Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze, Norberto Bobbio

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Tian Shigang 田时钢

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Accademico dell’Accademia Sinica delle Scienze Sociali, di recente andato in pensione, il prof. Tian Shigang è uno dei migliori studiosi cinesi della cultura italiana.
La sua attività si è esplicata soprattutto nel campo delle traduzioni dall’italiano. Qui si è cimentato con i maggiori e più ardui testi della cultura italiana moderna, in particolare Antonio Gramsci e Benedetto Croce. Del filosofo, in collaborazione con l’Istituto di Studi Filosofici di Napoli, sta curando l’edizione cinese delle opere complete.
Non solo, a suo merito va ascritta anche la traduzione cinese di uno degli autori di riferimento della filosofia italiana del restauro dei beni culturali, Cesare Brandi, della cui opera ha recentemente curato l’edizione cinese, in collaborazione con l’Isiao (istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente).
Il prof. Tian è il vincitore del Premio Flaiano per il 2008, su segnalazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Sciangai.

Padre Nicola Massa 马义谷: il fondatore della “Scuola di pittura ad olio” di Shanghai

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I primi scambi culturali fra Cina e Italia possono essere fatti risalire al periodo dell’Impero Romano.
Tra i primi ambasciatori della cultura italiana attraverso i secoli, i più famosi sono stati Marco Polo马可波罗, Padre Matteo Ricci.利玛窦, Padre Giuseppe Castiglione 郎世宁.
Ma c’è stato anche chi ha giocato un importante ruolo e non può essere dimenticato: Padre Nicola Massa S.J. 马义谷 ( 仲甫).
Nato a Napoli nel XIX secolo, è stata la prima persona che ha portato la pittura ad olio a Shanghai, sebbene non sia tra le persone più ricordate oggi.
All’inizio del 1846, Padre Nicola Massa马义谷 approdò a Shanghai. All’inizio lavorò come insegnante di Lingua latina presso un monastero presente a Hengtang横塘. L’anno seguente, Padre Joannes Ferrer 范廷佐, che era l’architetto-capo della Cattedrale di St. Francis Xavier董家渡天主堂又称圣沙勿略天主堂, 1853年落成 a Dong Jiadu董家渡, lo invitò a prendere parte ad un nuovo progetto che prevedeva di disegnare figure sacre per le decorazioni della chiesa.

 Nel 1851, Padre Joannes Ferrer 范廷佐fondò un atelier presso la Cattedrale di Sant’Ignazio徐家汇天主堂又称圣依纳爵天主堂”,1910年落成 a Xu Jiahui徐家汇 (Shanghai), dove Padre Nicola Massa S.J. 马义谷 era dedito all’insegnamento della pittura. Più tardi, nel 1864, la Chiesa Cattolica di Shanghai上海天主教会 dedicò l’intero atelier all’Orfanotrofio “Tu Shanwan”土山湾孤儿院, che accolse gli orfani di guerra, e fornì loro l’istruzione adeguata ad apprendere le arti occidentali. Tale importante lavoro ha condotto oggi al Museo “Tu Shanwan” 土山湾画馆.

Stralci delle Lettere di Matteo Ricci

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Per leggere tutte le Lettere di Matteo Ricci (1580-1609), il testo qui.

“Abiamo scritto nella loro lingua il Pater Noster e l’Ave Maria e i comandamenti che a tutti sembrano una buona cosa e li accolgono con allegria. Non sappiamo ancora ciò che nostro Signore vorrà fare e ciò che verrà fuori d questo piccolo lavoro: piaccia al cielo che in tutto si riesca a fare la sua santissima e divina volontà, come tutti noi desideriamo.” (Matteo Ricci, A Giambattista Roman – Macao, Zhaozhou, 13 settembre 1584)

“Gli infedeli stupivano e maggiormente li fattocchiari; insomma né all’hora, né doppo, che si sappia, ha dato il demonio inditio alcuno d’habitare più in quella casa” (Matteo Ricci, Al P. Claudio Acquaviva s.j. Preposito Generale a Roma, Nancian, 13 ottobre 1596)

 “vi sono molti tra loro che hanno le unghie più di un palmo e mezzo lunghe, et acciocchè non se le spezzino, le mettono dentro cannelli di canna assai lunghi, come detali, che pare ai nostri cosa assai sconcia, ma a loro cosa di molta gravità, e sono più facili che vetro da spazzarsi” (Matteo Ricci, A P. Claudio Acquaviva s.j. Preposito Generale – Roma, Pechino, 26 luglio 1605)

“I già fatti cristiani sono più siduo milia; e non è maggiore il numero, perché in questi principi più utile intendiamo essere pochi e buoni, anziché molti, meno rispondenti al nome cristiano” (Matteo Ricci, a P. Girolamo Costa s.j. - Roma, Pechino, 6 marzo 1608)

 “Sessanta milioni di contribuenti risultano dai libri contabili del re, esclusa la gente umile che non paga il tributo, i ministri di giustizia, di potere e di guerra. Tutti i regni confinanti pagano il tributo, eccetto il Giappone che tutt’ora non lo paga.” (Matteo Ricci, A Giambattista Roman - Macao, Zhaoqing, 13 settembre 1584)

“ma per onor del vero, potre scrivere a V.M. qualsiasi altra cosa sui cinesi, ma mai direi che sono uomini di guerra, poiché esteriormente ed interiormente sono delle femminucce” (Matteo Ricci, A Giambattista Roman - Macao, Zhaoqing, 13 settembre 1584)

Conferenza su “La storia della mentalita’ in Cina”, tenuta dal Prof. Paolo Santangelo

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L’IIC Shanghai è lieto di annunciare la Conferenza su “La storia della mentalita’ in Cina”, tenuta in lingua inglese dal Prof. Paolo Santangelo dell’Universita’  di Roma “La Sapienza.
La Conferenza si terra’ martedi’ 26 gennaio presso l’Universita’ dello Zhejiang in Hangzhou alla presenza del Prof. Zhang Gangfeng, e sara’ replicata giovedi’ 28 gennaio a Shanghai presso l’Accademia Sinica di Scienze Sociali.
Le Conferenze saranno presentate dall’Addetto Culturale IIC Shanghai, Prof. Giorgio Casacchia.

Data, Orario e Luogo:

26 gennaio 2010, ore 14.00
Meeting Hall, 2F., Xixi Campus, Humanistic Faculty, Zhejiang Univeristy, Hangzhou.
28 gennaio 2010, ore 14.00:
Chinese Academy of Social Sciences, Shanghai.
Ingresso Libero.


TESTO DELLA CONFERENZA, tenuta a Hangzhou, Universita’ del Zhejiang, Facolta’ di Studi Umanistici, il 26 gennaio 2010



A History of mentality?

Historical works have different approaches and aims, and may focus on events, society, ideas, economy, etc. Among the aims of the historian extremely interesting is the reconstruction of the representation of reality, especially inner reality in a certain period and society. This is what roughly refers to mentality.
For mental structure I intend the complex system of various cognitive and practical aspects of the ‘world of mind and body’ in a certain civilisation. They are reflected in the common manner people classify and judge, inside and beyond the rational and conscious theories: the perception of the self, the sense of responsibility, health and illness concepts, belief systems, and the ladder of values, especially the imagery and representation of the inner reality, states of mind and sensations, which regulate the immediate perceptions of social subjects, and result from their unconscious incorporation of unknown determinations (Le Goff 1974).
Thus, histories of "tears", or of “smells”, of “mourning” and “fear” have been already elaborated for European history and thought.
Barthes Roland, Fragments d’un discours amoreux (Frammenti di un discorso amoroso, Torino, Einaudi, 1979), Paris, Seuil, 1977, pp. 159-61
But although history of mentality is already an accepted sub-discipline, especially after the studies done in the ambit of Les Annales for European Medieval and modern history,  for China however we need to re-examine sources, and to prepare materials and tools which have not been done in this direction.

Vernissage della Mostra “Better City Better Life: Scambio tra Opere d’Arte Cinesi e Straniere”

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L’IIC Shanghai è lieto di annunciare l’inaugurazione della Mostra “Better City Better Life: Scambio tra Opere d’Arte Cinesi e Straniere”, che vedra’ l’esposizione delle opere degli italiani Anghiero, Attini, Canuti, de Courten, Giua, Griffa, Marongiu, Ottazzi, Porrati, Soave.

Particolare rilievo verra’ dato al Maestro Giorgio Griffa, nato a Torino nel 1936, ed esponente della Pittura Analitica. La sua è una pittura fatta di segni e di colore, è pensata e meditata, è disposta con gesti raffinati, che lasciano essenziali tracce sulla tela.
All’inaugurazione pertecipera’ il Direttore IIC Shanghai, Dott. Paolo Sabbatini, che terra’ un discorso di benvenuto e presentazione delle opere esposte.

Data e Orario: 23 gennaio 2010, ore 15.00
Luogo: Liu Hai Su Museum, 1660 Hongqiao Road
Ingresso: libero.

Impresa e Cultura: Prospettiva Italia / Cina

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Nel 2007, per la cultura mondiale, ricorre un anniversario molto importante: 2000 anni dalla morte di mecenate, il Ministro dell’Imperatore romano Augusto, dal cui nome deriva la parola “Mecenatismo”, usata in tutte le culture occidentali per designare chi protegge e finanzia la cultura.
E’ molto significativo per l’Italia che un italiano abbia avuto questo primato, e cio’ comporta una responsabilizzazione degli impresari italiani della cultura, per spingerli ad uno sforzo, un coraggio ed un entusiasmo particolari nell’indirizzarsi al pubblico cinese.
Ferrari 599 GTB Fiorano limited edition; carrozzeria studiata dall'artista cinese Lu Hao.
Occorre premettere, da parte italiana, che in una fase economica come quella attuale, dove navigare a vista sembra la parola d’ordine, parlare di investimento in cultura da parte delle imprese può apparire un paradosso. E lo è senz’altro se per investimento in cultura si intende il gesto più o meno generoso di sostenere una mostra, un concerto, un evento nella logica una tantum. Tutte attività che rientrano in quella sfera di azioni spot finalizzate soprattutto a produrre ritorni d’immagine ad effetto istantaneo e spazi per coltivare le pubbliche relazioni, risultando quindi difficilmente difendibili in tempi di difficoltà economiche. Scelte utili in chiave tattica ma non strategica.

Dalla Cina: "Storia della letteratura di Roma"

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Wang Huansheng 王焕生, Gu Luoma Wenxueshi [Storia della letteratura di Roma], Pechino, 2009, pp. 576

È uscita nel 2009, per i tipi della casa editrice Zhongyang Bianyi di Pechino (denominazione inglese Central Compilation & Translation Press) la “Storia della letteratura di Roma” del prof. WANG Huansheng, dell’Accademia Sinica delle Scienze Sociali. Per la fama dell’autore e la mole (oltre cinquecento pagine, ben illustrate) l’opera si configura come una pietra miliare nella storia della latinistica e della romanistica cinesi. Ne traduciamo qui alcuni stralci, cominciando con l’Introduzione.


Introduzione

Con prima letteratura romana si intende la letteratura di Roma antica dagli esordi letterari dell’età arcaica fino agli inizi del III sec. a.C., precedente la comparsa della vera e propria letteratura artisticamente intesa.
In questo periodo, la società romana antica conobbe enormi cambiamenti e sviluppi. La fase storica della monarchia romana, iniziatasi secondo la tradizione con Romolo, durò poco più di duecento anni e conobbe i regni di sette re, ognuno con le proprie caratteristiche e apporti; le riforme del quinto, Servio Tullio [578-535 a.C. ca], vararono il principio dell’organizzazione del popolo in tribù su base territoriale e della sua stratificazione in base al censo, gettando così le basi su cui si sarebbe formata la città-stato romana. Nel 510 o 509 a.C., il popolo romano si levò e abbatté la crudele dominazione del settimo re, Tarquinio il Superbo, abolì la mo-narchia e fondò la repubblica, retta da consoli eletti dal popolo. Cominciò così la storia della repubblica romana.

Invito alla presentazione del libro di Luciano Canfora “Filologia e Libertà”

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L’IIC Shanghai è lieto di annunciare la presentazione del libro di Luciano Canfora Filologia e Libertà, da parte dell’Addetto Culturale IIC Shanghai, Prof. Giorgio Casacchia.
Canfora, Professore ordinario di Filologia greca e latina presso l'Università di Bari e coordinatore scientifico della Scuola Superiore di Studi Storici di San Marino, nel suo nuovo libro stabilisce in modo esplicito il collegamento tra l'analisi rigorosa dei testi - la filologia - e l'indipendenza che caratterizza quella libertà di pensiero che è la grande conquista dell'epoca moderna.


Data e Orario: 23 gennaio 2010, 15.00
Luogo: Jifeng Library, 5th F, 399, Caoxi Road (N), Shanghai. 
Ingresso Libero.
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