Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze, Norberto Bobbio

Pagine

L'atto di Volontà

Condividi

A partire dalla psicosintesi, Assagioli la intende come una integrazione e una armonizzazione dei tanti aspetti dell'interiorità.
In merito alla Volontà, invece, è importante anzitutto prenderne coscienza e poi capirne la funzione regolatrice, di equilibrio e direttiva che ha.

Facile a dirsi, ma difficile a farsi. Può aiutare forse la comprensione del concetto di ritmo, e quello di azione-reazione, ma resta il fatto che se è possibile attuare una integrazione e coincidenza fra volontà individuale e universale, è anche vero che la strada è ardua.

Anche il problema della concentrazione è un aspetto che va inquadrato nell’ottica della natura stessa della mente e delle influenze che questa riceve dal corpo.

In effetti, Assiagioli dice che la volontà si oppone ed è spesso in contrasto con le forze psicologiche, spesso le più basse, è qui che bisogna lavorare.
Diciamo che l'obiettivo sia quello di mettere in relazione immagini mentali, idee e azioni esterne di un piano più elevato di quello materiale: se queste si influenzano reciprocamente, ogni azione espressa in un modo - che sia un'azione esterna o un pensiero - si ripercuote sull'altra.
Le immagini mentali possono assurgere anche a funzione di intermediario tra noi individualità e quello che individualità non è: e allo stesso tempo se la volontà non agisce direttamente sull'intuizione, la stimola però indirettamente.

Assagioli parla di Illuminazione come atto d'intuizione che nasce dalla Volontà, o di sublimazione di aggressività e sessualità piuttosto che repressione: sono concetti abbastanza semplici da capire in teoria, ma in pratica è tutto diverso; l'equilibrio fra ragione e cuore, il risalire la scala dell'amore (e la volontà è fatta di amore), deve essere attuata senza pretese di raggiungere la vetta e forse nemmeno le nubi che la ricoprono.
Una determinata funzione del corpo o della mente è riflesso parziale di quella volontà universale, e unificare tutto subito, anche se fosse possibile, è senz’altro azzardato.

Se la Caduta dell’Uomo primordiale rappresenta uno stimolo per l'uomo di rialzarsi dallo stato in cui è stato sbattuto, vuol dire rialzarsi perciò non come una marionetta, con coscienza e consapevolezza di certe verità.
Una cosa per pochi, senza dubbio, ma questa possibilità - lunga che sia a livello "temporale" - sembra concessa. Allora, se dobbiamo dare un valore all'individualità, questa serve proprio e appositamente come parzialità (nel senso di tante parzialità di volontà) per la riunificazione alla volontà universale.


Assagioli parla di una visione tri-focale: cioè di porsi un obiettivo-scopo di vita trascendentale, ma anche di porsi delle mete intermedie durante il percorso e - terzo aspetto - prepararsi al prossimo passo.


Immagini che fanno riflettere

Condividi
Quanto più grande il potere, tanto più pericoloso l'abuso, Edmund Burke

Molti affetti sono abitudini o doveri che non troviamo il coraggio di interrompere, Eugenio Montale

L'angoscia è la vertigine della libertà, Soren Kierkegaard

La carità è il solo tesoro che si aumenta col dividerlo, Cesare Cantù

Gli arrivisti sono come le scimmie che si arrampicano sugli alberi, delle quali ammiriamo l'agilità. 
Ma una volta arrivate in cima mostrano soltanto le parti vergognose, Honoré de Balzac

L'avarizia in età avanzata è insensata:
cosa c'è di più assurdo che accumulare provviste per il viaggio quando siamo prossimi alla meta?
Marco Tullio Cicerone


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...