mio 16).
La classe è sempre la stessa, e un capoclasse designato ha la chiave. Nessuno la pulisce, per questo in fondo all'aula ci sono mucchi e mucchi di spazzatura, tovaglioli, bottigliette, perché gli studenti non hanno voglia di buttarle e le spingono con la scopa in fondo... In classe c'è anche un distributore di acqua gratis. Devo dire che è un veramente stimolante ambiente stimolante. I viali e gli alberi dell'università, nonché i parchi, conciliano il sonno degli studenti durante la pausa pranzo.


Anche se quegli stessi parchi la mattina alle 8.30, mezz'ora prima delle lezioni - come il più famoso degli speaker's corner inglese - sono gremiti di studenti che ripassano le lezioni, monologando in inglese, discutendo di matematica, di cinese, di fisica. E' stato bellissimo vederli, ognuno immerso nel suo libro, che leggeva a voce alta incurante dei passanti.

Stranezze straniere in terra di Cina

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Tra una lezione e l'altra di cinese capita di vedere e incontrare persone tra le piu' strambe e che, giustamente, si adeguano allo stile di vita cinese; non solo, ad esempio, si vedono laowai (stranieri) che vanno con le stesse biciclette scassate dei cinesi, con i loro motorini elettrici, o i sidecar senza targa. O chi, come me, è solito comprarsi la celeberrima dàbing la mattina, una schiacciata di pane fritto con aglio e cipolla dea mangiarsi rigorosamente a colazione.

Parchi giochi, mance e lingua cinese

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Shanghai Parco divertimenti cinese, by pnoeric
Ad agosto, nonostante fossero previste 2 milioni di presenze per via delle Olimpiadi, a causa delle ristrettezze nella concessione dei visti da parte del governo cinese si sono contate 500mila persone. Per le autorita' locali e' comunque stata una cassa di risonanza incredibile, tant'e' che negli autobus ancora vengono trasmesse a rotazione le immagini di quell'evento. In effetti, l'attaccamento a manifestazioni esteriori di grandezza (come lo starting delle Olimpiadi) e' palese anche altrove, nei parchi giochi ad esempio. Di cui tutti vanno matti, da 0 a 30 anni. La differenza con un Disneyland (presente solo ad Hong Kong) o un Gardaland e' pero' che e' tutto palesemente finto, mentre noi tendiamo a costruire personaggi e scenografie quanto piu' possibile vicini al vero.
E ho anche scoperto che lasciare le mance qui non solo e' maleducato, ma proibito: ho provato al suddetto parco e in qualche taxi e ristorante. Poi ho scoperto che per i dipendenti e' una sorta di tradimento verso la propria azienda (e quindi nazione), poiche' l'azienda potrebbe pensare che si stia tentando di fare affari dietro le sue spalle. Ho anche provato a farmi spiegare il perche' in cinese, ma non ci ho cavato un ragno da un buco, vuoi perche' in ogni citta' parlano un dialetto diverso dal cinese mandarino, vuoi perche' non conosco a sufficienza la lingua. In effetti il cinese mandarino (putonghua) e' fondamentalmente bisillabico, ma ci sono dei fattori culturali che tendono a conservare l'uso del sistema di scrittura ideogrammatico. La scrittura, con tutta la difficolta' data dal lungo percorso necessario per arrivare a dominarla, possiede una grande autorevolezza: per secoli, se non per millenni, il potere e' stato associato in Cina con la capacita' di leggere e scrivere, in quanto la cultura era un requisito necessario per accedere alle cariche governative. Tale scrittura ha avuto un richiamo talmente potente da essere adottato in paesi culturalmente e linguisticamente assai diversi, come la Corea, il Giappone, il Vietnam.

Paura del traffico, pranzo intoccabile anche se più "salato", dormitori...

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La lentezza del traffico fa sì che i cinesi abbiano una paura folle della velocità, e tutti, taxisti compresi, hanno paura di andare, anche a strade vuote, a più di 50 km/h. E così l'ambulanza, che utilizza solo la sirena, senza sbrigarsi per nulla. Intoccabile è anche la lentissima pausa pranzo a mezzogiorno e mezzo, 30 minuti in cui il tempo si ferma, i taxi non circolano più, Shanghai sembra immobilizzata e –solo per un po' – smette di correre.
E ciò, nonostante il rialzo dei prezzi. In tutto il mondo non si fa altro che parlare del rialzo delle derrate agricole, e qui se ne vedono gli effetti diretti: Saizeriya, una catena di ristoranti economici dove si può comprare un piatto di pasta a un euro o carne + patate + broccoli + uovo a 1,60 euro, ha rivisto al rialzo il prezzo del riso, che da quei 10 centesimi di prima, proprio questi giorni è raddoppiato, passando a 20.

Dico circa perchè c'è un altro fatto: la rivalutazione dello yuan (la moneta cinese), che sta diventando più "forte" di prima: se a gennaio 1000 yuan equivalevano a circa 90 euro, oggi equivalgono (11 mesi dopo!) a 120 euro.
E anche se sta succedendo questo, il costo della manodopera continua a restare basso, e i lavoratori in qualche modo non appagati: proprio l'altro ieri, camminando per strada di sera, ho visto degli operai che dormivano in un dormitorio alquanto strano. Il loro posto di lavoro: finita la loro mansione di muratori, hanno allestito delle brandine con delle coperte sudicie, e si son messi a dormire lì, nella casa in cui lavoravano, forse per 5-6 ore, per poi riprendere a lavorare il giorno successivo e martellare per 18 ore consecutive.

Ma, ripeto, va sempre apprezzato lo sforzo del governo cinese che sempre più sta adottando misure per risolvere situazioni disagiate, sempre attento com'è alle esigenze della crescita (anche culturale) della propria popolazione.

24H shops & chinese fast food

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Shanghai JingAn area, by ZeHawk
Ieri ho cambiato casa, mi son trasferito non troppo lontano da dove abitavo, sempre JingAn area, 30-40 minuti a piedi da dove lavoro. Casa carica, silenziosa, insieme ad una cinese e un ragazzo tedesco che fa il tirocinio alla Camera di Commercio Tedesca. Oggi sono andato alla visita di controllo in ospedale, tutto passato, mi hanno dato le solite pomatine e qualche pillola.


Qualcuno, venendo in Cina, rimarrà sbalordito dalla maggior parte dei supermercati o qualche negozio che rimane aperto 24H su 24H. Spesso anche i Mc Donald's. Il fatto è che qui gli operatori vogliono garantire un servizio eccellente ai clienti. In più i cinesi sono tantissimi e gran consumatori fuoricasa, perciò alle 2-3-4 di notte ci sarà sempre qualcuno, o che si tratti di un negozietti di abbigliamento, di un piccolo supermercato, della grande ed economica catena di supermercati LianHua, o di Mc. Donald's. Che comuque avrà il suo bel ritorno economico alla fin dei conti.
Altro esempio. A pranzo ci sono dei fast food cinesi, cioè un incrocio tra un ristorante e le nostre mense con vassoio, dove scegli il cibo che preferisci, ti viene servito, lo mangi in fretta e furia e te ne torni al lavoro. E' frequentato da tantissimi giovani, anche perchè è economico. Con 1,5 euro mi son preso una zuppa, una ciotola di riso, pollo, pesce, tofu, e uovo con peperoni. La zuppa e il riso erano gratis, compresi nel prezzo degli altri cibi, in genere 50-60 centesimi di euro a porzione.

Esercitazioni militari e Ospedali in Cina

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Soldati cinesi by cornfed1975
Due domeniche fa lunghissime sirene prolungate hanno suonato a intervalli tutta la mattina. Erano delle esercitazioni militari aeree, anche in prevenzioni di eventi naturali e/o catastrofi, come terremoti. E restando in ambito militare, per la mia ennesima gita a Nanchino, al soldo dei miei amici e amiche, e dopo essere stato in rappresentanza come Consolato alla apertura di vari shops a Shanghai, tra cui quello delle penne Aurora (soliti buffet e regali), posso ben parlare della Università di Nanchino. Infiltratomi in qualità di "professore di italiano", col supporto delle mie amiche, nella parte e dormitorio femminile (in genere comunque chiamano la polizia se un uomo di qualsiasi rango entra nel dormitorio femminile) anche per non pagare ulteriormente un albergo, ho potuto assistere a quella che qui è la normalità. Ovverosia le esercitazioni militari per tutte le matricole 19enni, che durano da 1 settimana a 1 mese a seconda delle Università (quella di Nanchino 2 settimane): divisa verde per i ragazzi e blu per le ragazze, con tanto di ordini, passi militari, canzoni, obbligo di portare la bandiera. Tutto il giorno, dall'alba al tramonto, con 4 ore di riposo. E' obbligo farlo si dice, per non abituarsi da subito al lassismo universitario.
Le camere del dormitorio sono in genere piccole, ma tenute bene: contengono 4 posti letto per camera, con letti a castello sopra la scrivania sottostante. In ogni appartamento ci sono in genere 3 camere. Quello che lascia a desiderare sono i bagni, veramente sporchi, e con le fosse turche.
Siccome l'ingresso ai maschi è proibito, le coppiette hanno in genere due modi altrettanto usati per fare l'amore: o prendono una stanza d'albergo, anche una signola (19 euro) a notte, in cui possono entrare senza bisogno di documenti anche 4 persone; o chiamano un taxi lo pagano per un giro a vuoto e gli dicono di abbassare lo specchietto retrovisore... (veramente squallido)


Son dovuto tornare in fretta e furia da Nanchino con il treno lento (che i cinesi odiano, circa 3 ore e mezzo), considerato anche che questa settimana, quella a cavallo fra il 1 ottobre (festa nazionale della fondazione della Repubblica Popolare Cinese), è superaffollata poichè tutti gli studenti e tutti i lavoratori fuori sede devono tornare dalla propria famiglia, senza contare le milioni di persone che approfittano di questi giorni di festa per andare in vacanza.
Dicevo, sono tornato in fretta e furia per l'apparire di strane bollicine sul corpo ("xiao dou dou" in cinese), scopertesi poi essere varicella, una forma abbastanza lieve. Staremo a vedere. Questo mi ha permesso di approfondire un discorso molto importante, quello ospedaliero. E' vero o non è vero che gli ospedali in Cina sono cari? E' vero e non è vero. Nel senso che se ti rompi un dito e ti devi fare una lastra, o per qualsiasi altra ragione una TAC, la paghi per intero (dai 500 ai 1000 euro). Ma nel comlesso sono più economici e il sistema funziona. Innanzitutto il sistema cinese è efficiente: gli ospedali sono tematici (per esempio io sono andato in quello specializzato in "Dermatologia e malattie veneree"), va compilato un foglietto con uno pseudo nome (non importa se falso, molti lo mettono falso per la privacy), non c'è differenza tra cinese o straniero, la prima volta che vai ti danno una card che sarà utilizzabile in tutti i reparti di tutti gli ospedali intestata a quello pseudo nome.
In genere gli ospediali cinesi sono sempre superaffolatti e aperti solo dalle 9 alle 17 o 18 (solo il pronto soccorso è sempre aperto), quindi la mattina è probabile che trovi, e non esagero, anche 500 persone in fila. Anche perchè tutti i cinesi sono ipocondriaci, hanno paura anche della più piccola bollicina sul viso. Nonostante ciò di solito in due ore te la sbrighi. Io ci ho messo 1 ora e ho pagato 28 euro per fare la visita specialistica (2 euro), le analisi del sangue (6 euro), comprare le medicine (20 euro per 2 scatole di antivirali e 2 lozioni di calamina che mi basteranno per tutta la rescrudescenza della malattia). E, prurito a parte, ne sono stato soddisfatto.

Efficienza cinese, Festa Nazionale e biglietti da visita

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Shanghai Bank (Norman Foster) by FHKE
Stamattina sono dovuto andare a pagare il deposito per l'affitto alla banca cinese, banche che lavorano di solito dalle 9 alle 17. Trovatomi di fronte alla banca alle 8.55 mi son ritrovato davanti una fila di quasi 30 persone aspettanti l'apertura della banca, puntualmente avvenuta alle 9. Ho pensato, se fossimo in Italia, qui ci sarebbe da aspettare minimo 2 ore, visto che siamo in Cina, dove tutto è (ahimè?!!!) più efficiente, mi ci vorrà mezz'ora. In realtà, mi ci sono voluti 5 minuti... In italia su 10 sportelli è grassa se ne sono aperti 2 o 3 in Cina, in una filiale tutto sommato piccola, ce n'erano 5 e tutti e 5 aperti, compreso quello con lo "spekaing english service" per gli stranieri, e la guardia giurata predisposta ad aiutarmi nella compilazione del cartaceo in cinese, laddove non avessi capito dove inserire i dati! Questa è la Cina! Pur di aiutarti, e di non perdere "la faccia" di fronte agli "altri" popoli, farebbero di tutto.


Sono in stampa i miei biglietti da visita con lo stemma del Consolato, da presentare rigorosamente ad ogni incontro pubblico. Lo scambio di biglietti da visita è fondamentale e imprescindibile in ogni incontro. Quando due persone (politici, diplomatici, colleghi d'affari presenti o futuri) si incontrano, non possono non scambiarsi il bigliettino, rigorosamente da presentare con due mani e con la testa leggermente china in segno di approvazione. Prima di consegnarlo va tenuto con ambedue le mani per alcuni secondi per dar modo all'altro di leggere la tua qualifica, dopodichè è immancambile lo xièxiè, il ringraziamento. Da non dimenticare anche che quando un cinese parla inglese, anche se lo parla da schifo, bisogna dirgli "Your english is very very good", in segno di approvazione, ne va della compromissione o meno dei futuri rapporti, anche perchè, tendenzialmente, i cinesi anche nelle riunioni con gli stranieri parlano SOLO cinese.

Exhibitions e Fiere di Shanghai

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New Pudong Area, by galaygobi
La Pudong New Area è il quartiere dedicato alle Fiere di Shanghai. La Borsa Internazionale del Turismo o la SMAU di Milano fanno un baffo a quegli immensi padiglioni. Sono andato in rappresentanza col Consolato, grazie al vice-Console e ai colleghi dell'ICE alla Wires and Tubes Exhibition, la Fiera dedicata a macchinari, cavi e tubi (settore importantissimo in Cina) e successivamente alla IFAT, la Fiera delle energie rinnovabili. L'accoglienza è stata superba, cinese direi: giusti a destinazione con la macchina del Consolato, il pass diplomatico ci ha permesso di evitare le file e di ottenere la rosa rossa all'occhiello (per pochi) (i dirigenti cinesi avevano, invece, una orchidea viola all'occhiello) e la firma di proprio pugno sul libro rosso, quello degli ospiti.


La cosa che colpisce è che nella parte dei macchinari i compratori non erano tanto i cinesi, ma c'erano una marea di indiani. Ad ogni modo tale fiera è stata finanziata dalle Fiere tedesche, in particolar modo Dusserdolf e Monaco: per questo c'erano parecchi stand espositivi tedeschi. Ma anche quelli italiani non mancavano: quello dei macchinari è un settore dove siamo particolarmente capaci, talvolta anche per la qualità dei prodotti. A questo giro avevamo circa una 50ntina di stand, 30 raggruppati e vicini fra di loro che ci davano una buona immagine.
Meno importanti invece nel settore delle energie rinnovabili, con 7-8 aziende e alcune di Napoli (!!!), ancora deve pensare ai suoi di rifiuti). La cosa brutta è stata però vedere che mentre gli altri paesi proponevano macchinari, strumentazioni, buone idee, noi le uniche cose che avevamo erano cassonetti e trituratori, che col riciclaggio c'entrano ben poco.

Suzhou Nightlife e affari a Shanghai

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Shanghai NightlifeQuesto weekend abbiamo preso il taxi per Suzhou, io, una cinese, una giapponese, un inglese. Prezzo complessivo, per un'ora e mezzo di taxi verso un'altra città, con tanto di pedaggio autostradale, 45 euro. Siamo partiti dopo una sosta allo Starbuck's, e siamo arrivati a Suzhou dopo l'imbrunire, andando per clubbing. In una notte, senza dormire, siamo stati in 4 diversi posti, per poi rifocillarci, prima del treno mattutino, a mangiare hot pot in un localino cinese, dunque pollo, tofy, vegetables, e quant'altro alle 4.30 del mattino. Nonostante il sonno, il treno ci ha riportato a casa nell'orario giusto per andare a letto, le 5 del mattino. Ciò ha fatto sì che dormissimo tutt'oggi. Un appunto sulle discoteche: qui non esistono. Nel vero senso della parola. Quelle che noi chiamiamo "discoteche", e che paghiamo in media 15-20 euro a sera, qui sono invece bars o clubs (pochi cinesi che parlano inglese conoscono la parola "disco")a entrata gratuita: tutto ruota intorno al bancone ove viene servito da bere, per poi esserci varie piste e salette dove ballare, diveni e privè dove rifocillarsi, ma il concetto stesso di "pista da ballo" non esiste. Insomma, è tutto molto di più all'insegna della compagnia più che del ballo in sè.


Facendo un volo pindarico, ho già detto molte volte che pochi parlano inglese. Lasciando da parte i cinesi che lo hanno studiato all'estero, che lo parlano bene, gli altri hanno difficoltà nella pronuncia, anche se lo scrivono decentemente. Nonostante ciò, nonostante il ritardo accumulato nello studio dell'inglese, i cinesi, a differenza degli italiani, hanno capito una cosa: l'inglese parlato non è la grammatica che sembra prevalere nelle scuole italiane. Per questo studiano dalle canzoni, dai modi di dire, dalle inflessioni, più che dai libri di grammatica. E questo secondo me è molto positivo.
In effetti, e vengo alla seconda parte del discorso, non sono d'accordo con la gente che dice che la forza lavoro in Cina non costa niente: l'ho detto più volte anch'io, ma riferendomi a quella locale, e che lavora qui in aziende cinesi. Se prendiamo uno con già una laurea, e che sa un pò d'inglese, già il costo per un'azienda, fra stipendio-tasse-assicurazioni, sale a 1000 euro ciascheduno, seppur inferiore a un costo medio italiano, non è poco. C'è poi un altro costo da sostenere: l'alto turn-over della manodopera, la non fidelizzazione del lavoratore, le spese per la formazione. Che talvolta incidono. Per questo, uno che viene ad investire in Cina non può aspettarsi un ritorno economico immediato.

Oltre 1000 le aziende italiane in Cina

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Or ora sto scrivendo dall'ufficio, che il Console Aggiunto mi ha riservato presso l'Ufficio Commerciale, di modo da poter gestire autonomamente i contatti con le aziende italiane operanti nella Cina del Sud-Est (ShangHai, JianSu Province, ZheJiang Province). Ai contatti col Sud ci pensa l'ambasciata di Guandong (Canton), a quelli col Nord quella di Pechino. Il Consolato qui, veramente efficiente data la natura commerciale di ShangHai, ha al suo interno una 50ntina di dipendenti italiani, italo-cinesi, cinesi. Tutti molto cordiali e senza la puzza sotto il naso, persino il Console, nonostante gli stipendi da capogiro, le cravatte esclusivamente Regimental, gli abbonamenti annuali al Club di Golf.

Lavoro a stretto contatto col Dott. A***, in Cina da 12 anni, plurilaureato, ma una vera forza della natura; stimo anche il Colonnello della Guardia di Finanza, uno di quei 12 Colonnelli che operano in tutto il mondo attraverso i canali diplomatici (si', in tutto il mondo solo 12, lui si occupa di tutta l'Asia da quest'Ufficio). Quando sono stato ufficialmente invitato alla cena di inaugurazione della nuova residenza dei due Consoli Aggiunti (marito e moglie) ho subito pensato alla formalita' dell'ambiente. In realta' e' stato un buffet tra amici, molto molto divertente. Penso di essere capitato in un gruppo speciale, anche perche' parlando il precedente non era cosi' buono. Il personale di alto rango secondo le leggi italiane e' obbigato a cambiare sede ogni 4 anni verso un altro continente, per evitare connivenze politiche. Il primo giorno di lavoro sono stato accolto dall'Illustre Direttore dell'Istituto di Cultura, un uomo veramente di cultura. Quello che mi piace e' proprio questo: il contatto fra le varie "sezioni" italiane, che si trovano tutte nello stesso building: Consolato, Istituto di Cultura, Camera di Commercio, ICE (Istituto per il Commercio Estero) che gia' mi ha fatto partecipare ad una Conferenza relativa alla presenza delle
aziende italiane in Cina.


Data la polverizzazione delle imprese in Italia, non abbiamo lo stesso vantaggio di altri Paesi o delle multinazionali, e allo stesso tempo non e' vero che in Cina si fanno i soldi facili (per le aziende che lavorano qui). Serve pazienza, tempo, adattabilita'. Qui ci sono circa 1000 aziende italiane al momento, ma per avere un buon ritorno economico si deve aspettare almeno 3 anni: ad incidere il costo del personale, che non e' vero che e' economico poiche' nelle aziende italiane serve personale specializzato, problemi con la lingua, burocratici, legali, alto turn-over del personale cinese che difficilmente si lega ad un'azienda, visto che e' pronto a lasciarla per un aumento di 10 euro. Ci sono stati, per questo, tantissimi fallimenti. E' indispensabile un traduttore.

ShangHai Reloaded

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Anche un viaggio di mille miglia inizia, comunque, con un singolo passo. Lao-Tzu.
Shanghai city
Bentornato, mi sembrava dire la città una volta qua. Sono stato accolto a braccia aperte da una ShangHai afosa, ma pur sempre il mio sogno, in perenne movimento, mai uguale a se stessa. Caotica. Viva!

Non possiamo cullarci sulla staticita' di un'
Italia che oramai affonda. Qui in pochi mesi e' stato completato uno degli edifici piu' alti del mondo, 110 piani, e altri sono in costruzione. All'arrivo, ormai una settimana fa, l'aeroporto di Pudong mi ha ricordato quanto sia diversa la vita e il modo di pensare qui, ma anche quanto sia (nel bene o nel male) tutto piu' efficiente. Dove non si puo' perdere tempo.

Alex, l'amico dell'italianizzato Renato, e' venuto a prendermi con la macchina all'aeroporto, dove - insieme alla mamma di Renato - mi ha accompagnato a casa di Fei, JiaoZhou Road, JingAn District, ove ha sede il famoso Tempio di JingAn. All'arrivo un cordiale Fei ha saputo darmi tutta l'ospitalita' di cui avevo bisogno, quell'ospitalita' tipicamente cinese che forse, a volte, noi italiani dimentichiamo. Ambientarmi con la nuova zona e' stato facile, il giorno dopo subito a vedere il mio posto di lavoro, il
Consolato d'Italia, piano 19 del nuovissimo The Center in ChengLe Lu, a 30 minuti a piedi da casa mia o 12/13 col taxi.

Insegnanti, ancora sui fake market, Berlusconi e l'ASEM, churrascheria brasiliana

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"Con l'aumento del benessere, tutti si rendono conto, prima o poi, di avere qualcosa da difendere."
John Kenneth Galbraith Dare lezioni private di lingua qui è pagato dai 12 ai 15 euro all'ora; mi è andata subito bene, avendo trovato già due ragazzi (Jason, un inglese che vuole sposarsi con un'italiana, e Diane, una bella filippina che è stata insieme ad un - ad oggi - nostro politico italiano). Tra due settimane inizierò anche a insegnare part-time alla Scuola di Lingua Italiana di Zhongshan Park, una quindicina di ore a settimana.

Parchi giochi, mance e lingua cinese

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Ad agosto, nonostante fossero previste 2 milioni di presenze per via delle Olimpiadi, a causa delle ristrettezze nella concessione dei visti da parte del governo cinese si sono contate 500mila persone. Per le autorita' locali e' comunque stata una cassa di risonanza incredibile, tant'e' che negli autobus ancora vengono trasmesse a rotazione le immagini di quell'evento.

24H shops & chinese fast food

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Ieri ho cambiato casa, mi son trasferito non troppo lontano da dove abitavo, sempre JingAn area, 30-40 minuti a piedi da dove lavoro. Casa carica, silenziosa, insieme ad una cinese e un ragazzo tedesco che fa il tirocinio alla Camera di Commercio Tedesca. Oggi sono andato alla visita di controllo in ospedale, tutto passato, mi hanno dato le solite pomatine e qualche pillola.

Esercitazioni militari e Ospedali

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Due domeniche fa lunghissime sirene prolungate hanno suonato a intervalli tutta la mattina. Erano delle esercitazioni militari aeree, anche in prevenzioni di eventi naturali e/o catastrofi, come terremoti. E restando in ambito militare, per la mia ennesima gita a Nanchino, al soldo dei miei amici e amiche, e dopo essere stato in rappresentanza come Consolato alla apertura di vari shops a Shanghai, tra cui quello delle penne Aurora (soliti buffet e regali), posso ben parlare della Università di Nanchino. Infiltratomi in qualità di "professore di italiano", col supporto delle mie amiche, nella parte e dormitorio femminile (in genere comunque chiamano la polizia se un uomo di qualsiasi rango entra nel dormitorio femminile) anche per non pagare ulteriormente un albergo, ho potuto assistere a quella che qui è la normalità.

Efficienza cinese, Festa Nazionale e biglietti da visita

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Stamattina sono dovuto andare a pagare il deposito per l'affitto alla banca cinese, banche che lavorano di solito dalle 9 alle 17. Trovatomi di fronte alla banca alle 8.55 mi son ritrovato davanti una fila di quasi 30 persone aspettanti l'apertura della banca, puntualmente avvenuta alle 9. Ho pensato se fossimo in Italia, qui ci sarebbe da aspettare minimo 2 ore, visto che siamo in Cina, dove tutto è (ahimè?!!!) più efficiente, mi ci vorrà mezz'ora. In realtà, mi ci sono voluti 5 minuti... In italia su 10 sportelli è grassa se ne sono aperti 2 o 3 in Cina, in una filiale tutto sommato piccola, ce n'erano 5 e tutti e 5 aperti, compreso quello con lo "spekaing english service" per gli stranieri, e la guardia giurata predisposta ad aiutarmi nella compilazione del cartaceo in cinese, laddove non avessi capito dove inserire i dati! Questa è la Cina! Pur di aiutarti, e di non perdere "la faccia" di fronte agli "altri" popoli, farebbero di tutto.

Exhibitions e Cena col Partito

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La Pudong New Area è il quartiere dedicato alle Fiere di Shanghai. La Borsa Internazionale del Turismo o la SMAU di Milano fanno un baffo a quegli immensi padiglioni. Sono andato in rappresentanza col Consolato, grazie al vice-Console e ai colleghi dell'ICE alla Wires and Tubes Exhibition, la Fiera dedicata a macchinari, cavi e tubi (settore importantissimo in Cina) e successivamente alla IFAT, la Fiera delle energie rinnovabili. L'accogliennza è stata superba, cinese direi: giusti a destinazione con la macchina del Consolato, il pass diplomatico ci ha permesso di evitare le file e di ottenere la rosa rossa all'occhiello (per pochi) (i dirigenti cinesi avevano, invece, una orchidea viola all'occhiello) e la firma di proprio pugno sul libro rosso, quello degli ospiti.
La cosa che colpisce è che nella parte dei macchinari i compratori non erano tanto i cinesi, ma c'erano una marea di indiani. Ad ogni modo tale fiera è stata finanziata dalle Fiere tedesche, in particolar modo Dusserdolf e Monaco: per questo c'erano parecchi stand espositivi tedesci. Ma anche quelli italiani non mancavano: quello dei macchinari è un settore dove siamo particolarmente capaci, talvolta anche per la qualità dei prodotti. A questo giro avevamo circa una 50ntina di stand, 30 raggruppati e vicini fra di loro che ci davano una buona immagine.
Meno importanti invece nel settore delle energie rinnovabili, con 7-8 aziende e alcune di Napoli (!!!), ancora deve pensare ai suoi di rifiuti). La cosa brutta è stata però vedere che mentre gli altri paesi proponevano macchinari, strumentazioni, buone idee, noi le uniche cose che avevamo erano cassonetti e trituratori, che col riciclaggio c'entrano ben poco.
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