Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze, Norberto Bobbio

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Enciclopedia Giuridica - Libertà di associazione

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· Le società parziali, residuo del vecchio assetto politico per ceti, furono considerate incompatibili con la progressiva affermazione della sovranità dello Stato sugli ordinamenti particolari
· Pensiero recepito dalla corrente giacobina della Rivoluzione Francese che vedeva nelle società intermedie il retaggio di privilegi particolari; meno repressive sono le correnti liberali dell’800
· Nella società a visione contrattualista l’individuo era un soggetto passivo, e il contratto era l’esclusivo fondamento del vincolo associativo [la stessa L. 1901 era intitolata al contrat d’association]

Lo Stato assoluto

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· utilizzato prima per indicare un “modo di essere”, diviene nel ‘400 e con Machiavelli il nome dell’organismo territoriale per eccellenza
· l’assolutismo è la tendenza dei sovrani ad accentrare il potere attraverso una ragion di stato (tasse-guerre, burocrazie), senza limiti e garanzie, e con la distruzione dei poteri intermedi: ma il passaggio dalle forme feudali è sfumato
· ma la centralizzazione e la burocratizazione non è dispotismo arbitrario, è anzi razionalizzazione dei rapporti sociali, che rispondeva ai bisogni del nascente capitalismo finanziario e industriale

Date mondiali - Politiche di popolazione e migrazioni internazionali

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1347-1352 = peste = inizia da Sicilia e finisce in Russia

1450-1600 = forte ripersa poplazione dopo peste

1500-1870 = tratta degli schiavi

1495-96 = conteggio di Colombo e fratello Bartolmè per tributi in oro dei nativi = 1 mln

John Stuart Mill e la concezione del governo libero dalla fase più giovanile a quella più matura

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John Stuart Mill. Sulla libertà.

Introduzione


Analizzare la produzione di John Stuart Mill significa, innanzitutto, delineare il profilo di un autore che ha cercato di inquadrare storicamente e nella maniera più ampia possibile gli aspetti del suo dire. Non è semplice ripercorrere il pensiero milliano in poche righe, anche se è facile trovare un filo conduttore dell’intellettuale londinese sotto molteplici aspetti: in tutti i suoi scritti traspaiono, infatti, punti-cardine imprescindibili sia dal contesto storico in cui è vissuto, sia dalla sua formazione umanista e positivista, influenzata nella fase più acerba della sua esistenza dal fare del padre e dal precettore Bentham. Nonostante ciò, la sua autonomia di pensiero, lo colloca in una posizione differente rispetto agli uni, e rispetto ad altri autori del suo tempo.


Qui si è cercato di indagare – più o meno bene – non solo il pensiero milliano in riferimento al tema del “governo libero” particolarmente presente nelle sue Considerazioni, ma anche i collegamenti e le trasposizioni che di esso si possono trovare in altre sue opere, a partire dalle affermazioni su di una libertà imprescindibile dall’educazione e dalla moralità (Essay on liberty), passando per quell’esperienza che sta alla base del Sistema di Logica e per quel socialismo/liberismo economico da confrontare con ciaò che attiene alla libertà individuale e sociale (Principi di economia politica), fino ad arrivare ad estrinsecare la tesi di un Dio che ha bisogno dell’uomo quasi – e forse più – di quanto un uomo indipendente abbia bisogno di Dio (Saggi sulla religione).

La Cina nell'economia mondo

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· Dopo le riforme del 1980 l’apertura alla divisione internazionale del lavoro e alla globalizzazione è stata graduale, sia per una scelta interna che per le leggi-embargo degli altri Paesi
· Le riforme politiche, sociali e tecnologiche possono essere “pagate” solo con le esportazioni: il commercio estero è così subordinato alle esigenze interne della solidarietà sociale; invece il dogmatismo liberale privilegia anzitutto l’espansionismo, che possa creare dei vantaggi comparati, dei plusvalori, e quindi dei profitti

Il “socialismo di mercato” in Cina

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· Sentir dire a Pechino che “esiste in Cina come ovunque una destra e una sinistra” è certamente positivo, se si pensa al carattere unanimistico dei discorsi del socialismo di ieri e del “pensiero unico” del capitalismo liberale in Occidente. Il dibattito contrappone i molti sostenitori di un capitalismo mondiale, ai sostenitori della proposta socialista
· La discussione a sinistra è limitata all’insufficiente analisi della fase maoista (1949-78), anche se vi è accordo su alcuni punti essenziali 1) nel 1952-78 il Pil è cresciuto del 6,2%, tasso di crescita doppio rispetto all’India 2) l’ineguaglianza è stata ridotta a un livello minimo, con un coefficiente di Gini oscillante fra lo 0,16 e lo 0,22

Massoneria: nuovo numero di Erasmo (maggio 2008)

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E' uscito il nuovo numero di Erasmo, periodico di informazione del Grande Oriente d'Italia.


Notizie di rilievo:
- Mantenere la integrità massonica contro le tenebre
- "Noi denigrati, ma la caccia alle streghe non paga"
- Il simbolismo massonico
- Massoni e democratici tra '800 e '900
- La Massoneria vicina ai giovani
- Giosuè Carducci, poeta e massone
- In ricordo di Orazio Antonori
- Tibet, il moralismo produce danni
- Tibet: Raffi (Goi). Non va escluso boicottaggio Olimpiadi. Da Massoneria solidarietà al Dalai Lama
- Fracesco Crispi - statista


Il numero 9-10-11 integrale del 15 maggio-15 giugno 2008 è qui: http://www.grandeoriente.it/img/riviste/erasmo/2008/28-0910.pdf

Il divieto di mandato imperativo, partiti politici e rappresentanza

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· trasformismo individuale degli eletti (transfughismo), risalendo alle sue cause plurime e nel quadro della transizione italiana, caratterizzata simultaneamente da bipolarismo e frammentazione; la grande maggioranza della dottrina difende intransigentemente il classico principio del divieto di mandato imperativo
· Curreri teme che non si considerino adeguatamente i costi di questa posizione, che finisce per legittimare l’opportunismo individuale

Il Principe di N. Machiavelli - sintesi a punti

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CAP. 1 – DIVERSI TIPI DI PRINCIPATI E I MODI PER CONQUISTARLI

Distinzione fra repubbliche e principati.

CAP. 2 – I PRINCIPATI EREDITARI
- Il principe può mantenerli con facilità purché non abbandoni la tradizione di governo degli antenati (es: duchi di Ferrara).


Teoria del Capitalismo e dei beni capitali

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Il capitalismo, un interessante resoconto.

· I sistemi sono delle organizzazioni sociali di produzione: quello feudale un sistema di produzione per l’uso, basato sulla combinazione della terra col lavoro servile; quello capitalistico per lo scambio, fondato sulla combinazione fra capitale e lavoro
· Schumpeter: «Non si può sperare di comprendere i fenomeni economici di una qualsiasi età, compresa quella presente, senza un’adeguata padronanza dei fatti storici e un’adeguata misura di senso storico o di quella che può essere chiamata “esperienza storica”


La libertà di associazione – Amy Gutmann

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· Toqueville osservava che gli americani formano sempre delle associazioni, che sono di molti tipi e fanno tutte una significativa differenza nella vita della democrazia americana.
· Tuttavia, il valore e i limiti della libera associazione negli Stati Uniti non hanno ricevuto l’attenzione che meritano: la libertà di parola, per esempio, ha ricevuto dai filosofi morali e politici più attenzione della libertà di associazione

Massoneria: è uscito il nuovo numero di Erasmo

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E' uscito il nuovo numero di Erasmo, periodico di informazione del Grande Oriente d'Italia. Il numero 7-8 integrale del 15-30 aprile 2008 è qui:

Autori e opere afferenti alla Storia economica

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HALES JOHN
Discorso sulla pubblica prosperità di questo regno d’Inghilterra, elaborata 1549 stampata 1581

DE MONTCHRESTIEN ANTOINE (1576-1621)
Trattato di economia politica, 1616 vs. Bodin, Repubblica

CULPEPER THOMAS
Manifesto contro l’usura, 1621

Breve accenno alla storia economica cinese

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Dott. Gionata Ricci Alunni, (c) 2008.


Per comprendere, seppur sommariamente e superficialmente, quella che può essere considerata la storia economica della Cina, si dovrebbero analizzare anche le sue condizioni culturali passate, soprattutto quelle anteriori al XIX secolo.Impossibilitato a far ciò in poche pagine, ripercorrerò, stringentemente all’aspetto capitalistico, quella che è stata la storia economica degli ultimi anni, e la sua evoluzione; pur tuttavia ricordando, in primo luogo, alcuni aspetti riferibili al capitalismo in generale.
Innanzitutto, va detto che se il capitalismo è una interdipendenza di accumulazione di ricchezza, capacità imprenditoriale e capacità tecnica, non si può prescindere da una dimensione sistemica cui deve essere inglobato, poiché «non è né una persona né una istituzione. Non vuole e non sceglie. È una logica che opera attraverso una modo di produzione: cieca e ostinata logica di accumulazione»; dipende dal tempo e nello spazio, modificandosi in essi.

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