Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze, Norberto Bobbio

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Il pensiero filosofico politico di Condocert

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· la possibilità di edificare una repubblica democratica costituzional-rappresentativa quale “gouvernent libre” rispettoso dei diritti individuali, era stata sostenuta da Condorcet, il più convinto e interprete dell’idea di progresso
· morto in prigione il 29 marzo 1974, nonostante la notevole diffusione del suo ultimo Esquisse, sopravvisse in qualche maniera nella repubblica del Direttorio (nonostante ben 7 membri dei 11 della Commissione nominata dalla Convenzione fossero girondini)

Il pensiero politico filosofico dell'Abate Sieyes

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La Sciabola di Sieyès, che trovate qui, insegna molto.

· il nesso scienza politica-libertà si fa stringente con Sieyes: prima dei saggi-libretti rossi rivoluzionari degli anni 1780 contro le pretese aristocratiche, si immerse in studi per ricomporre il me-altro da me, l’individuo con la società e le sue forze produttive (dopo lo Smith della Ricchezza delle Nazioni, 1776: una società è libera se il prezzo di mercato è uguale a quello naturale, senza intervento statale se non per difesa da nemici e violenza e per grandi opere)

Il pensiero filosofico politico di Voltaire

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· non discorreva su un’ideale forma di governo, ma come Montesquieu era attratto dalla forma inglese, descrittiva e prescrittiva allo stesso tempo
· lo studio della politica attraverso la storia e delle istituzioni attraverso le vicende di un popolo, possono dar vita ad una scienza politica: alla politica bisogna accostarsi con la stessa circospezione cui ci si avvicina alla comprensione della materia e dei misteri dell’universo, per averne una visione corretta

Immanuel Kant e il suo pensiero filosofico politico (appunti)

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Critica della ragion pura, e la nascita dell'intelletto e del pensiero umani.

Kant (1724-1804) Res publica contro dispotismo, importanza costituzione civile (constitutio ciceronea), importanza diritto pubblico stato, repubblica c’è con separazione dei poteri: forma regiminis (regime repubblicano contro dispotico), forma imperii all’interno della forma regiminis repubblicana: monarchia, aristocrazia, democrazia.

Il pensiero politico filosofico di Jean-Jacques Rousseau

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Il contratto sociale, il testo completo.
La sovranità è il potere legislativo, inalienabile e indivisibile appartiene al popolo, il governo è mero esecutivo intermediario e può assumere le tre forme classiche + mista


Rousseau – Contrat Social
Nonostante pensiero democratico vede le associazioni parziali come dannose a volontà generale, perché non ammette punti di vista diversi per interpretarlo, no a fazioni, il partito è una parte rispetto al tutto


Bodin e il suo pensiero filosofico politico

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Bodin – I sei libri sulla repubblica
Distinzione restrittiva repubblica a sapore ciceroniano, monarchia è la forma giusta, corruttibile in tirannica o signorile simili perché il re si ritiene signore sui beni e sulle persone dei sudditi (Hobbes invece nel De Cive non considera ambito politico il diritto del padrone-genitore su servi-figli); distinzione stato- governo = titolarità-esecuzione potere, tre forme di repubblica classiche: no repubblica mista perché sovranità indivisibile, distinzione forme rette-degenerate è soggettiva, è il governo che può essere anche misto: quello che esalta la vera monarchia (armonia tra giustizia distributiva e commutativa); anche se nel II libro entrerà in contraddizione parlando di monarchia regia-dispotica-tirannica

Il pensiero filosofico politico di Montesquieu

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Montesquieu (1689-1755) – L’esprit des lois
Viaggio Italia-Europa-UK, tripartizione simile a Machiavelli ma qualitativa: 1) monarchia (uno con leggi fisse e stabili) 2) repubblica (popolo) 3) dispotismo (uno senza leggi), elogio monarchia francese e avversione dispotismo, importanza fattori extra-politici, analisi principi alla base 1) virtù per democrazia 2) spirito di moderazione per repubblica aristocratica (Venezia) 3) paura per dispotismo, idee sul dispotismo di Machiavelli, Europa Stati piccoli e medi ma moderati contro Asia grandi dispotici, monarchia francese con re con legislativo ed esecutivo ma secondo leggi, parlamenti giudiziari che garantiscono legge (rifiuto editti del re), poteri intermedi subordinati: privilegi delle città e onore della nobiltà (“senza monarca no nobiltà, senza nobiltà no monarca ma despota”), nel 6 cap. dell’XI libro scrive dell’UK: no monarchia moderata perché divisione esecutivo-legislativo anche se re poteva porre veto su leggi, ma già in fase di superamento verso la parlamentare, più profondi mutamenti con Riv. Francese, democrazia diretta solo in piccolo stato.

Noccolò Machiavelli e le forme di governo

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Machiavelli (1513) – Principe, Istorie Fiorentine, Arte della guerra, Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio


Non vuole indagine comparata su forme di governo, correlazione forma di governo-stratificazione sociale, distinzione repubblica(espressiva)-principato(repressiva), differenza con gli antichi: le repubbliche moderne non sono Roma, la monarchia dei moderni è però superiore a quella degli antichi, appare dispotismo; esaltazione governo misto romano ma non durata-ordine-pace, a rendere grande Roma fu conflitto senato-tribuni della plebe, inoltre scaricava tensione adoperando plebe in guerra; la monarchia francese è assoluta ma non dispotica perché c’è antichità di sangue (a differenza della Turchia);

Appunti sulle forme di governo, dall'antichità all'evo medio; autori ed opere dell'epoca moderna

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Fundamenta divisionis delle forme di governo (chi e come), esigenza prescrittiva, affievolimento nel medioevo, debito della tassonomia greca, in Grecia si interseca l’Impero in età tardoromana (aggregazione di diverse società in cui una governa sugli altri: “egemonia con un despostes”), impero da imperium(magistrato)-imperator titolo del principe(da Ottaviano Augusto)-come forma di governo in età carolingia.

Autori di Psicologia Politica

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[psicologia politica] = studia le rappresentazioni e azioni dei potenziali o attuali attori della politica, cioè di qualunque cittadino, leader o membro di gruppi che abbiano fini di carattere pubblico o collettivo = HERMANN 1986-LARRUS 1994-AMERIO 1996

Lo Stato liberale

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· 1) substrato sociale portante costituito dalle borghesie nazionali 2) derivazione elettorale della legittimazione del potere statale 3) i principio di libertà no è più riferito a gruppi sociali (ceti, corporazioni,…), ma a singoli
· modificazioni delle strutture politiche e sociali ottocentesche, cui gli Usa si agganciano
· varietà di Stati liberali, anche se gli elementi comuni fanno parlare, com’è giusto, di una:
a) la borghesia inglese è accolta – anche per via della precedente integrazione nobiltà-ceti agricoli e imprenditoriali – e fa quindi valere di per sé i propri diritti di libertà, economici, sociali, politici rappresentativi
b) la borghesia francese è incasellata nelle corporazioni e nella burocrazia del dirigismo statale, senza vera rappresentanza: ha quindi bisogno dello strappo rivoluzionario
c) le borghesie italiana e tedesca non sono sviluppate commercialmente e industrialemente, e sono sottomesse all’aristocrazia terriera e ai militari: il loro stato liberale non avviene per modernizzazione ma per patteggiamento

Demografia italiana e date

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1800-1913 = la popolazione italiana raddoppia = da 18 mln a 35 mln

1870 = valori più elevati di r

1876-1900 = 1° fase emigrazione italiana (5,2 mln)

1900-1915 = 2° fase emigrazione italiana (9 mln) = 17 per mille (1,7%) = 600 mila anno
= grossa concentrazione di rimpatri

La libertà di associazione nella Convenzione Europea dei diritti dell'uomo

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· No compiuta definizione nell’articolo, che non indica quale carattere devono avere gili aggregati collettivi per beneficiare della protezione dell’articolo
· Non manacno eprò le pronunce della Commissione e della Corte: nell’indirizzo prevalente si riferisce solo a formazioni costituite su base volontaria per il perseguimeno di determinati scopi
· Perciò se il vincolo associativo è corercitivo (es. da parte dei pubblici poteri) non si è in presenza di associazioni ma di istituzioni di diritto pubblico
· L’intento è di prevenire l’abuso – proprio dei totalitarismi – di inquadrare privati e professioni in corporazioni [sent. Le Comte-Van Leuven-De Meyer vs. Belgio 1981]


La libertà di religione e il tema dei diritti umani in Cina

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La libertà religiosa guarda a quella componente spirituale e interiore della persona umana nel quale si formano i profond convicimenti di fede e di coscienza.

Non è a questa dimenesione interna che si rivolgono le norme costituzionali cinesi, ma piuttosto alle manifestazioni esteriori che da quel moto interiore traggono origine.

La libertà religiosa, enucleata in facoltà di 1) professare la fede religiosa in una forma individuale o associata (libertà di coscienza) 2) esercitare in privato e in pubblico il culto (libertà di culto) 3) fare opera di proselitismo (libertà di propaganda religiosa), è ritenuta in generale idonea perchè produce forme di autoregolamentazione della vita sociale e di armonizzazione tra le diverse professioni di fede. Si veda, a proposito, l'art. 32 della Costituzione cinese (1982).

Le Olimpiadi in Cina

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L'apertura delle Olimpiadi è stata a mio avviso spettacolare. Opinione personale, certo, ma quando i giornalisti dicevano che si sarebbero aspettati molto di più non ho ben capito a cosa si riferissero.
La coreografia è stata sublime, un countdown tamburellato con tutto il suo fascino, richiami costanti in bilico tra tradizione e modernità, un passaggio al "digitale" tutto da ricordare, danze soavi e leggiadre. L'accensione della fiaccola fantastica, accompagnata da un running etereo e sospeso nel fascio luminoso.

Un Italiano a Shanghai

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A passeggio per il centro
di Shanghai, by
hipnos
Xiao Long, prima di muoversi verso il Consolato Generale d'Italia sito in Shanghai grazie alla riuscita in un bando promosso congiuntamente da Ministero degli Affari e CRUI, ha avuto il tempo di esercitarsi in qualche professione che gli permettesse di acquisire esperienze tra le più varie, visto che ha sempre visto il lavoro sempre come un mezzo per perfezionarsi, foss'anche il più umile. Seguendo il principio del "non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te", si è ritrovato a lavorare tra volantini, giornali, magazzini, alberghi, amministrazioni tra le più varie, e a purificarsi in esperienze semi-mistiche come il Cammino di Santiago sino a Finisterre.


La decisione cinese è emersa gradualmente, dapprima grazie all'attrazione per l'Oriente dettata dall'amore per il Giappone che mi ha fatto scoprire un mondo diverso, poi per mezzo della sempre più frequente attenzione dei media al fenomeno cinese, visto dai più come "comunismo diverso". Non convinto di ciò, mi sono interessato sempre più al disvelamento del fenomeno, cominciando con i scontati libri di Rampini, per poi scoprire quelli ben più interessanti di Terzani. Un mini-corso di cinese, in realtà poi non frequentato per mancanza di tempo, ha fatto si che l'interesse si concretizzasse ancor di più, sino al frequentare quasi esclusivamente amici cinesi, a comprare riviste tematiche sul "paese di mezzo", a scrivere due tesi universitarie sull'apertura cinese al mondo (quella vera del febbraio del 1972, e quella economico-culturale dei giorni nostri).


Qui cambia sempre tutto e niente. Tutto: vedo che in pochi mesi nascono palazzi di centinaia di metri dal nulla e nuove linee della metropolitana, un ammodernamento continuo. Niente: rimane sempre quella cultura filosofico-confuciana di fondo, tra cui rispetto della famiglia, dei gradi di anzianità, sano orgoglio nazionalista (che se non spinto agli estremi, come tutte le cose, è un bene), amore per il proprio paese, importanza fondamentale di salvare la faccia. Ragionando nel lungo periodo, niente nel mondo sta cambiamendo più velocemente di come sta facendo la Cina dagli ultimi 35 anni, in campo sia economico, sia nel rapporto interculturale. Un adeguamento fatto ancora a piani quinquennali ma che permette l'evolversi di un lento divenire in salita, piuttosto che un repentino stravolgimento che porterebbe rapidamente alla caduta.


Nessun consiglio a chi volesse vedere la Cina. Solo partire. Porsi troppi problemi in anticipo è sbagliato e talvolta pregiudizievole; al contrario credo che laddove ci sia un reale interesse le occasioni si presentino da sole. Quello che ogni tanto vedo mancare è l'intrapredenza: intendo dire che nei giovani c'è troppo scoraggiamento, un abuso di pessimismo che, anche se in una situazione economica difficle è comprensibile, di certo non aiuta.


Un Italiano a Shanghai viene pubblicato una volta ogni quindici giorni anche all'interno del settimanale free-press Tutto Perugia, distribuito in 20.000 copie.

Genesi del Costituzionalismo

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· la vicenda storica del costituzionalismo ha inizio con le rivoluzioni borghesi – 17-18° sec. (Uk 1988-89, Usa 1776-1791, Francia dal 1789): affermazione dei diritti individualinei confronti dei poteri pubblici e positivizzazione nei testi costituzionali dei diritti radicati nella tradizione giusnaturalistica; anche se con basi oligarchiche e censitari si tendeva a dare spazi alla borghesia politicamente attiva (limitazione del potere sovrano)
· in Usa matrice diversa: precoce ispirazione democratica e genesi contrattualistca della costituzione federale, in una società disomogenea e pluralistica (con sistemi di contrappesi e limiti del principio di maggioranza)


Confucio e Theo Herbst

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Un uomo che ha commesso un errore e non lo ha riparato,
ha commesso un altro errore
Confucio
 L’esperto lo si riconosce dal fatto che contraddice il dilettante
anche quando quest’ultimo ha ragione
Theo Herbst

Boop Nagar

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Boop Nagar un piccolo villaggio di 29 case e 294 abitanti, situato nell'ovest dell'India. I suoi abitanti maschi hanno un piccolo problema: non riescono a trovare moglie. I motivi? L'acqua del luogo e le loro... particolari abitudini alimentari. Nell'acqua di Boop Nagar presente un'altissima concentrazione di fluoruro, sostanza che provocherebbe un precoce invecchiamento unito a varie deformità fisiche, tra cui il curvarsi delle membra. Sujit, il capo del villaggio appena eletto, ha soltanto 30 anni, ma ne dimostra almeno 45, ed ha la schiena curva. L'uomo si sposato l'anno scorso, ma la moglie sta per chiedere il divorzio, perchè non vuole abitare in quello strano luogo. Ma almeno lui la moglie l'ha trovata, mentre molti dei suoi compaesani sembrano irrimediabilmente rassegnati ad una vita da scapoli. Anche perchè ci sarebbe un altro piccolo dettaglio che certamente non aumenta il loro fascino: i residenti sono infatti molto noti per la loro abilit nel catturare i topi, e non disdegnano affatto di cibarsene. A conti fatti se le donne dei villaggi vicini mostrano qualche remora nell'unirsi in matrimonio con i maschi di Boop Nagar, non c' da stupirsene.

Diderot, Moravia, Piccolomini, Voltaire, Gibran - Frasi Celebri

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Si dice che il desiderio è il prodotto della volontà,
ma in realtà è vero il contrario: la volontà è il prodotto
del desiderio,
Denis Diderot 

L’invidia è come una palla di gomma
che più la spingi sotto
e più ti torna a galla,
Moravia

Chi più sa più dubita,
Enea Silvio Piccolomini

Ogni uomo è colpevole di tutto il bene che non ha fatto,
Voltaire

Spesso ci indebitiamo con il futuro
per pagare i debiti con il passato,
Kahlil Gibran


Frasi celebri: dalla Bibbia a Mike Bongiorno

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