Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze, Norberto Bobbio

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La Via Lattea, Santiago di Compostela e il pellegrinaggio

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...la Via Lattea divenne simbolicamente anche la "via dei pellegrini", poichè attraverso il pellegrinaggio si giungeva una nuova vita spirituale, si moriva spiritualmente per rinascere.
Così si chiamò per antonomasia quello che conduce tutt'ora Santiago de Compostela, al santuario dell'apostolo Giacomo il Maggiore, il cui corpo sarebbe stato trasportato dopo la decapitazione dalla Palestina sino alla Galizia.

Per capire l'origine e il simbolismo di questo pellegrinaggio, dobbiamo trasferirci all'epoca dei Celti, che usavano trasportare su un carro navale i resto mortali dei loro sacerdoti per seppellirli nei luoghi sacri, mete di futuri pellegrinaggi; i quali altro non erano se non itinerari iniziatici di rigenerazione durante i quali i viandanti si facevano accompagnare dalle sacre oche, animali simbolicamente psicopompi.

E che cosa è la conchiglia cucita sul mantello dei pellegrini di Santiago come testimonianza del loro viaggio se non la stilizzazione di una palma d'oca?

Il viaggio dei pellegrini non finiva a Santiago;
proseguiva oltre il sepolcro, fino a Iria Flavia o a Finisterre, in riva all'oceano, dove i Celti avevano celebrato i loro riti di rigenerazione...

Emilio Salgari: romanzi e illustrazioni

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L'orfismo e il "Fedone" di Platone

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La derivazione del culto orfico è dionisiaca, ma alcuni aspetti del culto di Dioniso vengono accantonati (e, in alcuni sviluppi, visti come degenerazioni) a favore di un culto apollineo.
Attraverso Apollo si vede la Legge della Natura come manifestazione di Eros, potere della creazione, attrazione e armonia.
Molte concezioni orfiche sono influenzate anche dall'induismo e ovviamente dalla cabala.

La Natura primordiale era caotica e unica, non duale, dove "cielo e terra, e luce e tenebre" non erano separati; la separazione dualistica avverrà successivamente.

SHANGHAI: Festival “Da Venezia a Shanghai. I grandi film” - seconda parte - .

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L’IIC Shanghai è lieto di annunciare la seconda parte del Festival “Da Venezia a Shanghai. I grandi film.”, organizzato in collaborazione con IIC Pechino, alla presenza dei registi Marco Muller e Saverio Costanzo, e dell’attrice Alba Rohrwacher.
La proiezione del film “La solitudine dei numeri primi” avverra’:
- domenica 19 dicembre p.v., ore 18:30, presso il Campus Sino-Italiano dell’Universita’ Tongji;
- lunedi’ 20 dicembre p.v., ore 18:30, presso l’Auditorium dell’Accademia del Teatro.
I film verranno proiettati in lingua italiana con sottotitoli  in lingua cinese.

Data, Orario e Luogo:
domenica 19 dicembre 2010, ore 18.30
1F, Yifang, Tongji University, 1239, Siping Road, Tongji University, Shanghai - 上海四平路,1239号,同济大学,1楼.

lunedi' 20 dicembre 2010, ore 18.30
Auditorium, Room 209, “Red Palace”, 630, Huashan Road, Shanghai - 上海戏剧学院,华山路630号,红楼,209阶梯教室

Ingresso Libero.

LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI

Regia: Saverio Costanzo
Cast: Alba Rohrwacher, Luca Marinelli, Martina Albano
Drammatico, 118' – Italia, Francia, Germania, 2010

La Storia
I numeri primi sono divisibili soltanto per uno e per se stessi. Sono numeri solitari e incomprensibili agli altri.
Alice e Mattia sono entrambi "primi", entrambi perseguitati da tragedie che li hanno segnati nell'infanzia: un incidente sugli sci per Alice, che le ha causato un difetto a una gamba, la perdita della sorella gemella per Mattia. Quando, da adolescenti, s'incontrano nei corridoi di scuola, riconoscono il proprio dolore l'uno nell'altra.
Crescendo, i loro destini s'intrecciano in un'amicizia speciale, finché Mattia, laureatosi in fisica, non decide di accettare un posto di lavoro all'estero. I due si separano per molti anni e sarà una sequenza di eventi a ricongiungerli, per riportare in superficie una quantità di emozioni mai confessate e costringere Alice e Mattia ad affrontare la domanda delle loro esistenze: due numeri primi potranno mai trovare un modo per essere insieme?
LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI è una meditazione commovente sulla solitudine, sull'amore e sulle conseguenze dell'infanzia.

SAVERIO COSTANZO
Nasce a Roma nel 1975. Dopo la laurea in Sociologia delle Comunicazioni,si trasferisce a New York dove realizza un documentario a puntate via internet sulla vita quotidiana sullo spazio pubblico del caffè Milleluci di Brooklyn. Nel 2000 scrive, filma, dirige e monta la docu-fiction "Sala Rossa", ambientata all'interno della rianimazione d'urgenza del policlinico Umberto I di Roma, vincendo la menzione speciale della critica al festival internazionale di Torino. A "Private", il suo primo lungometraggio (Pardo d'Oro al Festival Internazionale di Locarno), segue "In Memoria di Me" presentato in concorso alla Berlinale 2007. "La solitudine dei numeri primi" è il suo terzo lungometraggio.

ALBA ROHRWACHER
Attrice tra le più interessanti del panorama cinematografico italiano, fin da piccola si dedica al teatro, frequenta i corsi dell'Accademia dei Piccoli di Firenze e poi, dopo il diploma, decide di trasferirsi a Roma per iscriversi al Centro Sperimentale di Cinematografia. Inizia così il suo percorso da professionista nel mondo della recitazione, prima a teatro, poi in televisione. L'esordio al cinema avviene nel 2004 con L'amore ritrovato di Carlo Mazzacurati. Il 2007 è per lei un anno molto proficuo dove l'attrice dimostra grandi capacità di adattamento, seppur prediligendo il genere drammatico a quello comico. Nel 2008 riceve il suo primo David di Donatello. Ormai consacrato volto del cinema italiano, viene scritturata come protagonista da alcuni dei più conosciuti registi italiani.

MARCO MULLER
Dal 2004 direttore del Settore Cinema della Biennale di Venezia e della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, Marco Müller è nato a Roma nel 1953.
Dopo una specializzazione di due anni e un dottorato di stato in Cina, inizia un’attività di ricerca e insegnamento in Italia fino al 1980, mentre si conferma il suo profilo di “fabbricante di festival”.
Dopo aver collaborato con diversi festival europei (dal 1979 al 1995 è consulente della Mostra di Venezia per il cinema cinese ed asiatico), crea e dirige nel 1982 a Torino il primo grande festival del capoluogo piemontese, Ombre elettrice, la prima e più completa retrospettiva storica del cinema cinese mai organizzata in Europa. È poi direttore della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema (Festival di Pesaro) dal 1982 al 1989, del Festival di Rotterdam tra il 1989 e il 1991, e infine di quello di Locarno – sino all’edizione 2000.
Inventa alcune importanti fondazioni di sostegno al cinema asiatico e del Sud del mondo, lo Huub Bals Fund (nei Paesi Bassi), la Fondazione Montecinemaverità (in Svizzera), la Fondazione Cinema Sud-Est (in Italia). Suscita la nascita di Fabbrica Cinema, struttura che dirige all’interno di Fabbrica, il Centro di ricerca sulla comunicazione del Gruppo Benetton, dove si occupa della formazione di nuovi cineasti e videasti e produce film che vincono un Oscar (per il miglior film straniero) e otto premi importanti alla Mostra di Venezia e ai Festival di Cannes e Berlino.
Ha scritto numerosi libri e saggi sul cinema cinese e asiatico, è Professore ordinario di Production Design alla Facoltà di Architettura dell’Università della Svizzera italiana. Per il suo contributo alla scoperta e alla diffusione di cineasti e cinematografie è stato insignito di numerosi premi in Italia, Svizzera, Francia, Russia e Giappone.

L'ultimo errore di Socrate?

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Il bel Socrate di Luciano De Crescenzo, qui.
L'autore fonda l'erroneità della tesi di Socrate su un "non-razionale" ragionamento che non tiene conto dell'interpretazione giudiziale.

Ciò, sino a far dire a Ivanovic che Socrate si è reso complice di quella stessa ingiusta decisione che lo ha colpito (che ipoteticamente può anche essere basata su leggi giuste).

Sul piano terreno-legale la considerazione che fa l'autore può essere giusta: l'interpretazione giudiziale, comunque umana, è sempre fondamentale per ogni sentenza, a prescindere che si parli di giuspositivismo (la legge può occuparsi di moralità, in quanto subentra la relatività della norma giuridica nel tempo, Kelsen) o di giusnaturalismo (inalienabilità dei diritti naturali dell'uomo a priori).
Nel nostro mondo si parla tanto di diritti umani a prescindere, ma purtroppo anche questi sono mutevoli nella percezione dell'uomo a seconda del tempo e dello spazio.

Storia dei viaggi in Cina di Matteo Ricci

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Libro edito da: Museo di Shanghai, Pechino, 2010, pp. 235 

INDICE

ZHU Weizheng
Matteo Ricci in Cina, pp. 1-55

ZHANG Gan
Il paese natio, pp. 57-97

Eleonora EMILI
La misurazione del Sole, pp. 98-115

ZOU Zhenhuan
Il mappamondo, pp. 116-151

FAN Shuzhi
La celeste dinastia, pp. 153-171

LI Tiangang
La via dell’evangelizzazione, pp. 172-205

LI Tiangang
I dialoghi, pp. 206-229

Cronologia, p. 231


CHEN Xiejun
Postfazione, pp. 234-235

Alcune foto:


Gerardo Mercatori, mappamondo, 1551.


Rinfrescatoio con grottesche e Giudizio di Paride, XVI sec.


Coppia di astrolabi.

Mappa del mondo antico, Matteo Ricci, 1603


Gerardo Mercatori, Atlas sive cosmographicae meditationes de fabrica mundi et fabricati figura.

Fontana da tavola con "Bacco su una botte e due puttini", XVI sec.

Hieronimo Nadali, Euangelicae historiae imagines ex ordine euangeliorum, quae toto anno in missae sacrificio, 1593.

Pino Cazzaniga, clavicordo, 1981.


Porta calamaio e porta carte con "teste di leone sormontate da angeli", XIV sec.

Veduta di Macerata, XVIII sec.

SHANGHAI: Sagra popolare.

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In occasione della dell’avvicinarsi del Natale, come espressione di una tradizione di cultura, l’IIC Shanghai e’ lieto di annunciare una Sagra popolare, organizzata dalla Consiglio Direttivo della Camera di Commercio Italiana in Cina - Sezione di Shanghai, che si terra’ sabato’ 11 dicembre p.v., a partire dalle ore 19.00, presso Anfu Road.
La Sagra riproduce la tipica festa di paese italiana, carica dell’odore speziato dei vini (offerti da Feidan) e degli arrosti(preparati dal Ristorante Italiano “Da Marco”).
Il termine “sagra” ha origine latina, di derivazione dall’aggettivo sacrum (sacro). Similarmente, l’origine del termine “festa” e’ latina, viene da festum (ricorrenza sacra).
Data e Orario: 11 dicembre 2010, dalle 19.00
Luogo: 158, Anfu Road (by Wulumuqi Road), Shanghai - 安福路158号(近乌鲁木齐路),上海
Info: infoshanghai@cameraitacina.com





Carlo Scialdone

Lo stand delle crepes
da sinistra: Maria Rosaria Marguglio, JP, Gionata, Lorenzo Mariucci.
Vedi le FOTO / PHOTOS here

SHANGHAI: Festival “Da Venezia a Shanghai. I grandi film”.

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L’IIC Shanghai è lieto di annunciare il Festival “Da Venezia a Shanghai. I grandi film.”, organizzato in collaborazione con IIC Pechino, alla presenza del regista Aureliano Amadei e del giornalista e critico cinematografico Enrico Magrelli.
Il programma a Shanghai e’ il seguente:
- domenica 12 dicembre p.v., ore 15:30: proiezione dei film “20 Sigarette” e “I Malavoglia”, presso il Campus Sino-Italiano dell’Universita’ Tongji;
- lunedi’ 13 dicembre p.v., ore 13:30: Masterclass di Enrico Magrelli, presso il Campus di Jiading dell’Universita’ Tongji.
I film verranno proiettati in lingua italiana con sottotitoli cinesi.

SHANGHAI: Mostra d’arte contemporanea “2x014: Artisti Italiani e Cinesi a confronto”.

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L’IIC Shanghai e’ lieto di annunciare la Mostra d’Arte contemporanea “2x014: Artisti Italiani e Cinesi a confronto”, curata da Istituto Garuzzo Arti Visive (IGAV) e IIC Shanghai, che si terra’ sabato’ 11 dicembre p.v., alle ore 15.00, presso lo Shanghai International Art Center a Qing Pu.
Artisti italiani:  Roberto Almagno; Domenico Borrelli; Nicola Bolla; Filippo Centenari; Stefania Fabrizi; Omar Galliani; Elisa Montessori; Alessandro Papetti; Oliviero Rainaldi; Francesco Tabusso; Luigi Stoisa; Saverio Todaro; Nicola Toffolini; Luisa Valentini.
Artisti cinesi: Gong Jixian; Chen Wenhao; Li Lei; Yu Zhongbao; Du Xiaoou; Gao Renyi; Xie Xiaoli; Yin Zhong; An Qilin; Zheng Zhong; Yin Rong; Yang Lei; Chen Yongqun; Leng Bing Chuan.
Shuttle bus gratuito alle 13.30 di fronte a “The Center”, 989, Changle Road (Changshu Road), Shanghai.
Data e Orario: 11 dicembre 2010, ore 15.00
Luogo: Bei Gan Shan, Shanghai International Art Center, 222, Ye Hui Road, Zhao Xiang Villa Area, Qing Pu District, Shanghai - 上海北竿山国际艺术中心,青浦区业辉路,222弄。
Ingresso Libero.











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